Creato da LeNostreAli il 28/02/2007

Spacchiamo il mondo

se s'ha voglia

 

 

Vita

Post n°185 pubblicato il 28 Settembre 2010 da LeNostreAli

Dieci anni..dieci anni e due settimane, per la precisione...e mi vien chiesto perché ho questa faccia, perché sto come sto...dieci anni e due settimane..tutte le mattine, ogni giorno di ogni settimana di ogni mese per ogni anno..ferie escluse naturalmente..
Sono arrivato che ero poco più di un bambino, uscito da scuola ed entrato qua dentro..da qua ho conosciuto il mondo, da qua ho riso, ho pianto e mi sono incazzato, son cresciuto, ho imparato e mi sono impegnato. Da qua ho avuto i miei primi soldi. Tutto da qua dentro..Ho visto passare gente..tanta..ho conosciuto parentesi di vita, ho conosciuto persone che valeva la pena di conoscere e altre che sarebbe stato meglio di no, ho condiviso..ho viaggiato, ho sudato..ho perso il sonno e mi son fatto venire qualche capello bianco. Ho stramaledetto e ho stragoduto.
Ho appreso, ho insegnato, ho capito e fatto capire, ho demolito e ricostruito. Ho contribuito nel mio piccolo ad “avere il dovere di svolgere, secondo le mie possibilità e la mia propria scelta, un'attività o una funzione che abbia concorso al progresso materiale o spirituale della società”...per usare parole che troppo spesso vengono dimenticate o peggio ancora non siano conosciute.
Mi sono alzato all'alba o quando ancora il sole non era sorto, sono andato a dormire dopo esser stato qua dentro per più di quindici ore consecutive, e mi son sentito stanco morto, con la schiena a pezzi o con la testa fusa, mi sono impegnato e ho investito tempo ed energie. Sono stato più tra queste quattro mura che a casa mia, ho passato più tempo con loro che con la mia famiglia, negli ultimi dieci anni..e tutto si riduce a:

“..NON SEI PREVISTO NEL RIASSETTO AZIENDALE..”

Non sono incazzato, arrabbiato o indispettito da ciò, nella vita e nel lavoro ci può stare questo ed altro, ci son tante dinamiche, troppi fattori o variabili che concorrono in quelle poche parole scritte in maiuscolo, solo che..beh, come son cresciuto io ho visto crescere pure lei, sono arrivato che c'erano si e no dieci persone e ne ho viste lavorare più di cento..c'ero sempre; con i miei ruoli, con i miei sviluppi, più o meno importanti ma c'ero. Qua dentro, tutti, me compreso, sapevano che solo un uragano mi avrebbe gettato fuori. Io, una pedina che ha un suo posto e un suo ruolo, non certo unico o fondamentale, ma un bel ruolo portante e di sostegno nel tessuto sociale dell'azienda.E adesso che, tutto è in completo stravolgimento, causa crisi economica, questa piccola porzione di storia termina qua. Non subito, non in questo preciso istante, ma con una lenta e “fastidiosa” agonia.
Si aspetta “la decorrenza dei termini”.
Ok, aspettiamo..continuo a venir qua dentro tutte le mattine alle nove (o quasi), finisco quelle poche cose che mi è rimasto da finire e non faccio niente di nuovo..prospettive, zero.
..Perché hai quella faccia...
Non sono poi troppo preoccupato per quel che mi spetta, che dovrò fare o non fare o ancora che cercherò di fare, non per adesso perlomeno, adesso son così perché lascio dieci anni di Vita, più o meno bella ma pur sempre parte di me.Pure io sono una vittima del sistema..(e qua potremmo aprire un capitolo infinito)...ma lasciamo fare, non ne vale neppure la pena..cado senza colpa alcuna e con il massimo impegno..zero rimpianti pronto per ancora non so cosa....oggi mi sfogo, domani si vedrà.

Ale

 
 
 

Visione

Post n°184 pubblicato il 10 Settembre 2010 da LeNostreAli

Famedi conoscenza?di sapere?
Ingurgitano migliaia e miglia di informazioni, modificano il proprio essere, continuamente e insistentemente sono e saranno alla ricerca di qualcosa da fare. Nuovi interessi. Nuove passioni. Nuovi acquisti.
Per ogni desiderio appagato eccone subito un altro che insinua nuove radici e manda nel ripostiglio il precedente.
Una spirale infinita, un vortice continuo, un tornado di parole, pensieri, gingilli e cazzate assolutissimamente inutili. Unico scopo: non pensare ad altro..lontani da se stessi e da quel che piace meno. Egoismo, mero interesse personale, noia, insoddisfazione.
Niente che appaga fino in fondo, che dura, che rimane. Un fulmine a ciel sereno che squarcia per un istante l'apatica profonda esistenza dei più.
Inutile illusione di esser completamente padroni di quel tutto fatto di sapere e benessere. Di roba da avere. Di possedere.
Chi sa tutto non sa niente. Chi ha tutto non ha niente.
Illusi e disillusi.
Tristi prodotti di società torbide e turbolenti. Società fittizie, apparenti e appariscenti create sulle fondamenta dell'inganno e del impostura.
Tramonti infuocati dietro imponenti nuvole nere e cupe.
Vapori nauseabondi che risalgono silenziosamente.

Nel mezzo, silenzio.

Sotto, sotto a tutto nobiltà e virtù. Profondità e serenità nel dolce e armonioso tacere. Briciole di passione e pizzichi di tenerezza.
Eterno credere. Infinita forza.
Una ed una sola passione, esser per gli altri e dedicarsi a lei.
Un giardino, un oasi, uno spazio limitato di aria fresca, di cielo terso, di acqua limpida.
Un infinito attimo di pausa dove rilassarsi e Vivere.

 Vincent

 
 
 

IO..

Post n°183 pubblicato il 14 Maggio 2010 da LeNostreAli

E mentre macino chilometri su chilometri...con ancora il cuore gonfio d'emozione ecco che ascolto per caso quella canzone (mi ricorda mia cugina, colei che non so per quale motivo sento sempre vicinissima nonostante le distanze) e il cuore scalpita, e le labbra sorridono, e la voglia di vivere è sempre più forte...alzo il volume

Io penso positivo perché son vivo perché son vivo, io penso positivo perché son vivo e finché son vivo, niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal ragionare, niente e nessuno al mondo potrà fermare, fermare, fermare quest'onda che va, quest'onda che viene e che va quest'onda che va quest'onda che viene e che va, quest'onda che va quest'onda che viene e che va quest'onda che va, quest'onda che viene e che va.
Io penso positivo ma non vuol dire che non ci vedo io penso positivo in quanto credo, non credo nelle divise né tanto meno negli abiti sacri che più di una volta furono pronti a benedire massacri , non credo ai fraterni abbracci che si confondon con le catene
Io credo soltanto che tra il male e il bene è più forte il bene.
Io penso positivo perché son vivo, perché son vivo io penso positivo perché son vivo e finché son vivo e niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal ragionare niente e nessuno al mondo potrà fermare, fermare quest'onda che va quest'onda che viene e che va quest'onda che va quest'onda che viene e che va.
Uscire dal metro quadro dove ogni cosa sembra dovuta guardare dentro alle cose c'è una realtà sconosciuta che chiede soltanto un modo per venir fuori a veder le stelle e vivere l'esperienze sulla mia pelle sulla mia pelle.
Io penso positivo perché son vivo, perché son vivo io penso positivo perché son vivo e finché son vivo niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal ragionare niente e nessuno al mondo potrà fermare, fermare quest'onda che va quest'onda che viene e che va quest'onda che va quest'onda che viene e che va.
Io credo che a questo mondo esista solo una grande chiesa che parte da CHE GUEVARA e arriva fino a MADRE TERESA
passando da MALCOM X attraverso GANDHI e SAN PATRIGNANO arriva da un prete in periferia che va avanti nonostante il
Vaticano.
Io penso positivo perché son vivo, perché son vivo io penso positivo perché son vivo e finché son vivo, niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal ragionare niente e nessuno al mondo potrà fermare, fermare quest'onda che va quest'onda che viene e che va quest'onda che va quest'onda che viene e che va : la storia, la matematica, l'italiano, la geometria, la musica... ...la fantasia......

Per il ritmo, il messaggio, per la voglia e soprattutto perché basta credereci...

e sono contento
anche se da qua, ci passo ormai troppo di rado..

 
 
 

. . . . . .

Post n°182 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da LeNostreAli

..e c'č tanto significato..

 
 
 

Un solo momento

Post n°181 pubblicato il 06 Ottobre 2009 da LeNostreAli

...e stanotte, nudo come un bambino, mi sono lasciato avvolgere da un semplice lenzuolo e da una coperta leggera. Non lo è, ma sembrava ancora estate. 

Prima avevo letto le pagine di quel libro, che da troppo non leggevo. Ho riflettuto, mi ci sono visto e mi sono emozionato.

Poi, spento la luce, che ieri era un giallo ocra, mi sono girato e rigirato fino a quando esausto ho lasciato che la mente si allontanasse da quella sensazione particolare che mi sentivo dentro.

Non mi ricordo cosa e se ho sognato, ma mi sono svegliato che avevo ancora mille ore di sonno da voler fare, quello lo ricordo..

Sono un po' triste ma anche un po' contento, sono un po' sereno e un po' preoccupato, sono stanco ma ho voglia di fare, perlomeno buoni propositi tanti, poi vedremo..

Accendo il telefono, cerco di pensare un buongiorno che sia carino e simpatico, perlomeno che regali un sorriso, il primo sorriso della giornata..

Mi rendo conto che delle volte sono troppo pretenzioso.

Lavoro, lavoro, lavoro

ma nel frattempo penso, rifletto, mi ascolto. 

Voglio sorridere di serenità.

Non solo della mia. 

E allora mi torna in mente una frase “La vita non è ciò che ci accade, ma ciò che facciamo con ciò che ci accade”

 
 
 
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Silenziosa..attenta..docile..mi piace godere degli altri e godermi, delle volte ruffiana (per gioco spesso)..se posso scansarmi, lo faccio...si, molto felino, direi..ma proprio come loro, quando attacco..pericoloso, forte, aggressivo, sicuro che attacco il punto più debole...

 

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