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Libro: Psichiatria da protagonista

Post n°493 pubblicato il 22 Novembre 2022 da Giuseppe_TV
 

Intervista con gli autori da Tele Pace Trento.

 
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Siamo fuori di testa ma.......

Post n°492 pubblicato il 15 Ottobre 2022 da Giuseppe_TV
 

Siamo fuori di testa ma… Video pubblicato da Màt Modena
Incontri

A cura di Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche Ausl Modena, Arci Modena Comitato Provinciale APS Evento di anticipazione della giornata mondiale della salute mentale. L’iniziativa sarà aperta da una relazione di Antonello Lasalvia sugli interventi per combattere lo stigma dei disturbi mentali. Seguirà la restituzione del progetto nazionale Arci “La cultura è la cura” (realizzato con il finanziamento concesso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a valere sul Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore ai sensi dell'art. 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n.117) con racconti di varie esperienze di welfare culturale, tra cui il progetto delle web radio nazionali sulla salute mentale Intervengono: Fabrizio Starace – Direttore DSMDP Ausl Modena, Greta Barbolini – responsabile nazionale Arci Area Progetti, Clelia Garante – referente Arci Pavia progetto “La cultura è la cura”, Diana Cusani – referente Arci Benevento progetto “La cultura è la cura” e Lorenzo Siviero – referente Arci Collegno progetto “La cultura è la cura” che presenterà il Collegno Fòl Fest e Federico Russo – rappresentante de Lo Spiraglio il Film Festival della salute mentale di Roma.

www.matmodena.it

 
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Liam Gallagher - Too Good For Giving Up (Official Video)

Post n°491 pubblicato il 11 Ottobre 2022 da Giuseppe_TV

Learn more about and donate to Talk Club here: https://talkclub.org

Listen to C'MON YOU KNOW:
https://liamgallagher.lnk.to/cmon-you...

 
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Che cos’è il Trattamento Sanitario Obbligatorio e perché bisogna parlare dei suoi abusi

Post n°490 pubblicato il 27 Agosto 2022 da Giuseppe_TV
 
Tag: TSO

Articolo di di Giuseppe Luca Scaffidi pubblicato su Valigia Blu

Il 12 luglio la Corte di Cassazione ha pronunciato la sentenza che, dopo sette anni, ha posto fine alla travagliata vicenda di Andrea Soldi, il 45enne torinese che, il 5 agosto del 2015, morì durante l’esecuzione di un Trattamento sanitario obbligatorio (TSO). La Suprema Corte ha confermato le condanne di 18 mesi inflitte in primo e in secondo grado ai tre vigili urbani e allo psichiatra Pier Carlo Della Porta – ossia il personale che, quel giorno, si occupò dell’esecuzione del trattamento. 


Leggi tutto l'articolo al link seguente:
https://www.valigiablu.it/tso-cosa-e-abusi/

 

 
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Il consumo frequente di frutta potrebbe ridurre i sintomi associati ad ansia e depressione

Post n°489 pubblicato il 12 Agosto 2022 da Giuseppe_TV
 

Una dieta ricca di frutta e verdura, e quindi di antiossidanti, sali minerali, vitamine e fibre, oltre a essere indispensabile in periodi di temperature estreme, aiuta anche a mantenere alto il tono dell’umore. Lo confermano due studi molto diversi pubblicati in questi giorni, che però giungono entrambi a questa conclusione.

Articolo di Agnese Codignola pubblicato il 4 agosto 2022 su il fatto alimentare.

Il primo, condotto dagli psicologi della Aston University britannica, e pubblicato sul British Journal of Nutrition, è basato su interviste fatte a oltre 400 adulti, interrogati sia sul benessere psicologico che sulle abitudini alimentari. Un dato è emerso con chiarezza: tanto l’abitudine a consumare spesso frutta quanto quella a indulgere in snack salati e di cattiva qualità nutrizionale hanno effetto su ansia e depressione. In particolare, tanto più spesso nella giornata si consumano vegetali freschi, quanto più alto è il tono dell’umore, anche a prescindere dalla quantità complessiva. Invece quanto più spesso di consumano cibi salati e ricchi di grassi come le patatine, tanto più si va incontro a quelle che gli autori definiscono ‘vuoti mentali’, cioè momenti in cui si hanno veri e propri deficit cognitivi temporanei come dimenticare perché si sta facendo una certa cosa, dove si trova un oggetto familiare, o un nome che resta ‘sulla punta della lingua’. Un numero elevato di questi episodi è stato associato a sintomi di stress, ansia e depressione, e a un basso livello di benessere mentale.

Un altro aspetto messo in evidenza dallo studio è l’importanza di consumare vegetali freschi: quelli cotti sembrano essere meno efficaci, da questo punto di vista, probabilmente perché a mantenere alto l’umore contribuiscono soprattutto micronutrienti che vanno persi durante la cottura, e che agiscono come neurotrasmettitori (come conferma il fatto che non conta tanto la quantità complessiva, ma la frequenza di assunzione). Tradotto in consigli, lo studio invita quindi a consumare frutta come spuntino, e autorizza a pensare che le prossime restrizioni sugli snack salati, in vigore da questo autunno nel Regno Unito, avranno ripercussioni positive non solo sulla salute fisica dei britannici, ma anche su quella mentale.

Leggi l'articolo completo cliccando il link seguente:
https://ilfattoalimentare.it/frutta-verdura-sintomi-depressione-fragilita.html

 
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Il Terzo Settore dopo la Pandemia

Post n°488 pubblicato il 07 Luglio 2022 da Giuseppe_TV
 

Un video di Banca Etica: Dinamiche economiche, finanziarie ed organizzative del Terzo Settore 2020 - 2022. Trasmesso in diretta da Palazzo Theodoli - Camera dei Deputati il 7 luglio 2002 ore 10.30.

 
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Bonus psicologo 2022: la procedura di domanda completa

Post n°487 pubblicato il 07 Luglio 2022 da Giuseppe_TV
 

Sta finalmente per divenire operativo il bonus psicologo 2022. L’INPS ha reso nota la procedura dettagliata da seguire per ottenere il contributo, che andrà speso entro 180 giorni dalla data di accoglimento della domanda. Vediamo insieme tutti i dettagli.

Artiolo di Luca Paolucci esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
pubblicato il 6 luglio 2022 su sito: https://www.i-dome.com/

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto contenente i requisiti e i dettagli del bonus psicologo, l’INPS h comunicato la procedura da seguire per ricevere il contributo da utilizzare per prenotare le sedute.

Vediamo nel seguente articolo come funziona.

Dal momento in cui l’INPS comunicherà la data, i cittadini avranno 60 giorni di tempo per inoltrare le richieste del bonus psicologo 2022. La domanda andrà presentata tramite il portale online dell’Istituto previa autenticazione tramite SPID, CIE o CNS. In alternativa, sarà possibile richiedere il bonus anche attraverso il contact center integrato dell’INPS.

Una volta presentata correttamente la domanda, l’Istituto informerà il beneficiario e comunicherà il codice univoco associato alla pratica, che dovrà essere comunicato allo psicologo al momento della prenotazione delle sedute. Lo psicologo, a questo punto, accederà al portale INPS e:

  • verificherà la disponibilità dell’importo della prestazione che effettuerà;
  • indicherà l’ammontare della prestazione;
  • inserirà la data della seduta concordata.

Il bonus dovrà essere utilizzato entro 180 giorni dalla data di accoglimento della domanda. Decorso tale termine, il codice univoco verrà automaticamente annullato e le risorse non utilizzate saranno riassegnate, nel rispetto dell’ordine della graduatoria regionale o provinciale.

Il bonus psicologo è rivolto a tutti i cittadini che soffrono di un disagio di salute mentale causato dalla pandemia, da restrizioni e lockdown, dalla didattica a distanza, dallo smart working o da qualsiasi altro fattore. Il bonus potrà essere richiesto dai cittadini italiani con prescrizione medica e diagnosi del disagio e con ISEE fino a 50.000 euro.

Il bonus viene riconosciuto una sola volta alla persona che ne farà richiesta, con alcune differenze a seconda del reddito dichiarato:

  • con ISEE inferiore a 15.000 euro il sostegno erogato sarà fino a 50 euro per ogni seduta, per un importo massimo di 600 euro;
  • con ISEE compreso tra 15.000 e 30.000 euro il bonus sarà erogato per un importo massimo di 400 euro a beneficiario;
  • con ISEE compreso tra 30.000 e 50.000 euro, l’aiuto raggiungerà il tetto massimo di 200 euro per ogni beneficiario.

 

 
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Bonus psicologo 2022, è legge: ecco a chi spetta e come richiederlo

Post n°486 pubblicato il 29 Giugno 2022 da Giuseppe_TV
 

Il bonus psicologo 2022 è legge. Dopo l'ingresso ufficiale in Gazzetta, adesso, le domande più ricorrenti sono: a chi spetta il bonus? Come richiederlo? Il bonus per l'assistenza psicologica è un contributo pari a 600 euro per ogni cittadino che abbia un reddito inferiore ai 50mila euro annui e abbia la necessità di pagarsi le sedute di psicoterapia.

Il decreto del ministro della Salute Roberto Speranza con le modalità di presentazione della domanda per accedere al bonus psicologo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 giugno. Lo stanziamento complessivo è di 10 milioni di euro per il 2022. Possono usufruire del bonus le persone che, a causa dell'emergenza pandemica e della conseguente crisi socio-economica, si trovano in una condizione di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica, e che siano nella condizione di beneficiare di un percorso psicoterapeutico.

Come precisato dal ministro della Salute Roberto Speranza «sarà l'Inps a offrire il portale per le prenotazioni e sarà anche il soggetto pagante rispetto ai professionisti che si renderanno disponibili e che l'Ordine nazionale degli psicologi sta coinvolgendo in tutta Italia. Chi ha bisogno di aiuto potrà scegliere liberamente il professionista tra coloro che devono aver aderito all'iniziativa. Il meccanismo immaginato consentirà di accedere al contributo senza oneri o anticipazioni da parte di chi vuole usufruire del bonus» aggiunge.

Leggi l'articolo completo cliccando il link seguente:
https://www.leggo.it/italia/cronache/bonus_psicologo_2022_legge_come_fare_per_chiederlo-6781777.html

 
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Consensus Conference 7 giugno 2022

Post n°485 pubblicato il 07 Giugno 2022 da Giuseppe_TV
 

Video Pubblicato oggi 7 giugno 2022 da Ordine Psicologi Veneto

Dopo i saluti di Daniela Mapelli, rettrice Università di Padova, Gemma Calamandrei, Istituto Superiore di Sanità, David Lazzari, Consiglio Nazionale Ordine Psicologi, Luca Pezzullo, Ordine delle psicologhe e psicologi del Veneto, Santo Di Nuovo, Associazione Italiana di Psicologia, Francesca Pazzaglia - Dipartimento di Psicologia generale, e Pasquale Borsellino, Direzione U.O. Famiglia, minori, giovani e servizio civile Regione Veneto, viene presentata la Consensus Conference sulle terapie psicologiche per ansia e depressione. Intervengono Silvio Garattini, Istituto Mario Negri, Ezio Sanavio e Paolo Michielin dell'Università di Padova.

Il Documento finale della Consensus Conference, è disponibile sul sito Internet dell’Istituto Superiore di Sanità (vi è anche una versione inglese), con una Premessa di Silvio Brusaferro (Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità) e una Presentazione di Silvio Garattini (Presidente dell’Istituto Mario Negri e della Giuria della Consensus Conference).

Si stima che in Italia siano almeno 5 milioni le persone che soffrono di un disturbo mentale comune (depressione maggiore, distimia e i diversi disturbi d’ansia, da quello di panico al disturbo da stress post traumatico) e che il numero sia cresciuto negli anni di pandemia. Oltre la metà di queste persone non cerca un aiuto professionale, per motivi diversi e spesso concomitanti: scarsa consapevolezza del disturbo, mancanza di informazione, timore dello stigma.  Ma anche tra quelli che si rivolgono ad un servizio sanitario, più spesso al proprio medico di famiglia, solo una parte (alla fine 1 persona su 5) riceve una cura appropriata, cura che è quasi sempre farmacologica.  I trattamenti psicologici sono poco utilizzati e poco disponibili nel servizio sanitario nazionale; così molti pazienti sono costretti a rivolgersi, se possono, ad uno psicologo privato, con una evidente discriminazione di censo. Questo benché le terapie psicologiche per ansia e depressione abbiano dignità scientifica e livelli di efficacia comparabili con le terapie biologiche.

Obiettivi generali della Consensus conference, che ha riunito psicologi, psichiatri, epidemiologi che lavorano nelle università e nei servizi, oltre a rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni, sono due: favorire l’accessibilità della popolazione a cure appropriate, in modo da ridurre l’attuale gap di trattamento; promuovere la conoscenza e l’applicazione delle terapie psicologiche di efficacia dimostrata per ansia e depressione.

La diffusione dei risultati della Consensus Conference può rappresentare un importante contributo per il miglioramento delle politiche nel campo della salute mentale in Italia, oltre ai molteplici significati che essa riveste dal punto di vista sia culturale che scientifico.

Trasmesso in diretta steaming il 7 giugno 22 ore 10 nell'Aula B del Complesso di Psicologia Via Venezia 14, Padova.

 
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Bonus psicologo 2022: importi, requisiti e come funziona

Post n°484 pubblicato il 24 Maggio 2022 da Giuseppe_TV
 

Bonus psicologo: cresce l’attesa per il decreto attuativo che sbloccherà definitivamente il contributo riconosciuto per pagare sessioni di psicoterapia presso specialisti privati regolarmente iscritti all’albo degli psicoterapeuti. Vediamo come funzionerà la misura.

Articolo di Luca Paolucci pubblicato su: https://www.i-dome.com/

Arriverà a breve il tanto atteso bonus psicologo, il contributo introdotto dal Governo per pagare sessioni di psicoterapia presso specialisti privati regolarmente iscritti all’albo degli psicoterapeuti. Il valore totale del bonus potrà arrivare fino a 600 euro, somma riconosciuta a chi ha un ISEE in corso di validità non superiore a 50.000 euro.

Leggi tutto l'articolo cliccando il link seguente:
https://www.i-dome.com/news/bonus-psicologo-2022-importi-requisiti-e-come-funziona.php

 
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Come gestire l’ansia: il parere di Stefania Andreoli

Post n°483 pubblicato il 14 Maggio 2022 da Giuseppe_TV
 

In diretta con Alessandro Cattelan, la psicologa Stefania Andreoli affronta il tema dell'ansia sottolineando l'importanza della psicoterapia.

Articolo scritto dalla Redazione Web di Radio Deejay il 14 maggio 2022.

Nel nuovo appuntamento a CattelandStefania Andreoli ha affrontato il tema dell’ansia in risposta alla chiamata di Sara. La donna è intervenuta in diretta dopo aver mandato il seguente messaggio: “La scorsa estate sono andata in pronto soccorso per difficoltà respiratorie, dopo vari esami i medici mi hanno detto che era semplicemente ansia. Mi hanno prescritto un farmaco contro l’ansia. Non l’ho mai preso, recentemente sono tornati gli attacchi e quindi ho utilizzato per la prima volta l’ansiolitico”.

“Come posso fare a controllare gli attacchi di ansia?” ha chiesto Sara in onda. “Hai mai valutato la psicoterapia per la tua ansia?” ha replicato l’Andreoli. “Sì, ma al momento ho sempre rimandato” ha risposto l’ascoltatrice.

Stefania Andreoli ha poi spiegato in diretta cos’è che innesca questo tipo di attacchi e l’importanza della psicoterapia.

“L’ansia ha bisogno di venire a dirti che serve fermarsi un attimo, riflettere, e andare a guardare una, due o tre cose che finora hai bypassato e ignorato. La tua ansia sei sempre tu, è il tuo sistema psicofisico che ti bussa sulla spalla. L’ansia non passa da solapiù la ignorerai più avrà bisogno di incattivirsi per farsi sentire, ed è il motivo per cui ti consiglio la psicoterapia. L’alternativa potrebbe essere l’uso del farmaco che però va solo a tamponare il momento della crisi” ha detto la psicologa.

Clicca il link seguente per ascoltare lintero intervento di Stefania Andreoli:
https://www.deejay.it/articoli/come-gestire-lansia-il-parere-di-stefania-andreoli/

 
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Video: Convegno finale del progetto 'SOGGETTO, PERSONA, CITTADINO'

Post n°482 pubblicato il 13 Maggio 2022 da Giuseppe_TV
 

Video pubblicato dall'Azienda USL di Parma.

 

Convegno finale del progetto 'SOGGETTO, PERSONA, CITTADINO'. Promuovere il benessere e l’inclusione sociale delle persone con disturbi mentali attraverso il Budget di Salute.

Bologna, 12 Maggio 2022, h 9.00 Sala convegni XX Maggio della Regione Emilia Romagna

PROGRAMMA 9.00-9.30 Presentazione e moderazione Giovanna Romano, Alessio Saponaro 9.30-9.45 Saluti istituzionali Maria Assunta Giannini e Raffaele Donini 9.45-10.15 Introduzione Fabrizio Starace 10.15-10.45 Progetto Nazionale “Soggetto, persona cittadino: promuovere il benessere e l’inclusione sociale delle persone con disturbi mentali attraverso il Budget di Salute” Maria Luisa Scattoni 10.45-11.15 Linee Programmatiche Progettare il Budget di Salute con la persona Patrizia Ceroni, Alceste Santuari 11.15-13.00 I Protagonisti – Dalle esperienze alle innovazioni Tavola Rotonda coordinata da Maria Luisa Scattoni Interventi preordinati di: - Mirella Silvani - Luca Vecchi - Silvio Belletti - Referenti regionali: Morena Furlan e Giulio Castelpietra (Friuli-Venezia Giulia) Monica Seganfreddo (Valle d’Aosta) Gaspare Motta (Sicilia) Donatella Marrama (Emilia-Romagna) Discussione 13.00-13.30 Conclusioni Pietro Pellegrini

 

Relatori: Silvio Belletti, Consulta Regionale Emilia-Romagna Giulio Castelpietra, Dirigente Medico Psichiatra, Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità Servizio Assistenza Distrettuale ed Ospedaliera, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Patrizia Ceroni, Direttore UOC Programmi Psicopatologici e Governo Clinico, Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale Dipendenze Patologiche, Ausl di Parma Raffaele Donini, Coordinatore della Commissione Salute, Assessore alle Politiche per la Salute Regione Emilia-Romagna Morena Furlan, Tecnico della riabilitazione psichiatrica, Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità Servizio programmazione e sviluppo dei servizi sociali e dell'integrazione e assistenza sociosanitaria, Direzione Dipartimento di salute mentale di ASUG, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Maria Assunta Giannini, Direttore dell’ufficio Prevenzione dipendenze, doping e salute mentale, Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria, Ministero della Salute Donatella Marrama, Direttore Struttura Complessa “Salute Mentale Adulti Area Centro”, Dipartimento Salute Mentale Dipendenze Patologiche, Ausl Modena Gaspare Motta, Direttore Dipartimento Salute Mentale, Asp Messina Pietro Pellegrini, Direttore Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale Dipendenze Patologiche, Ausl di Parma Giovanna Romano, Prevenzione dipendenze, doping e salute mentale, Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria, Ministero della Salute Alceste Santuari, Professore Associato Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia, Università di Bologna Alessio Saponaro, Dirigente Responsabile Area Salute mentale e dipendenze patologiche, Settore Assistenza Territoriale, Direzione generale Cura della persona, Salute e Welfare, Regione Emilia-Romagna Maria Luisa Scattoni, Servizio di Coordinamento e Supporto alla Ricerca, Istituto Superiore di Sanità Monica Seganfreddo, Regione Autonoma Valle d’Aosta Mirella Silvani, Consigliera Segretario, Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali Fabrizio Starace, Presidente Sezione III, Consiglio Superiore di Sanità, Direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche, Azienda USL di Modena Luca Vecchi, Delegato nazionale Welfare dell’ANCI, sindaco Reggio Emilia

 
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Salute mentale dei minori, lo studio: i disturbi emersi in pandemia rischiano di diventare cronici

Post n°481 pubblicato il 12 Maggio 2022 da Giuseppe_TV
 

Uno studio promosso dall’Agia, con l’ISS e con la collaborazione del Ministero dell’istruzione, mostra le emergenze segnalate in tema di neurosviluppo e salute mentale dei minori. Tra le patologie: disturbi del comportamento alimentare, suicidio e autolesionismo

Un articolo pubblicato da Francesca Marras l'11 Maggio 2022 su Help Consumatori

“I problemi del neurosviluppo e della salute mentale di bambini e ragazzi manifestatisi durante la pandemia rischiano di diventare cronici e diffondersi su larga scala”. È l’allarme che lancia l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenzaCarla Garlatti, in occasione della pubblicazione dello studio Pandemia, neurosviluppo e salute mentale di bambini e ragazzi, promosso dall’Agia con l’Istituto superiore di sanità e con la collaborazione del Ministero dell’istruzione.

Per realizzare la ricerca – la prima scientifica a valenza nazionale – sono stati ascoltati oltre 90 esperti tra neuropsichiatri infantili, pediatri, assistenti sociali, psicologi, pedagogisti e docenti.

Neurosviluppo e salute mentale, le emergenze segnalate

I professionisti interpellati hanno riferito di disturbi del comportamento alimentare, ideazione suicidaria (tentato suicidio e suicidio), autolesionismo, alterazioni del ritmo sonno-veglia e ritiro sociale. In ambito educativo, poi, sono stati riscontrati disturbi dell’apprendimento, dell’attenzione e del linguaggio, disturbi della condotta e della regolazione cognitiva ed emotiva, oltre a paura del contagio, stato di frustrazione e incertezza rispetto al futuro, generando insicurezza e casi di abbandono scolastico.

È stato riportato, inoltre, un aumento delle richieste d’aiuto per l’uso di sostanze psicoattive, cannabinoidi e alcool, mentre i minori migranti non accompagnati hanno manifestato difficoltà nella gestione dell’isolamento e della quarantena nelle strutture di accoglienza.

“Più in generale – spiega la nota dell’Agia – la pandemia ha provocato quella che i professionisti interpellati dall’équipe di ricerca hanno definito una vera e propria “emergenza salute mentale”. È stata infatti registrata un’impennata delle richieste di aiuto alla quale in molti casi sono corrisposte inadeguatezza e iniquità di risposte che hanno fatto emergere carenze e ritardi strutturali precedenti al coronavirus”.

Leggi tutto l'articolo cliccando sul link seguente:
https://www.helpconsumatori.it/diritti/minori/salute-mentale-dei-minori-lo-studio-i-disturbi-emersi-in-pandemia-rischiano-di-diventare-cronici/

 
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Telefono Amico Italia: nel 2021 più di 100mila richieste d’aiuto

Post n°480 pubblicato il 11 Marzo 2022 da Giuseppe_TV
 

Le richieste di aiuto ricevute da Telefono Amico sono aumentate del 85% rispetto al pre-pandemia. Secondo lo psichiatra Maurizio Pompili “è proprio adesso che iniziano a essere evidenti le ferite lasciate dalla pandemia sulle persone più colpite emotivamente”

Articolo pubblicato il 9 marzo 2022 da Francesca Marras su www.helpconsumatori.it

A due anni dall’inizio della pandemia le condizioni psicologiche ed emotive delle persone sono ancora critiche. Lo dimostrano i dati di Telefono Amico Italia, che nel 2021 ha superato la soglia delle 100mila richieste d’aiuto ricevute. L’aumento rispetto alla situazione pre-pandemia è drammatico: infatti le richieste d’aiuto sono cresciute dell’85% e la situazione è in progressivo peggioramento. Per quanto riguarda l’anno 2021 le richieste d’aiuto sono cresciute del 13% rispetto all’anno precedente.

Insicurezza per il futuro, la sensazione di disperazione e, per i più giovani, la maturazione affettiva mancata per l’assenza del confronto con i pari: sono le maggiori difficoltà riscontrate. E “coloro che sono stati più danneggiati e che non hanno avuto la possibilità di avere un compenso dal punto di vista psicopatologico resteranno indietro“, afferma Maurizio PompiliProfessore Ordinario di Psichiatria presso Sapienza Università di Roma e Direttore della UOC di Psichiatria presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea di Roma.

"È proprio adesso che si iniziano a vedere con chiarezza i danni della situazione vissuta in questi due anni – spiega Maurizio Pompili. – Se da un lato la società sta ripartendo e si comincia a intravedere il ritorno alla normalità, dall’altro iniziano a essere evidenti le ferite lasciate dalla pandemia sulle persone più colpite emotivamente“.

- Leggi tutto l'articolo cliccando sul link seguente:
https://www.helpconsumatori.it/diritti/salute-mentale-telefono-amico-italia-nel-2021-piu-di-100mila-richieste-daiuto/

 
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In ricordo della Dottoressa Gabriella Bressaglia

Post n°479 pubblicato il 29 Gennaio 2022 da Giuseppe_TV
 
Tag: Lutto

Poesia 

A Gabriella 

Ricordo la tua voce 

Così roca ma particolare

perché facevi molte 

domande solo per capire 

meglio le cose .

E dare i giusti consigli

con una semplicità unica 

Non ho mai avvertito

la distanza tra tu medico e paziente anche per le tue 

risate per qualche battuta.

Oh dottoressa buon viaggio e speriamo che al posto tuo ci sia  un  tuo collega che raccolga 

la tua umanità.

 
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«Vietato il carcere ai malati psichici»: la Cedu condanna l’Italia

Post n°478 pubblicato il 29 Gennaio 2022 da Giuseppe_TV
 
Tag: REMS

La sentenza della Corte di Strasburgo per un uomo che non aveva trovato posto nelle Rems. «Spetta al governo garantire le cure». Antigone: «Ora un altro modello per la salute mentale»

Articolo di Eleonora Martini pubblicato il 25 gennaio 2022 da Il Manifesto

La Corte europea dei diritti dell’Uomo ha condannato l’Italia per aver trattenuto illecitamente in carcere per più di due anni un cittadino italiano con problemi psichici. Per Giacomo Seydou Sy, classe 1994, sofferente di disturbo della personalità e disturbo bipolare, accusato di molestie nei confronti della sua ex fidanzata, resistenza a pubblico ufficiale, percosse e lesioni, il Gip di Roma aveva disposto già nel gennaio 2019 il suo «immediato collocamento» per un anno in una Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), le strutture che hanno sostituito gli Ospedali psichiatrici giudiziari. Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria non aveva però trovato posto nelle Rems (di competenza del ministero della Salute) per il giovane malato. Eppure, sottolinea la Corte di Strasburgo, Sy «non ha beneficiato di alcuna strategia terapeutica globale per la gestione della sua patologia, e questo, in un contesto caratterizzato da cattive condizioni carcerarie».

Nella stessa giornata di ieri – mentre il Garante nazionale dei detenuti Mauro Palma denunciava un suicidio ogni tre giorni tra i detenuti dall’inizio del 2022 e chiedeva di «ridurre le tensioni» nelle carceri e «ridefinire un modello detentivo» – la Corte costituzionale con la sentenza n. 18 (redattore Francesco Viganò), accogliendo la questione sollevata dalla Cassazione, ha dichiarato illegittima la censura sulla corrispondenza dei detenuti sottoposti al 41 bis con il proprio avvocato difensore. Secondo la Consulta, il diritto alla difesa può essere «circoscritto entro i limiti della ragionevolezza e della necessità, purché non sia compromessa l’effettività della difesa». Mentre la censura della corrispondenza con il proprio legale, anche per i detenuti sottoposti al “carcere duro”, è una «irragionevole compressione del diritto di difesa». Tanto più perché, ricordano i giudici costituzionalisti, le circolari del Dap in vigore dal 2017 escludono già questo tipo di controlli sulla corrispondenza dei detenuti in 41 bis.

Leggi l'articolo completo sul seguente link:
https://ilmanifesto.it/vietato-il-carcere-ai-malati-psichici-la-cedu-condanna-litalia/

 
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In ricordo della Dottoressa Gabriella Bressaglia

Post n°477 pubblicato il 28 Gennaio 2022 da Giuseppe_TV
 
Tag: Lutto

Cosa manca quando manca una donna? Il suo profumo come olio rimane sulle cose lasciate, il sorriso, tutta l'accuratezza, la passione per  noi il suo dettaglio più importante. E noi la seguiamo, noi ti seguiremo. Rimaniamo ancorati alla tua elegante grinta. Grazie.

 

 

A Gabriella Bressaglia

 
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Emilia Romagna: arriva lo psicologo di base?

Post n°476 pubblicato il 02 Gennaio 2022 da Giuseppe_TV
 

Dopo la Campania, anche l’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna chiede l’istituzione dello “psicologo di base”, una figura al pari del medico di famiglia, ma impegnata nella cura della mente e del benessere psicologico. Ma di che si tratta?

Articolo di Ilaria Cecchinato del 2 gennaio 2022 pubblicato da Sanità Domani

Sanitadomani.com – Bologna. Spesso ci dimentichiamo di pensarci come un tutt’uno di mente e corpo, preoccupandoci solo della nostra salute fisica e trascurando il benessere mentale.
Tuttavia non è solo una credenza popolare il fatto che il corpo e la psiche si influenzino vicendevolmente: medicina e psicologia sono infatti da tempo alleate nella cura della persona nel suo complesso, per garantire una buona riuscita d’intervento su alcune patologie, spesso d’origine psico-somatica, ma non solo.

Oggi, inoltre, la pandemia da Covid-19 ha reso oltremodo evidente quanto una cattiva condizione psichica possa condizionare la vita di tutti i giorni, facendosi debilitante ostacolo alle attività più quotidiane.
Ma non solo: la letteratura scientifica dimostra come un malessere psicologico possa incidere fortemente sulla salute fisica e sul decorso o l’evoluzione di alcune malattie o patologie.
Per questo, alcune regioni italiane insieme all’Ordine degli Psicologi si sono mosse per istituire lo “psicologo di base”, una figura al pari del medico di famiglia, ma impegnata nel benessere mentale del pazienti.

Leggi tutto l'articolo cliccando il link seguente:
https://www.sanitadomani.com/salute-mentale-e-fisica-arriva-lo-psicologo-di-base/

 
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TELEFONO AMICO ITALIA NON STOP NATALIZIA

Post n°475 pubblicato il 24 Dicembre 2021 da ilsoledinotte2013
 
Foto di Giuseppe_TV

Il NATALE rappresenta nell’immaginario comune un’occasione per stare assieme e celebrare la gioia, ma per molte persone può essere qualcosa di doloroso e difficile da vivere, un periodo in cui la solitudine diventa più fredda e insopportabile. Chi sta affrontando un momento di profonda fragilità interiore durante le festività può sentire amplificato il senso di vuoto, di solitudine, di sconforto.

TELEFONO AMICO ITALIA vuole dedicare a tutte queste persone il suo sostegno e la sua presenza.
Il numero unico 02 2327 2327 sarà attivo ininterrottamente dalle h 10.00 del 24 Dicembre alle h 24.00 del 26 Dicembre per una NON STOP NATALIZIA in cui i volontari di TELEFONO AMICO ITALIA scelgono di stare vicino a chi durante le festività si sente fragile, vulnerabile, sofferente e cerca una voce amica con cui parlare, con cui condividere le proprie emozioni. 

https://www.retedeldono.it/it/progetti/telefono-amico-italia/a-natale-regala-l'ascolto 

https://www.telefonoamico.it/

 
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Per sette ore al pronto soccorso del Centro Salute Mentale di Ravenna, nè visitata nè ascoltata

Post n°474 pubblicato il 14 Agosto 2021 da Giuseppe_TV
 

Lettera pubblicata da www.ravennanotizie.it l'11 Agosto 2021.

Buonasera,

non sono solita sollevare polveroni per cose private, soprattutto quando riguardano la mia famiglia, ma la scorsa settimana è successo un accadimento che mi ha molto turbata e che soprattutto ha avuto ripercussioni negative sulla salute mentale di mia madre. Sono una cittadina ravennate la cui madre soffre di diversi decenni di depressione, ha seguito diverse terapia farmacologie, frequentando fino alla scorsa settimana dal Centro Salute Mentale di Ravenna.

Chi conosce questo tipo di malattia, per esperienza vissuta o per vicinanza ad un caro che ne soffre, sa che possono esserci dei momenti di particolare ricaduta e che comunque, ci si deve convivere per il resto della vita.

Quando mia madre “sta bene” è una persona solare, eccentrica, espansiva. Sempre vestita colorata e dai mille accessori anche discordanti fra loro, non si direbbe mai che soffra di depressione. Sembra più pazzerella di quando sta veramente male. E’ stata insegnante di francese – attualmente è in pensione – ed è quindi una persona estremamente intelligente che conosce profondamente la cultura.

Quando la malattia si ripresenta in maniera violenta, tuttavia, si può assistere ad un vero e proprio cambiamento dell’umore: è spaventata dalla vita, costantemente con il magone, piange in continuazione e soprattutto smette di aver voglia di fare qualsiasi cosa. Un classico esempio di depressione.

Attualmente, complice anche il caldo che non aiuta le persone che soffrono di questa malattia, è in corso una pericolosa ricaduta. Così, visto che si tratta di una persona che vuole stare bene ed ha intenzione di collaborare attivamente nel suo percorso curativo, ha trovato la forza di prendere l’autobus e arrivare fino al CSM mentre io ero a lavoro.

Vorrei specificare che per mia madre era impossibile prendere un appuntamento con lo psichiatra che la seguiva, poiché la struttura è sotto organico e i medici vanno e vengono, costringendola ad aver cambiato diversi dottori nel giro di pochi anni e ricominciando ogni volta una relazione medico-paziente. In segreteria le hanno quindi indicato che in casi di necessità era aperto il reparto urgenze, una sorta di pronto soccorso per le malattie mentali. Cosa che ha appunto fatto la scorsa settimana, giorno in cui è rimasta in attesa dalle 12.00 fino alle 19.30 senza che nessuno la ricevesse (il pronto soccorso resta aperto fino alle 20.00).

Nonostante fosse presente il suo medico di riferimento, che stava gestendo degli appuntamenti (anche se mia madre non sia mai riuscita a prenderne uno), e nonostante fosse lì da diverse ore, è stata semplicemente guardata dal personale con la giustificazione che essendo un pronto soccorso, anche lì si trovano dei codici di urgenza. La dottoressa che la seguiva ha fatto degli intervalli, l’ha guardata ma senza mai chiederle perché fosse lì. Posso solo immaginare cosa si prova ad essere soli e disperati, in un ambiente che dovrebbe prendersi cura di te e che invece ti ignora o ti rivolge superficialmente qualche sguardo pietoso.

Questo inoltre mi ha lasciata esterrefatta perché, trattandosi di una malattia mentale e non di un braccio rotto e non essendo stata visitata o nemmeno ascoltata, mi sono chiesta con quale criterio le fosse stato associato un codice. Non a caso ho specificato in breve la personalità di mia madre.

Capisco perfettamente il momento storico e capisco che la sanità pubblica è oberata ora più che mai, ma mia madre è rientrata da questa esperienza più fragile di come era prima, nonostante sia una struttura adibita per offrirle supporto.

Oggi inizierà un nuovo percorso con uno specialista privato, che spero possa offrirle una continuità medico-paziente e soprattutto la professionalità che le serve per sollevarsi da questo momento estremamente delicato. La struttura che prima la seguiva, ora le rievoca solo brutte sensazioni ed è pertanto impensabile riprendere eventualmente i rapporti.

Mi chiedo, e se lo chiede anche la mia mamma, se per caso non sia successo anche ad altre persone, magari che non hanno la sua forza di reagire, o che non hanno qualcuno di vicino a loro che le possa consolare e suggerire di intraprendere comunque un percorso clinico, cosa che per questa malattia è essenziale.

Mi scuso per la mail estremamente prolissa e non so se sia una notizia adatta alla pubblicazione, ma ora, a mente fredda, credo che questa esperienza non dovrebbe ripetersi perché deontologicamente scorretta e non professionale.

 

Cordialmente,
Matilde

 
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