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Sovrastrutture di un'idea (la continua isteresi del pensiero)

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 Quiero decirte Hermanos y hermanas...

Post n°104 pubblicato il 29 Dicembre 2006 da headroom
Foto di headroom

Cammina, perditi, ritrovati, conosci nuovi profumi e nuovi colori,
accetta il calore del sole prezioso d'inverno e guarda diritto in faccia il mondo di cui sei parte.
A volte fermati e respira, impara nuovi dolori e seppellisci il tuo passato ogni giorno,
accetta il freddo vento d'inverno che cancella i rumori.
La direzione è sempre la stessa, puoi correre, puoi arrancare, scelgi però di entrare in tutti i cortili che trovi aperti, scherza con tutti i bambini che ti sorrideranno, nell'anima o a fior di pelle. Non tralasciare un vicolo, non perderti una parola dei saggi anziani che siedono aspettandoti.
Prenditi burla di chi santifica, di chi affida la propria vita alla speranza, alla fede, immergiti nelle tue giornate con curiosità, non c'è vittoria, non c'è sconfitta, c'è consapevolezza ed estasi per il tuo intelletto, c'è polvere e noia, c'è gioia, sesso, disperazione, fine e principio.
Sii, non come ti vorrei io, non una proiezione delle mie già corrose aspettative. Cantiamo insieme le canzoni che ci piacciono, camminiamo per la calle del Trebol in Cuzco, per Avenida Aguyar o nel quartiere Belèm, in Temple bar, DownTown in Montreal, sulla spiaggia di Mazunte, corriamo sopra Pont neuf, in Soho, passiamo sotto Puerta del Sol, andiamo in barca sul Titikaka, in centre Ville a Tolouse o nel parco del Buen Retiro, nel jordan o ad Haifa. Viviamoci, conosciamoci e stupiamoci.
Continua a piangere quando ti senti solo, apri gli occhi quando sei al buio in silenzio. Accetta e conosci la sofferenza della solitudine, così capirai quanto sia bello parlare e sorridere di niente, quando siano calde le parole di chi non deve parlare per forza.
Non cambiare il mondo, agisci come ti senti, non devi soddisfare nessuno, non farti dire cosa è giusto e cosa è sbagliato, butta quei libri zeppi di ricette spiccie di felicità. Essere felici non è facile, ma è fantastico, è fantastico provarci, anche sbagliando.
Non pensare di fare male a qualcuno, pensa a te, getta il fardello che hai sulle spalle, non ne vale la pena, dimenticatene, è il modo migliore per cominciare, per continuare ad essere bellissima nell'inciampare.
Non pensare che qualcuno ti giudichi per come agisci, hai dalla tua parte miliardi di persone, vestiti con i colori che vuoi, il tuo sorriso sta benissimo con tutto. Alza la testa e respira guardando il sole, sorridi e sorridi, contagia con la tua energia tutti quelli che ti corcondano.
Chiama spesso chi ti piace, prendi pesci in faccia ma di sempre quello che pensi, innamorati, lacerati, soffri o gioisci, ma non nasconderti mai. Schiarisci la voce per dire la tua opinione, non affrettarti mai a prendere una posizione se non sei convinto. E balla, danza e muoviti come cavolo ti pare, qualcuno ti amerà per questo.
Come un fiume in piena vi giunga quest'euforico augurio di una vita nuova, non perchè è capodanno o natale, chicazzosenefrega, natale è tutti i giorni, ogni giorno un nuovo giorno, ogni parola non detta un pezzo di voi di cui qualcuno non ha potuto godere.
E adesso scendo dal mio "speakers corner" sul tetto e svengo, chè dormo 3 ore per notte dal 20 dicembre

 
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