Il termine robot deriva dal termine robota, che significa "lavoro pesante" o "lavoro forzato". L'introduzione di questo termine si deve allo scrittore ceco , il quale usò per la prima volta il termine nel nel suo dramma teatrale .
In realtà non fu il vero inventore della parola, la quale infatti gli venne suggerita dal fratello , scrittore e pittore cubista, il quale aveva già affrontato il tema in un suo racconto del , ("L'ubriacone"), nel quale però aveva usato il termine automat, "". La diffusione del romanzo di , molto popolare sin dalla sua uscita, servì a dare fama al termine Robot.

Anche se i robot di Èapek erano uomini artificiali , la parola robot viene quasi sempre usata per indicare un uomo meccanico. Il termine (dal greco anèr, andròs, "uomo", e che quindi può essere tradotto "a forma d'uomo") può essere usato in entrambi i casi, mentre un ("organismo cibernetico" o "uomo ") indica una creatura che combina parti organiche e meccaniche.
Il termine "robotica" venne usato per la prima volta (su carta stampata) nel racconto di intitolato Circolo vizioso (Runaround, ), presente nella sua famosa raccolta . In esso, egli citava le tre regole della robotica, che in seguito divennero le (poi accresciute a quattro con l'introduzione della Legge Zero). È probabile che in un prossimo futuro queste leggi entreranno effettivamente a fare parte del set di istruzioni dei robot complessi
Il primo progetto documentato di un robot umanoide venne fatto da attorno

a degli appunti di Da Vinci, riscoperti negli , contengono disegni dettagliati per un cavaliere meccanico, che era apparentemente in grado di alzarsi in piedi, agitare le braccia e muovere testa e mascella. Il progetto era probabilmente basato sulle sue ricerche anatomiche registrate nell . Non si sa se tentò o meno di costruire il robot (vedi: ).
Il primo robot funzionante conosciuto venne creato nel da , che fabbricò un androide che suonava il , così come un'anatra meccanica che, secondo le testimonianze, mangiava e defecava.
Nel racconto breve di E.T.A. Hoffmann L'uomo di sabbia () compariva una donna meccanica a forma di bambola, nel racconto () indicò l'invenzione dei robot (da lui chiamati 'omuncoli', 'uomini di seconda mano' o 'esseri ausiliari') come l'invenzione più notevole della storia dell'umanità, e in Steam Man of the Prairies () Edward S. Ellis espresse l'affascinazione americana per l'industrializzazione. Giunse un'ondata di storie su automi umanoidi, che culminò nell' Uomo elettrico .
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il 08/07/2008 alle 00:02
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