
Articolo 11 – Il Comitato esecutivo
11.1. Il Comitato esecutivo è l’organo a cui spetta la gestione
organizzativa e l’applicazione quotidiana della linea politica, sulla
base delle linee fondamentali deliberate dal Comitato Politico e dalle
indicazioni di linea politica decise dal Direzione.
11.2. E’ composto di norma da 3 a 5 compagni/e, eletti dal
Comitato Politico sulla base delle norme previste dallo statuto e di un
requisito di operatività funzionale dell’organismo.
11.3. Il Comitato esecutivo convoca e presiede il Direzione ed il
comitato politico, con un preavviso di almeno 7 giorni tramite mail o
lettera scritta, proponendo l’ordine del giorno delle riunioni, che
deve essere confermato dal voto di questi organismi in apertura delle
loro adunanze.
11.4. In ogni caso il Comitato esecutivo è obbligato a riunire la
seduta di questi organismi su richiesta di almeno il 20% dei loro
componenti, entro tre settimane dal ricevimento della richiesta per il
Direzione, entro due mesi per il comitato politico.
11.5. Il Comitato esecutivo in casi di particolare gravità e/o
urgenza, può adottare, con decisione motivata, tutte le misure
cautelari ritenute utili o necessarie per la salvaguardia
dell’organizzazione e dell’onore politico del partito.
Articolo 12 - Modalità di voto e di elezione
12.1. In tutte le sedi del partito, le decisioni sono assunte di
norma a voto palese e a maggioranza dei votanti. Nella formazione degli
organi dirigenti e nell’elezione dei delegati ai congressi ed alle
assemblee nazionali si procede di norma con voto segreto.
12.2. Quando nel dibattito sono presenti posizioni diverse,
formalizzate in modo autodeterminato da documenti, per l’elezione di
delegati ed organismi dirigenti si applica il principio della
rappresentanza proporzionale, con votazione su liste separate indicate
dai presentatori e sottoscrittori dei documenti.
12.3. Nel caso non siano presenti posizioni politiche diverse,
per l’elezione di delegati ed organismi dirigenti si procede
all’elezione con voto segreto su lista aperta: ogni elettore può
esprimere un numero di preferenze compreso fra un minimo del 50% e un
massimo dell’80% degli eligendi. Nel caso non sia individuato un numero
di candidati superiore ai membri da eleggere, tale lista deve ottenere
almeno la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.
12.4. L’elezione degli organismi esecutivi (Comitato esecutivo ed
eventuali organismi di coordinamento nei comitati provinciali), vista
l’esigenza prioritaria di funzionalità di queste strutture, avviene su
liste chiusa, con voto segreto. Nel caso della presentazione di più
liste, è possibile che siano presenti compagni/e in più di una lista.
Nel caso sia sottoposta al voto una sola lista, questa deve essere
approvata dalla maggioranza assoluta degli aventi diritto.
12.5. Le deliberazioni degli organismi sono assunte a maggioranza
semplice (quando non diversamente previsto dallo Statuto) e sono valide
indipendentemente dal numero dei presenti, purchè la riunione sia stata
convocata in modo regolare e secondo le modalità consuete, eccetto i
casi diversamente regolati dallo Statuto.
Articolo 13 – Risorse e bilanci
13.1. Il Partito Comunista dei Lavoratori è una libera associazione
politica che non ha fini di lucro. Per la propria esistenza e le
proprie attività conta innanzi tutto sul lavoro volontario e sul
contributo dei propri aderenti e simpatizzanti; si affida inoltre agli
introiti delle pubblicazioni e a specifiche iniziative di
autofinanziamento a carattere saltuario o regolare; accetta elargizioni
e contributi da soggetti privati e pubblici nella misura in cui non
condizionino l’autonomia del partito.
13.2. Le procedure di versamento delle quote associative annuali e
i criteri per la ripartizione delle risorse fra le diverse strutture e
attività sono fissati dal Direzione, sulla base delle norme stabilite
dal presente statuto.
13.3. L’esercizio di bilancio ha di regola carattere annuale.
13.4. Il Partito Comunista dei Lavoratori risponde delle
obbligazioni assunte legittimamente a suo nome e per suo conto nella
misura dei propri beni associativi. In caso di scioglimento, il
patrimonio del partito è devoluto ad altre iniziative associative che
condividono in tutto o in parte le medesime finalità. E’ esclusa in
ogni caso la distribuzione dei beni agli associati.
Articolo 14 – Sanzioni
14.1. Tutti gli aderenti sono tenuti a rispettare lealmente il
presente statuto e a tenere comportamenti coerenti con le finalità e i
valori che ispirano l’esistenza e l’azione del Partito. Si impegnano
pertanto a superare atteggiamenti e comportamenti che possono
riflettere pregiudizi razzisti, di genere, la discriminazione sulla
base della preferenza sessuale, ecc. o che comportino offesa alla
dignità altrui.
14.2. A coloro che dovessero violare gli altri articoli del
presente statuto, in considerazione della gravità e della reiterazione
del comportamento o della violazione, possono essere comminate le
seguenti sanzioni: il richiamo, la sospensione fino ad un massimo di
sei mesi, l’esclusione dal partito.
14.3. Le sanzioni possono essere adottate dalla sezione locale con
decisione motivata e un voto sia della maggioranza assoluta degli
iscritti militanti sia almeno dei ¾ dei votanti o dalla Direzione con
decisione motivata e un voto sia della maggioranza assoluta dei membri
sia almeno dei ¾ dei votanti.
14.4 Avverso alle sanzioni adottate dalla sezione è ammesso
ricorso al Direzione. Il ricorso sospende la sanzione sino alle
determinazioni del Direzione che dovranno concludersi entro un massimo
di 3 mesi. Avverso alle decisioni del Direzione è possibile presentare
un’ulteriore ricorso al comitato politico. La presentazione di questo
ricorso in seconda istanza non sospende la sanzione.
Articolo 15 – Bandiera e simbolo del Partito.
15.1. Il simbolo del Partito Comunista dei Lavoratori è costituito da questi elementi:
- sullo sfondo l’icona del mondo, rappresentato in azzurro e
schematizzato da un cerchio diviso dai paralleli e dai meridiani, a
simboleggiare l’internazionalismo e il fatto che la patria dei
comunisti è il mondo intero;
- sovrapposti a questi elementi il martello e la falce tradizionali, simboli della lotta delle classi sfruttate e oppresse;
- le parole “PARTITO COMUNISTA” e “DEI LAVORATORI” iscritte in un
cerchio e poste rispettivamente in alto e in basso, sopra e sotto
l’icona del mondo.
15.2 La bandiera del Partito Comunista dei Lavoratori è la
bandiera rossa che porta il simbolo del Partito e la scritta nella
parte bassa “per la quarta internazionale”.
Inviato da: stuntman2
il 04/03/2008 alle 09:33
Inviato da: hunkapi_genova
il 07/02/2008 alle 22:33
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il 20/01/2008 alle 02:03
Inviato da: Hunkapi_english
il 31/12/2007 alle 15:43
Inviato da: hunkapi_genova
il 27/12/2007 alle 14:07