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Riflessioni, meditazioni... la via dell'accettazione come percorso interiore alla scoperta dell'Essenza - ovvero l'originale spiritualità non duale di Claudio Prajnaram

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Post N° 331

Post n°331 pubblicato il 19 Settembre 2007 da Praj
 
Foto di Praj

Alchimia energetica... maschile    

C’è l’Uno che è il principio inesauribilmente creativo.

Questo ha dato vita a tutto ciò che esiste, ma non può né essere visto né percepito; è al contempo ovunque. La sua totalità non può essere percepita dalla ragione, anzi, solo svuotando la mente e sprofondando in uno stato di silenzio e consapevolezza interiore è possibile cogliere l’Unità del Tutto.
Volendo portare ciò ad una dimensione unitaria sperimentabile, in un rapporto di coppia, questo è possibile grazie alla capacità di concentrarsi sulle sensazioni corporee piuttosto che sui pensieri. Ci si deve concentrare totalmente soltanto sul presente “qui ed ora”, operando all’unisono con le vibrazioni trasmesse dal proprio corpo ed entrare in profondo contatto con la sfera emozionale: solo così ci si può sentire in armonia con se stessi e in pace con il mondo.
L’unione sessuale della coppia, pertanto, è importante nella prospettiva in cui acuisce la capacità di percepire attraverso i sensi e contiene i processi razionali. Inoltre, poiché per dare origine alla creazione, l’Uno, l’indivisibile, si è dovuto dividere nel principio femminile (Yin) e in quello maschile (yang), il rapporto sessuale, è cioè l’unione di Yin e Yang, allude al ritorno all’Unità primigenia.
Per  comprendere questo aspetto relativo al sesso, come approccio fisico e metafisico ed esperire un senso di unità profondo,  occorre seguire dei metodi per arrivare a padroneggiare completamente la propria condizione umana. Riferendomi  all’essere umano maschile è importante riconoscere che il principio fondamentale, di un sesso non costretto dall’istintività o dall’erotismo cerebrale, è rappresentato dalla importanza, per l’uomo, per il ricercatore spirituale, di trattenere il proprio seme, ovvero il controllo
 dell’eiaculazione.
Per far ciò però è necessaria una acquisita e maturata consapevolezza della propria sessualità.  Essendo l’uomo, la parte più debole della coppia, metafisicamente ed energeticamente parlando, a differenza della donna, egli disperde energia con l’orgasmo, eliminando da ogni eiaculazione, milioni di spermatozoi, ognuno potenzialmente in grado di generare un nuovo essere umano. Quindi, per correggere questa disparità energetica, al fine di creare un rapporto più equilibrato e disteso fra i due sessi, senza entrare in discorsi forse un po’ troppo complessi, si evita l’eiaculazione: con ciò accade che il percorso dell’energia dal basso verso l’alto non s’interrompe e consente quindi il dischiudersi di quei canali  sottili che dagli organi genitali arrivano alla testa e poi scendono all’ombelico lungo la parte anteriore del corpo.
In questo modo, grazie al processo di espansione, attraversa gli organi vitali e riequilibra i centri energetici che ognuno di noi ha dentro di sé. Tuttavia, per chi vuole esperimentare questo tipo di approccio è consigliabile evitare la sessualità non illuminata dall’amore, perché produce squilibrio tra le forze fisiche, mentali e spirituali e ostacola il vero sviluppo interiore.
E’ dunque consigliabile mantenersi sempre in una condizione rilassata che non si faccia assorbire dai vortici incontrollabili  e incontrollati dei picchi causati dalla eccitazione sfrenata. Appunto un sesso e una intimità che rimanga a “valle”, in uno spazio di celebrazione, di  “mistica fusione”, oserei dire.

 
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