Creato da pierrde il 17/12/2005

Mondo Jazz

Il Jazz da Armstrong a Zorn. Notizie, recensioni, personaggi, immagini, suoni e video.

IL JAZZ SU RADIOTRE

 


 

 

 

mercoledì 19 settembre 2018  alle 20.30

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MUSICAFOSCARI/SAN SERVOLO JAZZ FEST 2017

 

The Claudia Quintet

batteria, John Hollenbeck

sax tenore, clarinetto, Jeremy Viner

fisarmonica, Red Wierenga

vibrafono, Matt Moran

contrabbasso, Adam Hopkins

 

Registrato il 26 ottobre 2017 presso l'Auditorium Santa Margherita, Venezia

 

 

 

 

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I PODCAST DELLA RAI

Dall'immenso archivio di Radiotre è possibile scaricare i podcast di alcune trasmissioni particolarmente interessanti per gli appassionati di musica nero-americana. On line le puntate del Dottor Djembè di David Riondino e Stefano Bollani. Da poco è possibile anche scaricare le puntate di Battiti, la trasmissione notturna dedicata al jazz , alle musiche nere e a quelle colte. Il tutto cliccando  qui
 

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Messaggi del 06/07/2018

Duke's Flowers per Ambria Jazz

Post n°4029 pubblicato il 06 Luglio 2018 da pierrde
 

Foto di Marina Magri

Serata d'apertura della decima edizione di Ambria Jazz nell'Auditorium Trabucchi di Castione, con protagonista il gruppo Duke's Flowers di Riccardo Fioravanti, Roberto Cecchetto, Alessandro Rossi e Daniele Raimondi.

Una formazione abbastanza inusuale per effettuare riletture delle pagine ellingtoniane, ma proprio per questo originale ed intrigante quanto basta per ascoltare classici senza tempo e brani meno battuti in una versione oltremodo contemporanea.

Un concerto generoso, con il leader nella doppia veste di bassista e comunicatore, fatto che mi ha lasciato una piacevole dimensione narrativa: ogni brano veniva raccontato nella sua esegesi e nella posizione storica all'interno della sterminata produzione del duo Ellington-Strayhorn. 

Inutile ma comunque doveroso soffermarsi sulle qualità strumentali di Cecchetto, da anni ai vertici della scena nazionale per quanto riguarda il suo strumento. Unica nota dolente, per me arrivato in leggero ritardo, la posizione nella retrovia dell'Auditorium: l'effetto della batteria e del basso elettrico produceva un rombo che rendeva poco distinguibile ogni strumento. Meglio quando i volumi sono calati, come nei due finali Blue Rose e Blue Flowers.

Bis richiesto a gran voce ed ecco Caravan, unico brano che esula dalla scelta di Fioravanti di eseguire brani con il titolo a soggetto floreale. 

 
 
 

IL GALLO E' MORTO

Post n°4028 pubblicato il 06 Luglio 2018 da pierrde

 

 

50 years ago, headliners at the Montreux Jazz Festival were Nina Simone and Bill Evans.

Ted Gioia 

Reuters Showbiz @ReutersShowbizAlice Cooper, Johnny Depp, Joe Perry storm Montreux stage 

https://t.co/SnoJ3nxywG 

Tanti anni fa i Gufi cantavano questa simpatica canzoncina:

Il gallo è morto, il gallo è morto,il gallo è morto il gallo è morto,

non canterà più coccodì e coccodà, non canterà più coccodì e coccodà 

Son staa mì che hoo mazzaa el gall. 
Te see staa tì che t'hee mazzaa el gall? 
El m'ha rott i ball col coccodì e coccodà! 
El m'ha rott i ball col coccodì e coccodà!

Sostituite "gallo" con "jazz" e ...cercate l'assassino !

 
 
 

Polemiche e annullamenti

Post n°4027 pubblicato il 06 Luglio 2018 da pierrde
 

Polemica al Montreal Jazz Festival, appuntamenti storico della città canadese. Quest'anno, tra i vari concerti in cartellone, c'era anche quello Moses Sumney, che ha però deciso di cancellare il suo show, per la presenza in cartellone di "SLAV".

"SLAV", secondo la descrizione, è una "Odissea teatrale basata sulle canzoni degli schiavi", curata da Betty Bonifassi, musicista locale e già nominato al premio Oscar per il suo lavoro nelle colonna sonore cinematografiche. Ma eseguire le canzoni è un cast principalmente composto da bianchi: il tema dell'appropriazione culturale è molto sentito in america, e nella comunità afroamericana in particolare, e Sumney ha voluto dare un segnale:

Non c'è niente di sbagliato nel fatto che i bianchi vogliano raccontare la schiavitù. Il modo in cui viene eseguito in questo spettacolo, tuttavia, è appropriativo, egemonico e neo-imperialistico. Con biglietti da  $ 60- $ 90 avrei tanto preferito vedere i veri americani neri cantare le loro canzoni degli schiavi.

Così oggi il Festival ha comunicato l'annullamento di SLAV, con questa motivazione

Per il Montreal Jazz Festival, l'inclusione e la riconciliazione tra le comunità sono valori essenziale. Assieme all'artista Betty Bonifassi abbiamo preso la decisione consensuale di annullare tutte le esibizioni dello spettacolo al festival.


Fonte: https://www.rockol.it/news-692949/montreal-jazz-festival-annullato-polemiche-show-dedicato-alla 

 

 
 
 
 

AUTORI DEL BLOG

                 Andrea Baroni


                 Fabio Chiarini


                 Roberto Dell'Ava


                 Franco Riccardi

 

                 Ernesto Scurati

 

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