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Giovani In Lotta

blog del Coordinamento dei Giovani In Lotta

 

 

9 ottobre 1967 EL DIA DEL GUERRILLERO HEROICO 9 ottobre 2009

Post n°128 pubblicato il 09 Ottobre 2009 da giovanilotta

"Ci sono uomini che

    lottano un giorno

        e sono bravi,

altri che lottano un anno

        e sono più bravi,

       ci sono quelli che

lottano più anni e sono

         ancora più bravi,

    poi ci sono quelli che

    lottano tutta la vita:

                essi sono gli

       IMPRESCINDIBILI".

I Giovani in lotta ricordano con grande dolore la morte del compagno Ernesto Guevara De La Serna morto in Bolivia mentre conduceva la sua lotta per un mondo migliore senza sfruttati nè sfruttatori. Il suo ricordo sarà sempre vivo nelle nostre idee e nella nostra lotta, poichè il Che è per noi un punto di riferimento imprescindibile e il compagno che tutti vorremmo essere. Oltre ad essere un intrepido uomo d' azione, infatti il Che era un pensatore, un uomo altruista e generoso che non si poneva limiti di nazione per difendere la causa dei popoli oppressi. Addio Che. La tua morte non sarà stata vana, e finchè ci sarà una sola ingiustizia nel mondo continueremo a lottare dalla parte dei più deboli come ci hai insegnato tu.  HASTA LA VICTORIA COMANDANTE! 

 
 
 

Per non dimenticare!

6 AGOSTO 1945: BOMBA NUCLEARE SU HIROSHIMA

Sono passati 64 anni dal giorno in cui il bombardiere americano Enola Gay sganciò il suo carico di morte sulla città giapponese di Hiroshima. 140.000 vittime, 80.000 a Nagasaki tre giorni dopo. I sopravvissuti combattono ancora oggi con le conseguenze di quella tragedia. Un simile disastro non deve ripetersi mai più.

 
 
 

SOLIDARIETA' AGLI OPERAI DELLA INNSE DI MILANO!

PIENA SOLIDARIETA' AGLI OPERAI IN LOTTA DELLA INNSE DI MILANO CONTRO LA CHIUSURA DEL LORO STABILIMENTO!

blog operai INNSE

 
 
 

In memoria di Roger Abraham Vallejo!

CONTRO IL GOLPE MILITARE IN HONDURAS!

ZELAYA AMIGO, EL PUEBLO ESTA CON TIGO!

Dal diario La Prensa 1 Agosto 2009: il presidente del Parlamento Centroamericano, la hondurena Gloria Oqueli ha detto ai giornali che " i golpisti sono disperati perchè c'è un popolo che li travolgerà senza machetes, senza pistole senza nessun tipo di arma".

PER RIMANERE INFORMATI SULLA SITUAZIONE IN HONDURAS:

http://nogolpehonduras.altervista.org/ 

 
 
 

MASSACRO GOLPISTA IN HONDURAS!

murillo presente

MASSACRO GOLPISTA IN HONDURAS!

ASSASSINATO ISIS OBED MURILLO MEJAS, GIOVANE DI 19 ANNI!

SOLIDARIETA' AL POPOLO HONDURENO IN LOTTA!

Per essere informati sulla situazione e sulla lotta del popolo hondureno per riportare la democrazia nel proprio paese e il legittimo presidente Zelaya, cacciato da un colpo di stato militare, è nato un blog dove potete trovare tutte quello che i media tengono nascosto!

BLOG NOGOLPEHONDURAS

resistenza

 
 
 

HONDURAS RESISTE!

Post n°120 pubblicato il 08 Luglio 2009 da giovanilotta
 

SEGNALIAMO UN CANALE YOUTUBE-SEZIONE REPORTER NATO DA POCO, MA GIA' MOLTO VISITATO.

UN CONTRINBUTO IN PIU' CONTRO LA DISINFORMAZIONE MEDIATICA, PER UNA VERITA' RIVOLUZIONARIA!

CLICCA QUI

 
 
 

Contro il colpo di Stato in Honduras !

sit in
Contro il colpo di Stato in Honduras , in solidarietà al processo di integrazione latino americano
MARTEDI’ 30 GIUGNO SI E' TENUTO A ROMA UN IMPORTANTE E PARTECIPATO SIT-IN DI FRONTE ALL’AMBASCIATA DELL’HONDURAS

Come in moltissime capitali latino americane ed europee e in molti paesi di altri continenti, anche a Roma oggi si è svolta una manifestazione con un sit-in di fronte all'ambasciata dell’Honduras che ha visto la partecipazione di qualche centinaio di militanti di comitati,organizzazioni, associazioni e sindacati di base, per denunciare il golpe militare che ci riporta agli anni ’70/’80 quando gli Stati Uniti pensavano di gestire il continente come un "Cortile di Casa", con un carico di terrore, sfruttamento, repressione.

In Honduras come in tanti altri paesi della Nuestra America sono in atto processi di democrazia partecipativa realizzati dai movimenti di base dei lavoratori e dei popoli indigeni che rivendicano la propria indipendenza dai modelli di sviluppo imposti dal capitalismo e dall'imperialismo.

Una modifica che non è piaciuta alle forze militari e all’oligarchia fascista dell'Honduras , come non è piaciuto che l’Honduras abbia aderito alcuni mesi fa all’ALBA (Alleanza Bolivariana per i popoli di Nuestra America) scegliendo così definitivamente la strada dell’indipendenza, dell’autodeterminazione senza alcun compromesso con i regimi delle multinazionali, con l’imperialismo e i suoi organismi internazionali.

Coprifuoco, morti, feriti, mandati di cattura e arresti di dirigenti sociali e sindacali, non fermano però la mobilitazione a favore del legittimo presidente Zelaya e il movimenti sociali e di base continuano a rivendicare la modifica radicale della Costituzione dell' Honduras, affermando pienamente l’indipendenza per affiancarsi al cammino di quei paesi come Bolivia, Ecuador, Venezuela, Cuba, Nicaragua e tanti altri che anche se con forme diverse stanno cercando una loro soluzione e una loro autonoma via allo sviluppo autodeterminato e a processi reali di democrazia partecipativa.

Gli organizzatori del sit-in continueranno la mobilitazione a fianco del popolo dell'Honduras e di tutti i popoli del Continente Rebelde per la realizzazione del processo di integrazione latino americano e del Socialismo nel XXI secolo.

Gli organizzatori e i partecipanti al sit in:

Membri italiani de La Red de la Redes en Defensa de la Humanidad (NUESTRA AMERICA, RADIO CITTA’ APERTA, CONTROPIANO, LABORATORIO EUROPEO PER LA CRITICA SOCIALE. NATURA AVVENTURA,) ; COMITATO CARLOS FONSECA – ROMA, CONFEDERAZIONE COBAS – ITALIA, RETE DEI COMUNISTI, SPAZIO SOCIALE EX-51 ROMA , COORDINAMENTO CITTADINO DI LOTTA PER LA CASA, FEDERAZIONE NAZIONALE RDB, ASSOCIAZIONE ITALIA NICARAGUA “CIRCOLO LEONEL RUGAMA”, ASSOCIAZIONE LA VILLETTA; COMITATO PALESTINA NEL CUORE; CENTRO INFORM. RICER. CULT., INTERNAZ. (C.I.R.C. INTERNAZIONALE); COORDINAMENTO GIOVANI IN LOTTA, FORUM PALESTINA, CIRCOLO COMUNISTA STEFANO CHIARINI, PART.RIFONDAZ.COMUNISTA, ASSOC. PROG. SUR.,PART.dei COMUNISTI ITAL.,CDR-ROMA,CIRCOLO ROMA ASS. ITALIA-CUBA,CSOA EX SNIA, Ass. Ya BAsta, ASUD, Ass. Progetto SUR

 
 
 

24-6: A ROMA SIT-IN DI PROTESTA CONTRO LA VISITA DEL PRIMO MINISTRO ISRAELIANO!

SIT-IN

“Una vergogna per chi ha a cuore i diritti del popolo palestinese”

Italia e Israele appaiono sempre più vicini sui processi in corso nel Medio Oriente. Questo il messaggio che il primo israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente del consiglio Silvio Berlusconi hanno voluto lanciare dopo l’incontro a Palazzo Chigi. «Apprezzo il progetto israeliano di smilitarizzare la Palestina e metto a disposizione la cittadina siciliana di Erice per i negoziati di pace», ha detto Berlusconi. Di avviso completamente diverso le associazioni di solidarietà con il popolo palestinese che nella centrale piazza di Torre Argentina hanno manifestato contro la visita di Netanyahu nella capitale. Il Forum Palestina, il comitato Palestina nel cuore, il Partito dei comunisti italiani, Rifondazione comunista, Donne in Nero hanno organizzato un sit-in di protesta a Largo di Torre Argentina, nel centro di Roma. «Ancora una volta - scrivono in una nota - l’impresentabile governo israeliano ha scelto l’Italia come prima tappa del suo tour europeo. Prima Lieberman e adesso Netanyahu passano per Roma per essere sdoganati e poi proseguire in altre capitali europee. È una realtà - proseguono - che riempie di rabbia e di vergogna tutti coloro che hanno a cuore i diritti del popolo palestinese anche alla luce del discorso fatto da Netanyahu domenica scorsa e che ha riaffermato tutti i concetti cardine del disegno di colonizzazione sionista sulla Palestina: espansione delle colonie, carattere esclusivamente ebraico di Israele, no al diritto al ritorno dei profughi palestinesi».

( fonte: www.forumpalestina.org )

 
 
 

LOTTA PER LA CASA A CENTOCELLE!

Dalla seduta di Consiglio del Municipio Roma VII:

Interessante e proficua la seduta del 23 giugno iniziata con una manifestazione degli occupanti della ex scuola elementare A. Vespucci. Allarmati da voci di denunce e sgomberi la loro portavoce ha sottolineato la mancata risposta da parte delle istituzione alla grave carenza di alloggi popolari e le difficoltà economiche che tanti, troppi, cittadini hanno per poter pagare un canone di locazione.
C'è stato poi l'intervento del rappresentante della Coop. Sociale denominata " Assalto al Cielo " il quale ha criticato quei consiglieri di maggioranza e opposizione (pochi per la verità) che osteggiano una convenzione che la cooperativa ha stipulato con il municipio per piccoli lavori di giardinaggio e pulizia, nei centri anziani, asili nido e sede municipale, ha rivendicato il rispetto della legge 391/91 la quale sostiene: Le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini anche attraverso l'inserimento lavorativo delle persone svantaggiate.

(fonte:http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&id_articolo=13793)

 
 
 

Emergenza casa, occupati due stabili a Tor Vergata e Centocelle

IL COORDINAMENTO GIOVANI IN LOTTA ESPRIME LA TOTALE PARTECIPAZIONE E SOLIDARIETA' ALLE FAMIGLIE OCCUPANTI!
via delle acacie 56
Circa settanta famiglie hanno occupato uno stabile di via Alessandro Stoppato 108, a Tor Vergata. Action ha lanciato una "Opa", "Offerta pubblica di affitto sull'Hotel La Mela" al momento inutilizzato. Propongono che gli alloggi invenduti di questo stabile di proprietà del gruppo Coppola vengano affittati a canone sociale alle famiglie che oggi l'hanno occupato".

Intanto il comitato popolare di lotta per la casa ha occupato, sempre in mattinata, un ex scuola di via delle Acacie 56, a Centocelle.

Sono 50 le famiglie tra straniere e italiane entrate nella struttura, lasciata libera da gennaio 2009. Già il 25 aprile scorso queste persone avevano tentato di trovare un posto in cui andare ad abitare, occupando una vecchia scuola abbandonata a Ponte Mammolo. Le persone decisero di lasciare l'occupazione dopo poche ore, di loro spontanea volontà, dopo che la gente del quartiere li aveva minacciati con taniche di benzina e offese a limite del razzismo, incuranti che tra gli occupanti erano presenti donne e bambini. Questa volta il comitato popolare di lotta per la casa con le sue famiglie è intenzionato a restare. E' da ormai troppo tempo che quest'ultime vivono in posti d'emergenza.
da roma.repubblica.it (22 maggio 2009)
via delle acacie 56

 
 
 

BERLUSCONI DEVE PAGARE! NO AL LODO ALFANO!

pagare tutto!

Mills: le accuse mosse al legale inglese

(ANSA) - MILANO, 19 MAG - Nelle motivazioni della sentenza con cui i giudici milanesi hanno condannato l'avvocato inglese David Mills per corruzione in atti giudiziari sono ripercorse le accuse mosse al legale, coimputato di Silvio Berlusconi per il quale il processo è stato sospeso in attesa che la Consulta valuti la costituzionalità del Lodo Alfano. Nel processo per la corruzione nella Guardia di Finanza: - Mills 'avrebbe ''omesso di dichiarare, pur specificatamente interrogato, che la proprietà delle società off-shore del Fininvest B Group faceva capo direttamente e personalmente a Silvio Berlusconi"; - di aver"omesso di riferire la circostanza del colloquio telefonico con Silvio Berlusconi nella notte di giovedì 23 novembre 1995, avente quale argomento la società All Iberian e il finanziamento illegale di 10 miliardi di lire erogato da Berlusconi tramite All Iberian a Bettino Craxi". - di aver "dichiarato circostanze false in ordine al compenso di circa un milione e mezzo di sterline ricevuto una tantum nel 1996 a seguito di accordi con Silvio Berlusconi - compenso qualificato come 'dividend' e tenuto bloccato fino al 2000 in un deposito bancario...". Nel Processo All Iberian si contesta a Mills: - di aver evitato di rispondere "alle domande sulla proprietà delle società offshore", sostenendo che "la proprietà è rimasta un po' vaga, come dicevo prima, perché nessuno ha detto: io sono il proprietario di queste società... il cliente era il gruppo Finivest". Mills è anche accusato di "non aver riferito che beneficial owners delle società Century One e Universal One, in forza di accordi di trust stipulati dallo stesso Mills, erano Marina e Piersilvio Berlusconi; - di aver "omesso di riferire quanto a sua conoscenza in ordine al legame diretto esistente tra Paolo Del Bue, della fiduciaria Amer, e la famiglia Berlusconi". Secondo l'accusa, per rilasciare queste dichiarazioni false o reticenti, Mills avrebbe ricevuto 600mila dollari da Carlo Bernasconi, ex manager Fininvest (deceduto) "su disposizione di Silvio Berlusconi". (ANSA).

"MILLS AGI' PER IMPUNITA' BERLUSCONI" IL PREMIER: SENTENZA SCANDALOSA 

 
 
 

Quando gli immigrati eravamo noi. 100 anni fa di mio nonno dicevano...

"Non amano l'acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, nonmigranti italiani hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali".
La relazione così prosegue: "Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni
che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell'Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più.
La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione".

Il testo è tratto da una relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso USA sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912

 
 
 

1 MAGGIO INTERNAZIONALE!

Post n°113 pubblicato il 04 Maggio 2009 da giovanilotta
 
Foto di giovanilotta

GRANDE SUCCESSO POLITICO E DI PARTECIPAZIONE ALLA FESTA POPOLARE INTERNAZIONALE DEL 1 MAGGIO 2009

 

Finalmente si è tornati ad un Primo Maggio di festa, di riflessione politica e di lotta; questo è stato il vero significato della Festa Popolare Internazionale che si è tenuta il Primo Maggio al Centro Turistico Aurelia Club con la partecipazione di oltre 1000 persone che insieme hanno celebrato i 50 anni di Rivoluzione Cubana, il grande processo di integrazione latino-americana del Socialismo nel XXI secolo, al fianco di tutti i popoli in lotta per la propria autodeterminazione.

La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione “La Villetta”, da Nuestra America, dal Coordinamento Giovani in Lotta e dal Comitato Fabio di Celmo ed è stata possibile grazie alla piena disponibilità di Giorgio Guelfa che ha concesso gratuitamente le strutture del suo centro turistico.

E’ così che tante centinaia di lavoratori, studenti, giovani, intellettuali, artisti, militanti dei movimenti sociali, comunità del popolo palestinese e di migranti, associazioni e sindacati di base che lottano contro la precarietà, per rivendicare lavoro a pieno diritto e a pieno salario e una casa  e un reddito per tutti, accompagnati anche da una folta delegazione di Consiglieri e di funzionari delle missione diplomatica dell'Ambasciata di Cuba in Italia, hanno voluto dare voce e partecipazione ad un emozionante Primo Maggio per riaffermare i valori storici del movimento internazionale dei lavoratori che continua ad esprimere nel mondo con dure lotte il diritto all’emancipazione, alla libertà, alla giustizia per sconfiggere il capitalismo e costruire la società socialista dei lavoratori.

Una giornata di grande emozione, di partecipazione popolare e di grande arte canora e musicale, iniziata con gli interventi politici di Luciano Iacovino e Luciano Vasapollo che hanno sottolineato l'importanza del Recital della Banda Musicale Paolo Ciavardini, ormai alla terza esibizione con le nostre associazioni, che unisce ancora di più i due popoli di Cuba e dell'Italia che sono da sempre vicini per cultura, tradizioni e grandi interscambi scientifici e di solidarietà. Si è sottolineato inoltre come le conquiste politiche, sociali e culturali della Rivoluzione  hanno non solo fatto sviluppare Cuba ma sono diventate patrimonio dei popoli e dell'intera umanità; dimostrando così come i percorsi del socialismo cubano siano a tutt'oggi di grande esempio per l'attuale nuovo processo rivoluzionario e democratico dell'America Latina e di tutti i popoli che si battono per la libertà, l'autodeterminazione, l'indipendenza, il socialismo.

Gli obiettivi immediati della cessazione del blocco Usa contro Cuba, della liberazione incondizionata dei Cinque Patrioti cubani rinchiusi ingiustamente da 11 anni nelle carceri statunitensi e dello smantellamento della base Usa di Guantanamo che deve tornare sotto la sovranità di Cuba, sono stati messi in relazione ai percorsi antimperialisti e anticapitalisti in atto in Venezuela, in Bolivia, in Ecuador, anche grazie alla ultima grande vittoria del Presidente Correa, alla eroica lotta di liberazione del popolo palestinese,  con le lotte del movimento di classe dei lavoratori anche in Europa e in Italia contro la disoccupazione, contro la precarietà, contro le leggi del profitto che provocano solo in Italia oltre 1500 morti all’anno sui posti di lavoro.

E’ per questo che si è espresso il più sentito e partecipato dissenso contro le visite a Roma, sicuramente non gradite dal movimento di classe italiano,  del ministro razzista israeliano Lieberman  e del noto criminale, presidente illegale ed illegittimo della Colombia, Álvaro Uribe Vélez.

L'intervento del Presidente della banda Paolo Ciavardini Ing. Fernando Flori ha sottolineato come la musica e la cultura siano strumento fondamentale per la fratellanza dei popoli e in particolare in una giornata in cui si deve  ricordare che nessuno deve restare disoccupato o soffrire per la precarietà del lavoro.

Si è svolto quindi, sulle stupende immagini di un documentario di Alessandro Ciavardini che con filmati emozionanti ha ripercorso i cinquanta anni della rivoluzione, un entusiasmante Recital di musica di altissimo livello eseguita dalla Banda Ciavardini con 35 bravissimi musicisti, supportata anche dalla splendite interpretazioni canore del baritono Tarcisio Ciavardini e dai solisti alla chitarra e al basso Alessandro Ciavardini e Luca Primo. Ascoltare gli adattamenti dell’ inno nazionale cubano , dell'Ave Maria, della Marcia Trionfale, e per ricordarne solo qualche altro come Rinaldo's air, Arlesienne, fino al Pueblo Unido, Bella Ciao, l’Inno dei Lavoratori, Bandiera Rossa, e tanti altri brani, magnificamente arrangiati e diretti con grande professionalità e partecipazione dal maestro Domenico Ciavardini, ha creato una atmosfera di intensa attenzione ed emozione da parte del pubblico.

Il programma non stop è continuato con entusiasmanti spettacoli teatrali e di musica popolare  magnificamente eseguiti con professionalità e partecipazione politica da parte di vari gruppi come Cervelli Martelli, i Tri Da Petrazza, gli stornellatori di Vacanze Romane, accompagnati da un’ottima cucina  realizzata con gran cura grazie all’impegno delle compagne della Villetta ; la manifestazione è andata avanti  fino a notte inoltrata con canzoni e balli che hanno coinvolto tutti i presenti, dai bambini , ai meno giovani.

Nel ringraziare di cuore le associazioni e tutti coloro che hanno partecipato e reso possibile questa bella giornata di festa, politica e lotta, rinnoviamo il nostri impegno internazionalista con Cuba, Venezuela, Bolivia, Ecuador , Palestina, con tutti i popoli in lotta e sempre al fianco del movimento di classe dei lavoratori.

 

Associazione “La Villetta”, Nuestra America, Coordinamento Giovani in Lotta, Comitato Fabio di Celmo

 

 

 
 
 

IL VERO VOLTO REAZIONARIO DI ALEMANNO SI E’ VISTO A REBIBBIA PROPRIO IL 25 APRILE

Post n°112 pubblicato il 27 Aprile 2009 da giovanilotta

Ieri, 25 aprile 2009, 64° Anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista, mentre Alemanno cercava d’infiltrarsi all’interno della manifestazione-commemorazione di Porta San Paolo e veniva prontamente dissuaso dalla massiccia presenza dei vecchi e nuovi partigiani della lotta antifascista, nel quartiere di Rebibbia un manipolo di circa una ventina di razzisti e fascisti capeggiati da un caporione, consigliere del PdL, si scagliavano contro circa 200 persone che nella mattinata avevano occupato lo stabile abbandonato e degradato adiacente a un asilo d’infanzia, proprietà del Comune di Roma, in via Rivisoldoli.

I lugubri ed inquietanti figuri di fronte all’indifferenza dei funzionari della DIGOS e delle pattuglie di Polizia, Carabinieri e Vigili Urbani scagliavano provocatoriamente all’indirizzo degli occupanti italiani, arabi, europei dell’Est e latinoamericani tutto il loro odio razziale alimentato dalla loro cultura e livore fascisti con minacce del tipo… “negri, zingari, beduini se non ve ne andate subito vi bruceremo vivi” e rivolti agli italiani “a voi, italiani infami, che ve li siete portati dietro vi spareremo in faccia!”

Non contenti delle loro spregevoli minacce ed insulti, sotto lo sguardo impassibile delle cosiddette forze dell’ordine accatastavano davanti le entrate dello stabile occupato delle fascine di rami, fogliame e cartacce che tentavano d’incendiare gridando “oggi ve la facciamo noi la festa!” riferendosi alla giornata della Festa della Liberazione. Solo la loro feroce ignoranza e la casualità che quei rami fossero ancora troppo freschi hanno impedito che il fuoco prendesse forza. Sollecitati dagli occupanti ad intervenire per evitare nuovi tentativi di incendio alcuni carabinieri di una pattuglia che erano in quel momento sopraggiunta si limitavano a consigliare agli occupanti di allontanarsi all’interno dell’edificio!

Nel mentre che la tensione cresceva sopraggiungevano i reparti della Polizia e dei Carabinieri schierandosi in assetto antisommossa non contro coloro che ripetutamente incitavano all’odio razziale e fascista e che tentavano ripetutamente di dare fuoco all’entrata dell’edificio, ma contro gli occupanti, in maggioranza donne e bambini, di cui almeno 10 nei loro carrozzini. Non è difficile immaginare il perché di questo rapidissimo intervento dei reparti antisommossa: Alemanno cacciato da Porta San Paolo, per conservare il suo consenso fascista nel territorio appoggiava pienamente le richieste pressanti del consigliere del PdL del V Municipio, Roberto Santoro ex di AN, che si era messo a capo della protesta dei provocatori della zona.

E’ a quel punto che constatato il pericolo che la crescente pressione poliziesca e la violenza fascista potevano rappresentare per la maggior parte degli occupanti, il Comitato Popolare di Lotta per la Casa decideva, dopo una trattativa con i funzionari della Polizia e della DIGOS, di “restituire” al degrado e all’incuria lo stabile precedentemente occupato.

Tutto quello che è accaduto la mattina del 25 aprile 2009 ci spinge a considerare quanto segue:

·       Il movimento popolare di lotta per la casa non può sottrarsi dalla responsabilità di caratterizzare la propria prospettiva e la propria azione in termini anticapitalisti e conseguentemente antifascisti. E’ la crisi del sistema capitalista che genera privazioni, necessità e ogni sorta di problematiche.

·       Solo la lotta per una maggiore giustizia sociale può fare fronte alla costruzione di un progetto complessivo basato sulla soddisfazione di due principali e fondamentali Diritti Umani, quali : il salario legato ad un lavoro non precario; la casa che vincola stabilmente gli abitanti ad una coerente cultura per la difesa del territorio in termini ambientali, sanitari ed educativi.

Solo il rispetto di questi fondamentali Diritti Umani può rappresentare una garanzia stabile per tutti gli abitanti siano essi italiani che non e ciò contribuisce formidabilmente a radicare una nuova coscienza di lotta partecipata, democratica e solidale contro l’abbrutimento culturale, il degrado sociale fisico, psichico. Questi valori radicati attraverso le continue battaglie di resistenza agli effetti di una crisi economico, sociale, politica ed ideologica rappresentano la vera diga contro il dilagare del pensiero unico e del regime “della libertà di sfruttamento dei lavoratori e della libertà di oppressione dei popoli”

 

Roma, 26 aprile 2009

 

COMITATO POPOLARE DI LOTTA PER LA CASA

 
 
 

25 APRILE: LA LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO CONTINUA CON LA LIBERAZIONE DALLE PROBLEMATICHE ABITATIVE

Post n°111 pubblicato il 27 Aprile 2009 da giovanilotta
 

Abbiamo deciso di onorare il 25 aprile, Festa della liberazione dal nazifascismo,liberando 70 famiglie dalla necessità della casa, occupando lo stabile pubblico abbandonato di via Rivisondoli in zona Rebibbia, per restituirlo alla città e a chi non ha una casa. Siamo tornati proprio in quello stesso Municipio dove il presidente Caradonna ci sgomberò senza pietà lo scorso Natale lasciando in mezzo a una strada famiglie con bambini. Attualmente a  Roma ci sono centomila persone senzatetto e trentamila persone che hanno fatto richiesta per la casa popolare. Con l’occupazione di oggi abbiamo compiuto un’azione nel solco di quella lotta partigiana che i nostri padri e le nostre madri avevano compiuto durante la lotta al nazifascismo e che noi continuiamo,in nome dei diritti umani e della giustizia sociale. Lo stabile occupato è uno dei tanti che, insieme alle case degli enti, alle caserme dismesse e alle strutture inutilizzate,potrebbero dare una risposta all’emergenza abitativa. Ecco che invece, si stanno delineando i progetti di una nuova occupazione in nome di ciò che rimane dell’Agro Romano. Infatti il sindaco Alemanno non ha fatto che raccogliere l’eredità di un territorio già abbondantemente saccheggiato e deturpato dalle giunte precedenti a cui, a parole, si era in passato veemente opposto. Il nostro ruolo attuale è quello di liberare i nostri territori da una speculazione che continua a far arricchire i cementificatori e gli amministratori di enti pubblici con progetti quali quelli della costruzione di piscine o strutture faraoniche  dimenticando le vere necessità della popolazione.

COMITATO POPOLARE DI LOTTA PER LA CASA

Roma 25 aprile 2009

 
 
 

L'ambasciatore della Bolivia Catarina, omaggia il Coordinamento Giovani In Lotta con la bandiera andina!

Post n°109 pubblicato il 09 Aprile 2009 da giovanilotta
 

bandiera andina

Mercoledì 8 Aprile 2009, una nutrita rappresentanza del Coordinamento Giovani In Lotta, ha partecipato all’importante iniziativa Il Socialismo del XXI° Secolo riparte dall’America Latina” organizzata dalla Rete dei Comunisti alla Casa della Pace in Via Monte Testaccio 22. Un incontro pubblico per parlare dei Movimenti sociali e della organizzazione di classe nel Continente Rebelde, con ospiti di livello internazionale come Carolus Wimmer (Segretario relazioni internazionali del Partito Comunista del Venezuela), Patricia Roncàl (Istituto di Ecologia, università di San Andres, Bolivia), Luciano Vasapollo (docente università La Sapienza, direttore di Nuestra America). Ha coordinato i lavori Marco Santopadre ( responsabile esteri della Rete dei Comunisti) e sono intervenuti anche i rappresentanti delle Ambasciate di Venezuela, Bolivia, Cuba, Ecuador.

Al termine dell’incontro pubblico c’è stato un buffet, durante il quale l'ambasciatore della Bolivia in Itaila, Esteban Elmer Catarina, ha voluto omaggiare il Coordinamento Giovani In Lotta, donandogli la bandiera andina, simbolo della lotta dei popoli indigeni del sud america contro 500 anni di sfruttamento, augurando un sincero augurio di continuare la loro lotta nei territori. I Giovani In Lotta hanno ringraziato affermando: “continueremo la nostra lotta, che è anche la vostra!”

Roma. Lunedi 20 aprile manifestazione di solidarietà con Evo Morales e la Repubblica di Bolivia

 
 
 

No ai centri di adozione e affidamento, pretesto per un attacco alla 194

Post n°108 pubblicato il 08 Aprile 2009 da giovanilotta
 

donne centocelle

Scritto da Selene Cilluffo

Il IX e il VII Municipio respingono la proposta del consigliere comunale Bianconi: l’attacco sferrato dalla Giunta Alemanno alla legge 194 respinto dalle Donne di Centocelle. Che chiedono più finanziamenti per i consultori. 

Oggi è stata discussa in diversi municipi la proposta del consigliere comunale Bianconi di per l'istituzione dei "Centri di Adozione ed Affidamento". E' stata respinta all'unanimità in VIII. La commissione ha espresso un parere negativo sottolineando come la proposta si poneva in difformità alle due leggi nazionali nella stessa citate: la 194 del 1978 e la 405 del 1975. «E’ evidente l’attacco alla 194 nella proposta. Nonostante il parere negativo oggi espresso i consultori del VIII sono carenti di strutture, strumentazioni e personale. E’ necessario avviare e gestire una lotta politica» afferma Maria Vittoria Molinari, presidente del circolo di Rifondazione Comunista Villaggio Breda.
Che la proposta venisse bocciata in IX municipio era prevedibile vista la reazione di ieri ed il comunicato diffuso dalla presidente, Susi Fantino, che l’ ha definita «vergognosa e delirante».
Più tesa invece la seduta del consiglio municipale del VII a cui ha preso parte il comitato “Donne100celle&dintorni”: prima che iniziasse la discussione della proposta all’ordine del giorno, ha preso parola Gabriella Morando, membro del comitato: «La proposta denuncia la 194 come una “licenza di uccidere”, accusa le donne di utilizzare l’aborto come metodo anticoncezionale e non riconosce la donna come soggetto. Avere un figlio è un atto di cura che va ben oltre lo sgravare dal proprio corpo. Difendere la 194 è difendere la vita visto che grazie ad essa si evitano gli aborti clandestini. Una sua completa applicazione prevedrebbe un adeguato finanziamento dei consultori e dei centri antiviolenza, per affermare la maternità come scelta».
E subito dopo il consigliere Michela Di Biase, capogruppo del Pd, ha ribadito le parole di Gabriella: «In maniera ciclica la 194 pur essendo una legge nazionale frutto di un referendum subisce attacchi che richiedono una difesa istituzionale. Invece sarebbe necessario costituire canali privilegiati per le donne in situazioni sociali disagiate e offrire servizi di assistenza sociosanitari per una procreazione consapevole». Anche il presidente del Municipio VII, Roberto Mastrantonio, si è espresso profondamente contrariato: «E’ la cultura e la filosofia che ha generato questo tipo di proposta che non è condivisibile: è una cultura quasi medioevale che vuole volutamente far riecheggiare lo spettro del dibattito sulla vita per poter creare delle divisioni all’interno degli schieramenti».
Eppure la prima votazione fatta, porta maggioranza ed opposizione allo stesso numero di voti visto che i consiglieri Mariani e Giuliani appoggiano la proposta. A quel punto l’indignazione dei cittadini presenti al consiglio è esplosa: striscioni, fischietti e urla di disapprovazione per una decisione che non sembra rispecchiare quello che il territorio richiede. «Sono anni che aspettiamo la riapertura dello spazio Tommaso Grossi, che dovrebbe essere il nostro punto di riferimento per questioni di genere, maternità e contraccezione. Eppure non abbiamo avuto ancora nessuna risposta. Questa proposta non può essere definita tale» ribadisce Gabriella. Dopo alcuni momenti di confusione, culminati l’arrivo dei vigili urbani, la seduta interrotta dalla protesta riprende e viene rieffettuata la votazione che finalmente porta il Municipio VII a schierarsi contro la proposta Bianconi.
Adesso c’è da aspettare il parere degli altri municipi. Poi la proposta verrà nuovamente analizzata in comune tenendo conto dei diversi pareri dei vari consigli. Intanto oggi sembra che più che raccogliere consensi la Bianconi abbia mobilitato diverse realtà del territorio romano per l’opposizione ad essa.

 
 
 

IL TERREMOTO ERA STATO PREVISTO!

Post n°107 pubblicato il 07 Aprile 2009 da giovanilotta
 

Terremoto, la rabbia dei Vigili del Fuoco: ‘Bertolaso deve dimettersi!’ Un pompiere muore durante i soccorsi  

L’AQUILA - Dovrà rimangiarsi le parole, e anche la denuncia Guido Bertolaso, il quale aveva chiesto una punizione esemplare per il tecnico ricercatore che lavora presso i laboratori nazionali del Gran Sasso, che una settimana fa aveva avvertito che in Abruzzo ci sarebbe stata una scossa di terremoto. Invece, Giampaolo Giuliani, questo il suo nome, è stato denunciato per procurato allarme dalla Protezione Civile, reo di aver diffuso notizie false e tendenziose che hanno gettato gli abitanti del posto nel panico.
Giuliani basa le sue previsione sull’analisi di un gas, il Radon, che viene sprigionato dalla crosta terrestre, ed ha costruito enormi cubi di piombo per monitorare il suolo ricco di questo gas. Nonostante al momento sia praticamente impossibile prevedere con assoluta certezza il verificarsi di questi fenomeni, Giuliani non è stato creduto, anzi è stato subito denunciato. Berolaso di lui aveva detto, “ci vuole una punizione esemplare per quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false”. (da
www.dazebao.org )

I sintomi del terremoto erano già stati annunciati e i Vigili del Fuoco allertati. Come mai c'è stato questo macello in Abruzzo? Una denuncia della RdB Vigili del Fuoco.
Dalla RdB Vigili del Fuoco abbiamo avuto la conferma che da molti giorni studiosi e esperti avevano annunciato possibili sismi nel centro Italia, anche i vigili del fuoco sono stati in queste settimane interessati da richieste e telefonate ai centralini di notizie in merito alle attività sismiche sul territorio. "Tutti hanno fatto orecchie da mercante, nessuno si è preoccupato di attivare procedure di preallerta sulle zone segnalate da possibili sciami sismici. Alcuni studiosi che avevano avanzato la possibilità di terremoti sono stati addirittura denunciati per procurato allarme, ora dopo il disastro e la morte di tanta povera gente tutti si interrogano sulle possibili attività che potevano essere messe in campo" denuncia un comunicato delle RdB dei Vigili del Fuoco. Certamente non si sarebbe fermato il sisma ma indubbiamente tutte quelle attività di prevenzione e procedure di preallarme potevano essere utilizzate nella zona. Più o meno quello che sta succedendo in queste ore con contingenti da tutte le parti d’Italia dei vigili del fuoco che stanno partendo con tutte le difficoltà del caso – autostrade intasate o impercorribili, ritardi di organizzazione di colonne mobili, organici che devono essere reperiti dalle proprie abitazioni perché in questi anni il problema principale dei governi è stato quello della sicurezza in generale dimenticandosi del soccorso alla popolazione della prevenzione sul territorio e soprattutto che viviamo in una penisola soggetta ai terremoti. Ora si ricomincia nuovamente con la sceneggiata dei volontari sul posto per rappresentare l’efficienza dello Stato in attesa che il personale del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco ormai ridotto a mera presenza nei posti di lavoro (sotto organico perenne) si organizzi da tutta Italia e parta per le zone terremotate. Finita la prima emergenza tutto tornerà peggio di prima fino alle prossime morti. Senza un sistema di protezione civile – che si preoccupi concretamente delle emergenze del paese – con dentro la macchina organizzativa dei Vigili del Fuoco il Paese dovrà ancora piangere dei propri concittadini. (da www.contropiano.org )

 
 
 

Cultura di genere e territorio: Le Donne di 100celle e dintorni

Post n°106 pubblicato il 01 Aprile 2009 da giovanilotta
 

 Scritto da Selene Cilluffo

Nato nel novembre del 2007, il "Comitato delle Donne di 100celle e Dintorni" è ormai espressione di un intero quartiere. Dalla cultura di genere ad elemento aggregativo, da realtà locale a spazio sociale. Viaggio nel "Bar delle donne".

Durante i preparativi per la manifestazione nazionale contro la violenza del 24 novembre 2007 un gruppo di donne che prende parte spontaneamente alle assemblee si scoprono vicine di casa. Un interesse comune e così tanta vicinanza non può che essere sintomo di una necessità. Il quartiere ha bisogno di esprimersi, le donne del quartiere cercano spazi di condivisione e scambio. Ma anche luoghi di appoggio. «Una rete di solidarietà di donne nella vita quotidiana». E allora perché non scendere in piazza con lo stesso striscione? E' così che è nato il "Comitato delle Donne di 100celle e Dintorni". Dalla realtà di quartiere una realtà spontanea, nuova e autogestita.

E così prendono avvio le iniziative. Nel gennaio 2008 il comitato accoglie donne da tutto il VII municipio e si inizia a pensare all'otto marzo. Così si organizza una giornata per finanziare le donne dello "Espacio de Mujeres", piattaforma di diverse organizzazioni femminili di base, che ha come obiettivo quello di aumentare la partecipazione delle donne nelle attività politica e sociale dell'Argentina. L'iniziativa riscuote un discreto successo così il comitato non si ferma. Il problema del consultorio di Centocelle diventa il primo che il comitato affronta, con presidi, volantinaggio, tentando di sensibilizzare il quartiere: non c'è abbastanza personale, la palazzina in cui ha sede viene sgomberata. Il comitato riesce a farsi ricevere dall'Asl. Finalmente viene data una nuova sede al consultorio, in piazza dei mirti, alla scuola media Tommaso Grossi. Anche se ancora adesso non è stato attivato il servizio.

L'attività del comitato va avanti, segue gli eventi del quartiere e si organizza di conseguenza: dopo lo stupro ai danni di una donna rumena alla fine del Febbraio 2009, le donne danno vita ad un presidio ed il primo marzo organizzano un'assemblea nelllo spazio che oggi hanno rinominato "Il bar delle Donne". Ed è qui da allora che il comitato si ritrova ogni domenica, in viale della Primavera 319b, negli spazi del laboratorio sociale autogestito di Centocelle. «Questo è uno spazio storico del quartiere: è stato occupato dieci anni fa e da allora è diventato un luogo di incontro per tutta la zona. Ci sembrava un luogo adattissimo per avere una sede» afferma Luciana. «Il nostro comitato è nato con uno sguardo che potremmo definire internazionale senza però dimenticare il territorio: l'anno scorso, durante i conflitti nella striscia di Gaza, insieme all'associazione delle donne palestinesi del quartiere abbiamo organizzato un corteo di quartiere che a cui hanno partecipato quasi un migliaio di persone. E lo scorso otto marzo abbiamo raccolto, grazie ad un pranzo a sottoscrizione, 900 € per la costruzione di un ospedale nella strscia di Gaza. Sabato 21 tornerà una nostra delegazione che ha portato lì tutti i fondi che siamo riusciti a raccogliere dall'inizio del conflitto con le nostre iniziative. Sono circa 20000 euro. In occazione del loro ritorno abbiamo organizzato un incontro con loro alle 18, a cui seguirà una performace teatrale» afferma Gabriella.

«Troppe violenze e conseguenti strumentalizzazioni ci hanno fatto sentire la necessità di un luogo come questo. Questa doppia violenza ci ha fatto sentire la necessità di agire. Poco spesso di violenza sulle donne si parla con cognizione di causa, perchè bisognerebbe parlare di violenza domestica, di precariato e assenza di servizi» conclude Franca. E questa necessità è diventata, a Centocelle, collaborazione.

Fonte: http://www.liberaroma.org/

 
 
 

Roma: è partita la campagna di boicottaggio verso l'apartheid israeliano

Post n°105 pubblicato il 30 Marzo 2009 da giovanilotta
 

A Roma, Sabato 29 Marzo, una cinbdsquantina di attivisti hanno presidiato tutte le entrate del centro commerciale Auchan di Casalbertone con bandiere palestinese e magliette rosse con su scritto "Boicotta Israele- Palestina Libera". Dopo circa una ora e mezzo di volantinaggio e megafonaggio, gli attivisti sono entrati in massa nel supermercato smobilitando gli scaffali con i prodotti Lavazza e L'Oreal e dando vita ad una sorta di kermesse che ha incuriosito parecchio la gente che stava facendo la spesa, un dato questo che va estremamente valorizzato. La proposta di boicottare alcuni prodotti e la relativa spiegazione sulle motivazioni è un elemento assai positivo delle iniziative sul boicottaggio fatte in mezzo alla gente.

 
 
 
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INFO


Un blog di: giovanilotta
Data di creazione: 06/11/2008
 
 

17,18,19 APRILE 2009 3 GIORNI NOSTOP PER CUBA

Il Coordinamento Giovani In Lotta aderisce alla:

LA VILLETTA INIZIATIVA

 

CENTOCELLE PER LA PALESTINA!

solidarietà con la Palestina

genocidio a gaza

Promuovono: Laboratorio Sociale Autogestito 100celle – Spazio sociale “Centocelle aperte” -  Comitato “Donne 100celle e dintorni” – Associazione culturale “Il Geranio” – Comitato “Palestina nel cuore” – Centro d’Iniziativa Popolare (CIP) – CIRC Internazionale – Comitato popolare di lotta per la casa – Coordinamento per la difesa del parco di Tor Tre Teste-Alessandrino  – Coordinamento dei Giovani in lotta

 

LEGGI ALZA LA TESTA!

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  LEGGI ALZA LA TESTA! IL GIORNALE CARTACEO DEL COORDINAMENTO GIOVANI IN LOTTA!

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IN QUESTO NUMERO:

editoriale: I GIOVANI, LA PRECARIETA' ED IL TERRITORIO. LA NOSTRA LOTTA! , pag 2 NO ALLA SCUOLA PRECARIA pag 3 CULTURA E PRECARIETA', PRECARIETA' E LOTTA PER LA CASA. SPORTELLO POPOLARE AL QUARTICCIOLO, pag 4 64° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DAL NAZIFASCISMO, pag 5 SULLE ORME DEI PARTIGIANI - LA RESISTENZA CONTINUA!, PIERO CALAMANDREI:"LO AVRAI CAMERATA KESSERLING...", CALENDARIO PROLETARIO, pag 6  A ROMA PARTE LA CAMPAGNA BDS PER LA PALESTINA!

 

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