Creato da gabbiano642014 il 15/01/2015
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GELATINA IN SALI D'ARGENTO:FIGLIUOL FU IO D'UN BECCAIO

Nino Migliori - Beccheria 1956
Gelatina in sali d'argento su carta vintage


Mito e Passione è la Mostra fotografica presso Il Centro Italiano per

la Fotografia,grazie al collezionista d'arte Guido Bertero che dal

1970 ad oggi ha raccolto duemila stampe.


Nel Mito e Passione delle 200 foto esposte, legame unico del

potere delle immagini tra la passione e il dato dell'arte del tempo,

ho scelto la "Beccheria 1956" del fotografo Nino Migliori.

In quel "beccheria" l'immagine ci proietta all'indietro, quello sguardo

della nostra intera storia,il declino della nuova era nelle tante

rappresentazioni dell'odierno.


Il potere simbolico delle immagini si trasforma "reale" nel modello

di incontro, di usi e costumi ,che a volte ci appare incomprensibile.

Nei tempi moderni ,molto spesso è proprio la fotografia nella dimensione

estetica che determina il vuoto della dimensione di opere d'arte della

storia di tutti i popoli.

Quello che viene a mancare nei secoli della ragione è l'immagine

nel significato della sua rappresentazione, quel palcoscenico reale.

La memoria è proprio in quella scritta del passato, un vasto

collettivo non solo delle singole vite, ma intere generazioni, il silenzio

che si concretizza nelle cicatrici, nelle ferite delle guerre, nel

potere industriale.

Il passato non cambia il presente ,ma è la presenza del passato

che è la chiave di vita del presente.

P.F.


29/06/2020


Buona settimana


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Commenti al Post:
g1b9
g1b9 il 29/06/20 alle 13:18 via WEB
Nella fotografia c'è la storia per immagini,quella vera, che i nostri occhi possono vedere ed interpretare secondo il nostro pensiero. C'è il racconto del periodo, delle persone, delle loro emozioni, nulla sfugge alla macchina da presa, che sa cogliere attimi di un'importanza unica per raccontarci gioie e dolori,ma soprattutto le pene infinite che l'umanità pare destinata a sopportare. Queste mostre fotografiche stanno diventando sempre più importanti, poichè col progresso la gente non si accontenta più di parole, ma di fatti. Tuttavia penso che anche questo mondo di immagini, avrà il suo tempo. La tecnologia più avanzata si è impossessata anche di questo campo falsando a tal punto la realtà, che non so quanto realistiche potranno essere agli occhi dei posteri eventuali future mostre.Credo che certe immagini realizzate con tecniche lunghissime e molto difficili arriveranno a cifre astronomiche , se ci saranno ancora appassionati in un mondo che a mio avviso va piano piano trasformandosi in un mondo di automi,controllati da intelligenze naturali. Troppe cose si vedono realizzate, che non mi fanno più pensare alla fantascienza, poichè , purtroppo la stiamo già vivendo . Chissà se qualcuno usa ancora ancora il termine Beccheria? Parola antica ed etimologicamente anche triste... Bellissima immagine, io adoro le vecchie foto, sono talmente piene di vita da non sembrare nemmeno più pezzi da museo. Ciao Patty, abbraccione!Giovanna
 
gianor1
gianor1 il 29/06/20 alle 16:12 via WEB
Historia magistra vitae amavano dire i miei amati latini , e anche i nostri padri e nonni, che delle pagine più intense e dolorose della Storia recente sono stati protagonisti e spettatori, hanno avuto la necessità in diverse occasioni di tramandare atraverso scritti ma soprattuto con istantanee che hanno impresso per la loro ma soprattutto per noi la memoria di un pasato a volte, difficile e atroce, altre liete e degne di essere tramandate. In dondo ciascuno di noi è fatto di passato vissuto o ereditato. Ciao. Gian
 
 
gianor1
gianor1 il 29/06/20 alle 16:14 via WEB
...ops: attraverso e in fondo!!! Maledetta fretta!
 
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 29/06/20 alle 16:25 via WEB
Per me la fotografia, specie se in bianco e nero, sa catturare particolari superlativi. E' una forma d'arte immensa dentro cui mi perdo ore. Ed è proprio attraverso la memoria di quel passato fatto di chiaroscuri che comprendiamo il presente. Un sorriso, Patty! :)
 
monellaccio19
monellaccio19 il 29/06/20 alle 18:01 via WEB
Adoro queste immagini perché etichettano il mio tempo, la mia fanciullezza!!!! Conosco questo genere di bottega, conosco i loro interni e il lavoro del macellaio. Osservavo molto da piccolo, tutti i negozi che mia madre visitava per la spesa: io mi appartavo e mi guardavo attorno anche un po' spaventato da quei quarti o mezzi capi di bovini appesi a ganci esposti al pubblico. Che ricordi e tra questi il più vivido resta quello in una salumeria dove vedevo spezzare, su espressa richiesta del cliente i ziti lunghi più dagli spaghetti attuali. La domanda del salumiere era classica, rivolgendosi alla cliente: "Spezziamo la pasta?". E già, troppo grossa e lunga per cuocerla e mangiarla così! Non era pronta ancora l'attuale pasta corta. Buona sera carissima Patty, il mio tempo non ha passato.
 
lascrivana
lascrivana il 30/06/20 alle 06:34 via WEB
La storia da valore al presente; e non solo, ci fornosce ottime basi per il futuro. Guardarci indietro ci da il coraggio di proseguire. Molto bello questo tuo pensiero Patty. Lo condivido in pieno.
 
woodenship
woodenship il 01/07/20 alle 03:03 via WEB
Ah il fascino del magico vecchio!Un fascino che non si disperde con lo sbiadire dei neri e dei bianchi impressi su carta.Questi si mantengono artisticamente in bilico, sapendo raccontare con grezza filigrana, lo spirito di un tempo, quello in cui in quest'arte si era dei pionieri e i territori ancora vasti da esplorare.E'per questo motivo che amo perdermi tra questi scatti, come fossero atlanti per una geografia umana da mantenere intatta nella propria storia.....
 
woodenship
woodenship il 01/07/20 alle 03:04 via WEB
Un abbraccio confortante di sogni vaporosi.......W.....
 
cassetta2
cassetta2 il 01/07/20 alle 18:50 via WEB
L’Oreal eliminerà le parole “bianco”, “sbiancante” e “chiaro”. Non ha detto nulla di “nero”, “scurente”, “abbronzante” o “scuro”. Che sia un altro modo di essere razzista?
 
 
gabbiano642014
gabbiano642014 il 02/07/20 alle 14:38 via WEB
Un buongiorno cassetta2.Il discusso articolo "sbiancante", lo analizzerei come sostanza tossica di mercurio,idrochinone e cortisteroide nell'utilizzo del genere umano.Il flusso di utilizzo è corretto nella cura della vitiligine e non in qualsiasi nozione precoloniale di bellezza e razziale.
 
mariateresa.savino
mariateresa.savino il 01/07/20 alle 22:36 via WEB
Giorni fa,tra cose conservate e quasi dimenticate , ho trovato una busta con vecchie foto della famiglia dei miei nonni che,come tanti ricordi del passato erano in casa di mia madre.Ho iniziato a sfogliare, a guardare, ad emozionarmi. Quanta vita e quanta storia in quelle foto, alcune molto antiche,color seppia,tutte rappresentanti un mondo che non c'è più. Spariti per sempre sono quei corpi impettiti, quei volti baffuti e seri,quei sorrisi femminili appena accennati, quei bimbi felici con tra le mai il cerchio e la palla, simboli della loro spensieratezza infantile.Avevo davanti a me tante pesone che ancora esistevano su quelle foto ingiallite e mi ricordavano che io ero là a guardarli, perchè c'erano stati loro.Gran cosa la fotografia!... Certo, coma arte del rappresentare ha fatto passi da gigante. Ci racconta il presente; continuerà, nelle sue varie evoluzioni, a raccontare il futuro e per serpre fermerà momenti di vita, luoghi, persone per tramandarle a chi verrà dopo a stupirsi sul "come eravamo" ad emozionarsi al pensiero dei tanti che ci hanno preceduti ed anche se diversamente da noi, hanno attraversato la vita, gioiendo, soffrendo, lavorando, amando. Conservare, averne cura, collezionare foto è meritevole. Significa ritrovare le nostre radici,rispetto per la vita di ogni tempo ed è segno di grande civiltà.
 
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