Creato da Ines_de_Bobadilla il 02/04/2013

Helateria Coppelia

Barato

 

 

Luckly day ...

Post n°45 pubblicato il 11 Aprile 2015 da Ines_de_Bobadilla

 
 
 
 
 

Sono rientrata a casa e il Rabbit mi aveva cucinato la cena.

Post n°43 pubblicato il 06 Gennaio 2015 da Ines_de_Bobadilla

A lume di candela!

Memorie di una vagina.

 

 
 
 

Le male lingue parlano, le buone danno orgasmi.

Post n°42 pubblicato il 28 Dicembre 2014 da Ines_de_Bobadilla

Fonte Abbatto i Muri

 

 
 
 

L’uomo sbagliato, l’amico approfittatore, il lavoro che opprime ...

Post n°41 pubblicato il 27 Novembre 2014 da Ines_de_Bobadilla

Se un problema si ripresenta come una costante nella nostra vita, è inutile lamentarsi e prendersela con la sfortuna o con il destino cinico e baro. Anzi, la cosa migliore è agire in senso contrario ribaltando la prospettiva: siamo proprio noi, inconsapevolmente, a cercare quel problema! Possibile? Si, perché la nostra anima ci orienta sempre verso la direzione in cui è nascosta la nostra vera identità e solo incontrandola possiamo utilizzare tutte le energie interiori che fino ad oggi non abbiamo sfruttato e realizzare noi stessi. Se dunque la nostra identità si cela proprio in quello sbaglio, è lì che l’anima, inesorabilmente ci porta, fino a che non apriamo bene gli occhi… “Quando potrò finalmente essere felice?” ripetono molte persone, rinviando all’infinito il benessere. Ad esempio Chiara. lettrice di Riza Psicosomatica ci scrive lamentandosi delle sue relazioni, sempre sbagliate, che la fanno soffrire,: “Sono troppo generosa, do tutta me stessa, faccio ogni cosa per loro, li amo alla follia e loro invece...finiscono sempre a letto con un’altra!”. È un caso o c’è un senso se incontra solo dei “Casanova”? Non è un caso…

Se ritorna…non è per caso!
Le persone convinte di non poter essere felici fino a quando non avranno risolto “il loro problema” incontreranno continuamente casi simili, cercando “di chi è la colpa” e innescando così conflitti interminabili che avvelenano l’esistenza. Il grande psicanalista James Hillman diceva: “In un certo senso desideriamo i nostri problemi, ne siamo innamorati nella stessa misura in cui vorremmo liberarcene”. Impossibile? Eppure proprio quando sembra che le cose vadano meglio, capita che siamo proprio noi ad “andarcela a cercare”, ed ecco la ricaduta. Uno dei casi più evidenti è quello delle coppie in cui ci si lascia e ci si riprende a ripetizione: “Basta, non ce la faccio più! Lo lascio!”. Passa una settimana ed ecco la telefonata riparatrice . “So che non cambierà mai, che mi farà soffrire. Ma senza di lui non riesco a stare”. Da una parte vorresti liberartene perché ti fa soffrire, ma nello stesso tempo non puoi farne a meno, e appena si allontana lo insegui. Ma perché allora rincorriamo i problemi? La risposta è importante: perché l’anima sa che proprio lì si nasconde qualcosa di essenziale per la nostra esistenza, sa che quel problema racchiude una parte di noi che ha bisogno di essere conosciuta, che magari facciamo fatica ad accettare. Si tratta di una componente fondamentale del tuo carattere con cui hai un conflitto che chiede di essere accolta e ascoltata. Preme da dentro e orienta la vita, mandandoti continuamente in direzioni che ti appartengono, anche se ti fanno soffrire.

Numerose testimonianze di persone che soffrivano affermano che dopo aver riconosciuto “il vero nucleo del problema” che non era altro che interno a se stesse, hanno preso maggior consapevolezza di sé: “ Da quando ho capito che in amore voglio essere io quella che dipende - racconta Viola - ho smesso di cadere come una stupida tra le braccia di uomini che poi si approfittavano di me e della mia buona posizione economica. Ora so distinguere l’uomo…da un parassita!”. Quel che Viola ha compreso è che la persona con la quale il “problema ricorrente” si presenta in realtà non c’entra per niente con quel problema; la lotta è tutta fra te e un lato della tua personalità che neghi ma che ti appartiene e tu “usi” l’altra persona per mettere “in scena” il tuo conflitto! Se tutto questo è vero, vuol dire che gli ostacoli sono preziosi, che ne hai bisogno e che sei proprio tu a cercarli perché lì si celano quelle energie e capacità che aspettano solo di essere scoperte e sviluppate.

Raffaele Morelli

 
 
 
 
 

I preliminari iniziano dopo ogni orgasmo ...

Post n°38 pubblicato il 27 Luglio 2014 da Ines_de_Bobadilla

 

 

 
 
 

Che fatica avere a che fare con gli asini

Post n°36 pubblicato il 22 Marzo 2014 da Ines_de_Bobadilla

Trenta monaci e il loro abate non possono far ragliare un asino contro la sua volontà.

Miguel de Cervantes

 
 
 
 
 

Che fatica essere giovani e belle.

Post n°34 pubblicato il 18 Marzo 2014 da Ines_de_Bobadilla

 
 
 

Vieni ... ?

Post n°33 pubblicato il 10 Marzo 2014 da Ines_de_Bobadilla

 
 
 

Clik!

Post n°32 pubblicato il 02 Marzo 2014 da Ines_de_Bobadilla

 
 
 

Pass me the monkey wrench

Post n°31 pubblicato il 31 Gennaio 2014 da Ines_de_Bobadilla

 
 
 

Che fatica essere giovani e belle.

Post n°30 pubblicato il 27 Gennaio 2014 da Ines_de_Bobadilla

 
 
 

Giovane e bella

Post n°29 pubblicato il 18 Gennaio 2014 da Ines_de_Bobadilla

 
 
 

Il cervello delle donne

Post n°28 pubblicato il 02 Gennaio 2014 da Ines_de_Bobadilla

Per gran parte dell'età adulta, i maschi producono da dieci a cento volte più testosterone delle femmine: i livelli di questo ormone vanno da trecento a mille picogrammi per millilitro negli uomini, in confronto ai venti-settanta delle donne.  Benché il testosterone maschile diminuisca in media del tre per cento all'anno a partire dal picco più alto, situato all'eta di venticinque anni, di solito si mantiene sopra i trecentocinquanta picogrammi per millilitro fino alla mezza età e oltre ... e trecento sono sufficienti perché un uomo conservi l'interesse sessuale. Per far scattare gli impulsi sessuali di una donna ci vuole molto meno testosterone, ma ce n'è comunque bisogno per mettere in azione il centro cerebrale del sesso; il picco più alto si riscontra nelle giovani attorno ai diciannove anni, mentre nelle donne  fra i quarantacinque e i cinquanta il livello scende perfino del settanta per cento. Se la quantità disponibile è così bassa, il centro del sesso situato nell'ipotalamo, come un'auto rimasta senza benzina, non trova il carburante chimico necessario per accendere il desiderio sessuale e la sensibilità genitale: i motori fisici e mentali dell'eccitazione sessuale sono in panne.

L'interesse e le prestazioni sessuali femminili destano lamentele a tutte le età. Alcune fra le più diffuse durante e dopo la perimenopausa riguardano una diminuzione della libido e dell'eccitazione, orgasmi più deboli e avversione al contatto fisico e sessuale. Milioni di donne vedono il proprio interesse sessuale sparire all'improvviso, e i ricercatori hanno scoperto schemi straordinariamente simili in tutto il mondo. I motivi biologici di questo calo vanno rintracciati nei profondi cambiamenti ormonali nel cervello: in questa fase le ondate di estrogeni, testosterone e progesterone prodotte dalle ovaie che prima lo impegnavano stanno esaurendosi. La produzione di androgeni e testosterone da parte delle ghiandole adrenali e delle ovaie, che si era impennata intorno alla pubertà ed era rimasta alta fra i venti e trent'anni o poco più, scema di circa il due per cento all'anno, finché all'eta di settanta  o ottant'anni si riduce al cinque per cento. La libido femminile diminuisce con l'età a partire dal terzo decennio di vita, e in modo particolarmente massiccio se una donna ha subito l'asportazione delle ovaie.

L'interesse femminile per il sesso comincia a declinare e i rapporti sessuali a diradarsi nel quarto e quinto decennio di vita. In ogni caso, la maggior parte delle donne che al momento della menopausa hanno partner sessuali continua ad avere rapporti. 

Negli ultimi due o tre decenni, lo stereotipo della femmina facilmente eccitabile, entusiasta del sesso e perfino predatrice ha sostituito la visione più tradizionale della donna sottomessa che deve essere sedotta o rilassata con un buon cocktail. Ovviamente, in entrambi i casi, si tratta di pura invenzione. Purtroppo, all'inizio della menopausa, molte donne scoprono che non solo è difficile avere rapporti sessuali soddisfacenti, ma che questi possono addirittura essere impegnativi dal punto di vista fisico, poco allettanti o impossibili, E' facile ritrovarsi d'improvviso alle prese con scarse o inesistenti pulsioni sessuali, problemi di eccitazione o incapacità di provare un orgasmo; tutti cambiamenti fisici che a dir poco possono sorprendere e scoraggiare. 

L. Brizendine

 

 
 
 

Liscia, gassata o ...

Post n°27 pubblicato il 18 Dicembre 2013 da Ines_de_Bobadilla

 
 
 

Ines and friends

Post n°26 pubblicato il 05 Dicembre 2013 da Ines_de_Bobadilla

 

 
 
 

Amori

Post n°25 pubblicato il 08 Novembre 2013 da Ines_de_Bobadilla

Dopo essermi masturbata in bagno, mi siedo sul bordo della vasca e aziono i muscoli della mia rrosa, per espellere l'acqua aspirata durante le contrazioni. In caso contrario, può mettersi a colare all'improvviso molte ore dopo, cosa che mi obbliga a cambiare le mutandine, oppure, se non sono a casa, ad andare in bagno per toglierle e metterle nella borsa.

Alina Reyes

 
 
 

One tree hill

Post n°24 pubblicato il 31 Ottobre 2013 da Ines_de_Bobadilla

Io voglio qualcuno che riesca a farmi ridere, qualcuno di cui mi possa fidare, qualcuno che mi desideri.

E per me è davvero molto, molto, importante che queste tre persone non si conoscano affatto.

Brooke

 
 
 
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