Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Luglio 2024 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 4
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

fedechiarafeder10davidhellyermisteropaganoJohn13dglChevalier54_ZQuartoProvvisorioGiulia0dgl12pragency177karel_ASoglioletta0Arianna1921Najkanewspaper_articles1ARCAN020
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

« Quel che scriveva Seid.Spiegare l'Arte ai profani. »

L'estate del vostro scontento. Mettete dei fiori nei vostri fucili.

Post n°3224 pubblicato il 06 Giugno 2024 da fedechiara
 


Se l'estate del vostro scontento volgerà al bello e l'anticiclone finalmente campeggerà sui patri suoli - e l'Africa, come di consueto, ci manderà il suo vento bruciante con sabbia sahariana - c'è un luogo qui nel Veneto dove potete trovare un autentico refrigerio fino a tutto luglio: il bianco sacrario che si mostra sulla collina sopra Nervesa della Battaglia.
Nervesa-della-battaglia è, come ben dice il nome, il non-Luogo dove si combatté una delle più mortifere battaglie del Piave - che tenne a battesimo la riscossa militare italiana e i crucchi imperiali furono ricacciati oltre gli attuali confini.
Andateci, in quel luogo di refrigerio estivo. E' davvero 'raggelante' per il corpo e per la mente - e guardatevi intorno con attenzione e leggete uno ad uno sulle targhe commemorative di quel non-Luogo i nomi e il grado di soldati della loro non-Storia, e provate a ridare loro vita immaginaria e riportarli in vita nei loro luoghi natali. Fantasmi sfilacciati aleggianti nell'aria come le ombre dell'Ade incontrate da Ulisse sotterra.
E' la non-Storia dei troppi morti che non ebbero progenie e chiusero gli occhi nell'atroce dolore della loro insignificanza di esseri umani uccisi dal piombo nemico.
Un nemico oggi beffardamente 'Schengen', la ridente Austria Felix delle nostre vacanze.
'Chi per la patria muor vissuto è assai?'
Non vi vengono i brividi lungo la schiena a ridire l'atroce slogan patriottico dei generali d'antan che: '...dietro la collina ci sta la morte crucca e assassina'?
Pensate adesso alla guerra di Ucraina, ultimo confine tragico di Europa, e alla co......ta galattica dei presenti leaders filo Nato che vogliono spedire le loro truppe a morirci con ignominia.
Averci la fissa dei confini, come la definisce Barricco nel suo libro 'The Game': l'idiozia degli avi nostri stra-condannata e derisa, ma che si ripropone uguale all'inizio del terzo millennio.
E adesso andate ad Omaha beach, il non Luogo che, a posteriori diciamo 'della Vittoria'.
Una Vittoria mutilata, nelle ridondanti commemorazioni, di quel grandissimo protagonista della sconfitta del nazifascismo che fu la Russia, oggi stupidamente eletta a nemico storico dell'Occidente. Milioni di morti russi consentirono di alleggerire il peso della controffensiva tedesca e favorirono il dilagare degli Alleati in territorio francese.
Guardate la distesa di bianche lapidi sui cimiteri di guerra. Altri morti inutili di strategie militari sbagliate. Generali osannati a posteriori che mandarono a morire diecimila e più fanti in una mattanza annunciata, in un tiro a segno atroce delle mitraglie dall'alto delle fortificazioni tedesche sopra la spiaggia, come ci mostrano i molti films della ricostruzione di quello sbarco fatale.
Né più né meno al pari (o più) delle mattanze delle battaglie più famose di Waterloo e le altre che la precedettero - con le prime file dei fanti morituri che cadevano come birilli avanzando al suono delle cornamuse e al battere dei tamburi. E la chiamano guerra.
Mettete dei fiori nei vostri fucili e chiedete di incontrare Putin e una significativa rappresentanza dei suoi generali per una seria trattativa di pace. Il nemico è tale finché non si siede ad un tavolo di trattativa, poi comincia il futuro – che sarà di pace se avrete l'intelligenza di rinunciare alle stolide pretese Nato di stringere d'assedio la Russia.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo


La URL per il Trackback di questo messaggio è:
https://gold.libero.it/Nebbieedintorni/trackback.php?msg=16764676

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
Nessun trackback

 
Commenti al Post:
cassetta2
cassetta2 il 06/06/24 alle 17:04 via WEB
scrivi da Mosca?
 
fedechiara
fedechiara il 07/06/24 alle 07:09 via WEB
Mi piacerebbe. Sai lo scoop.Tutto quello che avremmo potuto sapere sul preteso 'nemico russo' e non abbiamo mai osato chiedere. Di certo i miei reportages sarebbero più ficcanti della quasi totalità dei giornalisti embedded alla narrativa e propaganda filo Nato. Esci dal coro. Avere una diversa narrativa, cercare le cause reali di questa guerra significa togliersi le pesanti e maleodoranti fette di prosciutto dagli occhi.
 
fedechiara
fedechiara il 07/06/24 alle 07:11 via WEB
Letture consigliate. L'altra narrativa. Guerra in Ucraina: un libro per aprire gli occhi (insideover.com)
 
fedechiara
fedechiara il 08/06/24 alle 07:17 via WEB
Poi, dopo averlo letto fino in fondo e aver meditato, diteci pure 'filo Putin', o vergini cucce. Il Fatto Quotidiano · Perché è iniziata la guerra in Ucraina? Quanto durerà e come potrebbe finire? Uno storico che conosce la Russia e un generale di corpo d'armata che conosce la Nato spiegano con un linguaggio schietto i temi strategici e le radici storiche del conflitto. Ucraina: la guerra e la storia. In libreria e in edicola con il Fatto Quotidiano Leggi il libro di Fabio Mini &#128073; https://ilfat.to/mini-paper con la prefazione di Marco Travaglio
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963