Se capita un fine settimana come quello appena trascorso che ricorda molto da vicino l’estate,se uscite di casa ,fatemi un favore,uscite per godervi questo sole,ed una giornata del genere.
Lasciate a casa i vostri nuovi abiti invernali ,non siate così forieri del cattivo tempo e del freddo .Anche se siete stanchi di tenerli nell’armadio abbiate un altro giorno di pazienza e risparmiateci,le vostre lente e pompose parate in qualsivoglia corso o viale delle nostre città e tantomeno in località di mare,dove il profumo dell’estate non è ancora del tutto scomparso.
Per quanto bene li abbiate tenuti ,arieggiati e spolverati ,sanno di chiuso e d’inverno.
Lasciateci godere ancora ed illuderci che l’estate non sia finita
Non siate ridicoli,facendo finta di sentire freddo per giustificare i vostri maglioncini dolcevita,li chiamano così,che spuntano dai vostri giubbotti smanicati di piumino.
Non riducete i vostri piedi a sofferenti ospiti di scarpe ,scarponcini o stivali ,inadatti alla giornata,non sentite che le vostre gambe a stento li trascinano.
Siete fuori luogo,stonate con tutta la bellezza che c’è intorno.
Ieri x le vie di Numana che congiungono il centro al porticciolo turistico sembrava di stare in alta montagna.
Solo lo scorso Agosto a Cortina avevo visto qualcosa di simile,scarponi da rocciatore sotto dei pantaloncini estivi ,calzettoni in pura lana, piumini smanicati,c’erano 35 gradi al sole,non un filo di neve in montagna.
Alle Tre Cime di Lavaredo la gente saliva in felpa.
Ieri Numana sembrava la rappresentazione figurata del “Sabato del Villaggio”
Neanche il giorno era quello giusto.
Mia moglie ,non era da meno, coprendosi le spalle e la gola ,con uno scialle a larghe maglie,che aveva più un’ effetto placebo che di reale copertura.
Più scendevamo verso il mare e la stradina che congiunge il centro al porto,si riempiva d’ombra ,rivolgendomi a mia moglie ed ai miei amici dicevo
“Resisterò in maniche corte,senza neanche un paio di calzini alla neve che incontreremo una volta arrivati al porto? Deve esserci della neve laggiù..”
Ma davvero avete così voglia dell’inverno,del freddo?
Io neanche un po’!
Io non ricordo più neanche dove siano i miei maglioni e scarpe invernali.
Amo il sole ,l’estate il caldo ,odio l’inverno la neve ed il freddo.
Amo i colori, la vita i suoi profumi che in estate si esaltano alla luce del sole,che sfumano in autunno ,che rinvigoriscono in primavera.
Questa mattina ero in bici ,con una giornata così restare in casa era un delitto.
Mi son goduto gli odori ed i colori dell’imminente autunno ,dei campi di fresco arati,
delle vigne mollemente abbandonate a loro stesse,tolti i loro frutti hanno perso gran parte della loro bellezza e del loro colore.
Tutto è perfettamente ordinato e silenzioso ,ed in perfetta armonia rotta solo dagli spari dei cacciatori ,che spostano frotte di passeri di albero in albero.
Hanno dei cani bellissimi,che loro amano e accudiscono come dei figli e che poi usano x andare a stanare ed uccidere altri animali,altrettanto belli ed intelligenti.
Avessi io dei cani cosi ,lascerei che siano solo dei cani.
Anche questa è un’altra anomalia di questa domenica d’autunno come i piumini in riva al mare ,sotto il sole,come gli stivali in spiaggia.
Per me i cacciatori sono un’anomalia sempre.
Penso anche per loro ,che sono fuori posto e stonano con la bellezza della natura.
Non capirò mai un cacciatore e ciò che lo spinge a sparare ad un animale che per lui non è ne un pericolo,ne fonte di sostentamento,per dire solo due di cose che non capisco della caccia e dei cacciatori.
Sono sceso dalla bici tre ore fa,ma il sole è ancora caldo e di restarsene in casa non se ne parla ed ho ancora voglia di sole . Ho voglia di andare al mare.
Se devo scegliere un posto per passeggiare coniugando tranquillità e senso di libertà,
non posso che scegliere di andare a Numana ed arrivare dal centro al porto turistico.
Scelgo sempre di arrivarci scendendo lungo la strada che a larghi tornanti porta ad una piccola spiaggia ,e poi da in cinquanta metri al porto.
La “spiaggiola “ cosi viene chiamata x la sua esigua estensione è incastonata tra i pini ed il mare e quel che resta da un paio di alberghi,che non disturbano più di tanto il paesaggio. Hanno le persiane colorate di verde e di giallo dei bei balconi .
Il sole a quell’ora è già tramontato da un pezzo sulla spiaggia ,le ombre dei pini si allungano sino alla battigia.
D’estate e considerata una spiaggia d’elite,anche se il sole tramonta presto,in autunno o d’inverno e solo una spiaggia.
Scendo da quella strada perché offre il panorama migliore del mare e del Conero .
Lo sguardo spazia dalla cima del monte all’orizzonte in cercare di niente,solo x il piacere di vedere ancora una volta quelle due linee, di blu diversi ,unirsi .
Di la della rupe c’è il porto con centinaia di barche ancorate ai moli ,decine di moto arroccate sui propri cavalletti e tanti sogni e desideri in sosta con loro.
Ma questa è un’altra storia…….