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ANCHE DAGLI ASINI C'E' DA IMPARARE: SOLIDARIETA' SENZA SINDACATO

Post n°14 pubblicato il 30 Maggio 2006 da savin_s
 
Foto di savin_s

A Bronte, un paese alle falde dell'Etna, il materiale da costruzione unico, almeno una volta, era la pietra lavica e la rena era della stessa origine; i mezzi di trasporto erano i carri per le pietre e gli asinelli per la sabbia.

I renaioli avevano degli asinelli che erano un portento: avevano bisogno di poca paglia per vivere (o meglio, sopravvivere) e in ciò potevano essere paragonati ai moderni motocarri, e imparavano facilmente il percorso che dovevano fare dalla cava al cantiere di turno: bastava che per un paio di volte qualcuno li accompagnasse e poi essi percorrevano la strada di andata e ritorno da soli. Spesso, quindi, accadeva di incontrare per le strade del paese due di questi asini che camminavano sempre in coppia, come per farsi compagnia e coraggio, e per aiutarsi a vicenda.

Il loro carico era costituito da tre sacchetti di juta, del probabile peso di 50 kili ciascuno, sistemati due ai lati del basto e uno sopra, debitamente legati da una funicella. Di tanto in tanto questi autonomi trasportatori, vuoi per il peso, forse eccessivo per loro, vuoi per le poche calorie che dava la scarsa paglia lesinata dal padrone, erano costretti a fermarsi e, allora, dimostravano la reciproca solidarietà, perché, fermi, si appoggiavano l'uno all'altro di fianco, fornendo ai passanti che non fossero distratti e che provassero un qualche amore per gli animal uno spettacolo da un lato triste, ma per altri versi costruttivamente esemplare e consolatorio.


Infatti quei due poveri esseri, tutti pelle e ossa, dagli occhi tristi per la dura fatica, la poca gratificazione, come si direbbe oggi, e la testa bassa, umiliati  perchè non avevano un sindacato confederale e neppure autonomo che li difendesse, si piantavano a ridosso dei muri, per la stanchezza mortale che sembrava dovesse stroncarli da un momento all'altro e farli stramazzare entrambi a terra morti stecchiti, quasi a voler richiamare l'attenzione degli uomini non tanto sulla loro condizione e sorte, quanto sulla necessità di essere solidali l'un l'altro, il che dimostrerebbe che anche gli asini possono offrire all'homo sapiens esempi e insegnamenti non solo di sopportazione, ma anche di solidarietà.
Anche gli asini ci insegnano qualcosa!

 
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