Il mio tempo libero!
Stare lontano dal male e fare del bene..... nel silenzioso cammino!
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[ Guardati attorno perché Lui è qui!]
Post n°243 pubblicato il 08 Gennaio 2010 da orta0
Questo ci aiuta a capire che ciò che succede non è mai buono o cattivo: “Dipende!”. Se tu trovi il senso di ciò che accade allora “è buono”. Se non lo trovi è sempre “cattivo”.
E quando gli occhi sono chiusi… attenzione perché tutto è possibile.
Tutto ciò che esiste è “Dio”, carne, sua manifestazione … se hai occhi per vederlo. Tutto ciò che esiste è nulla, niente, peste, cosa … se non hai occhi per vederlo. Tutto è niente, peste, se rimani in superficie. Tutto è vita, “Dio”, carne, se raggiunge il tuo cuore. Se ciò che vedi non ti entra dentro, nella pelle, se il tuo sguardo non trapassa la carne, allora è niente. Pensate un po’: il corpo umano è composto da qualcosa come un milione di miliardi di cellule. Ogni giorno ne muoiono seicento miliardi e lo stesso numero si rigenera. La vita media di una cellula della pelle è di sole due settimane circa; le cellule delle ossa si rinnovano tutte ogni tre mesi. In un anno il 98% degli atomi di un organismo viene sostituito. Vuol dire che io fra un anno non sono più io! Tutto in me cambia. E allora perché io sono sempre io? C’è qualcosa in me che va oltre a me. Non è materia, non è visibile, eppure è molto reale altrimenti io non ci sarei. Dio è già “nascosto” in me. il 73% di ciò che esiste nell’universo è energia oscura (sappiamo cioè della sua presenza grazie agli effetti gravitazionali ma non genera luce). Del resto il 23% è fatto di materia oscura (anche questa non la vediamo ma capiamo che c’è). Solo il 4% è la materia ordinaria. Vuol dire che l’invisibile è il 96% dell’universo. E’ ciò che sta dietro, lo spirito, che sostiene tutto ciò che esiste. D’altronde di cosa è fatto l’atomo: di vuoto. E’ lo Spirito (il Vuoto) che sostiene la materia. Pensate al nostro corpo: tutto parla di Dio, se hai occhi per vedere. Niente, se sei cieco. Il nostro corpo, la nostra forma ci parla di Dio, ci rivela dei principi, ci rivela un senso profondo. Perché due orecchie e una sola bocca? Perché bisogna ascoltare il doppio del parlare. Ascoltati bene, prima di dire qualcosa su di te. Ascoltalo bene prima di dire qualcosa su di lui. Se uno parla tanto, avete già capito: non si ascolta. Se vuoi conoscere una persona: parla poco e ascoltala molto. Così saprai chi hai davanti. Se vuoi conoscere chi sei tu: parla poco e ascolta molto cos’hai dentro. Così saprai chi sei. Se vuoi conoscere tuo figlio: parlagli ma ascoltalo il doppio (ascolta le sue parole e i suoi silenzi). Perché i piedi sono così? Perché i piedi non possono andare indietro? Perché il nostro corpo (il Verbo in noi) ci dice: “In ogni situazione sempre avanti!”. Mai fermarsi, mai s-cor-aggiarsi (perdere il cuore), mai di-sperarsi (perdere la speranza). Sei fatto per andare sempre avanti. I nostri piedi sono fatti così perché l’uomo deve sempre progredire: “Non ti girare mai indietro, non tornare mai indietro”. Noi uomini siamo pieni di sensi di colpa, di ciò che avremmo potuto fare e che non abbiamo fatto, di ciò che avremmo potuto essere e non siamo stati, di ciò che avremmo dovuto dire e non abbiamo detto: “Non ti girare mai indietro: ciò che è fatto è fatto, è passato. Adesso basta. Adesso vivi l’oggi. Quello di ieri non lo puoi più cambiare, puoi, però, intervenire sull’oggi”. Non ritornare mai sul passato, su come avremmo dovuto agire. Non rimangiarti mai le parole. E gli occhi? I nostri occhi sono fatti per guardare sempre avanti, per avere uno sguardo lontano. Nella vita guarda sempre avanti e guarda sempre lontano. Sempre avanti vuol dire: “Abbi speranza, abbi fiducia e non rivendicare mai i bei tempi passati. Sono belli solo perché sono passati. E qualunque cosa succeda... riparti”. Sempre lontano vuol dire: “Abbi uno sguardo generale delle cose, una visione dall’alto. Chi non vede più in là del suo naso inciamperà. Chi è miope, chi ci vede poco non andrà molto lontano. Abbi una visione grande delle cose, una mente aperta e uno sguardo grande. Non fermarti alle piccineria delle persone e abbi sogni grandi, visioni di te e degli uomini grandi”. E le mani? Perché le mani sono lì e non da un’altra parte? Le mani sono alle estremità perché l’agire è la conseguenza di quello che hai dentro al centro (cioè nel tuo cuore). Tu fai quello che sei. Tu agisci quello hai dentro: l’estremità è governata dal centro. Quello che un uomo agisce (mani) è quello che è. Uno schiaffo o un pugno sono segno di un cuore aggressivo e arrabbiato. Un uomo che ruba è segno di un cuore derubato, che si sente inferiore. Le mani fanno quello che l’interno decide. Così tutto il nostro corpo, la nostra carne parla di Dio, è creata secondo un principio logico.
Spesso le persone dicono: “Non va!”. “Ok, inizia a far qualcosa”. “E da dove devo iniziare?”. “Ogni parte è buona, purché inizi!”. Per iniziare un cammino spirituale, basta anche poco, ma bisogna volerlo. Iniziare dalle tue parole è un cammino di trasformazione, di benessere e molto spirituale. “Ascolta ciò che dici perché tu diventi ciò che dici”. Il giapponese Masaru Emoto ha fatto degli esperimenti meravigliosi. Ha preso dell’acqua e poi ha esposto quest’acqua a varie parole dette da alcune persone ripetutamente. Poi ha congelato quest’acqua e si sono formati dei cristalli d’acqua che ha fotografato. Le parole negative, odio, disperazione, diavolo, “non va bene per niente, “sei stupido”, ecc hanno formato dei cristalli disomogenei, non armonici, angoscianti e paurosi. Le parole positive: “Ti amo; grazie; ce l’hai messa tutta; sei bello; armonia; preghiera; adorazione; amore, amico mio”, hanno formato dei cristalli bellissimi, armonici e perfetti. E di che cosa siamo composti noi? Per il 70% noi siamo composti d’acqua! Le parole contengono una vibrazione: la parola “odio” o “ti uccido” contiene una vibrazione fortemente negativa che si ripercuote in chi la dice su tutto il corpo, come invece la parola “sei bello” oppure “grazie” contiene una vibrazione fortemente positiva che si riverbera in tutto il nostro corpo. Vuoi crescere? Vuoi diventare più spirituale? Inizia dalle tue parole, inizia dal verbo. Fermati e ascoltati: come parli? Com’è il tuo tono di voce? Se sei sempre arrabbiato stai mangiando “rabbia”. Prova allora ad essere dolce nelle parole e ad avere parole di tenerezza e di misericordia. Se parli sempre vuol dire che stai tenendo a bada un fiume di emozioni dentro di te. Allora ascoltale e ad ognuna dì: “Sei la benvenuta in casa mia. Se ci sei vuol dire che hai ragione d’esserci”. Se usi parolacce o bestemmie sappi che questo si riverbera in te e ti crea. Diventi ciò che dici. Quante volte abbiamo detto: “Non ci riuscirò mai!”. “Ma se devi ancora provarci!”. Così prima di iniziare ci siamo già tagliati le gambe. Proviamoci prima… e poi vedremo. “E’ difficile” (che lett. vuol dire: “Non fare”). Ma come posso affrontare una cosa con l’incoraggiamento: “E’ difficile”? Sarà un’impresa titanica. Meglio dire: “E’ una sfida!”. “Non riesco a fare nulla?”. Ma è proprio vero che non riesci a fare nulla o si riferisce solamente a poche cose, in genere poi sola ad una cosa? Se credo a ciò che dico, non farò davvero mai nulla. “Non interesso a nessuno?”. Ma è proprio vero? Proprio a nessuno, nessuno? Guarda bene e vedrai che non è proprio così. “Non gli piaccio!”. Ma come fai a saperlo? Glielo hai chiesto? O quelle frasi tremende: “Bisogna… devi… a tutti i costi.. è necessario… assolutamente bisogna/si deve”. “Ma chi l’ha detto? E’ così grave se poi non succede?”. In genere no! Sono frasi che ci trasmettono ansia da prestazione, che ci richiedono di essere perfetti. La Parola si è fatta carne: ascolto cosa dico e come dico. Inizio ad ascoltare le mie parole. Perché le mie parole sono vibrazioni che influiscono su di me e sulla mia anima. Le parole non sono parole: le tue parole ti trasformano. Le tue parole vengono da te; ma tu divieni le tue parole. Gandhi diceva: “La tua storia produce le tue convinzioni. Le tue convinzioni diventano i tuoi pensieri. I tuoi pensieri diventano le tue parole. Le tue parole diventano le tue azioni. Le tue azioni diventano le tue abitudini. Le tue abitudini diventano i tuoi valori. I tuoi valori diventano il tuo destino”. Nella storia di una donna i suoi genitori si sono separati in maniera conflittuale e distruttiva. Convinzione (della bambina e sua sofferenza): “Quando si ama si soffre terribilmente”. Pensiero: “Meglio non sposarsi!”. Parole: “Difficile trovare l’uomo giusto!” (tradotto: “Non è il caso che me lo trovi!”). Azioni: tante relazioni ma tutte si concludono. Valori: “Io non sono fatta per il matrimonio; io sono fatta per un amore più grande” (!). Destino: “Non si è mai sposata ed è rimasta ad accudire la madre”. Era il suo destino o erano le sue credenze?
Un pensiero per voi: Se non vedi Dio, chiudi gli occhi che guardano fuori e apri quelli che guardano dentro. M.P.
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La sera quando i pensieri, i ricordi
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Accendi una candela
Sarà la luce del tuo Angelo.
Nella penombra,Egli saprà farsi sentire
Saprà farsi ascoltare.
In quei momenti non avrai freddo
Ma sentirai la pelle d’oca,
sentirai nel tremolio della fiamma
il volteggiare delle Sue ali,
sentirai nel calore della fiamma
il Suo alito baciare il tuo viso.
Egli sorriderà hai tuoi sogni
E veglierà il tuo sonno.!
( michael)
ORME
Orme di piedi
sfiorano fili d'erba.
Orme in scia
alla ricerca del tempo
trascinano un ricamo
su quel prato decorato di fiori.
Petali riflessi nella notte
oscurano le stelle,
leggeri desideri sfiorano
la luminosità dell'anima.
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