Creato da: obellaciao il 24/11/2005
...di tutto ciò che mi circonda.

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 5
 

Ultime visite al Blog

elviprimobazarTrevor_60ninograg1ghurkavBiffinoHenryVMillergiampi1966koradgl1artosdadajeroger77cL1700sarmoniartecoloricontortietnego
 

Chi può scrivere sul blog

Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

 
« MISSIONI DI PACE.LA CASA DELLA LIBERTA' ... »

Come muore un italiano?

Post n°82 pubblicato il 06 Marzo 2006 da obellaciao
Foto di obellaciao

Vi faccio vedere come muore un italiano: muore di freddo nelle case popolari a Cremona perché la sua misera pensione d'invalidità sul lavoro (360 euro) non gli permette di pagare il gas e la luce e loro bloccano immediatamente la fornitura, muore nei cantieri edili dove magari lavora pure in nero, muore nelle aziende in cui è assunto con contratto precario e non adeguatamente formato, muore come carne da macello perché ha inalato amianto senza le minime protezioni (salvo un bicchiere di latte al giorno), nonostante fin dal 1911 esistessero esami sulla sua nocività (Breda, fucine di Sesto san giovanni, Monfalcone), muore tra atroci tormenti per pvc a Marghera, muore a causa dell'uranio impoverito (militari in Kosovo) perché non è informato e non ha le adeguate protezioni troppo costose, muore perché avrà mangiato merendine prodotte con cereali contenenti sostanze altamente cancerogene (di Casillo, re dei cereali, scrive il gip Nardi: "... un disprezzo che potrebbe portare danni incalcolabili a una moltitudine di persone"), muore per il latte contaminato (Nestlè...), muore lentamente con i suoi lavori precari, sottopagati (500 euro al mese rinnovabili ogni 3 mesi) perché la malattia non è pagata e allora è difficile fermarsi e curarsi.
Muore lentamente perché è impossibile costruirsi un futuro (mutuo per la casa, maternità, pensione), muore con i suoi 1000 euro al mese garantiti (anche meno perché si sciopera per chiudere un contratto che non sia di sopraffazione da più di un anno), perché non si arriva alla quarta settimana, perché se accade un imprevisto (la macchina con cui si raggiunge il posto di lavoro si rompe, problemi ai denti...) ci si indebita con le finanziarie e alla fine non vale più la pena provare a tirare a campare, muore perché si ha uno sfratto esecutivo e nessun posto dove andare, muore...
Ma chi spara a questi tanti piccoli eroi quotidiani che lottano per sopravvivere in maniera dignitosa e onesta?
Chi sono gli avidi, arroganti, violenti ASSASSINI che speculano e si arricchiscono sempre più (in questo periodo di crisi gli unici beni che hanno incrementato i loro fatturati sono quelli di altissima e costosissima categoria) sulla vita di migliaia di innocenti?
Sono forse i grandi impreditori, la cui unica capacità aziendale consiste nello sfruttare, sottopagare, delocalizzare e magari andare a inquinare (dopo aver ridotto i nostri fiumi, mari e coste in maniera vergognosa e insalubre) là dove le leggi sono più permissive, meglio ancora inesistenti, sia per quanto concerne lo sfruttamento umano che quello ambientale (inquinando le falde acquifere e mettendo a tacere i sindacalisti che chiedono un minimo di diritti come la Coca Cola, spargendo pesticidi sulle coltivazioni di banane mentre i bananeros lavorano)?
Voglio che i tg, i politici, la stampa mi mostrino tutti i giorni come muore un italiano e VOGLIO VEDERE LE FACCE IMMORALI E AVIDE DEI LORO ASSASSINI.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963