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CRISI ADOLESCENZIALI, IN PROVINCIA SITUAZIONE CRITICA | A3 NEWS Veneto

Post n°418 pubblicato il 08 Maggio 2019 da Giuseppe_TV
 

Video pubblicato il 8 mag 2019 da antennatre

CASTELFRANCO VENETO (TV) - Castelfranco. Il caso delle due ragazzine che hanno ingerito antidepressivi sfiorando la morte riporta in primo piano il tema del disagio e delle crisi adolescenziali. Nella Marca Trevigiana un vero allarme: il numero di tentati suicidi e suicidi è tra i più alti in Italia -

Intervistati: PASQUALE BORSELLINO (Dir. Unità Op. infanzia e adolescenza Asolo ULSS 2) -

Servizio Daniela Sitzia, immagini Nicoletta Rizzetto, montaggio Renato Capoia -

 
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Sanità: Fp, no a ritorno logica manicomiale in Veneto

Post n°417 pubblicato il 29 Aprile 2019 da Giuseppe_TV
 

29 aprile 2019 ore 13.05

“No al ritorno della logica manicomiale nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc) del Veneto”. Ad affermarlo è il responsabile del coordinamento salute mentale Fp Cgil Medici del Veneto, Tiberio Monari.

 

Monari denuncia come, “le indicazioni contenute nella delibera della giunta regionale (Dgr) 22 del 13 marzo 2019 della Regione Veneto sull'aumento dei posti letto in psichiatria in uno stesso ospedale e sulle modalità di Pronto soccorso ad accesso diretto” costituiscano un “gravissimo vulnus ai princìpi della legge 180” e un forte “rischio di ritorno alla logica manicomiale”.

Nel dettaglio, osserva, “basti pensare che nel solo Ospedale San Bonifacio nella provincia di Verona sono previsti ben 48 posti letto in psichiatria, nel Polo Giustiniani dell'Azienda ospedaliera universitaria di Padova 35 posti letto in psichiatria, nell'Ospedale di Vicenza 30 posti letto in psichiatria”. Il tutto quando, invece, “la legge 180 prevedeva specifici servizi psichitarici di diagnosi e cura negli ospedali generali dotati di un numero di posti letto non superiore a 15”, precisa a riguardo il segretario nazionale della Fp Cgil Medici, Andrea Filippi.

Inoltre, prosegue Filippi, “le stesse norme transitorie sull'assistenza psichiatrica contenute nella legge 833 del 1978, che ha recepito nella sostanza la legge 180, confermavano il limite dei 15 posti letto sino all'adozione dei piani sanitari regionali. Adesso con la Dgr la Regione Veneto si pone come Regione capofila del ritorno dei grandi numeri dei posti letto in psichiatria in uno stesso presidio ospedaliero, con un pericolosissimo passo del gambero rispetto alla legge 180”.

Se a tutto questo, aggiunge Monari, “sommiamo la previsione in diversi presìdi ospedalieri del ‘Pronto Soccorso ad accesso diretto per la psichiatria’, si completa un quadro di ritorno al passato manicomiale, di emarginazione e di stigma. Questo a danno in primo luogo dei cittadini che potranno essere ricoverati impropriamente nei servizi psichiatrici, senza poter essere prima visitati al Pronto Soccorso per una valutazione medica di possibili patologie organiche, che potrebbero anche essere causa di sintomi similpsichiatrici”. Per queste ragioni, concludono Filippi e Monari, “riteniamo inaccettabili e pericolose nel panorama nazionale le indicazioni per la psichiatria ospedaliera della Regione Veneto”.

Articolo pubblicato su: 
https://www.rassegna.it/articoli/sanita-fp-no-a-ritorno-logica-manicomiale-in-veneto

 
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Disturbi mentali: i ragazzi «perduti» sulla soglia dei 18 anni

Post n°416 pubblicato il 28 Aprile 2019 da Giuseppe_TV
 

Un articolo di Serena Zoli pubblicato il 15/4/2019 su https://www.fondazioneveronesi.it

Giornalista professionista, per 30 anni al Corriere della Sera, autrice del libro “E liberaci dal male oscuro - Che cos’è la depressione e come se ne esce”.

Cosa accade quando un ragazzo in cura per disturbi mentali deve passare in carico ai servizi per gli adulti? I dati di una ricerca europea. Ansia, depressione e comportamento alimentare fra i problemi più diffusi

Ci sono diverse età critiche segnalate nella nostra vita. Nel campo della salute mentale sono gli anni compresi tra i 15 ed i 25: è allora che insorge nella vita la maggior parte dei disturbi mentali. Ora un'ampia indagine europea mostra le difficoltà per molti ragazzi al momento della transizione dalla minore alla maggiore età.

RAGAZZI O ADULTI? TRANSIZIONE DIFFICILE 

«Nei 28 paesi europei, che abbiamo attentamente valutato, tra l’1,5 e il 3 per cento di bambini e adolescenti risultano in contatto con centri di salute mentale specifici», esordisce il professor Giovanni de Girolamo, psichiatra e responsabile Unità Operativa di Psichiatria Epidemiologica e Valutativa dell’Irccs Fatebenefratelli di Brescia, nel presentare un convegno (11-12 aprile, Centro Paolo VI di Brescia) centrato proprio su quell’età. E’ l’età in cui finisce, con i 18 anni, la disponibilità per le cure delle Uonpia, i Centri di Salute Mentale per l’infanzia e l’adolescenza, e i ragazzi malati dovrebbero passare nei 163 Dipartimenti di Salute Mentale per gli adulti (Dsm). Ma è proprio lì che manca il collegamento. La “transizione” dalle Uonpia ai Dsm si può definire come un processo molto problematico dovunque.

Leggi l'articolo completo cliccando il link seguente:
https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/neuroscienze/disturbi-mentali-i-ragazzi-perduti-sulla-soglia-dei-18-anni?utm_source=facebook&utm_medium=social&utm_campaign=magazine&utm_content=neuroscienze&fbclid=IwAR1k20Vj_8oG8L__f79glnYIX9p3Wv7QUmenhWUg087uqGnVC9AKU__y458

 
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Radio Cooperativa

Post n°415 pubblicato il 02 Aprile 2019 da Giuseppe_TV
 

Su Radio Cooperativa di Padova ogni 2 settimane il venerdì alle 19,10 va in onda il programma "Solo un salto" dedicato alla salute mentale a cura dell'Associazione AITSaM di Padova (Associazione Italiana Tutela Salute Mentale). Sul sito internet della Radio c'è la possibilità di ascoltare le numerose puntate già andate in onda (podcast). A seguire il link alle trasmissioni:
http://www.radiocooperativa.org/sitonuovo/podcast/?p=archive&cat=solo_un_salto 

Risultati immagini per Radio Cooperativa Padova

 
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Vittorino Andreoli a Giovedì Scienza - L’agonia della civiltà

Post n°414 pubblicato il 18 Marzo 2019 da Giuseppe_TV
 

Video pubblicato il 18 mar 2019 da Vittorino Andreoli 
7 marzo 2019 - L'agonia della civilità. Come evitare il declino della nostra civiltà? Quando l’uomo delega le sue funzioni più evolute a protesi digitali, innescando una regressione da “sapiens sapiens” a “stupidus stupidus”, la sua mente perde progressivamente razionalità e affettività. Muore l’etica, muoiono gli dèi, sostituiti dal denaro e dal successo. Distruttività e caduta dei princìpi alla base del vivere sociale fanno sì che oggi il tratto distintivo di Homo sia l’essere stupidus, secondo il significato etimologico, che condivide la radice con “stupore”. Lascia attoniti, sbalorditi vedere un singolo uomo assumere gli atteggiamenti dominanti nel nostro tempo, ma ancora più incredibile è che lo possa fare una comunità intera. Come invertire la rotta? Occorre riaffermare i princìpi che permettono il procedere della ragione, la bellezza della cooperazione contro l’esasperato individualismo, integrando sentimenti e razionalità. Fonte: GiovediScienza

 
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Incontro con Vittorino Andreoli

Post n°413 pubblicato il 28 Febbraio 2019 da Giuseppe_TV
 

Pubblicato il 27 feb 2019 da Vittorino Andreoli

2019 feb 24 - incontro con Vittorino Andreoli su La famiglia digitale - Come possiamo far fronte ai mutamenti, profondi e inarrestabili, della nostra epoca? Abbiamo strumeneti adatti per prevederli e intervenire? Corso di cultura 2019 - Ex Alunni dell'Antonianum. Fonte: tvavicenza - tele chiara

 
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Innovativo ambulatorio per adolescenti e giovani adulti all’Aou di Padova

Post n°412 pubblicato il 15 Febbraio 2019 da Giuseppe_TV
 

Padova, 13 febbraio 2019 – La letteratura internazionale sostiene che circa il 75% di tutti i disturbi mentali insorge prima dei 24 anni ma di questi solo una minima percentuale arriva all’osservazione professionale, soprattutto nel caso della psicosi in cui una sintomatologia spesso poco visibile rende difficile la prevenzione, la diagnosi e l’intervento precoce.



Dopo circa un anno di sperimentazione, parte quest’anno l’ambulatorio di Prevenzione in Malattia Mentale rivolto ad adolescenti e giovani adulti per i quali si sospetti uno stato mentale a rischio di disturbo psichiatrico maggiore.

 

L’Azienda Ospedaliera di Padova ha aperto una nuova strada con la proposta della Clinica Psichiatrica di aprire un innovativo Ambulatorio, uno tra i primi in Italia, che si rivolge ad adolescenti e giovani adulti in uno spazio a loro dedicato.
Tale scelta permette di accedere a valutazioni e trattamenti specialistici in tempi brevi e risulta oltremodo strategica per ridurre l’influenza negativa dello stigma che nonostante la buona volontà, è ancora attivo nel rendere difficoltoso l’accesso dei giovani ai servizi di salute mentale.

L’Ambulatorio di prevenzione malattia mentale, di cui è Responsabile la dott.ssa Carla Cremonese, offre un rapido accesso ai molti giovani che attraversano momenti difficili della loro vita o che presentano diverti tipi di stress, ansia, depressione o altro, e non sanno a chi rivolgersi. L’Ambulatorio, pensato per dare una valutazione tempestiva ai giovani tra i 15 e i 24 anni che si dovessero trovare in situazioni di particolare complessità, permette di programmare un progetto terapeutico e psicoterapeutico integrato e personalizzato, che coinvolge sia il paziente che i suoi familiari.

Uno dei primi segnali a cui prestare attenzione in questi casi, è un blocco del funzionamento nella vita quotidiana come, per esempio, difficoltà scolastiche non presenti prima, rifiuto di uscire o di vedere gli amici, un cambiamento del carattere o l’impossibilità di continuare un’attività lavorativa senza apparenti motivi.

 

Questi cambiamenti repentini rendono ancora più evidente la necessità di fornire ad adolescenti e giovani adulti delle risposte che siano oltremodo rapide e specifiche.

L’individuazione precoce dei segnali anomali, la prevenzione della psicosi e dei disturbi depressivi costituiscono l’obiettivo primario della moderna psichiatria, che si è posta il compito di ridurre il rischio ed eventualmente la gravità di una transizione da uno stato mentale a rischio per psicosi o disturbo depressivo alla malattia mentale conclamata.

È solo in tempi recenti che l’intervento precoce, già diffuso nelle principali aree della sanità, è diventato parte della salute mentale nei paesi con i sistemi sanitari più avanzati. È stato infatti provato che migliora il decorso e gli esiti dei disturbi mentali, riduce la sofferenza di chi è affetto da quel disturbo e riduce l’impatto della malattia psichiatrica sul funzionamento sociale e sulle traiettorie di sviluppo delle abilità sociali e delle funzioni cognitive.

 

L’accesso all’Ambulatorio dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova avviene tramite richiesta di prima visita prescritta dal medico di base e con la successiva prenotazione dell’appuntamento alla segreteria della Clinica al numero 049/8213800 o e-mail: psichiatria3@aopd.veneto.it. Costo previsto il ticket per visita ambulatoriale.

Il percorso di valutazione prevede una prima visita con il giovane e almeno uno dei familiari (la presenza dei familiari è obbligatoria per i minori di 18 anni).
Possono essere programmati successivi 3-4 incontri che si concludono con una relazione di restituzione sulla presenza o meno di uno stato a rischio e dell’eventuale proposta di progetto terapeutico integrato e personalizzato.

Link all'articolo originale:
https://www.insalutenews.it/in-salute/salute-mentale-innovativo-ambulatorio-per-adolescenti-e-giovani-adulti-allaou-di-padova/?fbclid=IwAR0we5PlXiH81Qry0AeRTai9ZvQwtiB-91keivCQ_K3QasBIx1oSkc0tWnE#.XGaMvfF0OE4.facebook

 
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Rems, criminale è la nostalgia del manicomio

Post n°411 pubblicato il 02 Febbraio 2019 da Giuseppe_TV
 
Tag: REMS

Un articolo pubblicato da Pietra Angolare il 29 gennaio 2019

Quando qualche autorevole magistrato di sorveglianza evoca un manicomio giudiziario come Castiglione delle Stiviere «all’avanguardia per quanto riguarda trattamenti e terapie…un errore non coltivare quell’esperienza», nel presente clima culturale e politico di reistituzionalizzazione e ricarcerizzazione, bisogna proprio allarmarsi.

 

Così facendo si dimenticano i tanti trattamenti inumani, degradanti, violenti, osceni, strutturali ed illegali connaturati ai manicomi giudiziari, rimasti in larga parte “latrine” (secondo la qualificazione di Lombroso), come reso evidente dall’Indagine della Commissione parlamentare Marino sulle condizioni degli Opg.

La vecchia dottrina penalistica ed alienistica classificava gli autori di reato in rei-folli (i rei divenuti successivamente folli) e in folli-rei ( i soggetti già folli che commettevano reati), tutti destinati alla discarica del manicomio giudiziario – poi ingentilito con l’ossimoro ospedale psichiatrico giudiziario- in cui gli internati erano marchiati da presunzioni giuridiche assolute di pericolosità sociale rivedibili a scadenze fisse, cancellate, dopo un lungo lavorio dalla Corte Costituzionale, dalla Legge Gozzini ed infine, dalla legge 81 del 2014.

E’ vero che questa legge ha sancito la chiusura degli Opg, ma al contempo, ha previsto un termine per le misure di sicurezza detentive (prima indeterminate); ha espunto l’handicap sociale dai criteri di valutazione della pericolosità sociale; ha reso obbligatori i programmi terapeutici individualizzati e, solo in via subordinata, ha previsto l’istituzione di piccole strutture terapeutiche denominate Rems (Residenze per la esecuzione delle misure di sicurezza detentive psichiatriche), come uno degli esiti del proscioglimento per infermità o seminfermità mentale con ritenuta attualità della pericolosità sociale. Le Rems come strutture sanitarie e non penitenziarie, come strutture e non istituzioni totali, come strutture sicure non chiuse, strutture di gestione dell’aggressività e della fragilità, e non di contenzione e di trattamenti sanitari obbligatori, strutture temporanee. E dunque, non le Rems al posto degli Opg, secondo la diversa narrazione del Capo del Dap e di magistrati che aderiscono alle correnti psichiatriche istituzionalizzanti.

E’ vero che attualmente alcune centinaia di soggetti con patologie psichiatriche, ritenuti pericolosi, sono in lista di attesa per una assegnazione alle Rems oppure illegalmente trattenuti nelle patrie galere, ma ciò non è certamente imputabile a carenze della legge, né all’insensibilità di tutte le Regioni.

 

Tante sono le omissioni che continuano a minare la completa e puntuale attuazione del trattamento penale degli infermi di mente. Le proposte degli Stati Generali non sono state recepite da questo Governo. In particolare, la mancata abrogazione dell’art. 148 del codice penale e la riduzione della possibilità di ricorrere a misure alternative, ha impedito la creazione di un sistema unitario con la possibilità di un adeguato trattamento in carcere. L’interlocuzione tra il sistema di giustizia penale ed il sistema dei servizi psichiatrici, auspicata dal Consiglio Superiore della Magistratura con due Risoluzioni precise e stringenti, non vede attivo un livello nazionale, ma è lasciata alle singole Regioni (sono stati prodotti protocolli solo in Emilia, Lazio, e a Brescia). Le prassi del Dap non sono cambiate rispetto a quelle praticate con la vecchia normativa. Non è stata attivata la Conferenza nazionale sulla salute mentale e l’Accordo Stato-Regioni del 26 febbraio 2015 non è stato ancora rivisto.

Non stupisce, dunque, se, in un clima politico “repressivo” e regressivo, riprenda vigore l’ipotesi di soluzioni istituzionalizzanti piuttosto che la scelta di un sistema incentrato sulla comunità.

by Simone Pieranni via il manifesto

Link all'articolo:
http://pietraangolare.blogspot.com/2019/01/rems-criminale-e-la-nostalgia-del.html

 
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Paranoie: rischi maggiori per gli adolescenti che fumano

Post n°410 pubblicato il 28 Gennaio 2019 da Giuseppe_TV
 

Di lunedì 28 gennaio 2019 

Gli adolescenti che fumano sigarette corrono maggiori rischi di soffrire di paranoie. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

Un nuovo studio rivela che gli adolescenti che fumano tabacco corrono un rischio maggiore di soffrire di paranoie, anche dopo aver tenuto conto di fattori come l'uso di cannabis, disturbi del sonno o eventi stressanti della vita. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry (JAACAP), ed i suoi autori hanno scoperto che la co-comparsa della paranoia con l'uso del tabacco potrebbe essere ampiamente spiegata da influenze genetiche.

Dallo studio sono anche emersi risultati simili per altri tipi di esperienze psicotiche, tra cui allucinazioni e pensieri disorganizzati, anch’essi associati all'uso del tabacco negli adolescenti. 

Leggi l'articolo completo al link seguente:
http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/585875/paranoie-rischi-maggiori-per-gli-adolescenti-che-fumano

 
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"La depressione? Noi la combattiamo con il pronto soccorso psicologico"

Post n°409 pubblicato il 28 Gennaio 2019 da Giuseppe_TV
 

L'innovativo progetto guidato dalla psicologa romana Mariolina Palumbo che potrebbe fare scuola in Italia

"Il momento in cui un uomo si interroga sul significato e sul valore della vita, egli è malato, dato che oggettivamente non esiste nessuna delle due cose; col porre questa domanda uno sta semplicemente ammettendo di avere una riserva di libido insoddisfatta provocata da qualcos'altro, una specie di fermentazione che ha condotto alla tristezza e alla depressione", affermava Freud.

Ansia, attacchi di panico, senso di vuoto e solitudine. È questa l'anticamera della depressione, un limbo di dolore e sofferenza che spesso risucchia la quotidianità, travolgendola come un uragano e trasformandola in una fragorosa solitudine fatta di domande senza risposta.

Sono tanti i fattori che possono indurre gli individui ad uno stato depressivo: la perdita improvvisa di una persona cara, un divorzio difficile da superare, la perdita del lavoro e la difficoltà nel reinserimento. Si tratta di montagne spesso insormontabili in una società estremamente competitiva e piena d'insidie. Situazioni difficili da superare senza un aiuto, per cui molte persone si rivolgono al 118 o alle strutture ospedaliere più vicine che prontamente eseguono gli esami di routine, rilasciando al paziente una terapia di tranquillanti che arginano un malessere che rimane però sempre vivo nel sottobosco dell'anima.

E se ci fosse un'alternativa a tutto ciò? È stata proprio questa l'intuizione che ha avuto cinque anni fa la dottoressa Mariolina Palumbo, Psicologa clinica e coordinatrice del servizio di Pronto Soccorso Psicologico. Un servizio attivo a Roma, nel quartiere Monteverde-Portuense, nel Poliambulatorio di Villa Giuseppina. Il servizio è rivolto a tutti coloro che hanno bisogno di un supporto psicologico per affrontare i momenti critici della vita e che è rivolto a tutti i cittadini, senza limitazione di residenza e senza appuntamento che si trovano in un momento di difficoltà. 

https://www.unionesarda.it/articolo/salute/2019/01/03/la-depressione-noi-la-combattiamo-con-il-pronto-soccorso-psicolog-69-817810.html

 
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Promozione di stili di vita salutari nelle persone con disturbi mentali

Post n°408 pubblicato il 13 Gennaio 2019 da Giuseppe_TV
 
Tag: Salute

Video pubblicato il 10 nov 2018 da Paolo Macchia 
Milano 7.11.18. La cura della salute fisica nei servizi psichiatrici.
Organizzato da: assoc. La Tartavela
Parte 4 Dott. E. Semrov

 
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Raggi taglia i fondi 2019 per la salute mentale

Post n°407 pubblicato il 30 Dicembre 2018 da Giuseppe_TV

Stop del Comune alle attività sociali per i pazienti con disagio psichico. La comunicazione in una lettera inviata ai direttori delle Asl dopo Natale

LUISA MOSELLO Roma 29/12/2018 

Al posto di un biglietto di auguri per il nuovo anno, una lettera che parla non di futuro e di aperture ma di tagli e chiusure. L’hanno ricevuta il 27 dicembre i direttori generali delle Asl e dei dipartimenti di Salute mentale romani. Mittente della missiva, protocollata tre giorni prima di Natale: Roma Capitale. Che annuncia la fine di tutte le attività culturali, sportive e socializzanti rivolte alle persone che vivono un disagio psichiatrico e psicologico. L’oggetto in calce alla lettera parla chiaro: «Cofinanziamento dei progetti per la realizzazione delle attività culturali, sportive e risocializzanti dei Centri di salute mentale anno 2019».

Leggi l'articolo completo cliccando il link seguente:
https://www.lastampa.it/2018/12/29/roma/raggi-taglia-i-fondi-per-la-salute-mentale-YkgoW72r7SCwRrmIOoGzZM/amphtml/pagina.amp.html?__twitter_impression=true

 
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Melanconia, tristezza e consapevolezza dell'assenza

Post n°406 pubblicato il 28 Dicembre 2018 da Giuseppe_TV

Video pubblicato il 16 dic 2018 da Michele Boldrin 
Colloquio con il Dott. Gerardo Favaretto Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'AULSS 2 Treviso.

Oggi ci siamo lasciato forse un po' andare a noi stessi, mischiando privato e pubblico, ricerca ed impressioni, scienze della mente e filosofie personali. Ma va bene cosi'. Alla fine queste sono niente altro che registrazioni fedeli di due persone che, amici da due vite, parlano di se stessi. Ah, l'inizio e' un po' ingarbugliato perche' ho tagliato 10 dolorosi (per me) minuti sul calcio e su Inter-Juve :)

 
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Christmas Blues: quella strana malinconia che rovina la festa

Post n°405 pubblicato il 22 Dicembre 2018 da Giuseppe_TV
 

Natale? Non è per forza lucine sfavillanti e canzoni gioiose. O meglio, non è così per tutti. Ben inteso, guai a togliere la magia della festa e dell’attesa ai più piccoli ma tra gli adulti le feste possono essere vissute con una certa preoccupazione e, in alcuni casi, vera e propria ansia.  Si chiama Chistmas Blues e poco ha che fare con lo spirito del Grinch che a volte prende il sopravvento quando si gira a vuoto per la città alla ricerca di un regalo, tra la folla e il traffico impazzito che fa venire voglia di lasciar perdere tutto e svegliarsi dopo l’epifania. 

L’accezione “Blues” rimanda infatti ad una forma di malinconia che ha quasi i connotati della depressione. 

Si tratta di un malessere, tipico della nostra epoca, che tende a comparire durante le festività per poi scomparire dopo la loro conclusione, quando si ritorna a ritmi di vita più regolari.

A scatenare questo stato è soprattutto il cambiamento delle abitudini quotidiane. In attesa delle ferie il lavoro diventa più pesante, si mangia più spesso fuori (non sempre per piacere, ma per obbligo), si dorme di meno, si è costretti a faticose corse e code nei negozi per comprare i regali. Tutto ciò può creare uno squilibrio del ritmo sonno-veglia e un maggior affaticamento; è come se a una vita già troppo stressante si aggiungessero altri faticosi obblighi.

Che dire poi degli inevitabili bilanci di fine anno? Pensare a quanto accaduto, agli obiettivi che non si riusciti a raggiungere pienamente, a quelli che è stato praticamente impossibile realizzare può lasciare l’amaro in bocca e nella mente un senso di sconfitta che neppure tutti i Jingle Bell del mondo sono in grado di scacciare. 

E per finire, non va dimenticato che il Natale è anche periodo delle carrambate familiari, dei grandi ritorni dei parenti lontani, degli abbracci calorosi alle persone care. Già ma, se non si può stare tutti vicini perché i biglietti aerei hanno prezzi spropositati, o peggio, la persona amata ci può abbracciare solo dal cielo, ecco che il periodo delle feste diventa in un attimo il periodo della nostalgia e della tristezza. 

 

Niente paura però, a tutto c’è un rimedio. Gli esperti sostengono che la prima cosa da fare per godersi la gioia del Natale è pensare a ciò che abbiamo, senza rimanere troppo ancorati a ciò che abbiamo perso o non conquistato. Sul fronte dei regali, meglio mettere in cima alla lista le persone con cui davvero si ama condividere i momenti della vita: oltre che il portafoglio ne beneficerà senza dubbio anche la nostra psiche non dovrà arrovellarsi  a fare doni obbligati. 

Notizia pubblicata il 20/12/2018 ore 09.30 da http://www.helpconsumatori.it/

 
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Salute fisica e salute mentale, tra associazione e casualità

Post n°404 pubblicato il 13 Dicembre 2018 da Giuseppe_TV

Video pubblicato il 9 nov 2018 da Paolo Macchia

Parte 3 Prof. G. Carrà
Milano 7.11.18. La cura della salute fisica nei servizi psichiatrici.
Organizzato da: assoc. La Tartavela

 
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Giornata internazionale delle persone con disabilità

Post n°403 pubblicato il 05 Dicembre 2018 da Giuseppe_TV
 

Video trasmesso dal vivo in streaming il 3 dic 2018 da Palazzo Chigi 

Roma, 03/12/2018 - La conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla disabilità Vincenzo Zoccano al termine del tavolo di confronto in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità di lunedì 3 dicembre.

 
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La salute fisica nei servizi psichiatrici

Post n°402 pubblicato il 01 Dicembre 2018 da Giuseppe_TV
 
Tag: Sanità

Video pubblicato il 9 nov 2018 da Paolo Macchia 
Milano 7.11.18. La cura della salute fisica nei servizi psichiatrici.
Organizzato da: assoc. La Tartavela

Parte 1 G. Mesherpa Ass. La Tartavela




Parte 2 Dott. Claudio Mencacci Direttore DSMD di Roma



continua...

 
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Diagnosi e terapia della depressione - Dott. Salvatore Di Salvo

Post n°401 pubblicato il 29 Novembre 2018 da Giuseppe_TV
 

Video pubblicato il 29 nov 2018 da Associazione per la Ricerca sulla Depressione

Presentazione dei sintomi che caratterizzano il Disturbo Depressivo e dei criteri diagnostici per la sua diagnosi. Descrizione della cura con gli antidepressivi e con la terapia psicologica

 
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Vittorino Andreoli: LA GIOIA DI VIVERE

Post n°400 pubblicato il 10 Novembre 2018 da Giuseppe_TV
 
Tag: Libri

Video pubblicato il 21 nov 2016 da GiovediScienza


Dalla fatica di vivere al ben d’essere VITTORINO ANDREOLI, psichiatra e scrittore

GiovedìScienza 31a Edizione 17 novembre 2016 Conferenza: versione integrale

Un matrimonio che non funziona, un figlio difficile, un abbandono, un lavoro insoddisfacente. Sono situazioni che fanno male, ma che si possono superare. “Da psichiatra mi occupo principalmente di matti, ma nel corso degli anni è aumentato il fascino per il comportamento e le relazioni che i cosiddetti normali hanno nella società”. Riconquistare la nostra gioia di vivere è possibile. Per ottenere questo scopo, si deve sviluppare e applicare una scienza precisa, definita con il neologismo “bendessere”, una disciplina che interessa l’essere umano nella sua totalità e interezza, attraverso corpo mente e relazioni.

 
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GERARDO FAVARETTO IL DSM è in grado di sostenere i nuovi bisogni?

Post n°399 pubblicato il 01 Novembre 2018 da Giuseppe_TV
 
Tag: DSM

Video pubblicato il 31 ott 2018 da PSYCHIATRY ON LINE ITALIA VIDEOCHANNEL

Relazione presentata durante i lavori del 48° Congresso Nazionale della SIP- Società Italiana di Psichiatria a Torino (13-17 Ottobre 2018)

DSM è una sigla che significa Dipartimento di Salute Mentale.

 
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