
Bauuuu a tutti amici nottli, sono Jole, la vecchietta del qualtetto... vollei essele io a plesentalvi quetta bella leggenda che la baumammina vi laccontelà... non vollio anticipalvi nulla ma debbo dile che quetta è la favola che plediligo tla tutte quelle che la baumammina ci lacconta semple, folse pelchè essele poveli è una sfoltuna che pochi hanno ai giolni nottli ma che tla noi pelosetti è invece licollente... spelo che pel quetto Natale tanti di noi abbiano la foltuna della plotagonitta di quetto pott...
a dopo pel i saluti... ola la mammina inissia a laccontale... ssss....!!!

Gli scarponi

Era la vigilia di Natale. Una bimbetta pallida e scarna, vestita di cenci,
si aggirava per le vie luminose della citta' chiedendo l'elemosina ai
passanti che, frettolosi, neanche le badavano. Si chiamava Celestina.
Era rimasta orfana a soli sette anni, e coloro che l'avevano raccolta
la obbligavano a mendicare tutto il giorno e la picchiavano senza pieta'
se, rincasando, non portava un bel gruzzolo di denari. Quella sera la
povera bimba, era anche piu' triste del solito e si sentiva piu' che mai
sola ed estranea, tra quella folla lieta, tra quelle vetrine rigurgitanti
di belle cose.
Sapeva che quella notte il Bambino Gesu' avrebbe portato
giocattoli e dolci a tutti i bambini meno che a lei. Infatti come avrebbe
potuto Gesu' ricordarsi dell'umile Celestina, con tanti bambini che c'erano
al mondo?
E se poi, nella sua bonta' divina, Egli le avesse voluto portare
qualche dolce o qualche giocattolo, dove l'avrebbe deposto? Celestina
non possedeva neanche un paio di scarpette da preparare sotto la cappa
del camino. Pensando a questo, la bimba si trascinava di mala voglia verso
la sua povera dimora, dove non c'era nessuna persona cara ad attenderla,
quando, passando davanti al negozio d'un calzolaio, si fermo'. Sopra un
banco stavano allineate tante scarpe d'ogni dimensione e d'ogni forma,
e il padrone, di tutta quella merce, invece di sorvegliarla, stava dormicchiando
in un angolo della bottega. Celestina non seppe
resistere alla tentazione:
con un rapido gesto afferro' il primo paio della fila, che per combinazione
erano scarponi da uomo, fuggi' con la refurtiva, stringendosela al petto.
Finalmente anch'essa avrebbe avuto un paio di scarpe da mettere sotto
il camino. Senza mai fermarsi, corse, corse attraverso le strade popolose,
sali' tutto d'un fiato le scale di casa ed entro' finalmente nella sua
soffitta.
Subito depose gli scarponi presso il camino spento, poi entro'
soddisfatta nella cassa da imballaggio che le serviva da letto e, rannicchiatavisi
tutta, attese. Chissa' se il Bambino Gesu' si sarebbe ricordato quest'anno
di lei? Che cosa le avrebbe portato? Forse una bambola con un vaporoso
vestito di seta rosa e di pizzo, come quella che aveva visto nella ricca
vetrina? Sarebbe venuto il Bambino in persona o avrebbe mandato un angelo?
Ma ecco che di colpo la soffitta fu tutta illuminata da una luce abbagliante.
In mezzo alla stanza si teneva ritto un angelo, con grandi ali bianche
e un viso dolcissimo incorniciato da riccioli biondi.
Egli teneva aperto
in mano un grande registro e, dopo aver letto attentamente in esso, esclamo':Se',
c'e' scritto Celestina. Ed e' qui che abita. Anche per lei ho qualcosetta.
E dal suo mantello trasse fuori proprio la bambola vestita di rosa.
Avvicinatosi
al caminetto, stava per deporla in terra, quando vide gli scarponi. Ma
come mai stanno qui queste scarpe? Certo qui c'e' uno sbaglio. Rimise
allora la bambola sotto il mantello e, dopo aver lanciato uno sguardo
severo alla bimba, che dal suo lettuccio lo fissava come ipnotizzata,
scomparve improvvisamente. La bimba comprese il rimprovero contenuto in
quello sguardo. Aveva commesso una gran cattiva azione, impadronendosi
di quegli scarponi che non le appartenevano. Come mai si era lasciata
vincere dalla tentazione? Per tutta la notte la povera piccola si giro'
e rigiro' nel suo giaciglio singhiozzando pentita.
Appena fu mattina,
si vesti' in fretta, prese i malaugurati scarponi e corse dal vecchio
calzolaio, che trovo' appunto sulla soglia della sua bottega, e gli porse
le scarpe rubate confessandogli piangendo la sua colpa. Poi fuggi' via
e ritorno' nella sua soffitta. Ma qui l'aspettava una grande sorpresa.
Seduta in mezzo al piano del camino, stava la bambola vestita di rosa,
circondata da una grande quantita' di dolci appetitosi.
Ebbene... che dite... vi è piaciuta??... avevo lagione?? è una favola ma le favole a volte diventano lealtà e c'è semple da spelale che un giolno accada...
Vitto che siamo nella notte di Natale vollei falvi gli auguli pelchè stanotte è la licollenza della nascita di Gesù ed io che ho tutto non vollei chiedele nulla in giocattoli o altle cose inutili ma, da vecchia saggia, vollei solo che lui mi poltasse una cosa a cui tengo molto... la mia salute... voi dilete che sono pule limbambita ma non è così...
dovete sapele che tla qualche giolno mi opelelanno pelche ho tanta bua al pancino ed io chiedo solo che babbo Natale mi aiuti a supelale l'intelvento pel tolnale a giocale con le mie solelline e pel potel continuale a stale con i miei baugenitoli che mi amano tanto ed a cui non vollio dale dispiaceli andandomene... mi aiutate a chiedellielo con una pleghielina ed una candelina??? spelo ploplio di si!!!
A pletto... spelo, dopo le Feste siculamente... peldonatemi se nelle plossime sele non salò plesente sul blog, ma lo salò nei vottli cuoli e dentlo i cuoli di chi mi ama... voi non temete salete tutti con me, dentlo al mio cuolicino!!! bau da Jolina e dalle solelline Milou, Dolly & Ether
alt... dimenticavo... la mammina dice che domani ci salà una nuova stolia, se vi pale!!! bauuuuuuuuu....!!!

Inviato da: melacar
il 24/08/2010 alle 19:00
Inviato da: cenerinorock
il 18/06/2010 alle 00:01
Inviato da: gattachicca1
il 12/06/2010 alle 09:15
Inviato da: giusymartoglio
il 24/10/2009 alle 23:00
Inviato da: giusymartoglio
il 03/07/2009 alle 22:39