MyDiary
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L'inferno
Non c'entrano Paolo, Francesca e tutta l'allegra combricola....Non voglio parlare dell'inferno dantesco.
Ma di quello che si è scatenato qui.
Stamattina in 10 minuti è successo un casino.
Prima cosa anche se non c'entra niente. Finalmente dopo 2 anni di dubbi ho preso appuntamento per fare il piercing all’ombelico. Vado al piano di sotto a telefonare con la mia collega pazza. Tre minuti tre e torno nel mio ufficio.
Il mio capo non è alla scrivania. Penso: “Pausa merda sarà in bagno…” E invece credo che dopo quello a cui ho assistito gli sia venuto un blocco intestinale. Della serie è venerdì e mi devo organizzare: vado in presidenza per mettermi d’accordo con la mia amichetta per la pizza a casa sua e dall’ufficio del President sento urlare. Sto per darmela a gambe quando vengo chiamata. Entro e vengo informata di un casino con un cliente.
Sono lì, in piedi davanti al capo dei capi e osservo Pausa merda svaccato (sì, svaccato, perché è questo il suo atteggiamento: lui non si siede, si svacca) sul mobiletto a lato della scrivania del Grande Capo. Jeans e maglioncino blu. Una maglietta rossa che esce, in modo disordinato, dai pantaloni, adidas rosse. Oggi è venerdì. Free day. Io invece impeccabile come se mi aspettassi l’incontro, in tailleur nero e piega appena fatta. Stivali neri.
So che un vecchio proverbio recita che l'abito non fa il monaco ma io alla forma ci tengo. E comunque almeno la maglietta mettila dentro ai pantaloni.
Capisco esattamente la situazione appena sento il nome del cliente. Osservo Pausa Merda in difficoltà. E vedo aprirsi davanti a me 2 strade: una lo porterebbe alla salvezza immediata e porterebbe il responsabile vendite alla ghigliottina, l’altra porterebbe il mio capo dritto dritto alla forca.
Conosco tutti i clienti del nord a memoria. Uno per uno. Frutto di 5 anni d’esperienza, una memoria che non mi tradisce mai e uno studio approfondito di ogni contratto. Ho amato questo lavoro dal primo istante. Studio, porto a casa il materiale, visiono ogni scheda e ogni informazione con scrupolosa attenzione. Rubo le notizie da ogni verbale di riunione (perché alle riunioni vanno solo i capi ma poi dormono e non solo non leggono i verbali ma nemmeno sanno dove li mettono).
Lo guardo mentre si tocca la testa: forse cerca un’idea, prova a ricordare cose che non può ricordare perché lui a quella riunione non c'era ma nemmeno se lo ricorda…La storia si fa interessante. Mi accomodo e decido di godermi lo spettacolo. Gratis. Tutti urlano. Il mio capo cerca il mio appoggio. Lo capisco dallo sguardo con cui mi sta supplicando.
Il Presidente li sta caziando tutti. Tutti quelli che avrebbero dovuto sapere e che non sanno.
“Lei ha qualcosa da dire?”
“beh, credo che ne abbiate parlato nell’ultima riunione commerciale. L’ho visto sull’ordine del giorno appeso alla porta della Sala Riunioni".
“Ma se non ricordo male Pausa merda non c’era perché si era dato per malato per andare a sciare” avrei voluto aggiungere.
E invece ho detto:”Lui era malato e alla riunione non c’era. Non so quali siano state le decisioni finali perché i verbali io non li vedo” Ma lui sì, cazzo.Glieli mettono sulla scrivania ma non li guarda nemmeno.
“Penso che ormai non ci siano possibilità di bloccare la situazione. Possiamo solo monitorare e controllare il cliente. E cercherò di marcarlo stretto” ho aggiunto.
Alla fine. Capo salvato da una morte certa ma abbacchiato. Certo, perché sa di aver fatto una gran figura di merda. E ben gli sta. Anche se poi alla fine lui non verrà ucciso e io non sarò premiata. Ma una piccolissima soddisfazione me la sono presa…
Oggi andrò a festeggiare...in profumeria.
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Inviato da: patriziapiemme
il 28/09/2008 alle 17:03
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il 17/07/2007 alle 13:59
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