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Diafisario

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diafiṡàrio 4

Post n°4 pubblicato il 22 Febbraio 2015 da Merube

 

Quante analogie si possono habēre con le procelle...
insinuanti spumano lemme lemme nell'ego, appartengono al sangue come liquido che incede incessante nel deambulo di vita. Unquanco agevole riemergere dalla sua apnea, perturba flemmaticamente nel respiro accorpato di nuovo ritmo e ti spetta senza ricordanza prossima solo con l'imaginifico sguardo di memor-ŏris statiche, un domani dal loto dischiuso ritrai il seme accresciuto su un cedevole guanciale avvolgente di leggiadro sonno, non schiavo da sogni inarrivabili, asservito alla sopravvivenza del redolènte disinganno di come sia facile attraversarti nella quiete pertinace d'una aurora che prende vigore.

 
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Commenti al Post:
dominjus
dominjus il 22/02/15 alle 12:13 via WEB
Le tempeste dell’anima sono quelle più virulente, solitamente giungono inaspettate, imprevedibili. Capita che entrino lente come acqua alta a Venezia ma capita anche che ti rotolino addosso come valanga d’acqua o come tsunami. Nel primo caso , forse, hai tempo di riprendere fiato…nel secondo caso sopravvivi solo se hai un punto d’appiglio non bastando salde capacità natatorie. Mai cedere ad Ipno ma limitarsi a cullarsi in lui: il disinganno del loto è certo mentre quello delle nostre speranze solo probabile. Mai essere schiavi di sogni inarrivabili!
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Essayer
Essayer il 22/02/15 alle 13:06 via WEB
Siamo barchette di carta, rovesciati copricapo di muratore. Si naviga a vista, a volte si va alla deriva. Una folata di vento si stampa nella memoria, nel volume dedicato ai déjà vu. Risalirà attanagliando la gola, nel respiro che si fa sempre più lento, un blocco rimosso solo dal profumo che la memoria recupera nell’esplosione che fa della veglia-non-veglia sogno-realtà. Alfine distesi, fianco a fianco si placa la tempesta. Nuovi odori andranno a collocarsi a rinforzare il vissuto.
Tempeste irrinunciabili per chi le sa cavalcare.
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canescioltodgl10
canescioltodgl10 il 23/02/15 alle 14:31 via WEB
Il respiro può avere un ricordo? o può portare al ricordo? C'è sostanza poetica, sicuramente... Grazie della fiducia :)
(Rispondi)
 
renaissance3
renaissance3 il 24/02/15 alle 09:22 via WEB
Nell’illuminato cerchio dell’antica origine s’adorna il geometrico segno di tre lati composto che in uguale misura è costruito. Esso è simbolo d’impeto, spirale d’universo, miniatura del pensiero che inizia e completa, definisce l’attesa e sconfigge l’abile accordo dell’infinito silenzio.
(Rispondi)
 
ladrodibiciclette7
ladrodibiciclette7 il 24/02/15 alle 12:25 via WEB
Il vigore del primo mattino rimanga in te, compagno indefesso.. Ciao, F.
(Rispondi)
 
lesaminatore
lesaminatore il 24/02/15 alle 20:50 via WEB
non ti capisco.
(Rispondi)
 
bizzina61
bizzina61 il 24/02/15 alle 22:56 via WEB
...nessun sogno e' "inarrivabile"...solo la realta' CHE CI RAPPRESENTIAMO...ha limiti ...Concetto scontato ...ma "mi va" ...di ribadirlo ...Perdona la banalita' di fronte a cotanto scritto ..Catia
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GnothiTauton
GnothiTauton il 25/02/15 alle 06:04 via WEB
se hai davvero 15 anni non dovresti stare qui
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myself_travelcard
myself_travelcard il 25/02/15 alle 15:58 via WEB
Ahahah, mi ricordi qualcuno... ahahahah!!!
(Rispondi)
 
odoreselvaggio
odoreselvaggio il 26/02/15 alle 09:48 via WEB
Se dovessi risponderti...a modo dovrei cambiare "pelle".
(Rispondi)
 
dominjus
dominjus il 26/02/15 alle 19:31 via WEB
... diafisario... porta al midollo osseo, è la parte più interiore della nostra struttura, ciò che consente alle nostre ossa di vivere. metafora dell'interiorità fisica prima che di quella psichica. In effetti , pensandoci, nei tuoi post non mi sembra di aver mai letto la parola "anima".
(Rispondi)
 
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