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Post n°20 pubblicato il 30 Giugno 2006 da che1978

Questa sera come tutti (nessuno escluso!) sanno benissimo ci sarà la partita valevole per i quarti di finale dei Mondiali di germania 2006 tra ITALIA e UCRAINA.
Dopo la sofferta qualificazione ottenuta qualche giorno fa a spese dell'Australia, siamo tutti ansiosi di capire come il commissario tecnico schiererà la squadra se con una sola punta e un trequartista, se dopo aver preannunciato una formazione equilibrata farà riposare qualcuno che ha già giocato tutte le partite fin ora disputate, due punte, due trequartisti.

Nelle trasmissioni sportive si tracciano ipotesi delle più disparate accompagnate da una serie di tesi personali che vanno dalla tenuta atletica all'approccio mentale alla gara che gli azzurri dovrebbero avere.

Le uniche due cose certe sono:

1) che non si riuscirà a sapere la formazione prima che questa verrà comunicata alla   FIFA e di conseguenza sarà di dominio pubblico..e fin qui ci siamo;

2) che l'Italia, come sempre è successo in qualsiasi giorno della settimana giocasse e in qualunque orario, si fermerà o meglio si paralizzerà davanti alla televisione...a questo punto traccerei una linea e mi fermerei su questo punto.

Da grande appassionato di calcio come sono sempre stato prima per la mia squadra di club, il NAPOLI, e poi per la Nazionale per le quali ho gioito e sofferto tutto questo è normale.
C'è grande attesa e grande voglia di primeggiare ma se questa paralisi totale della vita lavorativa e sociale che si ha quando c'è un evento sportivo di questa portata ci fosse anche per qualcosa di più significativo e fondante per la nostra vita di normali cittadini? Potrei dire per la pace nel mondo, per l'inquinamento o la violenza sulle donne o i bambini, tutte cose importanti ma per me non toccanti (magari mi sbaglio!!) come la mortalità sul posto di lavoro!

Perchè?...proprio in questi giorni sono capitati alcuni casi il più significativo quello che riguarda il crollo del ponteggio sul cantiere della Catania-Siracusa , nei pressi di Augusta dove ha perso la vita un giovane operaio di 25 anni e altri 14 sono rimasti feriti tra i quali 2 in modo grave!

Un ragazzo che come tanti probabilmente voleva solo lavorare, produrre e portare qualche soldo a casa a fine mese, cosa che non potrà più fare.Chissà se aveva una famiglia a carico o quali erano i loro progetti....non so se c'era qualcosa che non andava in quel ponte e se le misure di sicurezza non erano adeguate, so solo che un'altra vita si è spezzata e con essa i probabili sogni di una famiglia.
Tra i tanti (purtroppo) casi non ci sono solo quelli provocati dalle solite "disgrazie" ma anche quelli dei lavoratori che operano o hanno operato in ambienti o circostanze malsane!!!
Questa è la "retorica" ed è quella che preferisco!!


Due milioni di morti sul lavoro ogni anno
Oltre 2 milioni e 200 mila persone muoiono ogni anno nel mondo per cause di lavoro. E circa 270 milioni di lavoratori restano vittima di incidenti non mortali. I dati sono stati elaborati dall'Oil (l'ufficio internazionale del lavoro), che ha presentato oggi il Rapporto per la giornata mondiale 2005 per la sicurezza e la salute sul lavoro, rilanciando soprattutto l'allarme sulle malattie professionali.

Su circa 2,2 milioni di morti l'anno, si calcola che "solo" 350.000 siano dovute a infortuni. Tutti gli altri - 1 milione e 700 mila persone - sono vittima di malattie professionali (l'amianto da solo è responsabile di circa 100.000 morti l'anno).

..a presto..

 
 
 
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