Creato da archetypon il 03/08/2005

Ombre di Luce

Davanti a me fluttua un'immagine, uomo o ombra, più ombra che uomo, più immagine che ombra. (W.B. Yeats)

 

« (dis)persovedo auree »

fa la differenza

Post n°1688 pubblicato il 02 Novembre 2017 da archetypon
 

fai la differenza
Se la vita ha più fantasia di ogni nostra immaginazione, aspettati che, prima o poi, ti presenta la sua, che non è la tua. Ed è un pugno. A quel punto puoi fare la differenza: tentare di comprendere, prendere su di te, perché e chi sei dopo quel pugno, quanto è il dolore e su che strada di conduce, poiché è la strada non la meta la differenza. Solo allora realizzerai una differenza con il resto di una umanità che si alza e continua a camminare, come prima, in cammino verso il prossimo pugno, se mai la vita vorrà la sua fantasia. Il resto che resta indifferente, senza essere cambiato. Tuttavia la differenza che troverai ha un prezzo, a volte amaro: si chiama appartenenza a sé, consapevolezza. E sarai leggero e pesante, nel medesimo momento.

Commenti al Post:
emma01
emma01 il 03/11/17 alle 08:45 via WEB
oggi di fai metaforicamente -uno schiaffo a piena mano-, typon.
uno di quelli che si impara ad incassare perché "brucia" la via facile, la via ovvia. è un'arte anche incassare, un'arte che si affina senza soluzione
 
 
archetypon
archetypon il 03/11/17 alle 13:00 via WEB
Concordo. Tuttavia, non avendo saputo incassare, registro che, pirandellianamente, la non consapevolezza può rendere la vita meno problemtica. A volte felice.
 
gaza64
gaza64 il 03/11/17 alle 18:56 via WEB
Al punto in cui sento di trovarmi, non credo di poter attribuire una differenza sostanziale tra consapevoli e inconsapevoli. L'unica cosa che mi auguro è che chi è veramente in grado di sostenere la propria consapevolezza, sia capace di farsi carico anche dell'inconsapevolezza degli altri.
Il che azzererebbe qualunque differenza.
 
 
archetypon
archetypon il 04/11/17 alle 05:23 via WEB
Il punto è questo: che non so sotenere ciò che ho trovato. Così, sempre più spesso, desidero tornare alla leggerezza incosapevole.
 
   
gaza64
gaza64 il 06/11/17 alle 18:08 via WEB
Non credo sia un processo reversibile, ma modificabile sì: ci si adegua ai dolori più atroci e alle amarezze più devastanti, così come al senso di smarrimento che proviamo quando siamo chiamati a vivere una condizione nuova.
Si può arretrare un po', e lasciarsi cullare dall'oblio per il tempo necessario ad affrontarla. Ma l'inconsapevolezza non ha braccia che proteggono così come quelle di chi avanza, e ci aspetta.
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.
 

AREA PERSONALE

 

AVVERTENZE

Leggerete in trenta secondi;
poi torneremo al silenzio.

I testi in corsivo sono citazioni.

Protected by Copyscape DMCA Takedown Notice Checker

 

TAG

 

ULTIME VISITE AL BLOG

brunaverdoneloredana_popaRoberta_dgl8Signorina_Golightlyarchetyponelisabetta.191172alf.cosmosamore_eluceles_mots_de_sableSpes.Ultima.Deaardizzoia.nataliase_forse_maicassetta2lubopo
 

ULTIMI COMMENTI

ciao caro...pur di seguirti mi costringerai ad inseguirti...
Inviato da: brunaverdone
il 05/06/2020 alle 18:14
 
ben ritrovata Bruna! scrivo su twitter ora. pensieri...
Inviato da: archetypon
il 28/05/2020 alle 08:45
 
"Fate del dolore qualsiasi cosa riuscite a...
Inviato da: brunaverdone
il 26/05/2020 alle 17:34
 
...
Inviato da: archetypon
il 23/05/2020 alle 06:18
 
...
Inviato da: archetypon
il 23/05/2020 alle 06:18
 
 

CIÒ CHE ORA LEGGO

A MEMORIA

Si può mancare non solo la propria felicità, ma anche la propria colpa decisiva senza la quale un uomo non raggiunge mai la propria totalità.

- C.G. Jung
 -


Quando uno ha avuto una volta la fortuna di amare intensamente, passa la vita a cercare di nuovo quell'ardore e quella luce.

- A. Camus -



Il serpente aveva appena guardato quella venerabile immagine quando il re prese a parlare e domandò: «Da dove vieni?». «Dai crepacci in cui abita l'oro» rispose il serpente. «Che cosa è più stupendo dell'oro?» domandò il re. «La luce» rispose il serpente. «Che cosa è più vivificante della luce?» domandò il primo. «Il dialogo» rispose il secondo.

- Goethe -


Quando devi scegliere tra due cammini, chiediti quale abbia un cuore. Chi sceglie il cammino del cuore non sbaglia mai.
- Popol Vuh -

 

Chiunque prende la strada sicura è come se fosse morto.

- C.G. Jung -

 

Nel coltivare se stessi non esiste la parola "fine". Chi si ritiene completo, in realtà, ha voltato le spalle alla Via.

- Yamamoto Tsunetomo -


La vita, per compiersi, ha bisogno non della perfezione ma della completezza. Di questa fa parte "la spina nella carne", la tolleranza all'imperfezione, senza la quale non c'è né progresso né ascesa.

- C. G. Jung -


Un uomo che dubiti del suo proprio amore può, o meglio deve dubitare di qualsiasi altra cosa meno importante.

- S. Freud -

 

Io sono, più di ogni altra cosa, quel che non sono riuscito a compiere. La più vera delle vite che indosso, come un fascio di serpenti annodato a un'estremità, è la vita non vissuta. Sono un uomo che ha vissuto immensamente. E che nella stessa misura non ha vissuto.

- V. Vosganian -


Tutto ciò che teniamo dentro di noi senza viverlo cresce contro di noi.

- M.L. von Franz -


E poi ti voglio bene, nel tempo e nel freddo.

- Julio Cortàzar -

 

TWITTER

 

 
Citazioni nei Blog Amici: 182
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova