Creato da Legaitalica il 26/10/2006

Lega Italica

Il punto sull'invasione islamica in corso

 

 

La sfida dei comunisti al Papa

Post n°28 pubblicato il 13 Gennaio 2007 da Legaitalica

È guerra aperta: la sinistra radicale - per bocca del Prc - ha invitato Benedetto XVI a mettersi il cuore in pace perché «la legge sulle unioni civili si farà».

A duettare con i comunisti è stata la Rnp che, cavalcando l’anticlericalismo, ha proposto l’abolizione del Concordato.

Le carte sono scoperte: il centrosinistra vuole instaurare il laicismo di Stato, avvelenando i valori della tradizione.

Non c’è, dunque, più religione: oppure, se vogliamo scavare in profondità, la laicità dello Stato è in serio pericolo.
Sì, perché lo Stato laico non è - come la sinistra estrema dice - indifferente alle nostre radici culturali e religiose.

È uno Stato non confessionale, ma non neutrale rispetto a quei princìpi non negoziabili che stanno alla base della nostra convivenza. Dietro alla battaglia per i Pacs e contro il Concordato c’è l’idea di una democrazia basata su regole astratte. Quanto sono lontane, sotto questo aspetto, le parole del presidente Napolitano rivolte al Papa lo scorso 20 novembre.

Leganord

 [Data pubblicazione: 12/01/2007]

 
 
 

«Le ragioni del Jihâd»

Post n°27 pubblicato il 22 Dicembre 2006 da Legaitalica

Fonte: AbuJihad

dello shaykh Mujâhid,  ash-Shahîd 'Abdullah Yûsuf 'Azzâm
(Rahimahullah)
tradotto da Ansaar Publications
rivisto e annotato dal sito Al-Mourabitoune

(...) Chiunque esamini lo stato dei Musulmani al giorno d'oggi, si accorgerà che la loro maggiore sventura è il loro abbandono del Jihâd "a causa dell'amore per questo basso mondo e del disprezzo della morte…" (così come riferito in un hadîth riportato da Abu Dâwûd – as-Sahiha 958). Così, i tiranni sono riusciti a rendere effettiva la loro dominazione sui Musulmani sotto tutti gli aspetti e in tutti i Paesi. La ragione è che i miscredenti si comportano così unicamente a causa del nostro timore del combattimento: Combatti dunque per la Causa di Allah – sei responsabile solo di te stesso – e incoraggia i credenti. Forse Allah fermerà l'acrimonia dei miscredenti. Allah è più temibile nella Sua acrimonia, è più temibile nel Suo castigo (Corano IV. An-Nisâ', 84)

Facciamo dunque appello ai Musulmani e li incitiamo a continuare la lotta, per diverse ragioni, tra cui elenchiamo le principali:

Affinché i miscredenti non dominino;
A causa della penuria di uomini;
Il timore del Fuoco dell'Inferno;
Compiere il dovere del Jihâd, e rispondere all'appello del Signore;
Seguire i passi dei Pii Predecessori;
Stabilire una fondazione solida come base per l'Islâm;
Proteggere coloro che sono oppressi sulla terra;
Sperare di raggiungere il Martirio;
Il Jihâd è uno scudo per preservare l'onore della Ummah, e un mezzo per allontanare il disonore;
Proteggere la dignità della Ummah, e respingere la cospirazione dei suoi nemici;
Preservazione della Terra, e protezione dalla corruzione (fitnah);
La sicurezza dei luoghi d'adorazione Islamici;
Protezione della Ummah contro la punizione, lo sfigurare e l'essere sostituita (da un'altra
comunità);
La prosperità della Ummah;
Il Jihâd è il grado più elevato dell'Islâm;
Il Jihâd è la forma più eccellente di adorazione, e tramite esso il Musulmano può raggiungere il più alto dei ranghi.

1. Affinché i miscredenti non dominino.
Per quanto riguarda questo punto, nei nobili versetti del Sublime Corano troviamo: Combatteteli finché non ci sia più fitnah, e la religione sia tutta per Allah. Se poi smettono… ebbene, Allah ben osserva quello che fanno (Corano VIII. Al-'Anfâl, 39) Dunque, se il Jihâd si arresta, i miscredenti dominano, e la fitnah, che è l'associazionismo (il politeismo, shirk), si propaga. (...)

6. Stabilire una fondazione solida come base per l'Islâm
Stabilire la Ummah Musulmana su un pezzo di terra è una necessità, vitale come l'acqua e l'aria. Questa Patria non potrà vedere la luce senza un movimento Islamico organizzato, che perseveri coscienziosamente e con realismo nel Jihâd, e che consideri la lotta come un fattore decisivo e un rifugio protettore.
Il movimento Islamico non sarà capace di stabilire la Comunità Islamica se non attraverso un Jihâd dell'insieme del popolo, che abbia il movimento Islamico nei battiti del suo cuore e nella liberazione dello spirito. Sarà simile alla piccola scintilla che può dar fuoco ad una tonnellata di esplosivo, affinché il movimento Islamico provochi l'irruzione delle capacità nascoste della  Ummah, e una propagazione espansiva delle sorgenti divine immagazzinate nelle sue profondità.
Il movimento del Jihâd popolare, col suo lungo sentiero di sforzi, di grandi sacrifici e di perdite serie, purifica le anime, affinché esse si elevino ben al di sopra dell'avvilente mondo materiale.
Le questioni importanti prendono il sopravvento sui conflitti miserabili riguardanti il denaro, i desideri a breve termine e le disposizioni inferiori. La malvagità scompare e le anime risultano purificate; e la Carovana parte, dai piedi della montagna fino alle sue vette più elevate, molto lontana dalle rivalità di clan e dalle lotte del basso mondo. Lungo il cammino del Jihâd, le guide si distinguono, le capacità divengono manifeste con la spesa di energie e sacrifici, e gli uomini sono spinti avanti per il coraggio e il servizio reso. Non pensiate che la gloria possa ottenersi con una tangente o dei bei discorsi melodiosi, la gloria non può derivare se non dalla guerra e dal rude combattimento. (...)

15. Il Jihâd è il grado più elevato dell'Islâm
Troviamo nell'hadîth autentico riportato sull'autorità di Mu'adh ibn Jabal (radiAllahu 'anhu) le parole del Messaggero di Allah "…E il suo vertice (dell'Islâm) è il Jihâd" (riportato da  Tirmidhi). Il Jihâd è anche l'ascetismo di questa Ummah, così come riportato dall'Imâm Ahmad, in un hadîth riferito da Abu Sa'id al-Khudri (radiAllahu 'anhu), secondo cui il Profeta (sallAllahu 'alayhi waSallam) disse: "E dovrai compiere il Jihâd, poiché esso è l'ascetismo di questa Ummah" (Ahmad, 3/82)

16. Il Jihâd è la forma più eccellente di adorazione, e tramite esso il Musulmano può raggiungere il più alto dei ranghi.
Al-Fadl ibn Ziyad riferì: "Ho sentito Abu Abdullah Ahmad ibn Hanbal, mentre parlava dei nemici, cominciare a piangere, dicendo che non vi è nessun atto di pietà migliore che combatterli".
Altri riferirono che disse: "Niente equivale al fatto di scontrarsi col nemico, e la lotta faccia a faccia è lo scopo più sublime. Coloro che combattono i nemici sono quelli che proteggono l'Islâm e i suoi luoghi santi, e quale scopo potrebbe essere superiore a questo? La gente è protetta, mentre prima viveva nel timore, e vi hanno contribuito col loro stesso sangue" (Al-Mughni 8/348-349). Nel Sahîh di Bukhârî è riportato l'hadîth del Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui): "In Paradiso vi sono un centinaio di livelli che Allah ha preparato per i Mujâhidîn; la distanza che li separa è come la distanza tra il cielo e la terra; allora quando implorate Allah, domandateGli il Firdaws". (…)

 
 
 

Buon Natale!!

Post n°26 pubblicato il 15 Dicembre 2006 da Legaitalica

E già,
ed è così che nell’A.D. 2006 i comunistelli italiani si coalizzano tra loro, un po’ come gli islamisti nel mondo, per rafforzare e divulgare in Italia la nuova corrente di rinnovamento che scorre all’interno dei loro circoli culturali, dove menti eccelse pensano ad un mondo diverso.

Elettrizzati dal loro pensiero, che illumina sempre di più le loro menti ed il loro cammino, sognano un mondo dove tutte le tradizioni siano uguali, dove ogni religione abbia il suo spazio senza dar fastidio alle altre, dove il bianco accolga il nero, dove la colomba della pace voli senza sosta sopra alle persone di tutto il mondo, facendo capir loro che il nostro vicino è il nostro fratello, al quale dobbiamo portare solidarietà e sostegno, dove l’odio nel mondo è fomentato da un cinico occidente capeggiato da un’America avida di potere, soldi e petrolio rubato ai poveri sceicchi musulmani.

Accade così che nelle scuole italiane non si possa più fare un presepio perché il bimbo islamico potrebbe rimaner turbato da tale visione, ed è cosi che nelle strade, durante il periodo natalizio le insegne luminose non possono e non devono avere riferimenti alle tradizioni cristiane in segno di rispetto e stima verso gli altri, succede così che i nostri paladini del bene combattano con tutte le loro forze in difesa della donna musulmana, alla quale temibili e spietati fascisti vogliono strapparle il velo dalla faccia.

Succede anche che nel loro illuminato disegno di un mondo migliore, la figura della chiesa e dei valori cristiani di cui loro si dicono immuni, devono essere spazzati via per rispetto delle tradizioni altrui, arrivando a chiedere più culti islamici e meno potere ai cattolici.

Ecco quindi che nelle piccole realtà italiane come la nostra, anche la rampante giunta comunista vuole portare linfa al nuovo pensiero illuminante e quindi cosa potrà fare, vediamo un po’, per le feste natalizie ad esempio potrà mettere due lucette riciclate intrecciate tra i cavi della corrente che attraversa la piazza del centro storico e appiccicare due pupazzi sulle mura, assolutamente niente di più,scherziamo?, l’albero di Natale potrebbe turbare qualcuno o potrebbe essere un riferimento troppo occidentale, e ciò è male, figuriamoci poi qualche riferimento cristiano.

Pero’ mi chiedo anche se sia questo il motivo per cui la nostra giunta rossa snobbi così il centro storico o se non sia per il fatto che è una giunta misera di menti pensanti, campanilista, una giunta che come tutti i comunisti si definisce comunista ma poi sbava dietro a chi ha la grana, ed in questo caso forse ce n’è di più giù da loro che non quassù da noi, chissà.

Per adesso quello che sappiamo è che le scuole elementari devono essere portate allo scalo perchè forse qualche facoltosa impresa Edile avrà offerto qualche soldino a qualcuno, sappiamo che il comune quassù non potrà rimanere, e sappiamo pure che le luci Natalizie non ce le meritiamo perché siamo stati cattivi… uffa!!!

 
 
 

«Canti di Natale cancellati»

Post n°25 pubblicato il 14 Dicembre 2006 da Legaitalica

Ha sollevato polemiche la decisione di una scuola materna di «oscurare» la nascita di Gesù per non offendere i non cristiani

BOLZANO - In questo periodo la città è in piena atmosfera natalizia, con le bancarelle di piazza Walther ricolme di gadget natalizi, i banchetti che per le strade offrono succo di mela e vin brulé, i venditori ambulanti di pane e wurstel e i noti angioletti in ceramica a fare capolino ad ogni angolo. A Bolzano, come del resto in tutto l'Alto Adige e nei paesi mitteleuropei, la tradizione del Natale è particolarmente sentita dalla popolazione. Per questo motivo ha fatto parecchio discutere la decisione degli insegnanti di una scuola materna di cancellare la tradizionale recita a base di carole e canti sulla nascita del Bambin Gesù. La motivazione? Nell'istituto ci sono anche diversi bambini figli di extracomunitari non cristiani e una eccessiva enfatizzazione del Natale come festa religiosa avrebbe potuto in qualche modo risultare offensiva.
LE PROTESTE - La decisione è stata presa in un asilo in un quartiere popolare della città nel quale vivono molti stranieri. Come era prevedibile, sono subito montate le proteste di alcuni genitori, che hanno chiesto ai responsabili della scuola di cambiare idea. Ci sono stati anche interventi di esponenti politici, come quello dell'Union fuer Suedtirol, della destra di lingua tedesca: in una nota, il movimento fondato dalla "pasionaria" Eva Klotz afferma che «la tolleranza nei confronti delle altre culture non significa che dobbiamo rinunciare alla nostra cultura ed ai nostri costumi».
«OFFESI I CRISTIANI» - Per Giovanni Benussi, sindaco per pochi mesi alla guida di una giunta della Cdl lo scorso anno (non aveva la maggioranza in consiglio e al ritorno alle urne il centrosinistra e la Svp sono tornati a prevalere), la cosa è «assurda ed aberrante» perchè «censurare il Dio che si incarna per amore dell'umanità forse sarà politically correct, ma certamente è un'offesa per i cristiani e per la nostra cultura». Sull'onda delle polemiche la dirigente della scuola materna ha annunciato una riunione degli insegnanti nella quale sarà ulteriormente valutata la circostanza. (Corriere)

 
 
 

 !!!! VERGONA !!!!

Post n°24 pubblicato il 11 Dicembre 2006 da Legaitalica

LEGAITALICA CONDANNA E SI DISSOCIA DAL MODO IN CUI IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E QUINDI LE ISTITUZIONI, SIANO STATE INSULTATE A BOLOGNA DURANTE IL RADUNO DEL MOTOR SHOW.
TALI ATTI SONO SEGNO DI IGNORANZA POLITICA E CIVILE MA SOPRATTUTTO OFFENDONO IL POPOLO ITALIANO, PER TANTO CHIEDIAMO CON FORZA CHE I RESPONSABLI VENGANO IDENTIFICATI E CONDANNATI, SOPRATTUTTO SE ESSI SONO MILITANTI POLITICI, ANCOR DI PIU' SE NON APPARTENGONO ALLO SCHIERAMENTO POLITICO DEL GOVERNO ATTUALMENTE IN CARICA.

LEGAITALICA

 
 
 

EVVIVA LA TECNOLOGIA!!!

Post n°23 pubblicato il 07 Dicembre 2006 da Legaitalica

E già, sono veramente felice di essere nato ai tempi nostri, io adoro la tecnologia, i computers, internet, la programazione e tutto quello che è digitale...

Un esempio...
da qualche giorno apro skype, scrivo i nomi delle persone che conoscevo diversi anni fa, al periodo del militare (1990), faccio cerca e zac... nella lista la maggior parte delle volte lo trovo, lo chiamo, ci scambio due parole in ricordo dei vecchi tempi e poi lo conservo tra i miei contatti scambiandoci qualche parola ogni tanto, così, giusto per rimanerci in contatto...

E pensare che qualcuno ancora vorrebbe vivere senza tecnologia, senza scienza senza entusiamo e slancio verso il futuro, pregando tutto il giorno, uccidendo gli infedeli....

PS. e i nostri amici comunisti li elogiano....

 
 
 

«Iran: fatwa contro uno scrittore per critiche all'Islam e a Maometto»

Post n°22 pubblicato il 01 Dicembre 2006 da Legaitalica

Il Grande Ayatollah iraniano Mohammed Fazel Lankarani ha lanciato oggi una fatwa contro lo scrittore azero Rafiq Tagi, impiegato presso il giornale Senet, reo di aver presentato il Cristianesimo e l'Europa come superiori all'Islam e al Medio Oriente. Inoltre, Tagi avrebbe illustrato un suo articolo con alcune delle vignette danesi raffiguranti Maometto. La fatwa di morte dà la possibilità a qualsiasi musulmano di uccidere Tagi, già condannato a due mesi di carcere in patria per l'utilizzo delle vignette nell'articolo. (VirgilioNews)

 
 
 

CINATre leader protestanti cinesi giustiziati di nascosto e senza prove

Post n°21 pubblicato il 29 Novembre 2006 da Legaitalica

29 Novembre 2006
[asianews]

Xu Shuangfu, Li Maoxing e Wang Jun sono stati condannati a morte per omicidio. Uccisi in un carcere dell’Heilongjiang, senza avvertire i familiari o gli avvocati.
 
Pechino (AsiaNews) – I leader del gruppo protestante “Tre gradi di Servizio”, condannati a morte senza prove, sono stati giustiziati di nascosto la scorsa settimana. Lo denuncia la China Aid Association (Caa), un'organizzazione non governativa con base negli Stati Uniti che opera per la libertà religiosa in Cina.

I 3 cristiani - Xu Shuangfu (60 anni),  Li Maoxing (55) e Wang Jun (36) – sono stati uccisi in un carcere della provincia orientale dell’Heilongjiang: le autorità hanno chiamato i familiari solo dopo l’esecuzione, per far ritirare le ceneri.

Non sono stati avvertiti neanche i legali dei 3, che avevano presentato un secondo ricorso dopo la bocciatura del primo, avvenuta il 18 ottobre scorso.

Nel luglio del 2006, la Corte intermedia del popolo di Shuangyashan, nella provincia orientale dell’Heilongjiang, ha condannato a morte i 3 per omicidio: nel corso di quel procedimento, la polizia ha messo sotto accusa altre 17 persone.

Con la stessa accusa sono stati condannati, sempre alla pena capitale, anche Zhang Min (35 anni), Zhu Lixin (37) e Ben Zhonghai, ma la loro sentenza è stata sospesa. Il giudice ha poi condannato gli altri 11 a pene che variano dai 3 ai 15 anni di reclusione.

Secondo le accuse del governo, Xu – leader del gruppo protestante, con oltre 500mila aderenti in tutto il Paese – avrebbe ucciso insieme agli altri 16, tutti membri del suo gruppo, 20 funzionari del gruppo Lampo dell'Oriente. Inoltre, si sarebbe appropriato di 32 milioni di yuan [circa 3,2 milioni di euro ndr].

I membri del “Lampo dell’Oriente” si professano cristiani, ma molte comunità protestanti li considerano “una setta composta da criminali”. La fondatrice del gruppo, Zheng, sostiene di essere la reincarnazione di Gesù Cristo e molti dei suoi “fedeli” sono coinvolti in affari sospetti.

Per gli avvocati della difesa - Li Heping, dello Studio Gaobo Longhua di Pechino e Zhang Lihui, che lavora presso la sede della capitale dell’Ufficio legale Xingyun - le prove presentate dal governo non determinano in alcun modo la colpevolezza dei loro assistiti e le “confessioni” sono state estorte tramite tortura, una pratica che lo stesso governo cinese ha definito “diffusa” nelle sue carceri.

Pechino permette la pratica del  protestantesimo solo all’interno del Movimento delle tre autonomie (MTA), nato nel 1950 dopo la presa di potere di Mao e l’espulsione dei missionari stranieri e dei leader delle Chiese, anche cinesi. Le statistiche ufficiali dicono che in Cina vi sono 10 milioni di protestanti ufficiali, tutti uniti nel MTA.

I protestanti non ufficiali, che si radunano nelle “chiese domestiche” non registrate, sono stimati ad oltre 50 milioni. Nel corso dello scorso anno, il governo ha arrestato 1958 fra pastori e fedeli delle chiese protestanti non ufficiali.
 

 
 
 

UNIONE: PRIMA GLI IMMIGRATI POI GLI ITALIANI

Post n°20 pubblicato il 29 Novembre 2006 da Legaitalica

Il bonus bebè agli immigrati: kaputt

Siamo alle solite! Siamo il Paese in cui gli extracomunitari dominano, e impongono allo Stato diritti che non hanno e non hanno mai avuto. Ma ancora peggiore è il fatto che ci sia qualcuno con responsabilità di governo, come Prodi, che addirittura gli attribuisca questi diritti, oltre ai nostri soldi, in nome di un solidarismo falso e interessato. Per capire basta leggere l'articolo 18 comma 770 del disegno di legge Finanziaria appena votata dalla Camera, che recita: “Le somme di cui all'articolo 1, comma 333, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, erogate in favore di soggetti sprovvisti del requisito di cittadinanza italiana, ovvero comunitaria, non sono ripetibili." Con queste due righe il Governo Prodi liquida una delle solite “furbate” commesse da cittadini extracomunitari ai danni della finanza pubblica, in barba alle leggi italiane.I fatti sono presto raccontati: con la Finanziaria dello scorso anno l'allora ministro Maroni aveva varato il contributo di 1.000 euro per i nuovi nati; nati, diceva la legge, che dovevano essere di cittadinanza italiana o comunitaria (era il cosiddetto “bonus bebè”). Per ottenere questo contributo bastava presentarsi presso gli uffici postali con i requisiti di legge (cittadinanza italiana e un reddito non superiore a 70.000 euro), un modello di autocertificazione prestampato e il codice fiscale del nuovo nato. Il contributo, lo ricordiamo, voleva essere un primo vero aiuto da parte dello Stato per le nostre famiglie, in considerazione del fatto che la nostra Padania è l'area con la più bassa natalità europea e, quindi, mondiale. Un'attenzione che lo Stato, in decenni di sproloqui sulla famiglia, non aveva mai avuto. Gli extracomunitari non avevano diritto a questo contributo, visto che da noi sono ospiti e non hanno alcun problema di natalità, anzi, se mai il contrario.Che cosa si è verificato? I soliti cittadini “furbi” extracomunitari si sono presentati a migliaia presso alcuni uffici postali, evidentemente consenzienti alla violazione della norma, per riscuotere il contributo di 1.000 euro che a loro non spettava. Il Governo Berlusconi allora in carica (eravamo nei mesi di marzo e aprile, prima delle elezioni politiche), mosse la Guardia di Finanza, non solo per fermare il fenomeno, ma anche per recuperare le somme indebitamente incassate dagli extracomunitari. L'operazione era appena cominciata quando il nuovo governo Prodi fermò le indagini immediatamente. Il passo conseguente è stato porre nella legge Finanziaria la sanatoria per i soliti “furbi”, in nome del solito buonismo. La sinistra, l'anno scorso quand'era all'opposizione, protestava dicendo che i mille euro non erano un sostegno alla famiglia, non erano una politica per la famiglia. Oggi, che sono al Governo, non hanno assegnato alcun contributo alle nostre famiglie per i nuovi nati, ma in compenso votano una norma che consente ad un extracomunitario di rubare allo Stato mille euro che non gli spettavano.Uno scandalo che dà l'idea di quale sia la politica distruttiva di Prodi: col pugno di ferro con i cittadini padani, vessati da nuovi aumenti di tasse, e lassista con chi dovrebbe essere un ospite e dovrebbe camminare in punta di piedi per non disturbare.
[Data pubblicazione: 25/11/2006]
www.lapadania.com

 
 
 

FORZA SILVIO !!! La notizia gira il mondo Esultano i siti islamici: «Allah è grande!»

Post n°19 pubblicato il 29 Novembre 2006 da Legaitalica

La notizia del malore di Berlusconi ha fatto in breve il giro del mondo ed è finita su tutti i principali siti internet internazionali, dalla Bbc a Sky, passando per El Pais e Le Figaro. E non è passata inosservata nemmeno nei forum islamici vicini ad Al Qaida. Dopo circa due ore i frequentatori dei forum che pubblicano i comunicati della guerriglia irachena e delle milizie talebane afghane,
hanno lanciato un flash. Il primo messaggio titolava: «Allah è grande, Berlusconi è caduto davanti ai suoi ascoltatori». Questa notizia ha scatenato la curiosità di decine di seguaci di Al Qaida che sono entrati nella pagina web per avere ulteriori ragguagli. Alcuni, come un membro del forum che si fa chiamare Abu al-Muhajir al-Zarqawi, ha chiesto: «Allah è grande,
è caduto un nemico di Allah. Ha avuto una crisi o cosa? Mica è morto? Per favore informateci presto». Quasi tutti gli altri messaggi erano invece di esultanza, trovando scritta solo la formula di battaglia dei combattenti islamici «Allah è grande».
http://www.bolognaanticomunista.blogspot.com/

 
 
 

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