Creato da namaste_24 il 07/02/2007

Alba e Tramonto

Il senso della vita....

 

...da Profilo di donna

Post n°29 pubblicato il 10 Luglio 2009 da namaste_24
 

... l'aria è rarefatta, il caldo è insopportabile, il ritmo del tempo è scandito dal rumore cadenzato delle ruote sui binari ... tu tum tu tum ... tu tum tu tum.
Il paesaggio intorno è luminoso, predomina il colore dell'oro e dell'ambra, se guardo intensamente a terra, il riverbero del sole sulle stoppie del grano tagliato mi acceca, ma è meraviglioso!
L'odore forte del legno dei sedili, del metallo e del grasso, lascia pian piano spazio al profumo dei campi, di quello che resta delle ginestre e della malvarosa.
Poi, il ritmo diventa più lento, come il battito di un cuore alla fine dei suoi giorni ... tu tum ... tu tum... tu ... tum..
Il rantolo dei freni, il metallo dei binari si fonde con quello delle ruote, un lungo stridio, un ultimo sussulto e il tempo si ferma.
Tiro giù la valigia, la stessa di quando ero partito dieci anni prima.
Allora era piena di pochi indumenti, una lettera con un indirizzo e tanta speranza, oggi è piena di altri vestiti, di altre lettere, quelle di mia madre, quelle di mia moglie.
La speranza, quella è rimasta in quelle terre lontane, insieme al sudore della fronte, riporto dietro solo dolori di schiena e calli alle mani.
Un respiro, afferro la maniglia della porta di questo treno e scendo quei tre gradini che mi separano da quella terra, la mia terra.
Anche qui il tempo è fermo, la stessa stazione, qualche vetro rotto in più, la stessa scritta scolorita, e poi quel gabbiotto un po' più lontano con sulla porta la scritta inequivocabile "cessi"  e un silenzio spettrale.
Non c'è nessuno ad aspettarmi, neanche la corriera per portarmi su in paese, solo un ferroviere  "l'autista oggi è malato o forse ha da fare nei campi", mi toccherà andare a piedi.
Fa caldo! Mi tolgo la giacca di lana nera e la fermo sotto lo spago che tiene chiusa la valigia, mi incammino con passo sconsolato verso il paese, prima però, affondo le mani sotto il fontanile, bevo qualche sorso di acqua, è fresca, quasi ghiacciata ma saporita, è la stessa di tanti anni fa.
La strada è polverosa e piena di buche, il silenzio viene interrotto dal canto assordante delle cicale, ma forse cantavano anche prima.
Dopo circa mezz'ora di cammino, abbandono la rotabile, sono rimasti pochi tornanti, ma è meglio risparmiare qualche passo, mi inerpico lungo un piccolo sentiero, tanto il passo sarà sempre lo stesso.
Le prime case sparse, ed un cane attaccato alla catena che ha iniziato ad abbaiare, si è accorto della mia presenza.
Finalmente!
Sono sudato, affaticato e stremato dal caldo, ma felice. Comincio a sentire la voce di alcuni bambini insieme al rumore di qualcosa di metallico che rotola sul selciato della piazza.
Ricordo, lo facevo anch'io, un cerchione di bicicletta, un pezzo di fil di ferro piegato ad una estremità tale da accogliere lo spessore del cerchione e accompagnare lo stesso e cercare di tenerlo diritto e farlo rotolare, e io a corrergli dietro per guidarlo e non farlo cadere.
La piccola piazza si apre davanti ai miei occhi, faccio un po' fatica per il sole che mi abbaglia, poi fra me e lui si frappone il piccolo campanile della chiesa, già addobbato per la festa di San Rocco, e riesco ad ammirare per intero quella piazza.
Case basse, i bambini che corrono dietro a quel cerchio, e lì, davanti alle case già in ombra, delle figure vestite completamente di nero.
Sono alcune donne del paese, mamme, mamme di mamme, mamme di mamme di mamme.
Non riesco a riconoscerle, scorgo i loro profili, è il profilo di donna, alcune sedute sulle sedie di paglia, altre sui gradini dei portoni delle case.
Qualcuna ha fra le gambe una cesta in vimini e sbuccia i fagioli, altre con ago grosso, quello per rifare i materassi, con uno spago non troppo spesso infilano come perline i gambi dei peperoni, ne fanno inserte come collane hawaiane da appende e far seccare al sole ed usare in inverno, li chiamiamo "i cruschi", vengono fritti nell'olio bollente per pochi secondi e serviti con patate o baccalà, sono croccanti come patatine, ho già l'acquolina, sarà l'ora.
Intanto queste donne sono lì, vivono ogni giorno guardando all'oggi e al domani, raramente a ieri.
Attendono l'arrivo di una lettera, di un pacco, di un vaglia, non ci sperano molto ed è per questo che guardano soprattutto al domani, al come andare avanti, all'inventarsi le cose, a risparmiare quello che hanno oggi perché forse sarà necessario domani.
Queste donne vestite perennemente di nero, per un lutto che ha colpito la propria famiglia.
Il simbolo del lutto dura sette anni, ma non passano mai sette anni prima di un nuovo lutto, ed allora loro sempre in nero, in segno di rispetto, forse arcaico, ma sempre rispetto.
Questa piazza l'ultima volta che l'ho vista è stata ai primi di novembre dell'anno scorso, pochi giorni, ne approfittai del passaggio su un camion che veniva da queste parti.
C'era la neve, tanta, si camminava come nelle trincee della grande guerra o nelle gallerie delle miniere di carbone, quelle in cui lavoravo io, solo che qui era candido, tutto pulito.
Oggi c'è il sole, poco lontano da quelle donne, in un angolo più in ombra, scorgo un altro profilo di donna, quello si lo riconosco è mia moglie.
E' seduta sulla solita sedia in paglia, in bilico, con la spalliera della sedia attaccata al muro della casa, in mano un gomitolo di lana rossa e due ferri per fare una maglia.
Sospesa alla trave del piccolo portico una corda a cui è appesa una cesta in vimini bianchi, più grande di quella vista prima, piedi scalzi, uno a terra e l'altro spinge quella cesta, come un'altalena.
Mi avvicino, mi vede, scatta in piedi, corre verso di me, un abbraccio interminabile, la sollevo in aria e giriamo insieme, poi da quella cesta appesa, un vagito, un richiamo, come a dire "ci sono anche io", è lui, mio figlio, ho ritrovato la speranza, quella in realtà l'avevo lasciata qui nella mia terra.

Dedicato a mio Padre, mia Madre e ad una carissima Amica

Namaste_24

 
 
 

Per te....

Post n°28 pubblicato il 09 Luglio 2009 da dolcemelodya






L'amicizia è un sentimento unico
che rende la vita degna di essere vissuta,
l'amicizia insegna a vivere la vita con serenità
e gioia,




 l'amicizia aiuta a scalare la montagna della paura,
della tristezza, delle difficoltà,
della solitudine...
senza l'amicizia una
persona
si perde nei meandri della vita,
ed è trà gli abbracci della vita
che io ho trovato
un amico speciale
questo
tu sei per me ...
t.v.b. 


GRAZIEEEEEE

 
 
 

Je suis malÓde...

Post n°27 pubblicato il 17 Giugno 2009 da namaste_24
 

La mia malattia

 

Sono malato...
di un mondo nuovo,
un mondo senza confini.

Sono malato...
dell'odore della terra,
della mia,
dopo un temporale,
dell'erba appena tagliata
e del vento di primavera.

Sono malato...
della luce del mattino
e del tramonto della sera.

Delle onde del mare
e dello scivolare lento del fiume.

Sono malato...
della polvere del deserto
e dei granelli di sabbia
di una spiaggia assolata.

Delle cime innevate,
dei prati fioriti.

Vorrei che questa malattia
vi contagiasse tutti.

Sono malato,
malato di amore
della vita
della speranza.

Vi prego non guaritemi,
voglio restar malato.

 
 
 

Musica e silenzio....

Post n°26 pubblicato il 15 Giugno 2009 da namaste_24
 

Musica e silenzio...

 Musica e silenzio....

 

Quando i primi chiarori del mattino

sciolgono le ombre della notte,

una musica silenziosa si alza lenta.

Nuovi attimi da vivere.

Nuove note che,

lentamente

trovano posto sul pentagramma,

a volte dissonanti,

altre melodiose,

accordi impossibili.

Tutto fa parte di questa sinfonia

quella della vita,

silenziosa,

la tua.

 

Namaste_24

 
 
 

ATTENZIONE!!!! FATE GIRARE E' IMPORTANTE !!!! STRINGI ...

Post n°25 pubblicato il 13 Giugno 2009 da namaste_24
 

Stringi la mano

QUESTA MANO 
 
        C'E' COLUI CHE NE HA' BISOGNO , 
                   DOMANI NON CHIEDERE TI VENGA DATA, 
                                      MA CI SARA'CHI TE LA STRIGERA'
                                               PER DIRTI  SEMPLICEMENTE GRAZIE !!!!

GIORNATA MONDIALE DELL'ORGOGLIO PEDOFILO
(meglio dire PEDOCRIMINALE)


SI AVETE LETTO BENE, IL 27 GIUGNO SI TERRA' LA GIORNATA
MONDIALE DELL'ORGOGLIO PEDOFILO, TUTTI I PEDOFILI DEL
MONDO
ACCENDERANNO UNA CANDELA AZZURRA.
UN GESTO SIMBOLICO PER RICORDARE I PEDOFILI INCARCERATI
PERCHE', COME DICONO LORO
, "VITTIME DELLE DISCRIMINAZIONI,
DELLE LEGGI INGIUSTAMENTE RESTRITTIVE
PER RIBADIRE L'AMORE CHE PROVIAMO PER I BAMBINI"
(BOYLOVEDAY INTERNATIONAL).

QUESTE PERSONE, SE COSI' SI POSSIAMO CHIAMARLE,
HANNO PURE UN SITO CHE
NON E' UN SITO ILLEGALE,
NON CONTIENE PORNOGRAFIA, ANZI QUESTI SIGNORI
SI IMPEGNANO A CONVINCERE I LORO LETTORI DI AGIRE
NEL BENE, DI VOLERSI
DIFFERENZIARE DAI CRIMINALI,
DA CHI FA ATTI VIOLENTI, DA CHI COSTRINGE I BAMBINI,
I RAGAZZI, DICENDO CHE LORO LI AMANO.
INTERESSANTE LA GALLERIA DI IMMAGINI,
DOVE ANCHE
BABBO NATALE VIENE MOSTRATO COME PEDOFILO DOVE ADDIRITTURA
VIENE MOSTRATO UN PRETE AMOREVOLE CON UN RAGAZZO,
SI EVINCE UN DESIDERIO
DI FAR APPARIRE ASSOLUTAMENTE
NORMALE O COME PERVERSIONE SESSUALE,
CHE NE SO' COME PARTECIPARE AD UN'ORGIA,
UN RAPPORTO AMOROSO TRA UN RAGAZZINO E UN ADULTO.

NON E' UNA NOVITA', SONO 8 ANNI CHE QUESTA GIORNATA ESISTE,
CHE QUESTO SITO E' ON LINE, NELL'INDIFFERENZA GENERALE DI TUTTI
GLI ORGANISMI INTERNAZIONALI,
QUALCUNO HA ADDIRITTURA
RICHIESTO L'INTERVENTO DELL'ONU, MA TUTTO E'
RIMASTO COSI'
COM'E'. ORA E' PARTITA UNA PETIZIONE, CI SONO 3 PAGINE SU QUESTA
GIORNATA E LA POLIZIA POSTALE SPIEGA PERCHE' NON SI PUO'
CHIUDERE QUEL SITO.

L'ASSOCIAZIONE "PICCOLO ALAN" ONLUS CHIEDE CHE VENGANO
OSCURATI TUTTI I SITI
WEB CHE IN QUALCHE MODO DANNO VOCE E
SPAZIO ALLA PEDOFILIA.
LE
ISTITUZIONI PRENDANO UNA FERMA POSIZIONE CONSIDERANDO
REATO ANCHE LA SOLA 
PROMOZIONE ON-LINE DI QUESTO TURPE
MERCATO. UN FERMO "NO" CONTRO LA GIORNATA
INTERNAZIONALE
DELL'ORGOGLIO PEDOFILO.
PROVIAMOCI FACCIAMO UNA CATENA
DI BLOGGER, SE CREDETE
CHE POSSIAMO URLARE UN NO ANCHE NOI, PRENDETE
QUESTO
POST, COPIATELO NEI VOSTRI BLOG, NEI VOSTRI SITI, INVIATELO
PER E-MAIL AI VOSTRI AMICI, CONOSCENTI, PRENDETELO E FATELO
PRENDERE AI VOSTRI AMICI BLOGGER, UNIAMO LE NOSTRE FORZE
PER QUALCOSA DI POSITIVO.

 
Vi prego e vi invito a far girare il più possibile questa mail.
Uniti si può
combattere questa piaga.
L'indifferenza E' COMPLICITA'. Grazie

MESSAGGIO FATTO CIRCOLARE DA:
Alberto Sala - Presidente Associazione "PICCOLO ALAN" ONLUS

N.B. Riferendomi al post precedente, se dobbiamo accendere una
candela sul davanzale, fatelo ma non utilizzate 
una candela azzurra...
Potremmo inconsapevolmente alimentare proprio questa
manifestazione di orgoglio pedofilo...
Dove è proprio una candela azzurra a simboleggiare tale orrore...
Ripeto, la candela non deve essere azzurra come quella di questi bastardi...

Candela rossa -Proteggiamo i nostri bambini

 
 
 

Kisss!

Post n°24 pubblicato il 06 Giugno 2009 da hengel0

Buon sabato pomeriggio!!!!..Hengel

 
 
 

PER CAPIRE L' IMPORTANZA DEL MOMENTO

Post n°23 pubblicato il 06 Giugno 2009 da pendrakon
Foto di namaste_24

 
 
 

...Voglio farti un regalo...

Post n°22 pubblicato il 30 Aprile 2009 da namaste_24
 

Al nostro piccolo e dolce Angelo!
GRAZIA sei volata via....

Piccolo Angelo

 
 
 

... che rumore fa la felicitÓ?

Post n°21 pubblicato il 29 Aprile 2009 da namaste_24

...che rumore fa la felicità?

 Questa domanda l'ha fatta mia nipote Lucia, domenica nel suo profilo su facebook, la sua era una domanda ad una speranza, non immaginava neppure ciò che sarebbe accaduto a meno di 24 ore, e non lo immaginava nessuno di noi.

Io il rumore della felicità, non l'ho mai sentito, forse perché la felicità non esiste, è un'utopia.

Ognuno di noi la insegue, ma è inutile, essa sfugge, lasciando dietro di se, solo una scia di dolore, malinconia e rabbia.

Di cosa sto parlando, di una giovane vita spezzata, di ciò che una mano ottusa, violenta ed assassina ha irrimediabilmente interrotto.

Quella della mia piccola nipote Grazia, di quella dolce creatura, di quell'angelo, di quel sorriso che riempiva di gioia chi lo incrociava, chi le stava affianco, di chi l'ha conosciuta e forse di chi non la conoscerà mai.

...che rumore fa la felicità?

Forse quello delle lacrime, ma allora non è felicità!

Questo blog ha troppi drappi neri e forse è giunto il momento di chiuderlo.

Ahimè, anche la mia era una utopia, quella della ricerca della serenità, attraverso parole e sentimenti di amore, dell'amicizia incondizionata.

Non ha senso, non hanno senso le parole che ho scritto, i sentimenti espressi, i buoni propositi e gli intendimenti, forse non ha senso questa vita e la società da essa generata o meglio degenerata.

A chiunque stia leggendo queste parole, chiedo una sola cosa, una piccola preghiera per la dolce e piccola Grazia.

 
 
 

...Quel ricordo... e la speranza per l'Abruzzo

Post n°20 pubblicato il 07 Aprile 2009 da namaste_24
 

23 novembe 1980 ore 19:34 PotenzaQuesta mattina, quando ho appreso la notizia del terremoto in Abruzzo sono ritornato indietro nel tempo, a quel 23 novembre 1980, a quella sera di una giornata che era trascorsa tranquilla, ad una giornata anormalmente calda per il periodo quasi invernale, ma alle 19:34 la mia terra ha avuto un sussulto, ero al telefono con uno zio, quando mi avverte che la terra da lui stava tremando, 50 chilometri ci separavano ma dopo pochi secondi anche io ho avvertito un vuoto alla testa, un attimo in cui tutto sembrava calmo, poi un vento che proveniva da ogni luogo e si propagava nella stanza, e tutto ha cominciato a perdere stabilità.
Il tempo di realizzare, prendere per mano i miei genitori e uscire fuori, quattro piani discesi senza troppa fretta, arrivare in strada ed ancora sentire quel movimento, quel rumore silenzioso ed assordante, polvere, l'aria rarefatta, tutto irreale, poi finalmente la calma, una calma apparente, ritrovarsi tutti in strada con la stessa smorfia sul viso, quella dell'incredulità, della perdita dell'orientamento, lacrime, abbracci, è tutto finito, ma resta la paura del'impotenza difronte a tanta forza della natura.
Che fare, dove andare, il pensiero dei propri cari, dove sono, cosa gli è accaduto, non era possibile comunicare come oggi e l'angoscia comincia a possederti.
Dove trascorrere la notte, in macchina, negli spazi liberi lontano dai palazzi, intanto cominciano ad arrivare le prime notizie di crolli, di feriti, di morti, e questo riaccende la disperazione.
Il tempo passa, poi ancora quell'attimo di calma che precede un'altro sussulto, il rumore come di una freccia scoccata da un arco gigantesco, sono i fili elettrici fra i palazzi che si tendono all'inverosimile e poi scoccano come una fionda.
Le luci dell'alba rubano spazio all'oscurità ed illumina i luoghi a te familiari, ma stenti a riconoscerli, manca qualcosa a quel paesaggio, non hai più punti certi di orientamento tutto si è modificato nel giro di pochi minuti.
So come stanno vivendo questi momenti i cittadini Abruzzesi, ed a loro va il mio pensiero e la mia solidarietà, alle vittime, a coloro che non ce l'hanno fatta una preghiera.

Una preghiera per le vittime

 
 
 

Un Grande Uomo, Giovanni Paolo II

Post n°19 pubblicato il 02 Aprile 2009 da namaste_24
 

Giovanni Paolo II

Roma, 2 Aprile 2005 ore 15:00
Casualmente quel giorno ero a Roma, e mentre camminavo verso la stazione, tanta gente cominciava a percorrere in senso inverso quelle strade, c'era nel brusio della gente una strana atmosfera di composto silenzio, nell'attesa, mesta di qualcosa di inaspettato.

Durante il viaggio di ritorno, l'argometo più trattato era proprio la figura di Giovanni Paolo II, ognuno dedicava a Lui un proprio pensiero, una speranza.

Ore 21:37
tutte le speranze si sono infrante, solo il rintocco delle campane a morte, come annunciato da un messaggino dell'ANSA sul telefonino "Campane a morto per il Papa, folla in silenzio a San Pietro."

Un silenzio gelido è caduto su tutto il mondo, ma il ricordo di questo Grande Uomo resterà vivo nella mente di ognuno di noi.

Grazie Giovanni Paolo.

 
 
 

Ali di farfalla...

Post n°18 pubblicato il 24 Marzo 2009 da namaste_24
 

Pensieri bui e nascostiPuò il battito delle ali di una farfalla scatenare una tempesta?

A volte si, e quando questo avviene ci si può sentire impotenti e fragili.

Questa tempesta si può scatenare nella propria mente, senza che nessuno se ne accorga, nel proprio cuore o nella propria anima.

Può capitare si sottovalutare questo evento, e di cavalcare senza un concreto motivo quest'onda anomala, fino a far  raggiungere la scogliera ed infrangersi  contro essa,  dissolvendo in un attimo i propri sogni , le proprie aspirazioni, le proprie ragioni.

Ma, congelando questa immagine, come a fermare il tempo, mi ritrovo a camminare senza meta lungo un sentiero alberato, il sole è fatto scudo dalle fronde degli alberi, e cammino, prendo a calci i ciottoli del selciato, come a buttar via i pensieri bui, i corpi senza vita.

I rovi, con le loro spine ricurve trattengono il mio cammino, non riesco ad andare avanti, e più mi sforzo e più le spine mi lacerano i vestiti, mi agito per liberarmi, ma è peggio.

Devo ragionare, devo liberarmi da questi artigli.

Di tanto in tanto il vento agita le fronde degli alberi e vedo attraversare la luce, e in quell'attimo  scorgo alla fine del sentiero una radura, è li che voglio arrivare.

Mi siedo su un vecchio tronco e comincio a liberarmi da quelle catene, se non lo facessi resterei prigioniero di quelle spire, finalmente libero raggiungo la radura.

È soleggiata, è un luogo incantato, di un verde lussureggiante, pieno di fiori appena sbocciati,  in lontananza odo il gorgoglio di un ruscello e lì ai bordi della radura un piccolo albero con un ciuffo di sterpi, foglie e fili d'erba secca, incastonate minuziosamente in mezzo ai rami, ed un flebile suono proviene dal suo interno, due piccoli uccelli, segno di una nuova vita che è nata.

Farfalla su ramo davanti ad un ruscello

Mi inginocchio per ammirare la bellezza dei nuovi fiori e ad un tratto qualcosa si agita intorno a me, è piena di colori, salta sulle onde della brezza che mi accarezza il viso e si posa su quel nuovo fiore, è una farfalla dai colori sgargianti, perfettamente simmetrica, un fremito, un ultimo battito.

La tempesta è terminata adesso c'è il sereno.

 

 namaste_24

 
 
 

Il sogno di un futuro passato!

Post n°17 pubblicato il 13 Marzo 2009 da namaste_24
 

Il sogno di un futuro passato

Il sogno di un futuro passato!

…sento lo schiamazzare allegro dei bambini nella via,
un appuntamento non dato, ma scontato, tutti i giorni.
Io, Tonino, Peppino ci ritroviamo al campetto,
oltre le case, vicino l’orto di zi’ Aniello.
Un campo verde, pieno di margherite, ogni lato in pendenza
e lì, sopra, c’è la ferrovia con la fuliggine nera della locomotiva.
Le scarpe un po’ lise, e i pantaloni corti di mio fratello,
un pallone supertele in bianco e nero.
Dai!  Peppino trova i pali per la porta,
e ti incammini verso l’orto a prendere due pietre tonde,
metti la prima e l’altra a sette passi, i passi di un bambino.
Tonino in porta.
Mentre corro, l’erba mi solletica la pianta del piede,
è fresca ma asciutta e profumata,
gli schiamazzi di noi bambini,
la palla corre via, giusto in mezzo alle rape nell’orto,
meno male che non c’è zi’ Aniello.
Il sole in cima alla montagna sta’ calando,
uno sbuffo nero, è il treno delle cinque.
Con il supertele sotto il braccio, ci incamminiamo verso casa,
ciao Peppino, ciao Tonino, senza appuntamento, sarà domani.
Mi sveglio, non odo più lo schiamazzo allegro dei bambini,
solo clacson e stridio di gomme, non vedo nemmeno il prato
e l’orto di zi’ Aniello, la ferrovia si, quella la vedo,
ma non c’è fuliggine e...
non è più il sogno di un futuro passato.

namaste_24

 

 
 
 

Amici

Post n°16 pubblicato il 12 Marzo 2009 da namaste_24
 

A tutti gli amici della comunity

Amici,
persone, a volte senza un volto
celate dietro una parola,
un'immagine.

Uniti da un arcobaleno,
visibile ed evanescente,
che nasce dopo la pioggia
quando un raggio di sole l'attraversa.

L' "Amicizia"!

Non ha inizio,
non ha fine,
è un ponte che unisce le anime
coi suoi infiniti colori.

Infiniti, come i pensieri,
scritti qui,
in questo luogo incantato e anomalo.

Espressioni di vita reale
in un mondo surreale.

Confidenze, dolori, angosce, amori,
uno scrigno da cui ognuno attinge,
e in cui lascia qualcosa.

Amici,
Angeli senza ali
in un mondo quasi ideale.

namaste_24

 
 
 

8 marzo

Post n°15 pubblicato il 07 Marzo 2009 da namaste_24
 

8 marzo festa delle donne

 
 
 

Guardati dentro, BASTARDO, cosa vedi?

Post n°14 pubblicato il 26 Febbraio 2009 da namaste_24
 

Dedicato a tutti i piccoli toccati dall' ORCO

Innocenza distrutta, infanzia violata

 
 
 

Quando sarÓ...

Post n°13 pubblicato il 12 Febbraio 2009 da namaste_24
 

Torna al tuo paese

 
 
 

Eluana

Post n°12 pubblicato il 09 Febbraio 2009 da namaste_24
 
Tag: eluana
Foto di namaste_24

Forse non ha senso interrogarsi ora, sui se e sui ma, su quello che si ritiene giusto e su quello sbagliato.

Mi viene solo voglia di pregare.

Che il Signore ti sia vicino, riposa in pace!

Candela accesa per la vita

 
 
 

Ciao Ma'

Post n°11 pubblicato il 03 Febbraio 2009 da namaste_24
 

Ciao Ma'

Ciao Ma' 

Affondo le dita
nei tuoi capelli bianchi,
i tuoi occhi
piccoli ma profondi.

Quanta vita,
quanta speranza,
quanto dolore,
quante lacrime,
quanta gioia.

Ero in affanno
e dicevi.

Fermati!
Fai un respiro profondo
vedrai che tutto sarà diverso.

Ora senza Te,
guardo alla vita,
guardo alla speranza,
guardo all'amore.

Guardo Te!
Ciao Ma'

namaste_24

 
 
 

LUCE

Post n°10 pubblicato il 30 Gennaio 2009 da namaste_24
 

LuceLuce

intensa, libera, eterea,
che in punta di piedi

penetra l’anima,

la mente e il corpo.

 

Il silenzio assordante delle tenebre,

non può nulla.

 

Sei luce purificatrice,

che inebria il cuore,

che ascolta la vita,

sfumando i colori

di un arcobaleno.

 

E’ profumo

di luce infinita.

 

Namaste_24

 
 
 

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