LA BANDA DEL FORNICAIO
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cervo zoppoPrima che arrivassero i nostri fratelli bianchi per fare di noi degli uomini civilizzati, non avevamo alcun tipo di prigione. Per questo motivo non avevamo nemmeno un delinquente. Senza una prigione non può esservi alcun delinquente. Non avevamo né serrature, né chiavi e perciò, presso di noi, non c'erano ladri. Quando qualcuno era così povero da non possedere un cavallo, una tenda o una coperta, allora egli riceveva tutto questo in dono. Noi eravamo troppo incivili per dare grande valore alla proprietà privata. Noi non conoscevamo alcun tipo di denaro e di conseguenza il valore di un essere umano non veniva misurato secondo la sua ricchezza. Noi non avevamo delle Leggi scritte depositate, nessun avvocato e nessun politico, perciò non potevamo imbrogliarci l'uno con l'altro. Eravamo messi veramente male, prima che arrivassero i bianchi, ed io non mi so spiegare come potevamo cavarcela senza queste cose fondamentali che sono così necessarie per una società civilizzata. Cervo Zoppo Cercando la sicurezza abbiamo istituito il matrimonio, fondato la societa ,il tutto per muoverci su sentieri battuti.
RESURREZIONE
Post n°147 pubblicato il 06 Aprile 2010 da zef49
Osiride è il dio tellurico della fertilità che vive, muore e resuscita come il grano e che rappresenta l'eternità del mondo vegetale. La ciclicità della morte e della sua resurrezione, oltre alla rinascita nel figlio Horo, fornirono le immagini per il succedersi al trono dei regnanti. La guerra per l'eredità inizia dopo la morte di Osiride, ma Horo riesce a sconfiggere Seth, il pretendente illegittimo (e assassino di Osiride) e a salire al trono. Osiride è il signore dell'Ade e presidente della corte che giudica i morti. Nel mito sono stati inseriti altri personaggi. Iside, moglie del dio, compiange il defunto e si prende cura del cadavere; dopo la sua morte ella concepisce il piccolo Horo e lo cresce tra grandi difficoltà. Una serie di singoli miti si intreccia con quello principale e i misteri delle versioni successive vengono ripresi e ampliati dalle comunità religiose ellenistiche. Dio venerato dal grande faraone iconoclasta Akhenaton durante il periodo di Amarna nella XVIII Dinastia. Non ho detto il falso
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