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Buche e dintorni
Post n°430 pubblicato il 14 Febbraio 2011 da motorhistory
Puntuali come le tasse, nel periodo invernale compaiono le buche di ogni forma, dimensione, profondità e pericolosità sui manti stradali. Le strade cittadine assomigliano sempre più a carretere sudamericane e divincolarsi tra una buca e l'altra è impresa paragonabile agli slalom di Alberto Tomba. Nella malaugurata ipotesi che la vettura, o soprattutto la moto, subisca un qualsiasi danno.... sono dolori. Occorre iniziare una trafila burocratica lunghissima e lentissima per il riconoscimento del danno da parte dell'ente proprietario della strada (Comune, Provincia, ecc.). Questo comporta spese in avvocati e soprattutto occorre fare causa e non tutti possono permetterselo. Recentemente, poi, le Amministrazioni hanno scoperto un trucchetto che utilizzano per evitare le cause : sulle strade piene di buche il Comune di turno posiziona un enorme cartello giallo con la scritta "Strada dissestata - 20 Km/h". In caso di danno al veicolo, il Comune potrà sempre dire che eravate informati dell'esistenza delle buche ma che non avete rispettato il limite di velocità previsto e quindi non vi spetta il risarcimento. Capito??? Se poi il danno viene causato dal dislivello tra le rotaie del tram e l'asfalto adiacente..... auguri. Verrete continuamente rimbalzati tra il comune e la società dei trasporti fino a quando non vi stancherete. Nessuno controlla la qualità delle opere pubbliche e a farne le spese, come sempre, è il cittadino che non ha modo di ottenere giustizia e risarcimenti rapidi a causa della totale negligenza e incompetenza delle amministrazioni pubbliche.
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