Creato da lukyll il 19/08/2008
GIRO INTORNO AL MONDO IN BARCA A VELA
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Dicembre 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 1
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

skipper101marcoupugiovanniliberatoritroccaioli.manuelaligny64vivicoppcodinobaggio1roberto.dellattelukyllperte46melongeo.agigipentagiuvesempreavanti2009casumarcello2005
 

Ultimi commenti

 

Chi può scrivere sul blog

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

« SANTA CRUZ DI TENERIFELA BARCA »

L'EQIPAGGIO

Post n°102 pubblicato il 11 Dicembre 2011 da lukyll

L’EQUIPAGGIO

 

L’equipaggio è formato dall’armatore e skipper Loris, dal cuoco,Giorgio, veneziano come l’armatore, da Carlo di Como, dal giovane Fabio di Monza e da me.

 

Il comandante è un tipo tranquillo come indole anche se spesso si incavola e gli scappa qualche moccolo che però in veneziano diventa più gentile!  Arrivato alla mia età, dopo anni di intenso lavoro come albergatore, ha pensato bene che il tempo non gli sarebbe bastato per fare quello che desiderava se avesse aspettato ancora un po’. Con la passione della vela, ha acquistato una bella barca di 16 metri adatta alle lunghe navigazioni, un Amel 54 (piedi), armata ed equipaggiata di tutto punto: lavastoviglie, microonde lavatrice ed asciugatrice. E poi via per il mondo. Prima però ha scritto una lettera ai figli Cristina e Luca, da qui il nome della barca CRILU, con tutte le date del Grande viaggio di Crilu intorno al mondo e quindi dichiarando loro la sua determinazione e di conseguenza anche il compito loro affidatogli di portare avanti l’azienda con diversi alberghi e ristoranti annessi.

Moltissimi uomini arrivano all’età biologica della pensione e capiscono che è il momento di realizzare il sogno che tengono nel cassetto, non possono  aspettare altro tempo pena l’impossibilità fisica, e del fisico, di realizzarla.

Loris  è affabile, simpatico, amante del buon vino, della birra, del gin ecc. ecc. come si conviene ad un  buon veneto e soprattutto ad un buon marinaio. Senza, ovviamente, esagerare mai. Mi raccontava ieri che appena comprata la barca in Sardegna si è fatto spedire un carico di vino ed è arrivato in banchina un camioncino della DHL pieno di scatoloni di vini.

Gli piace la sua barca e ne parla con soddisfazione,  ed  alla quale non fa mancare assolutamente niente, come tutti gli armatori e mano a mano che passano i giorni  il desiderio  di fare il giro del mondo prende sempre più corpo anche se afferma che: intanto arriviamo ai Caraibi …. poi si vedrà.

Alle volte si irrita facilmente ma per fortuna dopo soli due minuti ritorna affabile ed amichevole come prima. Grande cosa questa.

In conclusione : un gran Signore.

 

Giorgio: ha risposto ad una inserzione sul giornale velico “Bolina” ed ha incontrato Loris dicendo chiaramente che Lui si sarebbe interessato alla cambusa ed alla cucina. Visto e preso! Loris infatti non ama la cucina o meglio gli piace mangiare bene ma non ama stare ai fornelli..

Così Giorgio prepara tutto, anche gli spuntini e l’aperitivo e soddisfa qualunque esigenza del comandante.

Diremo, quasi, un cameriere e cuoco a disposizione del sogno del Comandante.

Giorgio ha un anno più di me ma onestamente ne dimostra qualcuno in più, ha lavorato a Venezia come aggiustatore meccanico nei cantieri navali, preparatore e istruttore di canottaggio presso la Lega Navale di Venezia, separato, amante della vela da sempre, ha deciso di andare in giro  per il mare fino a che la salute glielo permette.  L’alternativa sarebbe stata di stare a casa e dare una mano alle figlie Le quali, naturalmente non sono entusiaste della Sua decisione. I genitori sempre a disposizione per i figli!

E’ un bravo cuoco, domanda sempre come si deve fare, chiede consigli e poi fa come gli pare, inutile tentare di convincerlo a fare diversamente. Vuole essere apprezzato ed alla fine chiede: zè bon?  In veneziano, perché Lui non parla italiano ma solo veneziano. Dialetto molto piacevole, gentile e simpatico.

Oggi ha cucinato il baccalà mantecato ed era ottimo anche se il comandante pur apprezzando non lo ha ritenuto perfetto.

E’ commovente vedere la sua faccia e l’espressione degli occhi quando chiede se il  piatto appena cucinato è buono: gli occhi dolci, un leggero sorriso di sperata soddisfazione e se il verdetto del comandante tarda un po’ a farsi sentire allora aggiunge, tanto per giustificarsi: “ ciò, semo in barca, in mezzo all’atlantico, co la roba ch’avemo…. non potemo far de più, ciò ..!! “ Allora deve e dico deve, arrivare la lode per l’ottimol piatto, altrimenti c’è una alzata di spalle, un “ … ma ti te crede sia facile cucinar in ste condizioni .. “, “ doman te cucini ti..” ed assume l’espressione del  bambino che fa il broncio e l’offeso.

Insomma un gran simpaticone, buono, tranquillo, chiacchierone e disponibile sempre alla battuta e allo scherzo.

 

Carlo:  ha appena superato la cinquantina, scapolo, lavora saltuariamente presso l’azienda di un amico dopo aver perso il lavoro che svolgeva da 20 anni in ambito turistico. Silenzioso, preciso, anzi precisino se non molto pignolo. Comasco,  ha lasciato la compagna a Como e si dedica, quando gli è possibile dedicarsi alla vela. Regola continuamente le vele, è diventato assistente di cucina di Giorgio, partecipa attivamente alle manovre, pulisce il pesce pescato facendone filetti. Di poche parole anche se non certo un musone.

Un ottimo compagno di viaggio.

 

 

Fabio:   il più giovane soli 32 anni, di Arcore, e questo già non lo mette in buona luce, comunque è un bravo ragazzo che ha lasciato un sicuro lavoro a Milano, gru e piattaforme, scocciato del lavoro ma soprattutto dell’ambiente e dei rapporti personali nonché del clima, ha lasciato baracca e burattini , come si dice, ed ha scelto la professione di marinaio. Molto determinato, abile nei rapporti umani, studia spesso sia materie nautiche che lo spagnolo e appena arriveremo a Guadalupe andrà in cerca di lavoro come steward e poi, finita la stagione ai Caraibi andrà in sud America, Perù, Brasile Argentina.  E poi? Si vedrà, questa la risposta.

Valli a capire questi giovani, nel mezzo del cammin di loro vita se ne van in giro per il mondo, in cerca d’avventura e di scoperte, infischiandosene del futuro,  di una famiglia, di figli eventuali,  della pensione che dovrà aiutarli nella vecchiaia. E in questo anno ne ho trovati diversi di ragazzi che ambiscono a diventare marinai di professione e partire per l’avventura che è bella ma alla fine quali sicurezze  può dare? E quali soddisfazioni? E mentre un tempo queste cose si facevano e si fanno ancora,  soprattutto nei paesi anglosassoni , da giovani, quindi come esperienze giovanili, oggigiorno si fanno a trenta anni passati per arrivare ai quaranta quando la parabola della vita già comincia a scendere e certe scelto diventano precluse o se fatte, assurde.

 
Commenta il Post:
* Tuo nome
Utente Libero? Effettua il Login
* Tua e-mail
La tua mail non verrà pubblicata
Tuo sito
Es. http://www.tuosito.it
 
* Testo
 
Sono consentiti i tag html: <a href="">, <b>, <i>, <p>, <br>
Il testo del messaggio non può superare i 30000 caratteri.
Ricorda che puoi inviare i commenti ai messaggi anche via SMS.
Invia al numero 3202023203 scrivendo prima del messaggio:
#numero_messaggio#nome_moblog

*campo obbligatorio

Copia qui: