Come per incanto,
dagli abissi inesplorati della vita,
sul solito, immenso oceano di storie perdute,
mai nate o già vissute,
affiora un pensiero
che potrebbe non essere la solita favola
se gelosamente racchiude
il granitico nucleo di un’ intenzione,
e, impavidamente,
leva al cielo l’arma terribile
di una proposta d’amore.
Migliaia di anni
di immenso dolore e di cieli plumbei
si fermano a guardare,
migliaia di anni
di sofisticate bugie e semplici e calpestate verità
si fermano ad ascoltare,
migliaia di neri cuori morti
si fermano a sentire,
in un attimo sospeso tra rabbia e rassegnazione;
e guardano la perfezione di una rosa,
ascoltano il pensiero che la partorisce e la sguaina,
sentono il suo intenso e irriducibile profumo
nello stesso attimo in cui
un bambino muore insieme ai suoi sorrisi,
portandosi via il cuore di sua madre,
e lasciandole, al suo posto,
un buio lago di pianto e di pazzia;
nello stesso attimo in cui
un uomo si accartoccia su se stesso,
dimenticando il suo passato
e le parole per raccontarlo,
lasciando ai figli il suo sguardo immemore
e le sue rughe esauste
mentre, chissà dove,
un treno carico di sogni
sfreccia verso un esplosione di immonda viltà.
Tra l’infinito del cielo
e l’infinito mare di irrecuperabili rimpianti,
aleggia
l’immanente perversione di effimeri interessi
e tortuosi ideologismi
che inquina e imputridisce l’anima,
cercandola ovunque
e perdendola subito dopo.
Il velo di un rimorso sbatte forte
al vento dell’inconcludenza
e tutto torna come prima,
come sempre,
come niente,
fino a quando...
... un pensiero affiora sulla terra arida
e la possiede
coprendola di sterminate distese di fiori e sogni nuovi
che si aprono al calore
di una proposta d’amore.
Bellissima e terribile,
una rosa rossa si leva contro il caos
a lanciare la sfida.
Nel silenzio surreale di questa meditazione,
la vita si rigenera,
si fa carne e colore,
e il mare si placa e riflette il sole,
e il sole si accende e abbaglia la luna
che, alta sull’orizzonte della mia ennesima utopia,
mi guarda delusa
quando scopre che inadeguato ancora mi sento
di fronte ad una lacrima
che cade imprevista,
e mi buca il cuore.
Inviato da: desideria_io2009
il 16/02/2011 alle 11:58
Inviato da: serpentelladgl1
il 23/08/2010 alle 01:19
Inviato da: lacky.procino
il 30/05/2010 alle 22:44
Inviato da: golia.76
il 19/02/2010 alle 15:21
Inviato da: desideria_io2009
il 15/02/2010 alle 14:16