Creato da Oceano_Irrazionale il 09/10/2006

Diario Flessibile

...la voce che cantava nella prua mentre Joshua filava al massimo della velocità: "Sono una buona barca, datemi vento e vi darò miglia... Datemi vento... Sono una buona barca..."

 

 

Fine

Post n°391 pubblicato il 07 Dicembre 2007 da Oceano_Irrazionale
 

Il percorso che abbiamo in mente di compiere è più complicato e lungo del previsto e al momento non riusciamo a comprare la barca che vorremmo. Abbiamo cercato a lungo scartando i Gulet turchi per via dell'impossibilità (o comunque per l'inaffidabilità) di utilizzarli nella navigazione oceanica. Quindi ci siamo orientati verso un "moderno" 40 piedi, ovviamente di seconda mano. La barca che si avvicina a ciò che cerchiamo è l'Hallberg Rassy 46 ma per ora sogniamo tra siti internet e broker situati nei porti a noi più vicini.
Il costo della scelta che abbiamo fatto è molto elevato, sia per la barca nella quale vivremo, che per ciò che andremo a fare in futuro, quindi per non fare passi troppo lunghi ci siamo presi due anni di accumulo risorse, durante i quali miglioreremo le nostre tecniche di navigazione e lavoreremo come matti per accumulare denaro utile a proseguire altrove l'avventura. Probabilmente per i prossimi d'anni rimarremo a bordo di Hendrika Jacoba, ormeggiata nell'Amstel qui ad Amsterdam, poi si vedrà.
Come già altre volte ho fatto, mi fermo con il blog, però stavolta senza chiuderlo. Lascio aperto anche Camera Obscura per concedermi di curiosare tra quello che è stato degli anni passati e anche perché altrimenti zia Sandy non mi perdonerebbe davvero. ;-)

Un caro saluto ai veri amici, di vita e di blog, che mi hanno accompagnato fin qui.

Enjoy the life...

Yuk


Foto presa dall'archivio Hallberg Rassy

 
 
 

Sinterklaas

Post n°390 pubblicato il 05 Dicembre 2007 da Oceano_Irrazionale
 

Ieri sono andato a montare una cucina insieme a un amico olandese e sono rimasto sconvolto dalle scale delle case. Qui la geometria davvero è un'opinione e le rampe delle scale sembrano dei dipinti di Escher. Ogni volta che ho osservato i goffi tentativi di uccidersi degli addetti ai traslochi, mi son chiesto come mai rischiassero la vita elevando i mobili dalle finestre con delle funi tirate a mano e senza sicurezza, lungo le carrucole poste di serie sui tetti delle case. Ora mi è chiaro, oltre all'impossibilità del passaggio dei mobili dalle scale, il rischio di rompersi una gamba rotolando giù da quelle rampe infernali è davvero maggiore della possibilità che la fune sfugga dalle mani degli operai, lasciandogli precipitare addosso tutto il materiale appeso, mobili, pianoforte o cassaforte che sia (le ultime due citazioni vogliono rendere omaggio ai cartoons più conosciuti).

Sono stato investito in pieno dal vortice di Sinterklaas. Non conoscevo questa festa nordica che, in poche parole, è quella che più si avvicina alla visita che "riceviamo noi" da Babbo Natale. O almeno credo...
Due giorni fa ho indagato sulla destinazione della testa di carta che stavo assemblando insieme a Roman (il più piccolo dei due cuccioli) e ho scoperto trattarsi di una "surprise" ovvero il contenitore del regalo per un suo compagno di scuola... Cavolo mi sembra complicato! La barca è stata, per una settimana intera, piena di fogli di giornale, colla da tappezziere, tessuti vari per l'abito di un fantoccio di South Park (la "surprise" di Rikke, il più grande dei cuccioli) ed altri accessori del faidate e per che cosa? Per assemblare degli enormi contenitori per regali da meno di 5 euro... Poi ci sono arrivato. Il Natale in Italia (credo anche nel resto d'Europa) è stressante proprio per l'aspetto consumistico che la festa caratterizza, mentre Sinterklaas mi sembra differente, nel senso che richiede una notevole creatività perché i regali devono essere attinenti alle caratteristiche personali del ricevente e vanno impacchettati in qualcosa che ne accentui le suddette caratteristiche, infine il tutto deve essere accompagnato da una poesia scritta in rima. Inutile dire quanto l'esecuzione di ciò avvicini i più piccoli ai genitori e anche se la tendenza è quella di sputtanare il ricevente del regalo davanti a tutti, alla fine è davvero divertente. Non faccio esempi perché già temo di ricevere qualche regalo in una grossa testa pelata o peggio ancora, come sono stato più volte minacciato, in un enorme barattolo di nutella bianca.
Mentre sono qui a scrivere, Petra è di là che compone le rime in olandese per i regali e tra poco credo che usciremo a fare gli ultimi acquisti. Devo anche comprare degli anelli per fissare meglio il telo sul tetto in legno della barca, che con vento forte spesso sbatte rischiando di rompersi.

... ... ...

Well, di ritorno dalla ferramenta ho trovato sul tavolo una confezione sospetta di vini... Prima avevo omesso di raccontare dell'elenco dei desideri che abbiamo compilato l'altra notte tutti insieme. Nella notte successiva sarebbe dovuto passare Sinterklaas o forse uno dei suoi Zwarte Piet per svuotare delle liste, le scarpe di ognuno di noi e per prendere mele e carote per i suoi cavalli in cambio di caramelle (la storiella è una specie di incrocio tra babbo natale e la befana) ma alla fine son sempre papà e mamma che si stressano a organizzare tutto.
Viste le caratteristiche di A'dam, oltre a una barca a vela svedese da 62 piedi (allo scopo ho sfruttato lo strepitoso consiglio di stoico epicureo) e un'alternativa più piccola da 42 piedi, avevo richiesto una cassa di vino bianco e una meravigliosa bicicletta blu usata! Ok, ora torno in barca e cosa trovo sul tavolo? Una cassa di vino (senza vino), contente carta vetrata, kit di riparazione per le ruote, lampadine di ricambio, campanello, lucchetto e un meraviglioso barattolo di vernice blu! La bicicletta giace di fronte al laboratorio di Petra, abbandonata da oltre un mese. :-)))
Yuk

 
 
 

Ma quante belle cose madamadorè (o come cacchio si scrive...)

Post n°389 pubblicato il 30 Novembre 2007 da Oceano_Irrazionale
 

Negli ultimi giorni ho avuto diverse buone notizie e, anche se l'ansia che ne accompagnava gli eventi mi ha un po' stressato, devo dire che adesso mi sento meglio. Nulla è finito perché la vita è un ciclo inarrestabile di eventi e la voglia di viverli fino in fondo non consente alcuna tregua. Forse è per questo che la vita è così bella!
- Ho due amici che sono per me come fratelli, Franco e Antonio:
Franco è il padre di Flavio. Due giorni fa il piccolo Flavietto ha dovuto subire un delicato intervento alla testa ma fortunatamente è andato tutto liscio, ora sta bene, tranne il fatto che, essendo un torello scatenato come papà e zio, non riescono a tenerlo fermo nel letto con la benda sulla ferita così ogni tanto devono addormentarlo ma giurano che sia solo questione di qualche giorno. Flavio ti voglio bene e ci sarò sempre, anche se vivrò un po' più lontano...
Antonio invece è diventato qualche giorno fa il padre di Lucrezia (foto allegata) e non sembra vero come sia diventato buono e dolce, contrariamente alla tendenza precedente ad essere bastardo col mondo (non ha mai avuto torto su questo). Forse così è troppo ma sono certo che saprà trovare la giusta via di mezzo.
Non dimentico le loro compagne, Francesca e Michaela, fondamentali complici nella "realizzazione" di queste due meraviglie: Flavio e Lucrezia!
- Finalmente sono di nuovo ad Amsterdam e oggi inizierò l'iter per la mia nuova attività che verrà in aprile (spero), quindi ricerche di mercato, osservazioni dell'eventuale concorrenza, richiesta preventivi, lunghe file agli sportelli delle tasse e ambasciata... ecc. ecc. Ma sono gasatissimo e felice (se fossi anche ricco sarebbe perfetto!) :-)
- L'essere di nuovo ad Amsterdam significa svegliarmi al mattino con Lei a fianco e, talvolta, anche coccolare i cuccioli capricciosi la sera, prima di andare a letto. Ieri appunto, Rikke non voleva andare a letto con la scusa di far festa al mio ritorno, così ho dovuto promettergli di organizzare un grande party per sabato sera; guarderemo un film di STAR TREK e cucineremo dolci tutti insieme. Nel pomeriggio invece, Roman ed io, abbiamo lavorato a un enorme testa di carta, fatta con colla da parati e fogli di giornale su un telaio di fil di ferro. E questa mattina con Lei, di nuovo coccole e caffè a letto. Yuk
- Poco fa, guardavo nell'Amstel un enorme barca da trasporto fare manovra per entrare in un canale laterale, la sua enorme mole ha fatto ballare la nostra barca per 5 minuti, ricordandomi quanto bello sia vivere sull'acqua. A volte dalla vetrata della ex-cabina di pilotaggio, mi soffermo a guardare le barche passare, con una tazza di caffè bollente tra le mani. E penso, penso, penso... Agli eventi, nella mia vita, che sono stati e a quelli che verranno... E sorrido!
- Non posso scaricare le foto sul server di Libero perché dall'estero non accettano upload. L'assurdo nell'assurdo! Internet non ha confini a differenza della realtà; ad ogni modo vorrei ricordare ai gestori di Digiland che anche nella realtà, i confini tra Olanda e Italia sono stati aboliti ormai diversi anni fa. Ce n'è sempre una con voi... Ad ogni modo, per ora, le foto le caricherò su un altro spazio a mia disposizione che, pur non chiamandosi come voi, è libero davvero!



 
 
 

Give me your hand

Post n°388 pubblicato il 27 Novembre 2007 da Oceano_Irrazionale
 


Vado a letto con questa musica, che rimarrà accesa tutta la notte a baciare i miei sogni. Mi muoverò tra le lenzuola come un serpente, come la manta nell'acqua e avvolgerò il tuo corpo con le mie mille braccia e con la punta delle dita ti sfiorerò in ogni punto, aspettando di vederti spalancare la bocca per baciarti la spina dorsale, vertebra dopo vertebra... Secolo dopo secolo, come il vento, che da sempre soffia sui mari che andremo a navigare. Vedo nei sogni onde alte e lunghe, in una tempesta nel Pacifico, oceano che da sempre temo, e fatico a respirare per l'acqua salata che mi riempie la bocca. Mi piace. Dammi la mano...




On Air :: Dracula

 
 
 

Ravioli di pere, zola, miele e uvetta

Post n°387 pubblicato il 26 Novembre 2007 da Oceano_Irrazionale
 

Nell'attesa di prendere il prossimo aereo, sperimento nuove ricette e alcune, perbacco, sono da dedicare. Questa è per la mia amata zia Sandy. Bisogna però dire che questa dedica è motivata dal fatto che quest'anno, la routine dei nostri "incontri scambisti" sarà, ahimè, interrotta (sembra roba porno ma in realtà la rifornisco di noci e le svuoto la dispensa delle marmellate)... :-)
E qui confesso, cara zia, che non riuscirò a portarti le noci, a causa della terribile influenza che mi ha rubato tre preziosi giorni dal programma di permanenza in Brianza! :-(
Dunque, tornando ai ravioli, segue una ricetta "incerta"...
Incerta per due motivi:
Primo perché non sono un bravo chef e, essendo convinto che ognuno debba godere dei propri giochi, voglio lasciare aperte quelle variabili di cucina che ognuno può così implementare nella propria conoscenza a riguardo.
Secondo, perché non sono convinto che sia una cosa per tutti, di conseguenza non credo di potere ne' voler insegnare a nessuno la cucina che, a mio avviso, è un'arte meravigliosa che trova massimo sfogo godereccio nell'improvvisazione con ciò che il frigo o la casa offrono... (godo come un riccio a fare lo stronzo, si si).

Ingredienti:
Per la pasta:
100 gr. farina di grano duro
100 gr. farina integrale
Acqua quanto basta. :-)
Per il ripieno:
Burro - un generoso cucchiaio per cuocere le pere
Latte - mezzo bicchiere o meno
Pera - se grande una può essere sufficiente tagliata a pezzetti.
Uvetta - immergetela per tempo in acqua tiepida così da averla pronta all'uso
Miele - potete variare quantità e tipo di miele per adattare il sapore ai vostri gusti comunque ne ho usato un grosso cucchiaio di millefiori.
Gorgonzola - io avevo solo quello dolce ma sperimentate pure con quello piccante così poi mi dite...
Per il condimento:
Olio extra vergine d'oliva e aceto bianco
Speck - preferisco le fettine ai cubetti, perché si rosolano meglio quando li sgrasso con l'aceto ma a ognuno i suoi gusti.
Patate - Ne basta una, per risparmiare tempo l'ho affettata sottilissima per cuocerla nell'acqua dei ravioli in meno di un minuto.
Formaggio grattuggiato, Parma o Reggio decidete voi o in alternativa non mettetelo e spruzzateci sopra dell'aceto balsamico :-P

Iniziamo col condimento dei ravioli così da poterlo far raffreddare in frigorifero, altrimenti sarebbe troppo liquido per farcire i ravioli. Sciogliete il burro e cuocete le pere per qualche minuto aggiungendo del latte in modo da non farle asciugare troppo. La dimensione dei pezzi di pera è a vostro gusto ma nel ripieno tende a sparire il sapore quindi ci farei dei cubetti al posto delle fettine che ho fatto al primo esperimento. Aggiungere il miele dopo un paio di minuti e lasciar amalgamare il tutto. Alla fine aggiungere il gorgonzola (foto 1). A fusione avvenuta lasciar raffreddare il "malloppo" in frigorifero. Se riuscite a farlo il giorno prima è meglio perché sarà più solido in fase di farcitura.
E ora passiamo alla pasta... Niente uova ne sale in questa pasta per ravioli, quindi miscelare bene le differenti farine e aggiungere acqua. Per fare una buona pasta, gli ingredienti (acqua compresa) devono essere tutti a temperatura ambiente. Io uso una scodella di vetro e cucchiaio di legno per iniziare l'impasto, perché odio l'effetto appiccicoso del primo passaggio d'impasto, dopodichè lavoro la pasta fino a renderla omogenea, immaginando di avere tra le mani la faccia della mia insegnante di matematica della superiori... :-)
Bene, avvolgete la prof. di matematica nella pellicola per alimenti e lasciatela in frigo per una mezz'oretta durante la quale preparerete il condimento per i ravioli se volete mangiarli subito dopo.
Ho condito l'esperimento come segue perché volevo aumentare l'effetto del salato in contrasto al dolce del ripieno ma probabilmente utilizzando il gongonzola piccante, potrete condirli con burro e salvia per avere comunque un buon equilibrio, anche se può esserci il rischio di uccidere le pere senza quindi sentire il contrasto che tanto mi è piaciuto nell'esperimento.
Mettete a bollire l'acqua per cuocere i ravioli e usatela provvisoriamente per cuocere le fettine sottili di patata. Contemporaneamente soffriggete lo speck fatto a fettine sottili nell'olio extra vergine di oliva, quindi sgrassatelo con l'aceto bianco e, ad aceto evaporato, aggiungete le fette di patate appena cotte, spezzettandole grossolanamente con un cucchiaio di legno. Bene, spegnete il condimento, abbassate il fuoco sotto l'acqua di cottura delle patate per non farla evaporare e preparatevi a lavorare la pasta dei ravioli.
Il grado di umidità che deve avere la pasta non ve lo dico, perché a me da bambino, mamma e nonne mi han sempre e solo detto che deve essere abbastanza umida da consentire che si attacchi nella chiusura del raviolo, quindi divertitevi anche voi... :-)
Stendete la pasta formando le classiche strisce e se volete i ravioli grandi usate un contenitore da macedonia o un bicchiere al posto dei raviolatori che invece li fanno piccoli e dagli scarsi contenuti. (foto 2)
Conviene depositare l'uvetta al centro del raviolo ancora aperto, perché se la mischiate con il ripieno dovrete poi cercarla col cucchiaio al momento della farcitura, invece così il contenuto sarà uniforme. (foto 3)
Ora aggiungete il ripieno a piacere; nella foto (4) il ripieno è liquido perché ho voluto fare tutto subito e, dall'impasto all'assaggio finale, son passati circa 40 minuti ma consiglio di farlo raffreddare bene per poterne mettere di più nel raviolo.
(Foto 5) Chiudete i ravioli ed riportate ad ebollizione l'acqua dove avete cotto le fette di patate. I ravioli cuociono in un minuto scarso, quindi accendete di nuovo il condimento per riportarlo a temperatura.
Cuocete i ravioli e metteteli in un piatto piano (caldo!!!) con a decoro 3 fette sottili di patate che avrete cotto in più allo scopo. Adagiate i ravioli nel piatto e copriteli a piacere con speck, patate e scegliete voi se usare del formaggio o dell'aceto balsamico per condire e decorare il piatto, insieme a pomodorini pachino tagliati a metà e foglie di prezzemolo...
YUK


 
 
 

L'evoluzione procede...

Bene, ho deciso cosa fare di questo blog!
Adoro i photoblog da sempre ma non sono mai riuscito a trattenermi dal riversare parole qui dentro, così in questi giorni, tra i deliri dell'influenza e gli atroci mal di testa, ho pensato a come riconfigurare il template, per provare a mostrare le foto in tutta la loro espressione.
Così, sotto l'header, inserirò la foto in grande (ringrazio Gelsomina a volte che col suo meraviglioso blog mi ha inconsapevolmente suggerito l'idea) per poi riportarla in piccolo nel post dedicato. Niente archivio a vista, solo la foto del momento e il post dedicato così da rendere il blog più leggero.
Qui nel post riporterò gli occasionali deliri, semmai ce ne saranno, anche se tendenzialmente credo che i tags più utilizzati saranno il "senza parole" e le varie località geografiche che mi spiace di non aver inserito nelle foto del passato.
Che altro? Ah si, tra le novità c'è anche che vorrei provare a cambiare lavoro. Sono stufo di fare fotografia per soldi, così dopo l'inverno, che mi fornirà le scorte per abbandonare definitivamente l'Italia, lascerò questo mestiere per qualcos'altro... E sono sicuro che, dopo, scatterò le foto più belle della mia vita. Di nuovo, come ai bei tempi... Uno scatto alla volta, con molta calma! One shot...





 
 
 

Evoluzione...

E sono di nuovo qui, in Italia da meno di 48 ore e già con melanconia atroce alle ginocchia. Mi mancate tanto ma il lavoro è lavoro. Devo finire delle cose, iniziarne delle altre, racimolare qualche soldo con lavori "al volo" e tra qualche giorno sarò di nuovo da voi. Sto imparando ancora che mai nulla è deciso in maniera irremovibile e che la vita continua ad essere sperimentazione, novità sempre dietro l'angolo e la meraviglia della vita che mai finisce di sorprendermi.
Ho fatto poche foto in questi giorni nei Paesi Bassi ma mi riprometto di farne sempre di più e ancora, ancora. Fino a consumarmi le dita...
Ho messo sul desktop del Mac la tua foto in camera da letto, perché racchiude tutto ciò che mi rende felice ora.
Gli oblò al posto delle finestre che testimoniano l'assenza di fondamenta e la presenza liquida sotto ai piedi che è instabile solo all'apparenza...
Il mio zaino fotografico aperto sul letto a significare la mia presenza lì...
I miei abiti piegati fuori dalla valigia (davvero raro questo evento!)...
La botola del pozzetto mi ricorda Piraat, il gatto, che mi svegliava per farsi aprire il passaggio verso l'aria fresca...
Il letto che ha visto coccole, passione e litri d'olio per massaggi...
La luce che avrebbe dovuto illuminare il monitor di un portatile alla ricerca della giusta barca e invece sempre spento a lasciar spazio ai sogni....
E poi quella figura femminile che tanto adoro, con il volto nella mano, indispettita dalla fotografia...







Bene è arrivato anche per questo blog il momento di mutare. E' da giorni che cerco di chiuderlo ma davvero non ci riesco, così rimarrà qui a testimoniare, sicuramente molto lentamente, i passi futuri verso una nuova vita a quattro, sei, otto... Ma che dico? A dodici zampe!
Noi due, Rikke, Roman, Piraat (quadrupede per pigrizia).
La vita si evolve e la sperimentazione continua; in mare le strade sono aperte in tutte le direzioni e spero che presto dall'Amstel passeremo al North Sea e poi Mediterraneo con rotta verso Grecia e Turchia... O chissà che altro....

With love
Angelo

Lascio nell'aria buona musica... Ashram - Shining Silver Skies

 
 
 

Post N° 384

Post n°384 pubblicato il 15 Novembre 2007 da Oceano_Irrazionale
 

Last words for a single:
"Oh shit, I'm in love..." : )

 
 
 

North Sea...

Post n°383 pubblicato il 10 Novembre 2007 da Oceano_Irrazionale
 
















 
 
 

Del risparmio energetico...

Post n°382 pubblicato il 05 Novembre 2007 da Oceano_Irrazionale
 

In questi giorni di viaggi mentali ho usufruito molto delle potenzialità di Google Earth. Imparando molto anche della nuova versione che offre la classica visione diurna, una visione stellare navigabile a piacere e una versione notturna. In principio mi sono chiesto a cosa servisse fotografare il pianeta di notte al buio. Ma il risultato è stato questo...


Se ne avete voglia provate a cliccare sull'immagine in modo da vederne i dettagli.
Sapevo che utilizziamo un sacco di energia inutilmente, questo è fuori dubbio, per non parlare dei centri commerciali in inverno e sotto le feste di consumo natalizio. Ma guardando queste immagini notturne mi sono davvero sorpreso, non me lo aspettavo. Non mi aspettavo neanche come fosse così tanto in certi luoghi e così poco o niente in certi altri...
Poi oggi mi è arrivata la newsletter di greenpeace che annuncia l'operazione che vi invito a divulgare e, se d'accordo, ad appoggiare. In fin dei conti basta poco. Ho provato e funziona davvero, tolto l'investimento iniziale, i consumi si riducono tanto e la luce è la stessa. Fate una prova sul risparmiometro!

E' chiaro a tutti che ci vorrebbero interventi massici per tutelare il nostro pianeta ma anche il "poco" aiuta se fatto in tanti... Ché di gaia ne abbiamo una sola!
Yuk

 
 
 

Casa dolce casa... O forse è meglio salata?

Post n°381 pubblicato il 04 Novembre 2007 da Oceano_Irrazionale
 

Fin da quand'ero bambino i miei genitori e tutti quelli che ne sapevano più di me, mi hanno consigliato di puntare ad avere una casa per garantirmi il futuro. Certo, sul piano economico, può sembrare idiota buttare ogni mese enormi quantità di denaro per l'affitto di una casa, come d'altro canto, a me sembra idiota pagare una tassa comunale sul possesso di un bene già abbondantemente pagato. Non mi sopporto più all'idea di ascoltarmi brontolare su questa Italia che tanto amo; i politici italiani (e spero che qualcuno di loro passi a leggere) non tutelano più i cittadini ma li spremono da ogni parte. La "bella vita" del paese solare e mediterraneo è finita e non mi capacito ancora del motivo. O forse si. Dovremmo mettere dei cartelli alle frontiere tra Italia e resto d'europa: "Qui, si deve recuperare per un passato in cui, alcuni italiani (godo a scriverlo minuscolo) han voluto godere di una vita ancor più bella degli altri e, ingordi, hanno privato il nostro bel paese dei fondamentali frutti di quelle risorse, che ci facevano invidiare in ogni parte del globo". Ora invece siamo derisi perché incapaci di riprenderci la nazione perduta, perché privati anche del più indispensabile senso democratico quale la libertà d'informazione, perché soffocati sempre più da imposte assurde, che hanno da ormai troppo tempo spostato l'ago della bilancia di molti italiani, verso la dipendenza dai prestiti bancari.
E' triste e squallido perché la crisi non c'è davvero, la crisi siamo noi che, invece di mostrare orgoglio e difendere i nostri beni, ci inchiniamo a braghe calate, pregando questi politici incapaci di degnarci della loro sodomìa.
Possiedo una casa in un bel posto, grazie anche agli sforzi dei miei genitori che in "altri tempi" sono riusciti a mettere da parte qualcosa per dare una mano ai "figli da grandi". Possiedo una casa ma non posso viverci, perché il mio lavoro mi vede sempre in viaggio, così guardandomi intorno e, cercando di collimare passione e sopravvivenza, ho maturato l'idea, già qui annunciata, di andarmene dal bel paese... Verso i paesi nordici che adoro perché le cose funzionano e per i paesaggi da urlo o verso qualche paese mediterraneo come la grecia per esempio? Ci sto pensando seriamente e credo di essere già nella fase di realizzazione, anche se ancora non mi sembra vero per tutta una serie di motivi che non vorrei trattare ora.
Amo il mare da sempre e, anche la montagna certo, seppur per ripiego, però non credo che sceglierò di andare a vivere in un luogo senza odor di salsedine nell'aria, addirittura non credo che sceglierò un luogo fatto di mattoni e cemento per vivere ma sono sempre più convinto di desiderare una casa in legno, con vele, elica e timone. Credo che abbatterò il mito dell'investimento sul mattone e cederò alle tentazioni che da sempre mi attraggono verso il mare.
Pensando al concetto terrestre di "affittacamere", ho fatto una ricerca assidua sulle imbarcazioni che farebbero al caso mio. Adesso vanno molto di moda le crociere in barca a vela, con skipper ed equipaggio o, per i più esperti, da soli. Ma mi domando come funzionerebbe la filosofia del Low Cost applicato alla crociera in motorsailor. Una vacanza indimenticabile su un battello vivo, perché si tratterebbe di una casa e non solo di una barca. Cabine a disposizione di ospiti settimanali con pacchetto bed and breakfast (per escursioni giornaliere nelle isole del mediterraneo) o con pensione completa per poter navigare sempre (possibilmente a vela)... Mi sto perdendo? Non credo. Appena venduta casa mi fermerò a valutare bene ogni passo (a due o quattro piedi a seconda degli eventi futuri) :-)
Intanto in Turchia ho trovato questa e molte altre simili che si prestano egregiamente allo scopo.
Quella che segue ha 7 cabine, svariate vele e motore IVECO da 360 HP. Il prezzo? Lo stesso di un appartamento di 80 mq in un condominio di città con le finestre che spaziano fino al palazzo di fronte... ICI? No grazie! Non credo di avere più dubbi, al massimo tra due anni l'Italia sarà per me solo un meraviglioso luogo dove trascorrere le vacanze e visitare gli amici più cari.

Ahhh, casa dolce casa... O forse è meglio salata?










 
 
 

Inverno alle porte

Post n°380 pubblicato il 01 Novembre 2007 da Oceano_Irrazionale
 

Ho amato l'inverno in passato, almeno quanto l'estate, delle volte un pochino di più. Guardavo le previsioni, ridendo come un matto quando dalla Siberia arrivavano quelle ondate di freddo intenso, perché avrebbero congelato tutte le cascate che volevo scalare, trasformando l'acqua in cristalli, dove piantare i ramponi e le piccozze... Ora invece, tornato con la mente e lo spirito al mare, vorrei davvero salpare l'ancora e dirigermi verso le Antille traversando l'Atlantico. Però girando su internet ho scoperto essere una rotta ormai troppo trafficata quindi, curiosando lungo le coste del Brasile (su Google Earth, cosa pensavate?), ho scovato un'isola davvero carina. La foto che segue non è mia, è una delle molte che propone panoramio.com, scattate e messe a disposizione dagli utenti...




Certo che trovarsi in un isola così, all'ancora di una barca a vela che ha appena attraversato l'oceano, senza proseguire, per guardare un po' di mondo li attorno, sarebbe davvero un peccato. :-))
Pensieri diabolici si insinuano nel cervello e l'idea di vender casa per vivere in barca è sempre più forte... Mi domando come farò a superare l'inverno sui monti del Trentino, tra neve, vino e spritz!

Dopodomani intanto parte la Transat Jacques Varbe, grande traversata oceanica con partenza a Le Havre (Francia) e destinazione in Bahia (Brasile). Parliamo di imbarcazioni varie (12 e 18 mt più vari multiscafi) con un solo equipaggio che porta bandiera italiana, è Telecom Italia, che vede co-skipper Giovanni Soldini e Pietro D'Ali, giunti quinti alle qualificazioni. Lo sponsor portante non mi è simpatico ma la foto è stupenda e ve la propongo con link al sito dove l'ho presa: www.soldini.it


 
 
 

Arrivederci...

Post n°379 pubblicato il 29 Ottobre 2007 da Oceano_Irrazionale
 

Parto di nuovo, per le ultime foto al lago, per chiudere e pulire l'ennesima casa, per salutare amici e non, perché sono stufo di fossilizzare in questa casa e perché ho deciso che sarà sempre così, in movimento!
Lascio un saluto che, come ogni volta che mi muovo, non riesco a connettermi spesso.
A presto
Yuk!

 
 
 

Tentazioni

Post n°378 pubblicato il 28 Ottobre 2007 da Oceano_Irrazionale
 

A volte sono ancora tentato da certi sogni eppure non sono più un ragazzino. A 16 anni ci poteva stare, tra il mito di Miami Vice e la passione sempre forte per il mare. Ora invece mi ritrovo, a 35 anni, a curiosare sul web di notte, come se fosse un segreto intimo, alla ricerca del mezzo giusto.
Abbiamo giocato ai sogni questa notte, su skype...
Insieme avremmo comprato questa e questa, una bella "flotta" per cominciare (passatemi la definizione di flotta anche solo per due barche). Poi certo bisogna pur vivere e allora in una ci avremmo vissuto mentre l'altra l'avremmo usata per proporre crociere a ricchi appassionati, alternandoci entrambi tra il timone e la cucina...
Skipper e cuochi per lavoro (ma soprattutto per passione)...
Destinazione?
Non saprei, adoro l'idea della Grecia per la vela ma al momento i miei sogni navigano nel mare del Nord e del Baltico!
... Ad esser sincero io non stavo scherzando molto...
Il problema più grande è dato da questa mia curiosità felina davvero incontrollabile; devo riconoscere che, come ogni gatto che si rispetti, non riesco a resistere alla curiosità e guardando verso l'orizzonte, ogni volta, mi chiedo cosa ci sia oltre. E' giusto chiederselo... Ne sono certo!

E alla domanda
"perché?"
come da copione rispondo
"perché no?"


 
 
 

Linee guida...

Post n°377 pubblicato il 27 Ottobre 2007 da Oceano_Irrazionale
 



Da Garzanti linguistica:

-Artigiano: chi (...cut) produce oggetti d'uso o di ornamento la cui realizzazione richieda una particolare capacità tecnica o un certo gusto artistico.

-Fluido: si dice di qualsiasi sostanza che si presenti nello stato liquido o aeriforme.

-Colore: sensazione che dà all'occhio la luce riflessa dai corpi; (...cut)

-Emozione: intenso moto affettivo, piacevole o penoso, accompagnato per lo più da modificazioni fisiologiche e psichiche.

-Immagine: figura esteriore percepita mediante la vista.



E' un promemoria per me (non riesco a scrivere altro).
Sono le parole chiave di quello che cerco di fare, le linee guida.

 
 
 

Rotondità

Post n°376 pubblicato il 25 Ottobre 2007 da Oceano_Irrazionale
 



Ciao, è un po' che non ti scrivo...
...
Ti odio!
Sul serio...
Ci pensavo oggi, dopo che lei ha pianto un'ora al telefono.
Dovrei amarti per quello che hai fatto per me ma non riesco proprio a farlo. Non mi viene, come si diceva della cacca quando eravamo bambini.
Provo a restare lì, fermo, immobile, senza respingerlo, com'è naturale che sia ma l'amore per te non viene fuori, come è innaturale che sia. Non capisco questo mostro che ti corrode ed allontana da noi, questo tuo senso di adorazione e sudditanza per tutto ciò che è altrui e quindi non parte della tua famiglia. Non capisco perché non riconosci la fortuna che hai avuto con una compagna come lei. Dopo quarant'anni di vita insieme hai ancora dubbi su chi sia in torto?
Non ti si può dire quando sbagli, ché la tua infanzia è stata dura. So bene, eri il fratello minore e hai dovuto subire ogni umiliazione, come da secoli fanno dalle tue parti ma cristo lei cosa c'entra? Sta male sai? E per me non è rassicurante vederla andare ogni giorno, da sola, a fare gli esami che le occorrono. E' vero, ti dice che non serve accompagnarla ma cosa credi, che lei veniva con te solo per la tua paura dei medici? O forse è perché quando si sceglie di trascorrere una vita insieme, è anche per potersi aiutare con una parola, un sorriso... Hai i panni sempre puliti e la cena è pronta al tuo bisogno... Sempre... Per quarant'anni... Ogni giorno... Fanculo! Tu e il tuo unico amore nerazzurro... L'unica rotondità che ti accomuna alla vita è quel maledetto pallone.
L'universo si basa sulla rotondità. Penso agli atomi, ai pianeti e ai loro moti nei sistemi, alle forme della natura... Tutto tondo... E tu, falso timorato, cammini sempre su quella linea, che ti ostini a proporre per retta; tu che di rotondo e armonico non hai più nulla, che convivi con gli spigoli del tuo carattere egoista; annulli chi prova a starti vicino e poi piangi quelle solitudini che ti sei creato da solo... Ho imparato molto nei miei viaggi e la mente è cresciuta prima del corpo. La sua forza è immane se l'equilibrio mi garantisce di gestirla. Quindi un giorno riuscirò a venir fuori da questa situazione emotiva, perché sono sicuro dei miei affetti. Solo, non ho certezze sui desideri, non più... Al momento l'unica certezza che mi pulsa forte, in questo sangue anche tuo, è che spero di non diventare come te.

(Non hai idea di quanto desideri consegnarti questa lettera)

 
 
 

Dream rider...

Post n°375 pubblicato il 25 Ottobre 2007 da Oceano_Irrazionale
 

Leggero
Stanotte
Come una nuvola

Posso volare
Il potenziale è enorme
Posso cadere
So bene

Leggero
Stanotte
Come una foglia

Leggero

Cavaliere di sogni

 
 
 

Giornalismo e altre minchiate...

Post n°374 pubblicato il 24 Ottobre 2007 da Oceano_Irrazionale
 
Foto di Oceano_Irrazionale

Beh, come si può leggere nei commenti del precedente post, nessuno viene qui per motivi legati all'informazione o al giornalismo, quindi se dovessimo diventare prodotti editoriali mi rifiuto di assoldare un giornalista iscritto all'albo in quanto, qui dentro, posto solo foto mie ed essendo professionista (nonchè artigiano) posso farlo in virtù del diritto ad avere una vetrina dove esporre i miei prodotti. Anzi a breve credo che inserirò una gallery con le stampe d'autore disponibili alla vendita.
Alle brutte smetto di scrivere, tanto son solo cazzate e deliri di un fotografo squinternato.
Ciao e grazie a chi ha risposto!

Ps: Comunque mi divertirebbe un sacco venir multato per non avere un direttore a gestire il blog... Ahahahaha :-)))

 
 
 

Domenica in casa senza lavoro ne voglia di uscire

Post n°373 pubblicato il 21 Ottobre 2007 da Oceano_Irrazionale
 

Ieri è stata l'ultima surfata della stagione. Speravo di poter andare tutto l'inverno ma niente di che. Troppo freddo e sinceramente, col tempo, ho imparato che esiste un tempo giusto per ogni cosa. E' finita per quest'anno, saltando l'abituale viaggio novembrino a Barcellona e quindi anche il sole e la sabbia calda, non credo di tornare in acqua a fare windsurf. Dovrò preparare gli sci e le tavole da snowboard. Sciolina, lamine... Tutto bene, come di routine. Se solo non mi fossi stufato della mia amata Italia e dei suoi governanti bambocci...

Oggi è domenica e davvero non capisco cosa sia successo, mi son distratto un attimo e ho perso un giorno di lavoro. Non ho voglia di fare niente, anche se avrei da stampare foto (credo che oggi farò quello) per spedirle domattina ai clienti. E nel cincischiare della domenica mattina, mi divido il buongiorno tra la vicina di casa che mi ha svegliato con la messa in tv a volumi inaccettabili (fuck you!) e le piacevoli chiaccherate su skype (kiss you)...

Giro un pochino per i blog che adoro e, fissando il soffitto (ndr vedi tags), mi chiedevo come debbano sentirsi i giornalisti all'idea che un patacca qualunque come me, senza cultura ne titoli, venga costretto a rendere il suo blog un "prodotto editoriale"... Venga equiparato (spero solo per l'idea di fottermi altre tasse) a una testata giornalistica più o meno illustre. Così lo chiedo a chi passa di qui... Cosa ci venite a fare nel mio blog?

A- Relax
B- Curiosità
C- Musica e/o immagini
D- Per leggere le notizie di cronaca :-)))
E- Per invitarmi a venire a leggere da voi il nuovo post
F- Altro (specificare nel commento grazie)

Bon, adesso mi alzo visto che, vivendo da solo, nessuno mi ha portato il caffè a letto facendomi fusa, coccole e altre meravigliose "cose sessuali"... Passo dal letto alla cucina per il secondo round di piaceri della giornata...

Buonagiornata...

 
 
 

...

Post n°372 pubblicato il 19 Ottobre 2007 da Oceano_Irrazionale
 

 
 
 

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