MONDO SICILIA
Storie, curiosità e particolarità dalla Sicilia...un mondo sommerso...l'isola felice, i suoi contrasti...tra sole, mare. Storie di siciliani, valigie di cartone...amara terra mia| « MEGLIO IL GAS OGGI O IL ... | IL PONTE SULLO STRETTO? ... » |
MIA MARTINI, REGINA SENZA TRONO:
Ogni stella, in cielo, ha una sua luminosità. Non tutte sono uguali. Ci sono le supernove, destinate scomparire nell’arco di qualche secondo, le meteore, che appaiono e si dissolvono in un attimo e le comete, che si lasciano osservare solo per pochi giorni e transitano dalle nostre parti, raramente.
Mia Martini, o meglio Mimì come amava essere chiamata, era una stella anomala, o forse aveva di ogni stella un po’. Era una cometa, con la forza di un mare in tempesta, il fuoco che le infiammava l’anima, quel fuoco della terra che l’aveva generata, il mare di Bagnara, che con le sue onde si frange contro la riva, soprattutto nei mesi invernali.
Aveva una grande forza, ma era fragile come le foglie di un albero che si staccano in autunno, al primo soffio del vento, e proprio la sua fragilità l’ha portata a perdere la più importante delle battaglie: quella con la vita.
Era malinconica e il suo sorriso triste lo ricordano tutti. Eppure sorrideva, e quando le voltarono le spalle per quell’infame nomea:”Tu, porti jella!”, quando i discografici le chiusero le porte, da grande artista qual’ era, ha tenuto duro. Le sue canzoni, da “Almeno tu, nell’universo”, a “Gli uomini non cambiano”, a “Padre Davvero”, avevano la forza di parlare al cuore.
Mimì era così; e la sua vita, come lei stessa diceva, era un coriandolo che si perde nell’infinito, un piccolo puntino in un universo troppo grande. Si immaginava come una regina senza trono, seduta in poltrona, con le pantofole in mano.
E proprio “Regina senza trono”è il titolo di un libro che il messinese Pippo Augliera, presidente del fans club “Chez Mimi’”, ha dedicato a Mia Martini. Una ricostruzione, attraverso la voce della cantante e di chi l’ha conosciuta. I ricordi di una vita, dedicata alla musica, riaffiorano, nelle pagine del libro, come le immagini sbiadite di un passato lontano che all’improvviso diventano nitide.
E Mimì vive e continuerà a vivere nel ricordo di tutti, “Mimì sarà”, per sempre, parafrasando il titolo di un celebre motivo di De Gregori.
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il 25/03/2009 alle 09:20
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il 25/03/2009 alle 08:56
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