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Dopo gli ebrei, gli operai torinesi

Post n°7 pubblicato il 21 Dicembre 2007 da ares2100

Questa volta non parlerò di politica e strategia internazionale, essendo di origini torinesi non posso che pensare al Natale di quelle famiglie colpite dalla tragedia della TyssenKrupp e rabbirividire all'immenso vuoto per quei genitori, figli e coniugi.

Non ci sono molte parole: negli ultimi giorni del 1945 la baronessa Tyssen si divertiva col suo amante (un ufficiale delle SS) a massacrare alcune decine di prigionieri ebrei, come "after dinner". 

Oggi i nipoti, difesi da un potere economico spropositato, con l'incuria di uno stabilimento che produce utili, ma inferiori al budget previsto dalle agenzie di rating e solo per questo destinato dunque alla chiusura, ammazzano i loro operai, proprio come i prigionieri di un tempo, in una trappola creata da storture ideologiche ieri della politica, oggi dell'economia.

Se ci pensiamo questo è un vero e propro reato contro le persone, commesso con un click di computer, in giacca e cravatta, col fine di creare utili. Come allora utile era l'ebreo che lavorava nei campi di sterminio, oggi gli operai indiani sono più utili di quelli italiani perchè si pagano meno e pesano meno sui bilanci alla voce "Mano d'opera", elevando ulteriormente i coefficenti di reddività, che nel caso della Tyssenkrupp sono altissimi.  

Quante vittime saranno ancora necessarie per capire che così non si va da nessuna parte, ma ci impoveriamo tutti, tranne ovviamente i grandissimi capitalisti?

Il lupo perde il pelo ma non il vizio!

 
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Commenti al Post:
nerosole2
nerosole2 il 21/12/07 alle 21:53 via WEB
non è un problema torinese, è nazionale, non saprei se europeo, dato che è un fenomeno legato alle politiche capitaliste. è legato alla economia mondiale ed al basso costo della manodopera dei paesi in via di sviluppo, primi fra tutti cina ed india, fai i tuoi conti e capirai perche muoiono tanti operai.. in italia ma credo anche in altri stati europei, solo che non se ne parla..anzi non indicano propriuo le statistiche nei telegiornali di stato.Come al solito la loro è un analisi sommaria del fenomeno.
(Rispondi)
tast0matt0
tast0matt0 il 22/12/07 alle 09:51 via WEB
In italia abbiamo la più grande acciaieria del mondo, seconda solo ad uno stabilemento situato in Giappone. Non è la Tyssen. Ogni anno questa acciaieria miete decine di vitteme ma i rotocalchi nazionali e il governo si azzitiscono nascondondedosi dietro un alone segreto. Oggi si parla di Tyssen.. ma nessuno ha mai parlato di ILVA con il suo presidente Riva cognato del ministro Dini.
(Rispondi)
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