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« ALMENO QUALCUNO DICE LA VERITA'CI PROVIAMO???? »

LE CONTRADIZIONI DELLA CHIESA

Post n°538 pubblicato il 18 Dicembre 2011 da casilli2010

Ancor oggi si parla del Vaticano; della Chiesa che non accenna alcun segno di venire incontro alla richiesta di “equità” nel pagare anch’essa l’Ici. Sembra, che non ne abbia proprio l’intenzione. Eppure, predica il vangelo dove è scritto un episodio che certamente avranno letto; l’episodio lo si trova nel vangelo di Matteo 22, ai versi da 17-21.  Qui, alcuni farisei, e qui per amore del discorso è anche utile spiegare chi sono; i farisei erano dei religiosi, alquanto “ipocriti”, ed erano un importante setta religiosa del giudaismo presente ai tempi di Gesù.. e costituivano già “un gruppo influente” tanto che lo storico Giuseppe Flavio scrisse di loro: “E così grande è la loro influenza sulle masse che anche quando parlano contro il re o il sommo sacerdote vengono subito creduti”. — Antichità giudaiche, XIII, 288 (x, 5).

Ancora, parlando sempre dei farisei, Giuseppe Flavio fornisce alcuni particolari su ciò che credevano: “[I farisei] credono che le anime abbiano il potere di sopravvivere alla morte e che sottoterra ci saranno premi o punizioni per quelle che hanno vissuto vita virtuosa o viziosa: prigionia eterna è la sorte delle anime malvage, mentre le anime buone passeranno facilmente a nuova vita”. (Antichità giudaiche, XVIII, 14 [i, 3]) Secondo loro “l’anima è immortale, ma soltanto quella dei buoni passa in un altro corpo, mentre le anime dei malvagi sono punite con un castigo senza fine”.  E a proposito delle loro idee sul destino o sulla provvidenza, Giuseppe Flavio riferisce: “Attribuiscono ogni cosa al destino e a dio; ritengono che l’agire bene o male dipende in massima parte dagli uomini, ma che in ogni cosa ha parte anche il destino”. — Guerra giudaica, II, 162, 163 (viii, 14).

Comunque, ritornando all’episodio citato all’inizio, questi farisei ipocriti, (ipocriti perché già sapevano la risposta), cercando di mettere in difficoltà Gesù gli chiesero:

‘È lecito pagare il tributo a Cesare o no?’, Gesù non rispose sì o no. Disse: ‘Mostratemi la moneta del tributo’, un denaro romano. Chiese: ‘Di chi è questa immagine e l’iscrizione?’ Risposero: ‘Di Cesare’. Allora Gesù disse: ‘Rendete dunque a Cesare le cose di Cesare’.

In altre parole, Gesù volle loro far capire:  pagate la tassa a Cesare perché Cesare ci provvede determinati servizi ed è giusto pagare per essi!


 

La chiesa è stra-ricca! Se veramente mettesse in “pratica” il vangelo sarebbe in “prima linea” ad aiutare chi soffre nella difficoltà. Ma sa solo “prendere”  e fare delle collette (coi soldi dei fedeli) con l’intenzione di aiutare i bisognosi. Ma con quei soldi, con quella cospicua e smisurata ricchezza che possiede, (avete mai visto le ricchezze che vi sono in Vaticano? Andate a darci un’occhiata. Ma forse è meglio di no, per vedere pochi minuti di queste ricchezze del Vaticano si paga pure.. lasciate perdere.. ) dicevo con quelle ricchezze, di gente eccome ne aiuterebbe e senza l’aiuto di nessuno!
Ma invece hanno un “ingordigia” da calpestare un semplice comandamento di Gesù: “Gratuitamente avete ricevuto, e gratuitamente “date”; infatti ai suoi discepoli disse:

“Guarite malati, destate morti, purificate lebbrosi, espellete demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. – Matteo 10, verso 8.

Quindi i suoi veri seguaci, e la chiesa si identifica come seguace di Cristo, “non avrebbero dovuto offrire i loro servizi”, dietro compenso. Invece la chiesa, i preti/sacerdoti i seguaci di Cristo, chiedono un compenso per i loro servizi religiosi. Tali servizi possono includere battesimi, matrimoni e funerali. Il compenso può ammontare a centinaia, se non a migliaia, di euro! Correggetemi, se sbaglio..

In più, gli ecclesiastici sono retribuiti dallo Stato per svolgere attività liturgiche e pastorali; e in alcuni paesi, per aprire ogni giorno le sedute parlamentari con una preghiera. Forse questi servizi sono apprezzati e magari le chiese affrontano dei costi per offrirli. Ma chiedere un compenso per i servizi religiosi o far sentire la gente “in obbligo” di pagare per essi è qualcosa che trova sostegno nella Bibbia?

“Una casa di mercato”?

Quando Gesù Cristo era sulla terra, i capi religiosi ebrei e altri sfruttavano gli eventi religiosi, soprattutto la Pasqua, per fare affari. Gesù guardava con favore questa pratica? No. Infatti la Bibbia riferisce che egli “versò le monete dei cambiamonete e rovesciò le loro tavole”. E disse: “Smettete di fare della casa del Padre mio una casa di mercato!” — Giovanni 2, versi da 14-16.
Oggi, spinti dall’avidità, molti capi religiosi fanno la stessa cosa, (signori, aprite gli occhi.. )rendendo così i loro luoghi di culto “una casa di mercato”. In effetti, generalmente le organizzazioni religiose si impegnano nel commercio, spesso dando vita a un fiorente business legato alla vendita di icone e di innumerevoli altri oggetti religiosi. E da mettere anche in conto, pensioni, alberghi e così via.. Chi ha visto di recente la trasmissione su La7 nel programma “Piazza Pulita”, ne ha visto qualcosa in merito.

Non parliamo poi del 8×1000.. che con un “procedimento perverso” prendono i soldi “il triplo” della cifra anche da chi non dà loro l 8×1000.  Approfondite su questo post : http://xena05.wordpress.com/2011/07/07/chiesa-cattolica-verita-nascoste-sull8x1000-che-gli-italiani-ignorano/

Eppure, Gesù stesso diede l’esempio “servendo gli altri” senza alcun guadagno economico!

Ma che esempio danno?  Al contrario, l’apostolo Paolo seguendo il modello stabilito da Gesù, svolse il suo ministero “senza costo”, ovvero gratuitamente. Infatti disse:

“Qual è, dunque, la mia ricompensa? Che mentre dichiaro la buona notizia io fornisca la buona notizia senza costo, al fine di non abusare della mia autorità nella buona notizia”. – 1 Corinti 9, verso 18.

L’apostolo Paolo, quando aveva bisogno di denaro lavorava come fabbricante di tende. Trovate questo dettaglio in Atti 18, versi da 1-3, dove viene detto:

“Dopo queste cose partì da Atene e giunse a Corinto.  E trovò un certo giudeo di nome Aquila, nativo del Ponto, che era di recente venuto dall’Italia, e Priscilla sua moglie, per il fatto che Claudio aveva ordinato che tutti i giudei partissero da Roma. E andò da loro  e siccome era dello stesso mestiere restò nella loro casa, e lavoravano, poiché erano di mestiere fabbricanti di tende”.

Pertanto, di sé e dei missionari come lui, l’apostolo Paolo poté dire: “Non siamo venditori ambulanti della parola di Dio come lo sono molti”. – 2 Corinti 2, verso17.

Tra alcuni giorni, verrà festeggiata la festa del Natale, una festività diventata sempre più un affare commerciale; un business per i mercati, una festività ideale per divertirsi e vendere!  Infatti, venditori ed esperti di marketing hanno promosso con entusiasmo qualsiasi usanza facesse ottenere profitti da capogiro compreso il Natale.  Per approfondire di più leggi questo post: http://xena05.wordpress.com/2010/12/22/natale-la-festa-ideale-per-divertirsi-e-vendere/

     Ho letto, che alcuni per questa crisi non hanno i soldi per festeggiare tale festività natalizia come hanno fatto negli anni passati.. chiedendo addirittura dei prestiti alle banche. Ma scusate, anzi di andare a indebitarvi dalle banche, perché non provate a bussare in qualche chiesa e chiedere aiuto a loro? Fate questa “provocazione”! D’altronde, state chiedendo un aiuto inerente alla loro festa che senz’altro vogliono che venga osservata.. (scusate il sarcasmo.. )

Io coi preti, sono molto provocatrice.. Ci parlo.. Parlando con i preti, chiedendo spiegazioni su certe cose che leggo nella Bibbia, mi sanno solo rispondere in modo “filosofico”, che poi è dettato dagli insegnamenti imparati dalle loro scuole dette Seminari; ma mai mi prendono un versetto dalla Bibbia in modo da darmi una conferma “scritturale” alla risposta che mi si è data. Io non voglio filosofeggiare, non mi interessano “i pensieri umani” ma quelli di Dio esposti nella sua Parola la Bibbia! Si limitano a dire: “E’ il mistero della Chiesa”; o “E’ un dogma”.. Cioè mi lasciano a mezz’aria e più confusa. Ma che insegnanti sono?  E vengono pure retribuiti dallo Stato! 

La chiesa pagherà l’Ici? Se non lo farà assomiglierà a quegli ipocriti farisei che abbiamo citato all’inizio, ricordate? I quali sono stati giustamente rimproverati da Gesù con queste vigorose parole di accusa:

“Guai a voi, scribi e farisei, ipocriti! perché somigliate a sepolcri imbiancati, che in realtà di fuori appaiono belli ma dentro son pieni di ossa di morti e di ogni sorta d’impurità.  In tal modo anche voi, di fuori in realtà apparite giusti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e illegalità”. – Matteo 23, versi 27,28.

 

Parole forti,

qui Gesù, non solo denunciò l’ipocrisia dei capi religiosi di Israele, ma spiegò anche perché lo faceva. Essi servivano Dio solo con le labbra, rendendo la Parola di Dio senza valore a motivo delle loro tradizioni. Le loro azioni non erano in armonia con le loro parole. Difatti nel Vangelo di Matteo 23, versi da 1-3, rivolgendosi alle folle e ai suoi discepoli, Gesù disse:

“Gli scribi e i farisei si sono seduti sul seggio di Mosè. Perciò fate e osservate tutte le cose che vi dicono, ma non fate secondo le loro opere, poiché dicono ma non fanno”.

Quei scribi e i farisei si attenevano pedantemente alle piccole cose della Legge ma trascuravano quelle più importanti: giustizia, misericordia e fedeltà. Essendo ipocriti, erano puri solo in apparenza, ma dentro erano pieni di smoderatezza. Come sepolcri imbiancati, esteriormente belli, essi apparivano giusti agli uomini, ma dentro erano “pieni d’ipocrisia e illegalità”.

Ognuno tragga le proprie conclusioni.

 
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