Creato da Alessandra_Fontana il 10/03/2007

Alessandra Fontana

Vorrei parlare con voi di sentimenti, di politica, di esperienze, di vita. Vorrei volare tra le emozioni, quelli forti, che appassionano ...

 

 

SANTORO GIUNTO AL REDDE RATIONEM … DECIDE CHE PECUNIA NON OLET, ANZI !!!

Post n°310 pubblicato il 23 Maggio 2010 da Alessandra_Fontana
 

Un titolo forse troppo colto per un pezzo dedicato al finale più squallido che si potesse immaginare nella fiction Santoro - Rai.
La verità è che tutti hanno un prezzo e che Santoro ne ha uno molto alto.



Che strazio il buon Michele nella scorsa puntata di Annozero. Un delirio di onnipotenza condito da frasi sibilline, minacciose, deliranti e leggermente mafiose. Ma con un unico finale: fingere di combattere ed invece intascare 10.000.000 di euro che ha trattato da mesi … che desolazione.

E così il paladino dei cassaintegrati, degli extracomunitari senza permesso, degli operai sul tetto, dei centri sociali, della sinistra giustizialista e delle “pasionarie” comuniste, finisce col fare le scelte di tutti i radical-chic più beceri e si mette in tasca il gruzzolone girando le spalle.

Ha tentato di farlo in modo scaltro, anche se dopo qualche minuto ha cominciato a perdere la testa …

Si è persino paragonato al Generale Custer (noto per il suo delirio di onnipotenza) che lotta contro le ingiustizie. Ma nel suo caso lui lotta contro la lottizzazione e la politica corrotta ma poi, che strano, chiama in causa Bersani, Zavoli e i consiglieri Rai del Pd perché gli chiedano di restare !!

La star rosso fuoco in preda al furore e con leggera bavetta alla bocca ha gridato verso i membri del Pd nel Cda della Rai: “Vogliono che io rimanga? Me lo chiedano” … “Me lo può chiedere anche una piccola parte che io rimanga invece di sottoscrivere gli accordi per poi dire 'no, li abbiamo firmati per fare contento Santoro'. Così danno la colpa a me di quello che succede e delle scelte che sono state fatte. L'accordo non è stato ancora firmato, cosa volete? Che lo firmi o no? Quale idea avete? Ma se nella vostra idea non si esprime anche chiaramente che 'Annozero' non deve essere considerato il materiale proibito del servizio pubblico, deve essere considerato la perla del servizio pubblico una delle cose più importanti che il servizio pubblico fa, e delle quali deve andare fiero.”

E poi ha straparlato descrivendo se stesso (in terza persona) “Santoro è risorsa strategica su cui investire per il futuro” …

Ha attaccato La Repubblica, Il Corriere, La Stampa rei di non averlo sufficientemente supportato nella sua guerra personale, poi si è scagliato ancora contro i rappresentanti del Pd, dicendo: “quei cialtroni del Pd che hanno detto che io mi sono venduto a Berlusconi. Con quelli non vale la pena nemmeno di prendere un caffè” riferendosi alle reazioni del mondo politico della sinistra alla notizia dell'accordo consensuale tra lui e la Rai.

E poi si è espresso in modo duro ed equivoco nei confronti dell’ IdV definendoli: “esperti in operazioni immobiliari ma non di televisione”

Insomma ce n’era per tutti … E con un tono sgradevole che sotto-intendeva “attenti che apro la bocca”

Però mentre Michele decide se aprire la bocca sui suoi ex amici ed intanto apre il portafogli per intascare il lautissimo assegno da 10 milioni di euro, le maestranze della Rai pensano ai loro stipendi e si domandano se Santoro sia stato davvero uno di loro, oppure li abbia presi tutti in giro …



 
 
 

IL GURU DELLA COMUNICAZIONE SEGUELA : "BERLUSCONI, VERA STAR DELLA POLITICA"

Post n°309 pubblicato il 23 Maggio 2010 da Alessandra_Fontana

Perché i consensi nei confronti di Sarkozy sono precipitati con la crisi e quelli di Berlusconi invece no?
“La magia di Berlusconi è che era una star ancora prima della politica. Mette in mostra i suoi soldi, il suo successo. Il suo stato di star lo protegge di fronte a qualsiasi problema". Parola di Jacques Séguéla, il guru della pubblicità, protagonista di un incontro alla Fnac di Milano per presentare il suo libro intervista "Presidente da vendere", pubblicato da Fausto Lupetti Editore.

Séguéla risponde alle domande dal direttore di Angelo Maria Perrino, moderatore dell'incontro che ha visto la partecipazione anche del prorettore dell'Università Iulm Alberto Abruzzese. E spiega che "l’Italia è il Paese che dopo il Giappone usa più star nella pubblicità. L’Italia è vaccinata da Hollywood. E Berlusconi è una star e si comporta da star".

Secondo l'uomo che ha determinato la scalata alla presidenza francese di Mitterrand e ha fatto la fortuna di molti politici d'oltralpe, "si accusa Berlusconi di essere un seduttore e gli italiani si sentono tutti dei seduttori. E in questa situazione di crisi economica il suo successo economico rassicura gli italiani”.

Tuttavia, oggi c’è bisogno di leader del 21mo. In Italia sarebbe giusto fosse una donna, di una sinistra che smette di oltraggiare Berlusconi e che pensa a sé. Lo slogan? "Votate per voi stessi!". Ma veniamo al “portafoglio a destra”, inteso come premio al ‘movimento’ nel senso di ‘non immobilismo’.

Nell'intervista, Séguéla ha parlato della sua carriera, che lo ha visto ideare ben 20 campagne politiche e circa 1500 commerciali, partendo dal presupposto che prodotti o politica poco cambia: non c’è differenza tra atto elettorale e atto di consumo. L’obiettivo della comunicazione è creare marche, siano esse detersivi o presidenti della repubblica, e persino papi. Anche se, a volte, l’etica fa scegliere, ha detto il pubblicitario citando ad esempio il suo no a Gheddafi.

E la crisi di oggi? "Una grande occasione dei politici per lottare a colpi di concretezza contro l’idea immateriale della finanza impazzita e, in questo modo, riaffermare la propria utilità. Ricordando che una campagna non si vince, è l’avversario che la perde".
E poi c’è un’altra occasione contemporanea: internet. Ma, così come la religione, anche il web deve stare attento perché potrebbe diventare pure la più grande schifezza.

Tornando alla pubblicità, poi, è un dato di fatto che in Italia la società non ha mai tentato di capire i media e qualsiasi intellettuale non parlerà mai bene dall’advertising.
Allo stesso modo i politici o non se ne intendono, o si fanno influenzare dal negativo parere che di essa hanno gli intellettuali.
E poi c’è la solita incapacità di trovare una via italiana alla creatività: troppo popolare, provinciale, promozionale.


Che errore.


 
 
 

FIAT … LA STORIA INFINITA

Post n°307 pubblicato il 18 Febbraio 2010 da Alessandra_Fontana
 

Finalmente un Governo che decide!


Non più denari a pioggia sulla Fiat (checché ne dica Montezemolo), basta con i finanziamenti statali cari alla sinistra e fine anche degli incentivi a sostegno del mercato automobilistico che poi significa alla Fiat.


Invece sostegno a ricerca e innovazione.

Questo ha riferito oggi il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, nell'informativa al Senato sulla questione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese. Fabbrica per il cui salvataggio "sono state presentate sinora 14 soluzioni progettuali di riutilizzo".

"Il governo ha ritenuto che anche in Italia sia giunto il momento di tornare alla normalità del mercato dell'auto, non rinnovando gli incentivi e intensificando invece il sostegno alla ricerca e all'innovazione".
"Gli incentivi, per loro natura eccezionali e dunque temporanei, non possono divenire la 'regola' con cui assicurare uno sviluppo stabile e duraturo al settore. Sono un modo per rinviare il problema, non per risolverlo".
"E sarebbe sbagliato collegare la questione degli incentivi al mantenimento di singoli insediamenti produttivi - ha detto il Ministro - perché questo è contrario non solo alla logica economica, ma anche alle norme europee".

Quindi, sulla questione dello stabilimento di Termini Imerese, Scajola ha dichiarato che "non è un problema solo della Sicilia, ma dell'Italia intera. Per questo il governo ne sta seguendo le sorti con massimo impegno e sta compiendo ogni sforzo per tutelare una realtà industriale di grande rilevanza sociale per la Sicilia e per l'intero Mezzogiorno, assicurandole un futuro quando Fiat cesserà la produzione di auto nel 2012".

L'annuncio del nuovo piano Fiat ha suscitato "comprensibile preoccupazione tra i lavoratori e le loro famiglie", ha aggiunto il Ministro.

"Voglio ribadire che il governo e' determinato a garantire la vocazione industriale dell'area privilegiando i progetti del settore automotive. Altre proposte nel settore terziario, multimediale, turistico, agroindustriale e logistico, potranno concorrere a supportare i processi di sviluppo dell'area, integrando e non sostituendo l'utilizzo produttivo del sito". Tra i potenziali investitori, ha poi detto Scajola, "vi sono anche imprese straniere e spero che ulteriori manifestazioni possano scaturire dai contatti avviati anche nel corso delle mie recenti missioni all'estero".
Durante la relazione del Ministro Scajola è scoppiata la bagarre.

Il presidente di turno ha sospeso la seduta dopo che dai banchi dell'opposizione il senatore Costantino Garraffa aveva interrotto il Ministro sostenendo che mentiva a proposito dei finanziamenti messi a disposizione dallo Stato e dalla Regione per lo sviluppo infrastrutturale dell'area industriale siciliana.



"Lei e' un maleducato e un bugiardo!", ha risposto Scajola, "Lei non può permettersi di dire che il Ministro sta dicendo delle bugie, si vergogni"

Finalmente! Bravo Scajola.
 
 
 

E MENTRE BERLUSCONI TRIONFA AD ISRAELE, SI SCOPRE CHE A SINISTRA …

Post n°306 pubblicato il 04 Febbraio 2010 da Alessandra_Fontana
 

Qualcuno non ride più sulle rivelazioni di Panorama circa il “complotto D’Addario” e deve ammettere. Evidentemente le prove sono serie.

 


Apprendiamo da Affaritaliani



Sul caso D'Addario e sul tema del complotto contro Berlusconi, il giornale diretto da Antonio Padellaro (Il Fatto) nell'edizione domenicale fa uno scoop clamoroso, che completa e arricchisce la tesi inquietante avanzata dal settimanale Panorama. In particolare alza il velo su alcuni particolari in possesso della procura di Bari in base ai quali sarebbe stata intercettata per strada a Roma una conversazione di "un imprenditore vicino al Pd" ("Roberto De Santis?") che, dopo aver incontrato il grande faccendiere e puttaniere bipartisan Tarantini, rivela a un suo misterioso interlocutore: "Non ci dà una mano".

Questo riscontro avrebbe, secondo Il Fatto, "impresso una direzione particolare alle indagini della procura di Bari". Da qui una serie di domande poste dal giornalista autore del clamoroso colpo, Antonio Massari: "Quale aiuto avrebbe potuto offrire, Tarantini, a questo imprenditore? Perché Tarantini avrebbe dissentito? Si parlava di affari? O dell'inchiesta sulle escort? In altre parole qualcuno legato al Pd, chiedeva - magari per proprio conto, senza il coinvolgimento dei maggiorenti del partito - un aiuto per colpire Berlusconi, ormai coinvolto nello scandalo Tarantini? E soprattutto - se diamo per buona l'ipotesi - il dialogo avviene prima o dopo che il caso D'Addario diventi di dominio pubblico?".

Come si vede di carne al fuoco sul tavolo dei magistrati baresi ce n'è abbastanza per approfondire. E per dubitare delle versioni fin qui accreditate. E ne esce rafforzata la pista della vicenda escort come complotto ordito contro Berlusconi. Una teoria che finora era stata irrisa e screditata dagli avversari del Cavaliere dal fatto che la notizia fosse uscita dai giornali del suo gruppo (Panorama, in particolare). Ora la conferma dal Fatto, specialista in rivelazioni giudiziarie e in carte processuali e organo dell'anti-berlusconismo militante.

 


Appuntamenti e incontri “filmati” – pochi giorni prima che scoppiasse lo scandalo Berlusconi-D'Addario – anche tra Maritati e l'avvocato Maria Pia Vigilante. E poi tra la Vigilante, che ne difende gli interessi, e la D’Addario. E infine: tra la Vigilante e un giornalista. Al di là dell'indagine svolta dagli investigatori privati, anche la Procura di Bari ha voluto vederci chiaro, setacciando i conti della D’Addario e controllando i suoi spostamenti, insieme con quelli dei giornalisti che avevano lavorato sul suo caso.

 


Un mix d’informazioni – alcune confluite nei fascicoli della procura, altre no, altre ancora prossime all'acquisizione – che ha spinto Panorama a evocare un “complotto”. Nessun complotto. Nel mirino – della procura e degli investigatori privati – c'è la "gestione" di Patrizia D’Addario e del suo materiale incandescente. E gli investigatori privati – non la procura - hanno documentato una sequenza d’appuntamenti tra un magistrato, un politico, un avvocato, un giornalista.

 


E in procura c’è chi si chiede se, le indagini di un investigatore privato, che riguardano il caso D’Addario , possano spingersi fino al magistrato titolare dell'indagine. Il magistrato, infatti, si chiama Giuseppe Scelsi, pm della dda di Bari, titolare dell'inchiesta su Tarantini. Il politico si chiama Alberto Maritati, senatore del Pd, ex collega di Scelsi per parecchi anni, proprio nella Procura di Bari, dove è stato procuratore aggiunto. L'avvocato è Maria Pia Vigilante, difensore della D’Addario, della quale cura gli interessi anche per controversie familiari e burocratiche.
La giornalista si chiama Maddalena Tulanti: è da anni l’apprezzato capo della redazione pugliese del Corriere del Mezzogiorno, inserto regionale del Corriere della Sera, ed è la penna che ha trasformato in un libro – Gradisca, presidente (Aliberti editore) – la biografia della D’Addario. L'investigatore privato scopre che – nel giro di pochi giorni – i quattro s'incontrano. Nel centro della città. E inserisce il tutto – fotografie incluse – nell'indagine difensiva.

 

Il Fatto Quotidiano ha contattato il senatore Alberto Maritati, per chiedergli se davvero ha incontrato il pm Scelsi e l'avvocato Vigilante. E gliene ha chiesto i motivi.
"La teoria del complotto – esordisce – mi pare demenziale. È vero che ho incontrato Scelsi e l'avvocato Vigilante. Ho lavorato a Bari per 11 anni, quand’ero in procura, ma adesso che sono un politico, ci vengo raramente, e solo per motivi professionali. Scelsi era in prefettura, per un incontro istituzionale, e ci siamo fermati a prendere un caffè. Siamo stati insieme tra i 5 e i 10 minuti. Non di più. Non sapevo nulla dell'indagine in corso. E lui non me ne ha accennato. L'incontro è avvenuto un mese prima che lo scandalo fosse noto. Dopo, sapendo che il titolare dell'inchiesta era lui, ho capito che, dato il mio ruolo, sarebbe stato meglio non incontrarsi. Non l'ho chiamato neanche per gli auguri di Natale. È vero che nello stesso periodo ho incontrato l'avvocato Vigilante. La conosco da oltre dieci anni. È un'amica di famiglia. L'ho vista al ristorante, sul corso, e mi sono fermato a salutarla. Ho chiacchierato con lei che, peraltro, cura anche una mia causa giudiziaria. Infine: non ho mai conosciuto Patrizia D’Addario”.

 


**************

Letto l’articolo di Affaritaliani, vediamo chi è l’on. MARITATI del Pd …
Maria Pia Vigilante (avvocato della D’Addario) è amica di vecchia data di Alberto Maritati, è stato considerato uno degli uomini politici più vicini a Massimo D’Alema. Maritati lo conobbe nel 1995 quando, come pubblico ministero a Bari, chiese e ottenne il proscioglimento di D’Alema accusato di aver percepito un finanziamento illecito al Pci avvenuto dieci anni prima, quando ricopriva la carica di segretario regionale del partito. Secondo una pratica evidentemente diffusa tra gli imprenditori della sanità, l’allora “re delle cliniche private” pugliesi, Francesco Cavallari, era stato generoso sia con la destra sia con la sinistra, e dichiarò ai magistrati di aver consegnato nel 1987 a D’Alema, su sua richiesta, un contributo di 20 milioni di lire. Lui, “lealmente” – come scrisse il gip nel provvedimento conclusivo –, ammise di aver ricevuto una tale somma, ma il reato di finanziamento illecito era coperto dall’amnistia del 1989, e il processo si chiuse lì. Maritati, diventato senatore nel 1999 e riconfermato in tutte le successive elezioni, nel 2000 fu sottosegretario all’Interno nel governo D’Alema e nel 2006 sottosegretario alla Giustizia nel governo Prodi.

No comment ...

 
 
 

IL POLITOLOGO: BERLUSCONI NUOVO LEADER EUROPEO

Post n°305 pubblicato il 04 Febbraio 2010 da Alessandra_Fontana
 

Il politologo Arduino Paniccia (docente di Relazioni Internazionali all'Università di Trieste) su Affaritaliani analizza il discorso di Berlusconi al Parlamento Israeliano.

"Non possiamo che condividere e apprezzare questo inedito nel panorama degli ultimi anni. Un tentativo del Premier di portare a compimento una vicenda drammatica che si trascina da oltre 50 anni".

"Come abbiamo più volte spiegato, finalmente un Capo di Stato europeo interviene per trovare delle soluzioni nel conflitto israelo-palestinese. Berlusconi sta facendo a pieno titolo, con grande capacità e coraggio invertendo una tendenza consolidata. Questa volta infatti è partito da Israele dando all'Ue una linea nuova da cui ricominciare".

"Dopo i rapporti con la federazione russa e dopo l'accordo con la Libia sull'immigrazione, Berlusconi sta completando delle iniziative strategiche che lo vedono unico Capo di Stato Ue in prima linea.


Il premier ha capito che la politica di Obama sta incominciando a lasciare dei vuoti e poiché i vuoti sono pericolosi e vedendo che l'Ue non li riempie ha preso l'iniziativa come farebbe qualsiasi Capo di Stato Maggiore. Poi se l'Ue segue ben venga. Tuttavia questa volta il presidente del Consiglio ha deciso di portare avanti i discorsi in maniera innovativa".
Grazie Professore! Alessandra

 
 
 

ECCO UN GRANDE LEADER, UNO STATISTA, UN POLITICO VERO E CORAGGIOSO

Post n°304 pubblicato il 04 Febbraio 2010 da Alessandra_Fontana
 

Dodici applausi e standing ovation finale per l'intervento di Silvio Berlusconi alla Knesset, il Parlamento Israeliano. Berlusconi è il primo Presidente del Consiglio Italiano che viene ascoltato in un consesso ufficiale in Israele.

Lo stesso onore l’hanno avuto solo George Bush, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, ma la certezza è che Berlusconi ha rapito i cuori degli Israeliani.

Discorso importante, coraggioso, da grande leader.
Pensieri profondi, determinati e sicuri sulla realtà del Medioriente passando attraverso l'orrenda esperienza della Shoah, il terrorismo, la sicurezza, i missili di Hamas, un giudizio severo sul governo di Teheran e gli ideali della Democrazia e della Libertà.

Oggi l’Italia guidata da Berlusconi è un'Italia molto diversa da quella filoaraba e filo-palestinese degli anni '70 e '80 di D'Alema e Netanyahu lo riconosce a Berlusconi: “Sotto la tua guida l'Italia è diventato un Paese leader morale contro negazionismo e antisemitismo”.

Ad ascoltare Silvio Berlusconi c'erano il presidente, Shimon Peres, il presidente della Camera israeliana, Reuven Rivlin, il primo ministro Bejamin Netanyahu, il leader dell'opposizione, Zipi Livni.

Il Primo Ministro Netanyahu ha voluto fare un omaggio al nostro Premier ed ha ricordato tra la commozione di tutti che un giorno durante la seconda guerra mondiale, andando al lavoro, una donna italiana incinta di otto mesi riuscì a salvare una ragazza ebrea fermata e arrestata da un soldato tedesco ed il cui destino sarebbe stato segnato.
La signora italiana, si mise tra il soldato e la ragazza ebrea. Senza timore, lo affrontò e gli disse: ‘Mi puoi ammazzare, ma guarda i visi delle persone che viaggiano sul treno e io ti prometto: non ti lasceranno uscire di qui vivo’. “Quella signora coraggiosa si chiamava Rosa e uno dei suoi figli si chiama Silvio Berlusconi” ha scandito tra gli applausi il primo ministro israeliano. Con quel gesto coraggioso - ha spiegato Netanyahu - ha salvato la ragazza ebrea ed ha acceso per un solo attimo una luce nelle tenebre che coprivano l'Europa.

Il Primo Ministro Israeliano ha poi definito Berlusconi "un leader coraggioso, che ha l'appoggio del popolo ebraico".

"Hai conquistato il cuore del nostro Popolo - ha continuato Netanyahu - ti stimiamo, ti abbracciamo, ti vogliamo bene. Benvenuto a Gerusalemme".





 
 
 

LA PRESUNTA SUPERIORITA’ MORALE DELLA SINISTRA

Post n°303 pubblicato il 04 Febbraio 2010 da Alessandra_Fontana

Lettera del responsabile di ufficio stampa di un Parlamentare del centro-sinistra, arrivata alla redazione di AprileOnline.


Caro Direttore,
da circa otto anni lavoro come addetto stampa e ghost writer per un noto deputato di sinistra che ha fatto, almeno a parole, della legalità la sua ragione di lotta politica, di vita e di morte.
Un lavoro duro il mio - senza orari, nè ferie o pause - ma sempre esaltante, anche se mi ha causato e mi causa ancora qualche problema di salute per il continuo stress.
Ma il mio caro deputato, nonostante ne avesse e ne abbia tuttora la possibilità, si è sempre rifiutato di regolare in qualche modo il mio contratto di lavoro.
In pratica, ho sempre lavorato in "nero" (da lui non ho avuto mai né un co.co.co né un co.co.pro. o una prestazione occasionale), non potendo versare alcun contributo, se non quelli minimi, e trovandomi costretto a non dichiarare quelli, davvero esigui, finora percepiti.
Compensi talmente esigui da costringermi, con la mia compagna, ad una vita alquanto "essenziale", piena di mortificazioni e di privazioni (non possediamo neppure un'auto).
La risposta ad ogni mia richiesta di regolarizzazione o di aumento di salario è stata sempre la minaccia del licenziamento in tronco o il silenzio.
Gli anni spesi al suo, letteralmente, servizio non sono, quindi, mai valsi a nulla. Come nulla sembra valere la mia professionalità e le mie pubblicazioni.
Adesso a quasi quarant'anni mi trovo senza un avvenire e a continuare a scrivere le sue dichiarazioni contro l'illegalità e il malaffare (sempre dell'opposta parte politica).
Solo che ora tutto questo, oltre che psicologicamente, mi è anche fisicamente insopportabile.
E il pensiero di un futuro assai incerto, fatto magari di miseria e di assenza di lavoro, mi spinge talvolta a pensieri foschi.
Sono sempre stato un militante di sinistra, ho sempre votato a sinistra perché mi hanno insegnato che la sinistra sta sempre dalla parte dei lavoratori... Ma mi chiedo cosa c'entri gente come il mio capo con la sinistra, con la gente che si affanna ogni giorno sotto il sole...

 

 

Dalle indagini svolte, si tratterebbe di un parlamentare del Pd membro della commissione welfare.

 

Alla faccia della superiorità morale della sinistra!

 
 
 

IL GRANDE PIANO STRAORDINARIO CONTRO LE MAFIE DEL GOVERNO BERLUSCONI

Post n°302 pubblicato il 31 Gennaio 2010 da Alessandra_Fontana
 

Presentato a Reggio Calabria il nuovo piano straordinario contro le mafie.

La sinistra naturalmente, non potendo criticare una decisione così importante, ha provato ad attaccare Berlusconi per una frase sugli immigrati "meno immigrati, meno criminalità"... Se ascoltate le parole del Premier capirete che si riferiva agli immigrati clandestini.
Persino su La Stampa di oggi, giornale non proprio di centrodestra, in una intervista ad un professore universitario, veniva spiegata la frase corretta. Dal professore però... il giornalista cercava invece di evidenziare con malafede, la frase riferita in modo scorretto.
Conosciamo bene questo atteggiamento, vero amici??

Ecco le parole del Presidente del Consiglio, del Ministro Maroni e del Ministro Alfano in conferenza stampa
.
 
 
 

BETTINO CARO ...

Post n°301 pubblicato il 20 Gennaio 2010 da Alessandra_Fontana
 

ho ascoltato in questi giorni molte parole, sincere ed anche ipocrite, discorsi e filmati in tuo ricordo.

Teoremi politici, ipotesi, interpretazioni storiche e poi le solite volgarità dette da chi non è capace di scrollarsi dalle spalle quella grettezza che l’accompagnerà per sempre.

Io ho il desiderio di ricordarti come ti ho conosciuto: un uomo di una intelligenza eccezionale, di grande sensibilità e carisma.

Ti ho conosciuto quando, tornata a vivere in Italia dopo l’esperienza sudafricana, tu eri Presidente del Consiglio. Era il 1985. Quanti ricordi … quante cose potrei raccontare.

Quasi ogni lunedì nei tuoi uffici di piazza Duomo, stavamo insieme seduti sul grande divano ad angolo che alle spalle aveva enormi finestre affacciate sulla piazza. Parlavamo di tutto, era così bello ascoltarti e conversare con te. Si poteva affrontare qualsiasi argomento, dalla politica italiana, alle questioni estere, dalla cultura fino al grande Torino!!

E tu sempre gradevole, disponibile, sorridente, affascinante, ma allo stesso tempo profondo, serio e competente.

Io ero una giovane imprenditrice, tu l’uomo più potente d’Italia eppure quasi tutti i lunedì avevi almeno un’ora per me. Per parlare, per scherzare, per confrontarci. E’ stata una esperienza importante che mi è rimasta nel cuore.

Ricordo che un giorno, stupita dalla tua disponibilità, ti chiesi il motivo per cui tu avessi piacere nel vedermi così spesso. In fondo io non portavo voti, non avevo ruoli politici, non avevo ruoli istituzionali, non avevo ruoli aziendali apicali, ero solo una giovane donna che si occupava di comunicazione …

Tu sorridendo mi dicesti: “vedi Alessandra, tu per me sei come una boccata d’ossigeno, una giornata di primavera trascorsa a passeggiare nel parco, una folata di vento fresco in una giornata afosa … con te posso parlare di tutto, senza timore di essere frainteso e mi piace ascoltarti ”

Rimasi in silenzio, commossa dalle tue parole e da quella amicizia strana e profonda. Mai tradita.

Ancora oggi è così e so che tu lo sai.

 

 

 

 
 
 

OMAGGIO DA VIENNA

Post n°300 pubblicato il 01 Gennaio 2010 da Alessandra_Fontana

 

CHE IL VOSTRO 2010 SIA UNICO, LEGGERO, FORTE E ARMONIOSO COME QUESTA POLKA BALLATA DA ELEONORA ABBAGNATO CON UN ABITO DI VALENTINO AL CONCERTO DI VIENNA DI OGGI ...

 
 
 
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ELEZIONI NAZIONALI 2008

GRAZIE CARO SILVIO PER AVERMI CANDIDATA AL SENATO DELLA REPUBBLICA.

E' STATA UNA TESTIMONIANZA DI FIDUCIA CHE NON DIMENTICHERO'.

 

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Nickname: Alessandra_Fontana
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 55
Prov: MI
 

UN RICORDO DELLA MIA ATTIVITA' IN RAI ...

 

Alessandra Fontana conduttrice della trasmissione Tandem su Rai 2 (insieme a Fabrizio Frizzi) interpreta la nota canzone Lili Marleen.

Il filmato è volutamente riprodotto in bianco e nero.  

 

L'ITALIA RIPARTE !!

Dopo la caduta del governo Prodi noi ripartiamo ... vieni anche tu !

 

ALESSANDRA'S AVATAR

 

IL "MIO" PRESIDENTE

con lui dal 1994

Un grande Leader

 

MADE IN CHINA

Immagini un pò crude per comprendere la situazione in Cina.

 

IO AMO LA MIA ITALIA

 

ALLA MIA ITALIA

un consiglio da amica !

 

DEDICATO A PRODI...

 

UN CONSIGLIO, CARO PRODI

 

FORZA ITALIA !

 

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