Creato da ladyilly il 17/03/2006

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mamma e nonna

Post n°293 pubblicato il 12 Marzo 2015 da ladyilly

Ok. Foglio bianco. Mille pensieri da tradurre in lettere e parole da mettere giù.

Oggi mi collego ad un commento, l’ennesimo, di mia madre. A lei pesa il mio “non profondo legame”, e mi spiace. Ci sono molti motivi che mi hanno allontanata da lei, e non tutti per mia volontà.

Quando ero piccola doveva lavorare, e nel tempo libero preferiva riposarsi che non giocare con me. Crescendo, dopo aver lasciato mio padre, era troppo impegnata a compiacere il compagno per rendersi conto che ero arrabbiata e delusa, e che mi stavo allontanando da lei perché aveva lasciato che lui subentrasse nelle nostre vite e addirittura che avesse l’ultima parola su tutto, anche su ciò che non lo riguardava. Non si è accorta di come ha perso il mio rispetto, perdendo il suo essere donna con i pantaloni che sa affrontare autonomamente ogni cosa, diventando donna succube e inerme, senza più forza né coraggio, neppure per affrontare una litigata adolescenziale con la figlia.

Ancora più gelosa e rancorosa verso la madre, che non mi ha fatto solo da nonna, mi ha cresciuta e amata nella sua freddezza e nel suo modo genuino contadino. Ma c’è sempre stata, per me ha sempre trovato del tempo, in qualsiasi momento. Mi ha ascoltata e sgridata, ma mi ha profondamente amata. E ancora mi ama, nella sua malattia. Infame io che l’ho trascurata per mancanza di tempo.

Ma il paragrafo nonna è un discorso a parte. L’argomento centrale sono i commenti di mia madre, perché se prima andava a piangere dal marito che poi mi chiamava e sgridava, ora si “vittimizza” direttamente su facebook, mettendo commenti pubblici sul mio profilo. Descrivendomi come una figlia ingrata che le vieta di vedere i nipoti. Una persona quanto può sopportare?

E l’ha fatto a Capodanno, perché non sono passata a trovarli a casa prima di andare a festeggiare da una coppia di conoscenti, mentre loro erano a casa malati, IO figlia INGRATA non ho portato 2 bimbi piccoli a trovarli. E sul discorso “se stai male magari evitiamo di vederci, visto che i miei bimbi sono carenti di difese immunitarie”, meglio mettere un macigno sopra, perché sono stati capaci di venire a trovarci con una tracheite con febbre e una bronchite, e stupirsi che nel giro di un paio di giorni entrambi i bambini avevano tosse e febbre. E l’hanno fatto più di una volta.

Ora il commento di stanotte: io non capisco l’importanza della casa, dei gesti di una nonna, dell’amore di tutto l’insieme etc etc.. No, non lo capisco. Perché quella casa è nuova e priva di calore. Sembra un museo stracolmo, ma questo è un parere soggettivo. Il concetto è che non è una casa sicura per una bimba che da poco ha iniziato a camminare e uno che inizia a tentare, con mille mobiletti e tavolini bassi di vetro, con collezione di tagliacarte a portata di bimbi e tutta la chincaglieria di ceramica e simili.

Sono stanca di dover lottare. I gesti d’amore di una nonna li ricordo bene, era la sua pasta col sugo rosso e piselli, le fettine impanate con le patate fritte e le zucchine. Era stare seduta ore a farsi pettinare i capelli, stringendo i denti perché una bimba di 4 anni te li strappa tutti. Era portarmi di nascosto a giocare in cortile con i figli dei vicini, perché mia madre non voleva che facessi amicizia con i “terroni”. Era tenermi nel suo letto singolo di notte quando mi svegliavo spaventata da un incubo, perché non ero autorizzata ad andare nel lettone, mamma non voleva che la disturbassi di notte. È stato non farmi mai mancare la sua mano quando tutto il mondo mi dava le spalle. Ancora oggi è la sua voce sorridente quando mi sente, i suoi occhi che si rianimano e si illuminano quando mi vede. Questo è amore, non regali, non vestiti e giochi.

Questo non ha capito mia madre, che i suoi mille regali non possono “ricomprarmi”, cancellare una vita di errori. Oltretutto regali non pensati, perché io che vesto solo grigio e nero, che odio il verde e l’arancione, cosa ne faccio di una tuta verde salvia? Esempio banale, ma il genere è questo. Per il mio compleanno ha voluto occuparsene lei della cena, ha comprato tutto in gastronomia e tutto a base di melanzane. Piccolo particolare è che non le mangio mai e in nessun modo da quando ho memoria. Ma potrei proseguire per ore. L’ultimo divertimento è comprarmi la roba di 2 taglie più piccola, dopo averle raccontato della mia depressione per il peso. Non voglio cadere nella “cattiveria gratuita”, ma ho problemi con il cibo da molti anni, ho sofferto di anoressia e per me questi kg in più sono davvero un problema, anche se so perfettamente che i problemi sono altri.

Insomma mi sono sentita tutta la vita non adatta e non all’altezza. Ho per anni cercato una madre, e quando ho rinunciato ad avere di più, lei decide di voler darmi il suo di più, ma comprandolo. Non ascoltandomi quando le parlo, mettendomi all’ultimo posto dopo anche i miei figli. E non entrambi, perché la prima, la bimba è la sua “ragione di vita”… il secondo, maschietto, continua a rinfacciarmi che potevo evitarlo.

Ma la chicca? Se facciamo il terzo figlio, intende staccare ovaia e testicoli.. come se le avessi mai chiesto nulla!!! Mai, neppure di tenerli mezza volta!

 

 

Mi stupisco della mia rabbia e del mio rancore. Deve esserci un modo per stare meglio.

 
 
 
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