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Il finiano Raisi ad Affaritaliani.it: se cancellano la riunione dei probiviri rientriamo nel Pdl

Post n°359 pubblicato il 01 Settembre 2010 da Fratus


"Non è una questione di date, la questione è che la riunione dei probiviri deve essere cancellata". Enzo Raisi, finiano doc, interpellato Affaritaliani.it, commenta così l'anticipazione di Affaritaliani.it del rinvio a novembre della riunione dei probiviri del Popolo della Libertà per mettere in stato d'accusa i finiani Granata, Bocchino e Briguglio.

"Quell'evento straordinario dell'espulsione del co-fondatore del Popolo della Libertà è una ferita che può essere ricucita solamente nel momento in cui si resetta tutto quanto. Il problema non è se l'espulsione avviene a settembre o a novembre, ma è il concetto di espulsione in sé che non può essere accettato. Non mi risulta nella storia della repubblica democratica italiana che un co-fondatore di un partito venga cacciato per opinioni divergenti su alcuni temi che erano, per altro, argomenti che Gianfranco aveva già esposto al congresso fondativo del Popolo della Libertà. In questi mesi non ci sono stati elementi di novità rispetto a quel discorso, il problema è che oggi tutto ciò porta all'espulsione o presunta tale".

Ancora Raisi: "Noi non staremo con la spada di Damocle sulla testa. Il tema è se vogliono ricucire, tutti siamo pronti a farlo e vogliamo farlo. Ma prima si resetti e si cancelli quello che è stato uno schiaffo che noi consideriamo una provocazione, ovvero l'espulsione di Gianfranco Fini".

Quindi se il Pdl cancella la riunione dei probiviri rientrate nel Popolo della Libertà... "Alle condizioni che abbiamo detto si aprirebbe certamente un dialogo, non c'è alcun dubbio. Però il dialogo parte soltanto in un rapporto di legittimazione reciproca, accettando cioè che la minoranza in un grande partito esiste. Si è arrivati all'espulsione di Fini perché non si accettava la presenza di una minoranza. Se si accetta il confronto e si accetta che esista una minoranza, tutto si può discutere. Certamente".

E sulla presunta divisione dei finiani Raisi afferma: "Fa parte del carattere di ognuno di noi. Avevano detto che ci saremmo squagliati il giorno dopo e siamo rimasti tutti lì, anzi qualcuno si è aggiunto. Abbiamo un unico desiderio: seguire Gianfranco Fini. E lui deciderà per tutti, istituendo però un metodo nuovo. Con noi dialoga, ci sente, ci ascolta, ci riunisce... perché questo è un partito democratico. Prima di fare il suo intervento a Mirabello, ad esempio, incontrerà tutti i parlamentari di Futuro e Libertà proprio per capire che cosa dire. A seguirlo, alla fine, sarà il 100 per cento o il 99,9".

E infine: "Penso che Fini aprirà il dialogo con i propri elettori. Parlerà in primo luogo al popolo del Centrodestra, che è quello che ci ha eletto, e poi a tutto il popolo italiano".

 
 
 
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