Ho visto gli autori del libro intervistati da Daria Bignardi, mi sono incuriosita e l’ho comprato. Non ne avevo mai letto uno che raccontasse i giorni di una persona che attende un trapianto. È un libro duro, a tratti ironico, a tratti commovente, scritto benissimo. Parole mai ridondanti, sempre precise. Mi è piaciuto molto.
230 pagine, divise in 44 capitoli raggruppati in un PRIMA, DURANTE, DOPO e MOLTO DOPO. In ogni pagina, in ogni capitolo è presente, fortissima, la volontà di Valter, il protagonista, di voler vivere.
Basterebbe il sorriso sdentato della bambina in acqua nella foto di copertina, per far trasparire la speranza contenuta nel libro, nonostante i fatti raccontati siano a volte crudi, a volte pieni di sarcasmo, ma veri come può essere vero un dolore. In fondo è proprio la sdentatura di un bimbo che può farci intuire la sua crescita, la sua vita in sviluppo, il suo corpo che progetta… Sono bellissimi i bambini sdentati, come è bellissimo rinascere dopo le prove durissime che la vita ci fa incontrare. (Dal blog di Fiamma Satta) |
Inviato da: Manuela
il 10/02/2015 alle 23:06
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il 30/11/2013 alle 10:19
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il 18/05/2013 alle 23:30
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il 14/04/2013 alle 19:55
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il 01/04/2013 alle 23:46