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Un blog creato da micheladgl61 il 29/02/2008

E Dio creò la donna!

L'universo femminile..storia,cultura,musica,tradizioni.

 
 

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« La creazione...Il coraggio delle donne.. »

Nella letteratura..

Post n°171 pubblicato il 23 Febbraio 2009 da micheladgl61
 
Tag: Storia

Per molti secoli il ruolo della donna è continuato ad essere sottovalutato rispetto a quello degli uomini.

Basti pensare al dialogo tra Ettore e Andromaca (la più bella e poetica figura femminile dell'Iliade); da questa lettura emergono chiare due situazioni: quella della donna che, con la preghiera al marito di abbandonare la battaglia, esprime le ragioni del cuore e quella del marito che, per la ragion di stato, esorta la donna a tornare alle faccende domestiche, poiché la guerra e la salvaguardia dello stato spettano solamente agli uomini.
 La donna greca infatti, che nei poemi omerici divide la dignità del capo famiglia e i doveri dell'ospitalità, nella vita era educata esclusivamente alle arti domestiche (“…..torna a casa, e pensa alle opere tue..”, “….alla guerra penseran gli uomini…”).
 Le donne antiche, salvo alcune eccezioni fra cui il caso di Saffo, sono state oggetti ma non soggetti di testimonianza.
Il suo animo femminile, infatti, non poteva cantare i motivi usuali della lirica del suo tempo, le lotte politiche non l'attraevano; ella cantava “ciò che s'ama”, ed esprimeva liberamente anche i suoi sentimenti amorosi verso altre donne.
Rarissima è la testimonianza delle donne nei secoli antecedenti al medioevo; si deve arrivare verso l'XI-XII secolo, quando nasce il cavaliere cortese, che subordina la guerra all'amore, per trovare, accanto ai trovatori, “le trovatore”; donne che lamentavano nei loro scritti la poca spontaneità dei loro corteggiatori.
Chi scrive libri però, per tutto il medioevo, sono solo gli uomini.
Nella società comunale la donna resta esclusa dalla cultura e dal potere.
Fino al Cinquecento l'unico spazio in cui si afferma qualche voce femminile è quella del convento e del movimento delle mistiche, al quale appartengono Angela da Foligno e Caterina da Siena.
Esse parlano ma non possono scrivere.
Il loro messaggio è raccolto e mediato dalla mano maschile. Ma anche la parola era soggetta a forti limitazioni: le donne potevano solo esporre esperienze personali.
Non rimane perciò loro che scrivere in forma autobiografica.
 Si dovrà giungere fino al Rinascimento perché queste comincino a scrivere e a pubblicare; con l'invenzione della stampa anch'esse potranno accedere alla cultura ed esprimere, scrivendo, una loro visione del mondo.
Oggi la presenza della donna nella letteratura e nell'arte è pressoché costante; ella  può manifestare liberamente il proprio vissuto.

 
 
 
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Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina:

essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo. 

William Shakespeare

 

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Le donne non sono sufficientemente alla pari con gli uomini,

cosìdobbiamo renderci indispensabili

Dopo tutto, abbiamo l'arma più grande nelle nostre mani: siamo donne.

Maria Callas 

 
 

"Le donne rinascono sempre
anche dalle catastrofi più terribili
perchè sono nate per dare la vita,
e quando rinascono
sono ancora più luminose di prima."

  Diego Cugia

 
 
 
 

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