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Sadia Abdullah

Post n°288 pubblicato il 28 Agosto 2012 da BROWSERIK
 

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Sadia Abdullah ha sei anni. L’abbiamo conosciuta un anno fa a Modogashe, Kenya Settentrionale. Una drammatica crisi alimentare minacciava la vita di milioni di persone in tutta l’Africa Orientale. Ci siamo rivisti a distanza di un anno. Sadia gioca nel cortile della Makarim Primary School con i suoi compagni di classe.

Sadia ce l’ha fatta, è sopravvissuta.

La figura sofferente e malnutrita che ci aveva commosso e preoccupato, ha lasciato il posto a una bambina vivace, sorridente e robusta. La sua storia è un esempio del cambiamento che possiamo produrre lavorando al fianco delle comunità.

Sofferenza e disperazione possono trasformarsi in forza e speranza.

Abbiamo perso tutto a causa della siccità. Il nostro piccolo gregge di capre e pecore è morto”, ci racconta la mamma di Sadia. “Abbiamo passato giorni interi senza cibo. Mia figlia non aveva più forze. Ha dovuto anche abbandonare la scuola”. “Ora sono sollevata”, continua la signora Abdullah. “Grazie agli aiuti mensili di ActionAid possiamo contare su almeno due pasti al giorno. Non sono più preoccupata per la salute di Sadia”.

A partire dal Luglio 2011, siamo intervenuti per contrastare l’emergenza alimentare nel Distretto di Garbatulla. In accordo con le comunità abbiamo dato priorità alla distribuzione di acqua e cibo. Soprattuto cereali, olio, latte, fagioli e piselli. Sadia ci ha raccontato che ora fa colazione ogni mattina con una tazza di "porridge" e a scuola per pranzo mangia un piatto di riso e fagioli.

“Quando in un paese inizia a scarseggiare il cibo, i bambini sono le prime vittime”, ci dice Adam Gollo, uno dei colleghi impegnati nell’area. “Sono più deboli e i loro corpi hanno meno difese immunitarie. Ecco perché abbiamo concentrato i nostri interventi sui bambini e le altre categorie più vulnerabili come anziani, donne incinta e neomamme". “Abbiamo costruito taniche per la raccolta dell’acqua potabile in prossimità degli ambulatori medici e vicino alle scuole”, continua. “E distribuito capi di bestiame, per aiutare gli allevatori che avevano perso greggi e mandrie”. “I problemi non sono finiti però!”, ci ricorda Adam. “Modogashe si trova nella parte Nord-orientale del Kenya, dove la forte siccità sta ancora facendo sentire i suoi effetti. Il suolo è ancora troppo arido, per consentire agli agricoltori di ottenere raccolti abbondanti. Per questo motivo diamo grande importanza alle attività di formazione e rafforzamento delle capacità che svolgiamo con le comunità. In questo modo saranno pronte a fronteggiare in modo efficace emergenze come la siccità anche in futuro”.

 

http://www.actionaid.it/media/it/media_center/news/dettaglioNews.html?Y=2012&category=&page=2&DETTAGLIO=ff80808137ef9ccd0138a4130ecb00ce&utm_source=Newletter%2Bagosto%2B2012&utm_medium=email&utm_content=storia%2Bdi%2Bsadia&utm_campaign=storia%2Bdi%2Bsadia

 
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