
Nel post precedente si è parlato della fortuna nell'avere accanto delle persone che ci vogliono bene. Beh, non sempre tutte le persone che ci girano attorno sono ben disposte nei nostri confronti, o meglio, non sempre sono capaci di capire quando abbiamo bisogno di loro o meno.
Parlo, nel caso mio, di una coppia di amici, tanto cari quanto strani e opportunisti. Sono due ragazzi con cui io e Kidor abbiamo legato molto, arrivando a confidarci quasi quotidianamente, anche sui rispettivi problemi coniugali :) Ci vediamo ogni settimana e, sebbene sappiamo che sono persone un po' particolari, io e Kidor ci siamo affezionati a loro.
Il giorno dopo il mio intervento i due baldi giovini sono passati a trovarmi in ospedale, gesto che ho apprezzato moltissimo. La scorsa settimana ho quindi proposto, sia a loro che ad altri amici stretti, di passare la domenica pomeriggio/sera a casa mia per un caffè e per una pizza. Poichè non potevo ancora permettermi un'uscita come si deve (punti, gonfiore, etc...) pensavo di riunire tutti gli amici a me cari, per avere un po' di affetto e fare due chiacchiere. Tutti hanno detto subito - e con reale entusiasmo - di sì, tranne i due della coppia; loro hanno iniziato a fare problemi già durante la settimana, quando chiedendogli se fossero venuti uno di loro mi risponde con una punta di acidità: e vabbè facciamola sta pizza! Pronto gli ho risposto che non dovevano sentirsi obbligati ma lui mi ha rassicurato che ci sarebbero stati.
Sabato li risento nuovamente per altri motivi e mi confermano che domenica sarebbero stati dei nostri.
Domenica mattina, ore 11, squilla il telefono, sono loro:
F: ohi ciao belli, allora?
G: ti volevamo dire che questa sera non riusciamo a venire. Frase detta con un entusiasmo tale che sembrava uno scherzo. Mi aspettavo quindi che rettificasse invece...
G: non veniamo perchè siamo stanchi.
Mi viene subito da pensare: stanchi alle 11 del mattino? Forse questo potreste dirlo la sera verso le 17. Vabbè lo lascio continuare.
G: non ce la facciamo a venire. Ieri sera abbiamo avuto ospiti e quindi abbiamo mangiato tanto e anche bevuto; non ce la sentiamo di mangiare anche una pizza. Ci vediamo direttamente la settimana prossima.
Vi giuro che mi parlava come se stesse scherzando, con entusiasmo... quasi come se per lui era una liberazione dire quelle parole.
Sta di fatto che ci sono rimasto di un male che voi nemmeno potreste immaginare. Due cari amici che, in un momento di bisogno (non capita tutti i giorni di essere operati e di dover restare a casa), ti danno buca SENZA NEMMENO TROVARE UNA SCUSA PLAUSIBILE che non sia LA STANCHEZZA! Kidor, dopo la telefonata, mi ha domandato perchè non passavano almeno per il caffè, per due chiacchiere... mica erano obbligati a restare per cena... Beh, evidentemente avevano altro da fare. Perchè non dirlo però! Poichè dalle persone pretendo, e dico pretendo, sincerità e trasparenza, avrei apprezzato se mi avessero detto che avevano un altro impegno con qualcun altro, perchè la scusa della stanchezza davvero non reggeva. E infatti un altro mio amico (boccuccia di rosa) mi ha poi confermato che i due belli avevano un altro appuntamento.
Ora, come faccio a guardare quei due (stronzi?) nello stesso modo, con la stessa purezza con cui lo facevo una volta? Sarà esagerato ma non posso non pensare a quanto è facile perdere fiducia nelle persone!
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il 12/04/2022 alle 17:47
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il 27/01/2012 alle 01:20
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