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Post N° 39

Post n°39 pubblicato il 29 Novembre 2007 da pepe.nero

Ciao
Anni fa,seguendo un programma tv che all'epoca era un cult dell'informazione e dell'intrattenimento ,un personaggio alquanto singolare catturò la mia attenzione,sia x quello che diceva sia x quello che faceva.
Era un giornalista Rai ed anche di primo piano
Profondamente religioso ,nella sua filosofia di vita e di pensiero tutto riconduceva sempre a Dio e nulla poteva ed era concepibile se nn attraverso la fede.
Ovvio che per un'ateo come me l'argomento fosse stuzzicante, e non c'era niente che io non potessi ricondurre con altrettante giustificazioni ad un uomo normale scevro da ogni fede.
Tra le sue tante stranezze ,ed è per questo che ho iniziato a seguirlo ,disse che spesso se ne andava ad abbracciare i pini nella pineta di Viareggio x ascoltare il respiro di dio e della natura.
Io se dovessi abbracciare un pino sarebbe xke son caduto dalla bici e la natura tutta sentirebbe il mio "respiro" sin su..
Cmq,..un giorno parlando di quanto puo essere utile aver o nn aver fede ed il conforto di dio ...raccontò di un uomo che imprecava dio x nn averlo  aiutato quando lui ne aveva avuto il bisogno.
Il suo lamento fu talmenete forte che dio gli rispose negando di averlo mai abbandonato,sono sempre stato accanto a te,disse.
L'uomo disse di nuovo no ,dicendo che quel giorno sulla spiaggia c'erano solo le sue impronte sulla sabbia,lui (dio) nn c'era.
Dio rispose  che lo stava tenendo in braccio.
Bella vero?! Non male.
Da quel giorno e vengo al succo di questo post,ho sempre pensato,anzi rafforzato l'idea che è auspicabile che qualcuno ti venga in soccorso nel momento del bisogno,che le sue braccia ti soreggano per nn cadere,ma che prima di tutto devi imparare a sorreggerti da solo.
Soprattutto a cadere .
Tutti vorremmo che qualcuno badasse a noi ed alle nostre mancanze,perdonasse i  nostri errori,duplicasse le nostre forze nel momento del bisogno,vorremmo sempre le mani di mamma e papà che ci tengono per la punta della mano quando muoviamo i nosri primi passi.
Vorremmo che nessuno ridesse dei nostri capitomboli o si allarmasse cosi tanto da incuterci paura e quindi pianto. 
Le parole che spendiamo x i nostri amici x i nostri figli x i  nostri vecchi,sono le parole che voremo che un giorno ci tornassero indietro,che noi vorremo sentire, che ci ritornasse indietro tanta forza quanta ne dimostriamo adesso mentre le diciamo e magari si muore dentro.
Sono parole che nn trovi scritte da nesuna parte, che nascono da dentro che nascondono paure vinte o incoffessabili,che ci indicano la via ,non la fuga.
Sono parole dettate dall'esperienza, sincere,perchè se fossero x compiacere o x compiarcersi risulterebbero fredde e prive di significato e cadrebbero addosso a chi le riceve come tanti piccoli aghi di ghiaccio.
La frase chi trova un amico trova un tesoro è la cosa migliore che ci possa capitare
io dico che se trovi in te il tuo migliore amico,se impari a far pace con te stesso
sei in pace con il mondo.

Buonagiornata

 
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