Creato da lukyll il 19/08/2008
GIRO INTORNO AL MONDO IN BARCA A VELA
 

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FIJI- Isola di NAVITI

Post n°72 pubblicato il 11 Luglio 2009 da lukyll
Foto di lukyll

Sabato 4 Luglio

 

Al mattino il cielo si presenta azzurro, non una nuvola. Colazione e poi i preparativi per la partenza. Salpiamo l’ancora alle dieci e trenta circa. Direzione nord, dove non si sa. Attenzione alla barriera corallina, e via con il solo motore, il vento era contrario e non potevamo issare vele. Alfine intuisco che siamo diretti all’isola di fronte: Waja Island, la baia a sud. L’isola è abitata. Mi pare strano dover sottolineare queste cose: disabitata o abitata. La baia è bella e si scorgono le colline che sono piene di montagnozze e di rocce sparse. Ancora un’isola primordiale. Abitanti compresi. Si vedono, mano a mano che ci avviciniamo, delle capanne con il tetto in lamiera. Più che capanne direi baracche. Il vento viene da dietro la montagna ed è fievole quando entriamo nella baia. Gettiamo l’ancora e Sven va subito a contattare una barca americana che era con noi a Malolo. Ritorna e riparte subito dopo essere passato nella sua cabina. Poco dopo ritorna con quattro mazzi di Kava, una radice che si usa da queste parti e il cui infuso si avvicina ad una droga. Non capisco, li ha pagati 10 dollari.

Poi dice che si deve andare al villaggio, si parte tra 5 minuti. Mi preparo, si fa per dire, con maglina e macchina fotografica. Sven porta con se un mazzo di Kava. Allora capisco: ci si deve presentare al capo villaggio prima di poter visitare quel luogo, e offrirgli in dono delle radici di Kava. Arriviamo con il gommone sulla spiaggia ed alcune donne ci indicano la strada per arrivare all’abitazione del Capo villaggio. Questi, seduto sugli scalini della sua abitazione, ci riceve in presenza di un amico, davanti la sua casa. Sven, capo assoluto, parla e dice che il villaggio è bello e pulito e chiede se lo possiamo visitare. Il Capo villaggio chiede da dove veniamo e dove andiamo. Alla fine viene offerto il nostro dono, una spirale di piante di Kava. Allora il capo villaggio si fa più gentile, scende dallo scalino e si siede per terra, invitando anche Noi a fare altrettanto. Poi inizia una preghiera, comunque una nenia, in fijiano. Nessuno capisce, ovvio. Conclude dicendoci che possiamo visitare e fotografare il villaggio, praticamente siamo suoi ospiti. Ci invita anche a ritornare domani alle 10 del mattino. Che ci voglia offrire un regalo anche a noi? Vedremo.

Il villaggio è costituito da casette su palafitte, di legno o di compensato con il tetto di lamiera. Dentro le stanze sono disadorne, senza suppellettili, qualche foto che sembra santino appiccicato al muro. Segno di qualche religione. Non fotografo gli interni, non mi va di entrare nella casa degli altri. Le scarpe stanno fuori. Bambini che giocano a fregarsi qualche cosa, forse un pupazzetto. Tranquilli e felici. Qualche donna intreccia foglie di palma. Panni stesi ad asciugare. Qualche gallina e due cani. Noci di cocco sparse per il villaggio, qualche guscio a seccare per fare il fuoco. Accanto alle capanne ci sono dei baldacchini in legno dove sono posate le stoviglie lavate. Sembra un campeggio. Proseguiamo ed arriviamo in uno spazio con delle case grandi e discrete, sempre a capanna. Dovrebbero essere le scuole. Unico mezzo di comunicazione una parabola con due grandi pannelli solari. Alla sera si scorge solo una lucina.

 

 

 

Domenica 5 luglio

 

 

Ripartiamo al mattino, verso le 10,30 con calma, siamo diretti all’isola di Naviti, nella parte nord dove c’è una grande baia. Sempre molto attenti alle barriere coralline, il reef, per non andarci ad urtare contro. Meno male che abbiamo il gps che ci indica esattamente dove siamo e la direzione che abbiamo. Controlliamo continuamente sulla mappa e ci lasciamo trasportare dal motore e dal fiocco. Oggi si pesca! Gettiamo due lenze, aspettiamo fino a 500 metri dall’arrivo … ma niente! Pazienza … solito tonno in scatola!

Verso le 5 del pomeriggio mi faccio prestare le pinne da Peter e vado a vedere la barriera corallina. Uguale all’altra vista a Navandra. Pesciolini colorati, tanta vegetazione dalle forme strane, molte a fungo con grandi cappelle piatte, altre grigio-verdi, altre blu-violetto. Stelle marine grandi 30-40 cm di colore blu elettrico. Insomma una bella passeggiata ma molto lunga ed alla fine, dalla spiaggia dove mi sono riposato per qualche minuto, la barca mi sembrava tanto lontana e piccola. Una bella, anche nel senso di piacevole, faticata.

 
 
 
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