LA BANDA DEL FORNICAIO
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cervo zoppoPrima che arrivassero i nostri fratelli bianchi per fare di noi degli uomini civilizzati, non avevamo alcun tipo di prigione. Per questo motivo non avevamo nemmeno un delinquente. Senza una prigione non può esservi alcun delinquente. Non avevamo né serrature, né chiavi e perciò, presso di noi, non c'erano ladri. Quando qualcuno era così povero da non possedere un cavallo, una tenda o una coperta, allora egli riceveva tutto questo in dono. Noi eravamo troppo incivili per dare grande valore alla proprietà privata. Noi non conoscevamo alcun tipo di denaro e di conseguenza il valore di un essere umano non veniva misurato secondo la sua ricchezza. Noi non avevamo delle Leggi scritte depositate, nessun avvocato e nessun politico, perciò non potevamo imbrogliarci l'uno con l'altro. Eravamo messi veramente male, prima che arrivassero i bianchi, ed io non mi so spiegare come potevamo cavarcela senza queste cose fondamentali che sono così necessarie per una società civilizzata. Cervo Zoppo Cercando la sicurezza abbiamo istituito il matrimonio, fondato la societa ,il tutto per muoverci su sentieri battuti.
NOI CHE
Post n°176 pubblicato il 12 Marzo 2011 da zef49
NOI CHE : Buon inizio settimana a tutti! A tutti noi ovvero quelli nati nonostante che le
NOI, che eravamo tutti buoni compagni di classe, ma se c´era bullo ci NOI che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, mamma a casa te ne dava due e se la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore. NOI che i calzoni corti d’estate e d’inverno. NOI che alla domenica il pollo o le fettine impanate ed il dolce della mamma NOI che un paio di scarpe durava fino a che il piede cresceva NOI che con le toppe al culo NOI che le nostre villeggiature erano i cortili sotto casa NOI che al bar sotto casa davanti al juke box ad ascoltare Celentano ed i Beatles NOI che i capelli lunghi a tutti i costi NOI che i calzini bianchi e scarpe nere NOI che il nostro centro commerciale era VIA SANNIO NOI che le nostre discoteche erano le case degli amici NOI che fatti mandare dalla mamma a prendere il latte NOI che eravamo fidanzati dentro il portone di casa NOI che con un bacio avevamo fatto sesso NOI che si prendeva l’autobus per andare a ballare e si tornava a casa alle 21.00 NOI che le partite di calcio al campetto interminabili , rivincita , la bella , e la bella della bellaFino a che non faceva notte. Noi, che siamo cresciuti a pane e mortadella. NOI , che trascorrevamo ore a costruirci carretti per lanciarci poi senza freni, NOI che aspettavano sotto casa la fidanzata per uscire . NOI che si andava ai comizi in piazza , perché i politici prima venivano tra la gente NOI che alle manifestazioni abbiamo preso un sacco di botte NOI che partecipavamo ai cortei di protesta NOI che il 68 l’abbiamo fatto e subito NOI che agli scioperi dei mezzi pubblici si andava a piedi a lavoro NOI che per pranzo al lavoro si portava il pane avvolto nella carta di giornale NOI che la carta di giornale anche al bagno NOI che si gridava tutto e subito NOI che a ballare al PIPER . NOI che quando ci fermava la polizia erano cazzi amari NOI che abbiamo conosciuto Claudio Baglioni al MONDIAL MOBILI di via PRENESTINA NOI che abbiamo condiviso la batteria con Stefano D’ORAZIO che suonava nei PUNTO NOI che abbiamo conosciuto i POOH con le pezze al culo NOI che al PIPER con Patty Pravo , Caterina Caselli , Don Lurio , Loredana Bertè , Renatino Zero I ROCKERS , la PFM , il Banco del Mutuo Soccorso. NOI che a ventuno anni eravamo maggiorenni e ci si sposava e si votava NOI che a ventitre anni avevamo già i figli NOI che la prima macchina era la 500 ed il maggiolino era un mito NOI che il lavoro si trovava subito ed era facile cambiarlo NOI che siamo stati tutte queste cose e tanto altro ancora. NOI che si scappava per non pagare il conto al bar NOI che al ristorante si entrava in 20 ed a pagare eravamo in 15 NOI che le serate alle birrerie NOI che si passeggiava al centro città senza una lira in tasca NOI che con tante e tante altre storie da raccontare . NOI che questa è la nostra storia. Se appartieni a questa generazione , invia questo
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