Creato da: zef49 il 09/01/2009
Marziale: «Non sei un mentitore abituale, sei la Menzogna stessa fatta persona».

LA BANDA DEL FORNICAIO

 

 

Area personale

 

FACEBOOK

 
 

Archivio messaggi

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 
 

Ultime visite al Blog

I.am.Laylalacky.procinozef49max_6_66lucaciocconiptempgabrielegregorio1992ossimoralucreziavaleriosantiagomrapostrofosvolafarfallina1991pepp15simone118
 
Citazioni nei Blog Amici: 1
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Tag

 

Chi puņ scrivere sul blog

Solo l'autore puņ pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

 

 
« DifferenzeFUGGI-FIUGGI-FUGGI »

Bettino CRAXI alias GHINO DI TACCO

Post n°125 pubblicato il 15 Gennaio 2010 da zef49

Ghinotto di Tacco (detto GhinoLa Fratta, ... – ...) è stato un criminale italiano.

Nacque a La Fratta nella seconda metà del XIII secolo, oggi nel comune di Sinalunga (SI). Figlio del nobile ghibellino Tacco di Ugolino e fratello diTurino, era un rampollo della famiglia Cacciaconti Monacheschi Pecorai, ed insieme al padre, al fratello e uno zio commetteva furti e rapine, nonostante la caccia che gli veniva data dalla Repubblica di Siena. Una volta catturati, i membri maggiorenni della banda vennero giustiziati nellaPiazza del Campo di Siena, mentre Ghino e il fratello si salvarono in virtù della minore età.

Rifugiandosi a Radicofani (SI), una rocca sulla Via Cassia, al confine tra la Repubblica di Siena e lo Stato Pontificio, Ghino continuò la sua carriera di bandito, ma in forma di gentiluomo, lasciando ai malcapitati sempre qualcosa di che vivere. Boccaccio, infatti lo dipinge come brigante buono nel suo Decamerone parlando del sequestro dell'abate di Cluny, nella II novella del X giorno:

Ghino di Tacco piglia l'abate di Clignì e medicalo del male dello stomaco e poi il lascia quale, tornato in corte di Roma, lui riconcilia con Bonifazio papa e fallo friere dello Spedale.

Dante, invece, gli concede un posto tra i personaggi citati nel sesto canto del Purgatorio della sua Divina Commedia, quando parla del giuristaBenincasa da Laterina (l'Aretin), giureconsulto a Bologna, poi giudice del podestà di Siena, ucciso da un fiero Ghino di Tacco.

 « Quiv'era l'Aretin che da le braccia
fiere di Ghin di Tacco ebbe la morte »
 
(Dante, Purgatorio VI, vv. 13-14)
Bettino Craxi firmava con lo pseudonimo Ghino di Tacco i suoi articoli e i suoi editoriali di analisi politica pubblicati dal giornale l'Avanti!, organo del Partito Socialista Italiano (PSI). Si trattava dell'epiteto con il quale il direttore de La Repubblica Eugenio Scalfari aveva spregiativamente accostato la sua "rendita di posizione", nel quadro politico italiano, a quella del celebre bandito medievale che, dalla rocca di Radicofani, calava sui viandanti della via Francigena, allora unica via di comunicazione tra Firenze e Roma

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963