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BLOG, BLOGGER, STALKING, CYBERSTALKER, MALATI, PSICOPATICI, SQUALLIDI PREDATORI, UOMINI-SCIACALLI , PERSECUTORI, CYBERSTALKER,

Post n°194 pubblicato il 05 Dicembre 2010 da educatrice2

MALATI, PSICOPATICI, SQUALLIDI PREDATORI, UOMINI-SCIACALLI , PERSECUTORI, CYBERSTALKER, ECCO I :

 

BLOGGER OFFENDER

 

Solo tre settimane dopo l'entrata in vigore della legge ANTI-MOLESTIE, ad Aosta scattava la prima denuncia per stalking. Il persecutore era un trentenne valdostano, la vittima la sua ex fidanzata. A fare da sfondo alla vicenda una relazione finita. Ma non per lui che non si rassegnava. E per la ragazza, pedinata, bombardata di sms e attenzioni non desiderate, era l'inizio di un incubo. Dopo molti mesi ha deciso di raccontare tutto alla polizia.

E QUI, IN COMMUNITY,  QUANTI PREDATORI,  QUANTI SCIACALLI, QUANTI PSICOPATICI, QUANTI CYBERSTALKER CI SONO? TANTISSIMI!

 

***********************

Il cyberstalker è uno stalker che vi molesta e vi perseguita via web. Può essere una persona che già conoscete o può essere, come nella maggior parte dei casi avviene, uno psicopatico nel quale vi siete semplicemente imbattute vostro malgrado nel web. Se paragonate il web al mondo reale potete immaginare che i luoghi del web, quelli che voi frequentate, sono luoghi che lo stalker invade allo scopo di molestarvi...

 
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MALI DI STAGIONE E PSICOSI

Post n°193 pubblicato il 27 Novembre 2010 da educatrice2

L'Italia a letto per influenza

VIGILANZA NON PSICOSI


La notizia è questa: gli ospedali si preparano all'emergenza influenza. Un'altra notizia si aggiunge: l'epidemia sta scendendo da Nord verso Sud, vengono persino indicati gli scaglioni temporali del viaggio, i giorni, di percorrenza, come avviene quando si calcola la velocità delle piene fluviali. C'è una terza notizia: al ceppo originario del virus stanno per aggiungersene altri due dai nomi esotici e tutti assieme avranno a disposizione delle loro malefatte sei settimane, dopo di che si dissolveranno. Dieci milioni di italiani conosceranno il fastidio della malattia, due in più rispetto a quanti la sperimentarono lo scorso inverno. A incorniciare il tutto, il numero dei decessi in Europa, per questa causa. Roba che non bastano tutti i ferri di cavallo disponibili per esorcizzare la malora. Certo, non bisogna fingere di non doversene troppo preoccupare. La buona salute è sacrosanta, va tutelata, deve essere assicurata. Ma di qui a seminare forse involontari terrorismi psicologici ce ne corre. Inoltre si avverte una consistente discordanza tra l'enfasi delle informazioni giornalistiche e le dichiarazioni dei medici davanti alle telecamere, i quali minimizzano l'allarme, restringendolo al campo delle malattie di stagione: quelle che è sempre opportuno tenere d'occhio, specie per chi è malandato in salute per altre patologie. Insomma. Anche quest'anno come ogni anno. Grossi titoli, doverosi, nei quotidiani. Apertura dei notiziari televisivi con il termometro delle escursioni virali. Immagini costruite di individui, sornioni che si portano il fazzoletto al naso e ci soffiano dentro.

 
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CULTURA

Post n°192 pubblicato il 31 Ottobre 2010 da educatrice2

La cultura del fare nell'arte del ricamo

C'è un paese, in provincia di Caltanissetta, che assieme a pochi altri nell'isola conserva intatta la tradizione manuale del ricamo. È Santa Caterina Villarmosa, a cui il corso di laurea in Disegno industriale della facoltà di architettura di Palermo ha di recente dedicato le sue attenzioni di studio e di ricerca."Attività tutta femminile – spiega Rita Cedrini nella presentazione al volume "La cultura del fare" – l'arte del ricamo parla di capacità esecutiva, esprime il gusto di tempi andati».E proprio di riscoperta delle tradizioni, in proiezione assolutamente contemporanea, alla fine si tratta. Per la valenza di moderno "design della memoria" dei manufatti realizzati. Tutti ispirati a geometrie perfette e a gusti estetici senza tempo che richiamano come tangibile e visibile patrimonio, da considerare opportunamente e se possibile da incentivare anche in prospettiva d'incremento turistico. La vera e propria arte del ricamo, dunque, con le intramontabili tecniche dello "sfilato siciliano", del "retino", dell'"intaglio", del "bianco", del "chiacchierino" e del "filet all'uncinetto", che le esperte mani delle artefici "raccontano" ai dotti osservatori, attraverso movimenti rapidi e sicuri che di per sé rappresentano uno spettacolo nello spettacolo delle più belle realizzazioni esposte ai balconi e lungo le vie principali del centro.
Effetto tutto godibile di una Sicilia che tende a scomparire, e che adeguate iniziative di sensibilizzazione vogliono invece recuperare; non più nella logica esclusiva del passato da non perdere, ma anche nell'urgente e improrogabile necessità di trovare nuovi sbocchi alle possibili attività economiche dei vari comprensori. E in quest'àmbito, l'apporto della miriade di realtà apparentemente minori disseminate nel territorio può rivelarsi fondamentale, nella constatazione che non può trattarsi solo di passatempi operativi ma di vere e proprie scuole di lavorazione del tessuto, in una dimensione anche imprenditoriale .

 
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povera italia

Post n°191 pubblicato il 20 Ottobre 2010 da educatrice2

DEMO-SILVIO-CRAZIA

Basta con questa rugosa democrazia importata dall’estero. Gli iscritti al Pdl ne avranno presto a disposizione una variante «made in Italy»: più snella, dal «design» esclusivo, e disponibile in un elegante e pratico formato. La nuova delibera del Popolo della Libertà stabilisce infatti che i congressi locali del partito potranno eleggere chi come e quando vogliono. Ogni nomina dovrà però passare al vaglio del punto 6 - altrimenti noto come «Abbiamo scherzato» - il quale recita: «Il Presidente può a suo insindacabile giudizio, e senza l’obbligo di motivare la decisione, non dare seguito alle indicazioni delle Assemblee». A nessuno sfuggirà l’originalità del modello, che garantisce a tutti di giocare alla democrazia fino all’ingresso del sovrano. Toccherà poi a lui alzare o abbassare il pollice, confermando o sovvertendo il verdetto della giuria.

È una formula divertente e spettacolare, che coniuga pluralismo e dittatura, turbolenza e obbedienza, libertà e marajà. Ho subito deciso di introdurla fra le mura domestiche, comunicando a mia moglie che, ai sensi del punto 6, d’ora in avanti mi riserverò di «non dare seguito alle sue indicazioni» circa il ritiro dei vestiti in tintoria «a mio insindacabile giudizio» e soprattutto - ah, che meraviglia - «senza l’obbligo di motivare la decisione». Mi ha definito un tiranno assolutista, quando invece è evidente che sono solo un leader moderno e carismatico. Purtroppo le era rimasto un lodo retroattivo e con quello mi ha sbattuto fuori di casa. Chissà se ad Antigua qualcuno mi rimedia un posticino.

 
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CONSIDERAZIONI

Post n°190 pubblicato il 08 Ottobre 2010 da educatrice2

GLI UOMINI NON CAMBIANO

 

Sono come i leoni, i cani, i coccodrilli, i topi, i conigli, gli elefanti, gli uomini non si sottraggono al rito della femmina da montare. Che siano mariti, fidanzati, zii, padri, professori, preti, amici, sconosciuti, è parte dell'uomo quella pulsione sessuale che spesso li fa deviare e quando questa chiama prepotente cadono barriere, insegnamenti, anni di buona educazione, la scuola, la famiglia, il seminario, tutto viene travolto da quell'istinto primordiale, la femmina è da montare e troppo spesso a ogni costo.

Viali pieni di ragazze in minigonna, migliaia di macchine che passano lentamente, dentro ci sono padri, fratelli, insegnanti, scrutano, scelgono, immaginano cosa le si può fare, specie a quello scricciolo inoffensivo, tanto lo ha scelto lei.

L'anima di quegli sguardi cosi invitanti non interessa, non è eccitante, importante è che non siano sorelle, mogli o madri. Gli uomini non cambiano, sono figli delle donne, ma non sono come noi.

 
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