Creato da pensieroinespresso il 01/02/2005

Essere e pensiero

E' stato già scritto tutto, per fortuna non tutto ancora pensato.

 

« La forza del dinosauro.Un fulmine su di noi... »

La morte di Dio.

Post n°29 pubblicato il 26 Settembre 2006 da pensieroinespresso
Foto di pensieroinespresso

La fedeltà alla terra, il dire sì alla vita, la tenerezza verso il creato e verso il prossimo, di cui abbiamo parlato nei messaggi precedenti, indicano un possibile percorso da seguire per ritrovare la strada smarrita.

 Qual è l'evento centrale che ha determinato tale condizione di "spaesamento" e di smarrimento, tipica dell'uomo d'oggi, e la conseguente crisi dei valori assoluti e tradizionali?

Nietzsche non ha dubbi nell'affermare che tale evento sia la "morte di Dio". Egli non pone in astratto il problema dell'esistenza di Dio, ma evidenzia come la civiltà occidentale si sia gradualmente staccata da Dio, sino ad ucciderlo, cioè sino ad eliminarlo dal suo orizzonte.

La morte di Dio porta con sè la morte, il crollo, di tutte quelle certezze, quelle credenze e quei valori assoluti e trascendenti che sono stati il fondamento della nostra civiltà occidentale.

Pertanto essa determina un senso di smarrimento e la perdita di ogni punto di riferimento, ossia una condizione di "nichilismo", termine con cui Nietzsche intende la privazione di senso in cui l'uomo precipita quando tutti gli assoluti e le illusioni crollano.

Propongo, per la lettura e la discussione,  il famoso brano della "Gaia scienza", in cui Nietzsche narra che un uomo pazzo, che va alla ricerca di Dio, annuncia agli uomini che Dio è morto e che noi l'abbiamo ucciso.

*  *  *

"Non avete sentito parlare di quel folle che accese una lanterna alla chiara luce del mattino, corse al mercato e si mise a gridare senza sosta: "Cerco Dio! Cerco Dio!". E poichè proprio là si trovavano raccolti molti di quelli che non credevano in Dio, suscitò grandi risa. "E' forse perduto?" disse uno. "Si è perduto come un bambino?" fece un altro. "Oppure sta ben nascosto? Ha paura di noi? Si è imbarcato? Ha emigrato?" gridavano e ridevano in una gran confusione. Il folle uomo balzò in mezzo a loro e li trapassò con i suoi sguardi: "Dove se n'è andato Dio? - gridò - ve lo voglio dire! Siamo stati noi ad ucciderlo: voi ed io. Siamo noi tutti i suoi assassini! Ma come abbiamo fatto questo? Come potemmo vuotare il mare bevendolo fino all'ultima goccia? Chi ci dette la spugna per cancellare l'intero orizzonte?...Esiste ancora un alto e un basso? Non stiamo forse vagando come attraverso un infinito nulla?...Come ci consoleremo noi, gli assassini di tutti gli assassini? Quanto di più sacro e di più possente il mondo possedeva fino ad oggi, si è dissanguato sotto i nostri coltelli; chi detergerà da noi questo sangue? Con quale acqua potremmo noi lavarci?...Non è troppo grande per noi la grandezza di questa azione? Non dobbiamo noi stessi diventare dei, per apparire degni di essa? Non ci fu mai un'azione più grande: tutti coloro che verranno dopo di noi apparterranno, in virtù di questa azione, ad una storia più alta di quanto mai siano state tutte le storie fino ad oggi!". A questo punto il folle uomo tacque e rivolse di nuovo lo sguardo su i suoi ascoltatori: anch'essi tacevano e lo guardavano stupiti. Finalmente gettò a terra la sua lanterna che andò in frantumi e si spense. "Vengo troppo presto - proseguì - non è ancora il mio tempo. Questo enorme avvenimento è ancora per strada e sta facendo il suo cammino: non è ancora arrivato fino alle orecchie degli uomini. Fulmine e tuono vogliono tempo, il lume delle costellazioni vuole tempo, le azioni vogliono tempo, anche dopo essere state compiute, perchè siano vedute e ascoltate. Quest'azione è ancora sempre più lontana da loro delle più lontane costellazioni: eppure son loro che l'hanno compiuta!".

F. Nietzsche, La gaia scienza, 125

*  *  *

La morte di Dio è causa di uno smarrimento drammatico e radicale nella coscienza umana ma, nello stesso tempo, secondo Nietzsche, è l'inizio di una nuova e più alta storia dell'umanità.

L'uomo può diventare creatore di nuovi valori, può superare se stesso e andare oltre se stesso ("oltreuomo", traduzione da preferire a "superuomo"). 

Ancora una volta, dunque,  Nietzsche afferma che, solo nella dispersione e nella dissoluzione più radicale, sono presenti i germogli della nostra liberazione.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

MUDDY WATERS BLUES

 Muddy Waters: voce e chitarra
personaggio leggendario del blues elettrico di Chicago
1915 - 1983

 Jerry Portnoy:  armonica
live 1976 Dortmund Germany

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

PARMENIDE DI ELEA

 

AREA PERSONALE

 

WILLIE DIXON BLUES



Willie Dixon
1915 - 1992
contrabbassista e cantante

 

FACEBOOK

 
 

 

ULTIME VISITE AL BLOG

malaq77kiku0infinito.gaunuomoallospecchiopi.xieGortenutiNAPOLI41franco.turiprovaci_gustoDrFreudsilvana.vociadriRMADRENALINA017fosco6giaffer
 

PLATONE

immagine
 

ULTIMI COMMENTI

good
Inviato da: spiderman coloring
il 26/12/2014 alle 01:24
 
bella la condivisione delle informazioni
Inviato da: kız oyunları
il 07/03/2014 alle 14:45
 
Grazzie!
Inviato da: libre littérature
il 12/08/2013 alle 10:11
 
Poros è uno dei miei personaggi preferiti!
Inviato da: chiaracarboni90
il 31/05/2011 alle 10:56
 
lo leggo solo adesso questo tuo post, eppure non mi sembra...
Inviato da: imperfettocuore
il 09/06/2010 alle 09:20
 
 

PLATONE E ARISTOTELE

 

 

F R A T T A L I

Musica
di
Ennio Morricone

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 21
 

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

FRATTALI

immagine

 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963