
Padre,
mi dicevi spesso:
di tutti voi giovani
non ne esce
una testa sana.

Generazione di svogliati
lassivi, viziati,
inconcludenti.
Noi alla vostra età ... ecc ecc

Con il tempo ho imparato
tanto dalla vita,
ed è per questo
che conosco tanta gente
ma ho pochi amici veri.
Pochi ... ma sono veri.

Ho conosciuto
qualche uomo,
e tu dicevi:
"sappi selezionare".
Uno solo vero e unico,
quello dell' età adulta
il sensato, il migliore
(sentimento).

Conosco compagnie,
che fanno solitudine
e solitudini
che fanno compagnia,
strade asfaltate
che conducono all’inferno
e scomodi sentieri di sassi
che mi nascondono
paesaggi interiori inaspettati.

Ho conosciuto
silenzi davvero vuoti
e il vuoto
non è mai leggero,
e parole
davvero pesanti
quelle che ti uccidono
il cuore
perché svuotate
di sentimento,
ma è da qui
che esco rafforzata.

Attese inesorabili
e gioie inattese,
proprio le gioie inattese
le più belle!
Quel Dolore muto
che non fa dormire
e felicità
che fa così tanto rumore
da tenermi sveglia.
Ho capito
che tra tenere
e trattenere
c’è la distanza
della vera
importanza.