MyDiary
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...BELLO!
Mamma quanto sei bello! Sei qui davanti a me e parli con il mio capo . Sei bello da togliere il fiato. Lo vedo sai che giri gli occhi di qui…Digito sulla tastiera e guardo il monitor girando ogni tanto gli occhi su di te. Sei davvero bello.
Oggi tutte le donne sono vestite di tutto punto perché siamo stati informati del tuo arrivo. E tu all’etichetta ci tieni. E poi le donne vogliono far colpo su di te e tu che sei un pavone lo sai.
Stamattina quando sei entrato e mi hai salutato baciandomi sulle guance ho sentito che c’era di più. “Sei sempre la più bella” mi hai detto mentre affondavo le unghie nel tuo braccio. Porca miseria che muscoli!!!Sono arrossita. Devo assolutamente imparare a non diventare rossa per qualsiasi cosa….
E chi non si è accorto che hai un debole per me? Si vede lontano un chilometro. Anche se le tue visite sono ormai rarissime, grazie alla promozione che ti hanno dato. Sei terribilmente affascinante con quell’abito scuro. Scommetto che è di Amani, come tutti i tuoi abiti e le tue camicie. Ma mi sembri un po’ invecchiato rispetto a quella sera trascorsa insieme.
Mamma che agitazione! Ero sempre l’ultima ad uscire dall’ufficio. Il lavoro era estenuante ed entusiasmante in quel periodo, non come adesso.Stavi uscendo e hai visto la mia macchina nel parcheggio. Eravamo soli in tutta la palazzina.“Ti va un aperitivo?” e come potevo dirti di no? Sembrava che ti fossi materializzato da una rivista di moda…”Dai non ti faccio fare tardi, beviamo una cosa e ti riaccompagno”…Le 3 del mattino. Alla faccia.
Ho lasciato la mia macchina nel parcheggio e sono salita sulla tua. Però…non avrei mai pensato che fosse così in disordine la tua macchina…
Meno male che abbiamo bevuto un po’ perché inizialmente c’era un po’ di imbarazzo. Seduta in auto al tuo fianco mi sentivo piccola e allo stesso tempo “grande”. Seduta in quel meraviglioso giardino al tuo fianco mi sembrava di essere la protagonista di un film.Proprio come una cenerentola. Anche se io non ero innamorata di te e tu non lo eri di me. Non avrei mai pensato che in questa città potesse esistere un posto così. Ormai iniziava a diventare buio e i vialetti del giardino erano illuminati da tante candele.Ci siamo accomodati su delle poltrone davanti alla piscina ma nascosti tutti intorno da una siepe. Sul tavolo una candela e un vaso di gigli. Come sottofondo un sax. Abbiamo ordinato da bere. “Se la signora gradisce posso portarLe le salviettine di Off per le zanzare”. Ce n’erano una cifra. Stronze zanzare.Ormai era estate e faceva molto caldo. Avevo tolto il maglioncino ed ero rimasta con una canotta nera molto scollata (donna molto previdente io).
E lasciamo perdere chi sei tu e chi sono io, le nostre vite e i nostri ruoli. Quella sera non esisteva il mondo intorno. Era come se fossimo lontani 10.000 kilometri da Milano e dai nostri numeri di matricola. “Quando vengo in Italia prendo sempre una camera qui”. Ricordo che in quel momento ho rabbrividito dalla paura. Mi sono detta: “e se adesso mi chiede di stare con lui cosa faccio?”. Ma fortunatamente sei stato così signore da non chiedermelo. Mi hai riaccompagnata e mi viene ancora da sorridere se penso che tu che non fumi più da 10 anni, pur di stare ancora 5 minuti con me, hai fumato una sigaretta….”Buonanotte. Ti pregherei di smetterla di darmi del lei….”
Ti ho dato due baci sulle guance e mi sono spostata al tuo tentativo di baciarmi. Il perché me lo sto ancora domandando.
La mattina dopo quando mi hai telefonato: “Puoi venire nel mio ufficio un momento?”
Ricordo di aver percorso il corridoio con il cuore in gola…Le gambe mi tremavano…”Buongiorno”. Ero più spaventata che emozionata….
“Buongiorno principessa. Non saresti una buona amante….guarda cos’hai lasciato sulla mia macchina ieri sera”
mi hai detto sorridendo e indicando il coprispalle appoggiato alla sedia di fronte alla tua scrivania. Credo di essere diventata di 8.000 colori. Ho preso il mio maglioncino “Mi scusi…la fretta…” “…e vedo che sei sempre orientata sul lei…”.
Ho ancora le nostre mails con i tuoi inviti e forse non ti sei mai spiegato come io abbia potuto rifiutarli sempre….Adesso mi comporterei in modo diverso. Anche se continuo a non essere innamorata di te e tu non lo sei di me. Ma la vita va vissuta, le emozioni vanno vissute. E tra l’altro: porca miseria sei sempre più bello!
…..Questo l’ho scritto ieri.
E adesso mi spieghi perché quando stamattina mi hai incrociato non mi hai degnato nemmeno di uno sguardo? Stronzo!
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Inviato da: patriziapiemme
il 28/09/2008 alle 17:03
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