
AREA PERSONALE

TAG
MENU
I MIEI BLOG AMICI
- ... oggi parliamo di
- voglio amare ancora
- loro:il mio mondo
- lampi nel silenzio..
- VAGANDO SENZA META
- Una storia perduta
- []
- CHIACCHERE FRA AMICI
- Accattatev_o
- BIAGIO&Friends
- IL MIO MONDO BLOG SIMONA
- IL BARBONE
- sempre ribelle
- LeNote_DellaMiaVita
- In un link bannato
- Copio che è un piace
- Un Battito dali
- Aquilaskyman
- ADORO ROMA
- ALIVE
- il paradiso
- LAMORE E MUSICA

| « Il titolo non serve.... | Il titolo non serve... » |
Il titolo non serve....
Post n°50 pubblicato il 12 Ottobre 2012 da VoloBlu6
Non é un Paese per le donne. Episodio del 12 ottobre 2012. Avrei voluto sfogare la mia rabbia verso il branco di malfattori che appestano l'aria dell'ex BelPaese e ci derubano quotidianamente, poi ho letto come al solito un foglio web: “Cado in piedi” e sono rimasto fulminato dal titolo e dalla foto di una donna picchiata dal marito, compagno o altro. Ebbene amiche ho preferito riportare questo articolo che vi invito a leggere. Ma prima voglio ricordare a te… a cui chiedo di leggere e ricordati nel tuo “tagurio”ti ricordi io nn ho mai dimenticato…
Solo nei primi 6 mesi del 2012 ben 80 donne sono state uccise dai loro compagni è come una guerra. Riccardo Iacona ha scritto "Se questi sono gli uomini" (edito da Chiarelettere). Ecco cosa ci ha raccontato in un'intervista video E' come una guerra, certo. Quando uccidono una donna ogni 3 giorni, solo di questo si può parlare, non è un paese civile quello dove le donne vengono uccise. E poi da chi? Tutte dai partner e dagli ex partner. E' il segnale di una malattia del Paese, anche perché poi dietro il fenomeno estremo, ci sono quasi 7 milioni di donne in Italia, secondo un'indagine Istat fatta nel 2007 che almeno una volta nella vita hanno subito violenza o molestia. L'Italia è ostile alle donne. Certo non è facile denunciare per una donna, perché significa anche magari ammettere di avere fallito, un investimento emotivo che si fa con una persona che è stato il compagno della tua vita, anche se adesso è il tuo ex compagno, significa ammettere questo fallimento da una parte. Dall'altra non si denuncia perché il percorso che c'è in Italia di rete, di sostegno, di difesa delle donne e dei bambini che sono sotto minaccia è un percorso complicato. Mancano i centri antiviolenza, la rete è molto larga, ci sono posti in Italia dove non c'è proprio neanche un telefono amico a cui rivolgersi, così come lunghi sono i tempi della giustizia, pensate che la maggioranza delle donne che sono state uccise, vengono uccise proprio nel momento in cui magari hanno fatto la denuncia al marito o all'ex marito, tanto per capire quanto poca ancora sia la risposta da parte dello Stato. Cosa ci dice questo reato? Ci dice che stiamo parlando di un'epidemia che ci riguarda tutti, che riguarda più in profondità come siamo, come viviamo il rapporto con le donne e qual è la posizione della donna in Italia. Le situazioni sono le più varie possibili sia dal punto di vista geografico, sono fenomeni dove le donne vengono uccise dappertutto, da Enna fino a Milano, senza se ne uccidono di più nel centro - nord che in Sicilia, quindi non ha niente a che vedere con retaggi, uno si immagina ah nel sud perché le donne non sono libere, anzi... le situazioni sono le più varie, la violenza sulle donne attraversa tutti gli ambienti sociali, si svolge e si realizza in tutte le regioni d'Italia dal sud al nord. La violenza sulle donne è una vera e propria epidemia, ha a che fare con la pancia profonda del paese e ci dice anche che nei luoghi dove la donna è più indipendente, dove ha conquistato il lavoro, dove vuole conquistare anche autonomia nelle scelte della vita è lì che viene punita di più, come succede al centro - nord, è veramente un problema dell'Italia che ci riguarda tutti. Niente a che vedere con la crisi economica, i dati ci dicono che il fenomeno delle donne uccise in Italia è aumentato costantemente dal 2006 fino ai giorni nostri, in Spagna c'è la crisi economica ed è drammaticamente calato, siamo a 61 donne uccise l'anno scorso in Spagna, mentre da noi sono 137, più del doppio. Perché lì il Governo ha fatto una politica attiva di sostegno e di protezione della donna e dei suoi figli che da noi non si fa. Da noi si danno pochissime risorse ai centri antiviolenza, la rete dei centri antiviolenza è largamente insufficiente rispetto alla domanda e al fabbisogno. Questi centri devono sempre combattere con i fondi che vengono tagliati. Bisogna lavorare per costruire una rete larga, presente e capillare dappertutto, in tutte le province, ce lo dice l'emergenza. Il fatto che vengano uccise una donna ogni 3 giorni, ci dice che c'è un problema. Pensate cosa sarebbe successo se in un'altra categoria. Quando si parla di morti sul lavoro, anche quando si parla dei morti della grande criminalità organizzata, di fronte a morti a Napoli, subito si accendono i campanelli di allarme. In questo caso, invece, non si accende niente. |

CERCA IN QUESTO BLOG
ULTIMI COMMENTI
CHI PUŅ SCRIVERE SUL BLOG




Inviato da: giramondo595
il 15/12/2015 alle 22:03
Inviato da: giramondo595
il 01/05/2014 alle 08:17
Inviato da: simona_77rm
il 01/04/2014 alle 16:15
Inviato da: giramondo595
il 21/03/2014 alle 06:58
Inviato da: giramondo595
il 25/12/2013 alle 10:24