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Relazione PSI Calabria

Post n°202 pubblicato il 29 Novembre 2011 da massimo.maneggio

Riportiamo la relazione del PSI Calabria

Si è conclusa, da pochi giorni, a Bruxelles la convention del Partito Socialista Europeo. Convention che ha visto la partecipazione consistente di persone proveniente dai diversi paesi d’Europa, appuntamento che l’Italia non si è lasciato sfuggire. Erano numerosi, infatti, gli attivisti del Partito Socialista Italiano che hanno partecipato ai tre giorni di convention nella capitale europea, fra essi anche tre calabresi: Carmine Iuliano dirigente provinciale del PSI di Crotone, Enrico Tricanico e Vincenzo De Bonis attivisti della Federazione Giovani Socialisti di Cosenza.
Quelli del 24, 25, e 26 novembre sono stati giorni particolarmente importanti per il socialismo europeo. Diverse, infatti, le iniziative organizzate che hanno coinvolto, in diversa misura, i vari partecipanti. Da i workshops - in cui sono stati discussi i temi centrali per il socialismo (dall’economia, all’immigrazione e ancora dalla green Energy alle forme di governo locale) - agli incontri e dibattiti sull'attuale situazione politica e finanziaria dell'Europa e sui programmi e le prospettive del socialismo continentale. Alle diverse iniziative erano presenti i numerosi leader socialisti europei, tra cui il capogruppo all'europarlamento Martin Schulz, il cancelliere austriaco Freymann, il nuovo segretario del partito socialista portoghese Antonio Josè Seguro e Zita Gurmai presidente del PES Women.
La convention si è conclusa con due momenti cardine per il futuro delle forze progressiste in Europa. Ovvero, il passaggio di nomina tra l’ex presidente del PES Poul Nyrup Rasmussen e Sergei Stanishev. Momento importante che si può sintetizzare nelle stesse parole del nuovo presidente: « questo Consiglio PES ha preso decisioni concrete e significative. Siamo capaci di rispondere alla crisi economica e politica con un partito europeo dinamico che ha rafforzato i suoi principi, gli europei vogliono re-impegnarsi nel processo democratico».
Il secondo momento cardine riguarda, invece, l'adozione di tre documenti, approvati dal voto degli attivisti, che apriranno la strada ad una nuova visione del Partito del Socialismo Europeo. Nello specifico i tre documenti adottati sono i seguenti: 1) La risoluzione: che definisce il meccanismo di elezione del nuovo candidato alla direzione del PES del 2014, questo in risposta alle richieste della società socialista che rivendica maggiore capacità di scelta dei propri rappresentai e una maggiore connessione con l’Europa; 2) La risoluzione generale: che descrive minuziosamente la visione del PES in tema di crescita, investimenti, occupazione basati sulla politica inclusiva e ancorati all’economia reale, inoltre propone un piano per dominare i mercati finanziari; La dichiarazione dei principi: Si tratta, invero, di un rilancio e di una riformulazione dei principi cardine del Partito Socialista Europeo riassumibili nei seguenti punti: rilanciare l'economia e prevenire nuove crisi finanziarie; una nuova Europa sociale - dare alle persone un patto per l'equità; trasformare l'Europa nella forza leader nel mondo contro i cambiamenti climatici; promuovere l'uguaglianza dei generi in Europa; sviluppare un'efficace politica europea sull'immigrazione; accrescere il ruolo dell'Europa come partner per la pace, la sicurezza e lo sviluppo.
Momenti importanti, dunque, per il Partito Socialista Europeo, salutati da un grande entusiasmo collettivo dei partecipanti che, uscendo dagli individualismi di partito, hanno trovato sotto la bandiera del PES uno spazio definito e un elemento attraverso cui riconoscersi e darsi un’identità.
Pare, dunque, si possa facilmente affermare che in questo periodo di modernizzazione inafferrabile, dove la storia ha aperto scenari del tutto inediti, c’è qualcosa di «solido» e «vecchio» ma al tempo stesso bussola e strumento quanto mai attuale: il socialismo.
Il nostro compito è importare all’interno di ogni nostra realtà locale, regionale e nazionale i valori ed i principi approvati dal Consiglio del PES, riaffermare i valori di Sinistra che hanno fondato il nostro storico partito. Dobbiamo riaffermare con forza la più grande ideologia politica europea, dare un novo volto al Socialismo Italiano e fare in modo che non sia esclusivamente ancorato in fatti e personaggi del passato.

 
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