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Creato da ares2100 il 27/02/2007
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I cialtroni di Allah
Al terzo post, analizziamo chi siano i Talebani, il tutto nel quadro che cercherò di rendere armonico, con le varie analisi via via pubblicate, circa lo status quo di quella parte del mondo islamico che si presenta ancora una volta come antagonista del progresso civile e sociale dell'occidente. Dico infatti solo una parte, il mondo islamico non è affatto quel monolita che sembra ad una prima e superficiale analisi.
Infatti i "cialtroni" sono i Talebani, ma tale definizione non è stata data da qualche capo di stato occidantale, bensì dall'Ayatollah Kamenej, già Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran, ed una massime autorità religiose dello Sciitismo. Perchè i Talebani furono così definiti da una così alta e prestigiosa autorità? Durante la guerra Iran-Iraq, gli stessi Talebani furono utilizzati contro le armate di Saddam Hussein, fra l'altro portavano armi occidentali (allora erano foraggiati dagli americani contro l'Unione Sovietica), per cui il primo utilizzo dei missili portatili "Stinger" contro i MIG iracheni, fu effettuato proprio dai Talebani impegnati nelle paludi dello Shatt-el-Arab. Si dimostrarono discreti soldati anche se quel conflitto, nonostante la spoporzione di vittime, finì semplicemente pari.
Il Presidente Kamenej definì "cilatroni" coloro che appoggiavano Al-Qaeda, dunque appunto il regime Talebano, spazzato via in meno di 30 giorni dall'intervento statunitense. Perchè? Forse perchè sunniti? Mai nella storia uno sciita ha benchè minimamente dubitato della realtà della fede sunnita. La cialtroneria stava nell'applicazione restrittiva di solo una parte del Corano, una visione chiusa, ottusa, dove la definizione di "medioevale" è persino riduttiva. Dopo la tremenda guerra contro l'Unione Sovietica, l'Afganistan distrutto cadde in un vortice d'inciviltà paragonalbile nella storia solo alla Kampuchea Democratica di Pol Pot, pur con meno vittime. Questa fu la denuncia del Presidente Kamenej, un Ayatollah certamente illuminato, ma pur sempre facente parte della gerarchia religiosa sciita, non certo all'avanguardia nella visione del mondo. Eppure l'Iran non mosse un dito per difendere i Talebani dall'intervento americano e non per paura di una estensione dell'attacco ai propri confini, ma proprio per profondo disaccordo con coloro che in nome di Allah si erano macchiati di crimini infamanti, infatti nessun talebano ha trovato rifugio in Iran, bensì in Pakistan nella zona nord detta "tribale" e ciò la dice lunga su come il Pakistan stesso controlli o possa contrallare quella zona.
Ad oggi assistiamo alla ripresa della forza militare talebana, ma l'Iran non sembra supportare in nessun modo coloro che definì cialtroni. Perchè? In fondo stanno dando fastidio alle forze occidentali, sono dei buoni combattenti (almeno gli afgani, quelli delle altre nazioni molto meno, pur essendo più abbacinati dall'ideologia). Perchè sono visti come arretrati, sopratutto il loro capo carismatico, il Mullah Omar, viene definito, non in pubblico ovviamente, "quel guardiano di pecore", infatti Omar è semi-analfabeta e faceva effettivamente il pastore di pecore sino a 19 anni fa, salvo poi capire che con la religione avrebbe fatto strada. Omar è una figura molto simile al già citato Pol Pot, se ne sa poco, sfuggente e combattivo (col coraggio degli altri!), è visto dai suoi come figura carismatica, anche se ai nostri occhi pare più che altro un relitto della preistoria. Se dà un'immagine cialtronesca agli Ayatollah iraniani, figuriamoci ai nostri occhi cosa sia.
Sto cercando di dimostrare dai post antecedenti la politica imperiale iraniana. Orbene, inspiegabilmente l'Iran non sta approfittando, almeno in modo apparente, della forza Talebana, che seppur non imponente, non è affatto da sottovalutare, se non altro per la perfetta conoscenza del terreno e per la forza economica dovuta alla coltivazione dell'oppio.
Questa è la ragione per cui l'Iran non "si sporca le mani" con i Talebani: sono solo dei volgari spacciatori di droga, che se presi in Iran vengono fucilati subito.
Eppure è notizia recente, davvero preoccupante, della ripresa dell'imbarbarimento giuridico dell'Iran a fronte della ripresa appieno del potere da parte dei Pasdaran. Si pensi che il Tribunale speciale della Rivoluzione, ha definito "inutile" il procendimento contro i "guardiani della rivoluzione" che hanno assassinato delle persone che "mantenevano un comportamento contrario alla religione". In buona sostanza persone uccise in strada da questi sgherri, le cui famiglie si erano rivolte al Tribunale Islamico per aver giustizia e che furono subito arrestati dalla Polizia regolare. Ecco perchè trovo davvero incredibile che l'Iran non appoggi i Talebani, se lo fa, è talmente ben nascosto che non è ancora emerso. Il regime vuole semplicemente avere una autorità morale tale da non poter mai essere tacciato da nessuno di cooperare con degli spacciatori di droga, pur se impegnati contro l'occidente.
Almeno all'apparenza.
Non è da escludere invece una contiguità e credo che se l'intelligence occidentale scoprisse una reale collaborazione, questo sarebbe un gran brutto colpo alla credibilità dei Pasdaran, vera e propria milizia nazista di quello che fu un paese amico dell'occidente. Tale milizia che pervade la vita iraniana, ricorda in molte delle sue celebrazioni ed affermazioni proprio la milizia nazista tedesca, molto seria e non giullaresca come quella fascista, molto ben preparata, ben armata e persino colta nei suoi quadri dirigenti. Una organizzazione tutt'altro che secondaria, capace di imporre un leader come l'attuale, una milizia che davvero è in grado di orientare la vita iraniana, scalzando anche autorità religiose di primo livello come l'ex Presidente Kamenej. In particolare nell'area sud-ovest dell'Afghanistan dovrebbero trovarsi quanto meno dei consiglieri militari, infatti le forze olandesi, piccole nel numero, impiegate in quell'area hanno dovuto avere urgente soccorso delle truppe inglesi per non subire smacchi. Le armi a disposizione dei Talebani sono obsolete, negli scontri diretti mediamente si vaporizzano, ma la loro estrema mobilità, pur se a piedi o con mezzi non consoni, è massima e dai dati a mie mani, solo un gran buon stratega può essere a capo di questi combattenti che stanno facendo trovare lungo persino ai Royal Marines. I Talebani, al più, sono stati dei predoni, ma militari di prim'ordine non lo sono mai stati, neppure contro i russi, sembra dunque plausibile per lo meno la presenza di consiglieri. Più o meno come a Sadr City di Bagdad per l'appoggio, questa volta esplicito in quanto sciita puro, a Moqta-al Sadr di cui ho già parlato nel precente post.
Che figura interna farebbe l'attuale leader iraniano se fosse pizzicato a collaborare con chi solo fino a ieri è stato visto come fumo negli occhi? Sopratutto, l'Esercito regolare che rapporti avrebbe con la milizia in tal caso? Non abbiamo notizie di diatribe fra milizia ed esercito, ma sono più che certo che diversi quadri superiori ed intermedi della forza regolare siano ben lieti di mettere in difficoltà chi è visto come poco più di un usurpatore di funzioni non proprie.
Nel quadro di una strategia di contenimento della politica imperiale iraniana, questo potrebbe essere uno dei passi utili.
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Inviato da: riverbero_blu
il 23/09/2009 alle 07:33
Inviato da: VorreiVolare_F
il 21/09/2009 alle 16:37
Inviato da: ginevra1154
il 13/03/2009 alle 22:45
Inviato da: ginevra1154
il 19/02/2009 alle 21:11
Inviato da: alma18
il 08/02/2009 alle 22:39