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CADE LA GIUNTA BISIGNANO

Post n°244 pubblicato il 08 Marzo 2012 da massimo.maneggio

(Articoli pubblicati su Calabria Ora)


6 Marzo 2012 - CADE LA GIUNTA BISIGNANO
BISIGNANO Una pazza mattinata decreta la fine al secondo mandato di sindaco per Umile Bisignano. La Giunta, infatti, è decaduta ieri mattina, con le dimissioni di Michele Astuni. Quest’ultimo rimarrà quasi nella storia: appena diventato assessore all’Urbanistica, dopo qualche settimana non ha più sopportato il clima di tensione all’interno della maggioranza, preferendo il passaggio all’opposizione. La minoranza, dunque, esulta con i dieci consiglieri che, unitamente a Michele Astuni, hanno presentato la formale mozione di sfiducia nei confronti del sindaco e della Giunta municipale, con le contestuali dimissioni. L’opposizione, passando in vantaggio numerico nel computo globale (11 a 10), ha così formulato la richiesta, con il segretario comunale che l’ha inoltrata subito al Prefetto. A meno di due mesi dalle elezioni amministrative, la Giunta Bisignano non ha retto il peso, e nell’ultimo mese, oltre ad Astuni, avevano già abbandonato la maggioranza Arturo Vilardi e Luca Antonio De Bonis. Ieri, prima delle dimissioni di Astuni, i politici avevano appuntamento per il consiglio comunale, richiamato proprio dall’opposizione per discutere sulla crisi politica della città. Come anticipato nell’edizione di ieri, la maggioranza non si è presentata in aula, rimanendo intanata nell’ufficio del primo cittadino che, quasi a tono di sfida, si è seduto in mezzo al poco pubblico presente all’assise. Addirittura è toccato ad Antonello Gallo, per via anche dell’assenza del presidente del consiglio, Sara Castrovillari, chiamare l’appello dei presenti. Come costatato anche dal segretario comunale, mancando il numero legale (erano presenti nove consiglieri su ventuno) il consiglio comunale è rimandato alla seconda convocazione, fissata al 20 Marzo, ma i politici hanno addosso una strana inquietudine. La maggioranza si barrica quasi nell’ufficio del sindaco, mentre gli elementi dell’opposizione sono irrequieti, rimanendo nella sala del consiglio, deserta e quasi emblematica. Cairo e Rago dichiarano che la Giunta comunale ha ormai terminato i suoi giorni, e i consiglieri d’opposizione hanno pronta la mozione di sfiducia, firmata da: Francesco Fucile, Elio Rago, Arturo Vilardi, Antonello Gallo, Sandro Vilardi, Franco Russo, Giampiero Esposito, Francesco Attico, Luca Antonio De Bonis, Roberto Cairo e in ultimo Michele Astuni. In questa mozione gli undici consiglieri hanno elencato la serie dei problemi della cittadina cratense, toccando anche temi importanti come la chiusura del Santuario di Sant’Umile, la mancata realizzazione del Psc e tanto altro ancora. I consiglieri hanno definito anche il primo cittadino come «incapace di un colloquio vero con molti dei suoi collaboratori, i consiglieri comunali di minoranza e la cittadinanza». Al municipio di Collina Castello s’insedierà a breve il Commissario prefettizio, mentre i politici vivranno questi giorni con insolito fermento, preparandosi a una campagna elettorale che si preannuncerà molto cruenta e ricca di colpi di scena.

7marzo 2012 ... I PERCHE'
BISIGNANO Fine della giunta Bisignano. Lunedì mattina c’è stato l’epilogo finale per l’ex amministrazione, con le dimissioni di Michele Astuni (fresco Assessore all’Urbanistica) che hanno consentito all’opposizione di ottenere la leadership numerica. Astuni è apparso abbastanza tranquillo, spiegando che il gesto è dovuto all’egocentrismo politico del Sindaco Umile Bisignano, che ha sempre estromesso, in molte vicende, i consiglieri di maggioranza, come Astuni. Quest’ultimo voleva realizzare il suo mandato sino al termine naturale della legislatura, almeno per onorare moralmente i suoi elettori, ma gli ultimi scontri avuti con il primo cittadino sono stati decisivi per tale decisione. Il difetto principale di questa amministrazione è stato proprio il mancato self control del primo cittadino, rimasto praticamente con pochi fedelissimi al suo fianco. Tanti sono stati i problemi sopraggiunti durante l’ultimo quinquennio per una Giunta che, a detta dei più, non ha saputo dialogare con la cittadinanza. Molti i casi tutt’ora irrisolti, partendo dal convento di Sant’Umile, per toccare temi come il depuratore, così come è sembrata anche assurda la lotta contro le associazioni ed alcuni operatori della carta stampata. Anche all’interno del municipio le cose non andavano benissimo, con un rapporto teso tra i politici e i dipendenti comunali, e non scorreva buon sangue neanche con le categorie Lsu/Lpu, dopo le tante promesse di assunzione definitiva. Un altro, dato, però, è emerso contestualmente. Dei politici eletti nel 2007 con la coalizione “Solidarietà e partecipazione” solamente Andrea Algieri, Sara Castrovillari, Damiano Grispo, Franco Vocaturo e Francesco Falcone sono rimasti pienamente al fianco del primo cittadino, in una situazione difficile che si proietterà proprio sulle prossime elezioni amministrative. Poco prima della caduta di Giunta, i giovani della coalizione “Solidarietà e partecipazione” avevano rinnovato il loro impegno, affermando che il loro gruppo si poneva «come completamento alla già fortunata azione politica della attuale amministrazione, con la quale condividerà un lungo percorso di crescita individuale e collettiva, garantendo quel contributo che solo i giovani sanno dare». Lo stesso gruppo si mostrava propositivo affermando:«Invitiamo quindi tutti i soggetti politici ad un confronto sereno, pacato, incentrato sulle reali necessità della gente, anteponendo il comune interesse ai personalismi, con la ferma convinzione che il miglioramento dei singoli individui sia naturale conseguenza di quello della comunità in cui esso vive e lavora». Se i giovani saranno, ora, dello stesso avviso lo si vedrà nei prossimi giorni, mentre la campagna elettorale vive momenti intensi. Si attendono anche segnali dal Pd, che sfoglia la margherita sul candidato a sindaco, per quella che sarebbe la terza lista in competizione il 6-7 Maggio, oltre quelle di Umile Bisignano e Francesco Fucile.

8 marzo 2012  --- ARRIVA IL COMMISSARIO
BISIGNANO Al municipio di Collina Castello è arrivato il Commissario prefettizio, che sostituirà Umile Bisignano sino al 6-7 Maggio, periodo di elezioni amministrative. La scelta è ricaduta sul reggino Demetrio Martino, capo gabinetto in Prefettura a Cosenza dall’aprile 2011, che vigilerà l’ente comunale in un periodo particolare come questo. Martino ha assunto servizio nella carriera prefettizia del Ministero dell’Interno dal 1989 ed è anche Commissario in quel di Carolei. È arrivato in città ieri pomeriggio, con un carico di esperienza non indifferente che lo aiuterà a valutare al meglio i conti disastrati dell’ente comunale. Martino ha, nel suo curriculum, molti comuni gestiti da Commissario e ha subito preso confidenza con l’ambiente municipale di Bisignano. Il passaggio di consegne è avvenuto subito intorno alle ore 16, con l’incontro a porte chiuse tra l’ex primo cittadino Umile Bisignano e Martino, e il Commissario apparso molto sereno e determinato. In quello che sarà il suo ufficio, per poco meno di due mesi, ha accolto anche i più importanti elementi all’interno dell’organigramma comunale, per poi incominciare il suo giro di ricognizione nel municipio. Martino ha visitato tutti gli uffici, seguito dal segretario comunale, mentre qualche politico si è affacciato quasi con curiosità. Il Commissario si è dimostrato subito disponibile nell’accogliere un po’ tutti, atteggiamento ben diverso, tra le mura del municipio, rispetto a qualche giorno fa. Tra un ufficio e un altro, c’è stato anche un fugace incontro con gli elementi della ormai ex minoranza politica, come Antonello Gallo e Arturo Vilardi, che hanno richiesto prossimamente un incontro, anche per aver un maggior quadro della situazione. L’arrivo in città di Demetrio Martino allunga la serie dei Commissari prefettizi da annoverare nella storia bisignanese. Prima di Martino, infatti, il ruolo è stato ricoperto, nel corso degli anni, da Patrizia Sirimarco (arrivata dopo la fine dell’ultimo mandato di Carmelo Lo Giudice) e poi da subentrato dopo la fine della prima Giunta targata Umile Bisignano. Gli ambienti politici, intanto, sono in fibrillazione, e nei prossimi giorni potrebbero emergere i partiti, che a Bisignano in questi anni non hanno mai avuto un grandissimo ruolo da protagonista. Il Pd è ancora alla scelta del suo candidato a sindaco, anche se qualche nome è stato definitivamente accantonato. Curiosità anche per il gruppo dell’Api, che vuole impostare una strategia politica all’insegna della nuova tecnologia.

 
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