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Resoconto Emmeerrino

Post n°7 pubblicato il 23 Novembre 2007 da Gli_Improvvisati

Attenzione attenzione! Emmeerrino in azione!
Alle prove di ieri?..poca gente ma molta energia...Maestro Gianlu ci fa riscaldare con esercizi standard per caviglie, gambe, bacini, toraci, braccia, colli! L'inserimento della musica è stato fondamentale, a mio modesto parere...quello che conta è avere sempre il controllo del proprio corpo...respirazione addominale, culo in dentro, spalle rilassate ma cazzute, braccia lungo i fianchi e mani rivolte all'interno...quante cose da controllare...! e soprattutto...finito qualsiasi movimento...si torna alla "base"...

Cos'è la base?

La posizione del teatrino pronto all'attacco..:

Piedi larghi quanto le spalle, ginocchia leggermente flesse che spingono "in fuori", torace eretto, spalle rilassate, collo dritto, sguardo in avanti, respirazione addominale profonda e concentrata...e soprattutto: le braccia DEVONO stare parallele ai fianchi con le mani rivolte in basso..posizione di estrema energia e tensione, esprime presenza e concentrazione ma è neutra ai fini gestuali...evita di fare strane anforette, scaccolarsi per non sapere cosa fare delle proprie mani, mettersele in tasca che nun se pò guardà... 

Poi raffica di esercizi:

A: Passeggiata con regole:

1) ogni passo va eseguito col piede che si muove che si va a mettere a contatto con l'altro formando andolo di 90°
2) il resto del corpo (principalmente torace, collo, testa, occhi, braccia) seguono la direzione indicata dal piede che si è appena mosso
3) ripetere i passi 1 e 2 fino ad attraversare una stanza

B: Esercizi di improvvisazione su musica: 

B.1:camminare lasciandosi ispirare dal sottofondo..le braccia devono sempre collaborare alla comunicazione gestuale..mai dimenticarsene una a casa;
B.2:  sei in una scatola che ti lascia 2 metricubi d'aria...prova ad interpretare la musica se ci riesci...e soprattutto non ti scordare mai parti del corpo inattive,che Gianlu ti purga!!  

Poi, dopo la pausa sindacale di 6.4 minuti strappata da MRTJ a Elle-SenSei dopo ore di sciopero della fame :
DAJEREGA' TEATRINOAEROBICO!

Scherzi a parte, se M°Gianlu (10° DAN) è stato molto tecnico, ora viene la parte sentimentale:

C: Visualizzazione spaziale e gestuale:
1)immagina di essere in uno spazio buio e vuoto (in realtà 6 nel laboratorio di mamma pieno di quadri di discreto valore).. e devi camminare chiudendo gli occhi...(senzasfondaretutto!)
2) Inizia a visualizzare dal buio la tua casa..stai entrando dalla porta principale...luogo familiare, il corpo sa cosa fare, i muscoli si rilassano, tu sai già dove sono tutti i tuoi oggetti...ti muovi con destrezza (attentoalquadroporcaputtanaaaa!)
3) Metti a posto un pò di cose,ti organizzi e devi uscire
4) Imbocchi la porta per andare dallo spauracchio per eccellenza...IL DENTISTA
5) Entri nello studio...visualizzare tutto nei minimi dettagli..gli angoli..le finestre..il corridoio con l'infermiera (bona) che passa...ecc..ecc
6) Il corpo deve conoscere il nuovo spazio...ti senti in tensione all'inizio..senti il bisogno di scoprire tutti gli spazi

Momenti moltointensi di annullamento della percezione dello spazio reale e trasposizione in quello immaignato...la muscolatura che si rilasssa o tende a seconda dei bisogni mentali dell'attore...
Morale della favola..l'attore non deve pensare di dover fare un gesto con la mano..deve essere talmente fomentato e preso dalla situazione che la mano, lasciata a sè stessa, compie i gesti consoni a quella situazione...FIGATA!!

D) Improvvisella sui bisogni dell'attore: ogni teatrino entra in una scena da bar con delle urgenze del proprio personaggio:
la teatrona barista deve scappare dal lavoro che l'aspetta il ragazzo, ma il padrone la tampina da dietro la porta e ci sono clienti nel bar, MR entra nel bar come cliente, appena licenziato, con tanta voglia di parlare con qualcuno... , Gianlu fa il ragazzo della Teatrona, entra nel locale con sussurri incazzati, poi con urletti...litigano in tensione ma senza farsi scoprire dal padrone e dai clienti (ma dal pubblico si!)...la Teatrona ha fretta e deve farlo capire coi gesti all'audience, ma non farsi "vedere"dal padrone, alla fine Mr e Gianlu brindano l'uno per aver lasciato il lavoro, l'altro per aver lasciato la ragazza!

Figata di esercizi...la prossima volta accorrete numerosi!
firmato MRTJ

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Commenti al Post:
Gli_Improvvisati
Gli_Improvvisati il 23/11/07 alle 17:36 via WEB
Grande Giuggiooooooooo!!!!! clap clap clap!!! ottimo resoconto per chi, come me, non c'era! denghiu :D Franceschina
 
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Esercizi di stile

Sulla S, in un'ora di traffico. Un tipo di circa ventisei anni, cappello floscio con una cordicella al posto del nastro, collo troppo lungo, come se glielo avessero tirato. La gente scende. Il tizio in questione si arrabbia con un vicino. Gli rimprovera di spingerlo ogni volta che passa qualcuno. Tono lamentoso, con pretese di cattiveria. Non appena vede un posto libero, vi si butta. Due ore più tardi lo incontro alla Cour de Rome, davanti alla Gare Saint-Lazare. È con un amico che gli dice: “Dovresti far mettere un bottone in più al soprabito.” Gli fa vedere dove e perché.

Com'eravamo schiacciati su quella piattaforma! E come non era ridicolo e vanesio quel ragazzo! E che ti fa? Non si mette a discutere con un poveretto che - sai la pretesa, il giovinastro! - lo avrebbe spinto? E non ti escogita niente po po' di meno che andar svelto a occupare un posto libero? Invece di lasciarlo a una signora! Due ore dopo, indovinate chi ti incontro davanti alla Gare Saint-Lazare? Ve la do a mille da indovinare! Ma proprio lui, il bellimbusto! Che si faceva dar consigli di moda! Da un amico! Stento ancora a crederci!

Mezzanotte. Piove. Gli autobus passano pressoché vuoti. Sul cofano di un A, dalle parti della Bastiglia, un vecchio con la testa incassata tra le spalle, senza cappello, ringrazia una signora seduta molto distante, perché gli carezza la mano. Poi va a mettersi in piedi sulle ginocchia di un signore che stava occupando il proprio posto.Due ore prima, dietro alla Gare de Lyon, lo stesso vecchio si tappava le orecchie per non ascoltare uno sconosciuto che si rifiutava di dirgli che avrebbe dovuto abbassare di un posto il bottone inferiore del suo paltò.  Toh!